1970  Sagra del carciofo 2017

48a edizione 2 aprile 2017   

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Le scuole  Noi di Suso  Colli tutto l'anno  Nova Setia-Setina Civitas  Angoli  AVIS  Gruppi folcloristici 

Personaggi  Martufello  Legambiente  Il Baule Piatti tipici   Butterfly   Green Angels   Scout

Stand produttori    Adem  Foto 40anni di Sagra  Butteri  Vita in Diretta  Magic Stars  Memorex  Unitalsi

Acta teatro   Abiti d'epoca città Sezze   Gruppi di solidarietà   Alpini   Anjuman   Sic et Simpliciter Karibu

Passione di Cristo    Confesercenti   Costumi del Palio   Musica in piazza  Terra Setina   La Cascina

Casa San Carlo  Costumi ateliernove  Museo civiltà contadina   Style Claudio  Matutateatro  Tres Lusores

La Compagnia   Giovanotti di Ferentino   Stradafacendo   Sbandieratori di Carpineto   Mostre ed esposizioni

2011  foto della giornata   Guglietto   Turapitto   Isabella De Renzi   MIF   CNA
2012  foto della mattina   Scuola Piagge Marine    Lino è con noi    Matrimoni d'altri tempi    Turapitto    Canusia   
2012  foto del pomeriggio  Scuola Titinio De Magistris    Gruppo musica popolare Mantice    Majorettes Butterfly   
201foto della mattina   Turapitto   Ritratto della donna setina   La Donna di Sezze  Gruppi 2013
201foto del pomeriggio   Convegno   Ambrogio Sparagna    Africa 1936    Visita guidata   Colli tutto l'anno
2014  Aspettando la Sagra  Convegno   Sezze, terra di Ciociaria  Colli tutto l'anno   Programma
2014  foto della mattina    Turapitto    Butterfly    ISISS Pacifici De Magistris    foto del pomeriggio
2015  Aspettando la Sagra   Carla Tamantini   Turapitto   Mostra "Ricami Setini"    IC Pacifici   Scout
2015  foto della mattina   Colli tutto l'anno   Butterfly    ISISS Pacifici De Magistris    foto del pomeriggio
2016 Tutte le foto della manifestazione      Colli tutto l'anno     Musica in Piazza dei Leoni

2017   Tutte le foto della manifestazione     Musica in Piazza dei Leoni

 

Video realizzato da: DIGI FRAME di Pietro Paletta- Via San Carlo, 59 - 04018 Sezze (LT)
sito: www.digiframe.it  - mail: info@digiframe.it  Cell. 3489117700 - Italia

carciofo romanesco

48 anni che a Sezze nel mese di aprile si tiene la sagra del carciofo, manifestazione in cui è coinvolto tutto il paese, dai produttori alle associazioni di volontariato, dalle istituzioni ai commercianti. Associazioni culturali, commercianti,  volontari e i gruppi folcloristici, provenienti da ogni parte del mondo, animano le piazze e le vie della città lepina.

Nel 2001 il carciofo romanesco coltivato in alcune zone del Lazio, tra cui le campagne tra Sezze e Priverno, ha ottenuto dal Ministero delle politiche agricole il marchio IGP che spetta solo a 530 prodotti in tutta Europa. L'Italia è seconda solo alla Francia con 105 varietà di cibi, tra cui c'è il carciofo setino. Da questi numeri si comprende l'importanza che il carciofo ha per la nostra zona. Viene così premiata la difesa centenaria del territorio che conserva ancora le caratteristiche adatte per un prodotto genuino, coltivato in zona fin dal XV secolo.

Bisogna congratularsi quindi con chi ha voluto la Sagra del carciofo a Sezze fin dal 1970, e con quelli che nel 1993, dopo una lunga ricerca svolta dal CNR sulle proprietà del carciofo locale, auspicavano un riconoscimento DOC per il prodotto.

Il carciofo promuove Sezze, ma Sezze... promuove il carciofo ?

non sono tutte rose e fiori: la produzione è in calo, oramai da diversi anni. E come poteva essere altrimenti se non si crea un mercato che da senso al marchio IGP. Al contadino non conviene piantare il carciofo, eppure il carciofo ogni anno ha qualità maggiori. Tutto questo impone una riflessione: la sagra ha un senso solo se le istituzioni si impegnano a promuovere durante l'anno la coltivazione del carciofo incentivando i produttori, dando loro prospettive di guadagno adeguate e soluzioni di mercato che garantiscono un incremento della produzione. Solo un atteggiamento attivo salverà il Carciofo Setino.

6 marzo 2017:

2 aprile 2017 48a Sagra del Carciofo

La prima edizione della Sagra fu quella del 1970, aperta dal Sindaco Alessandro Di Trapano. Contadino tra i contadini, la foto immortala il Sindaco più longevo di Sezze  mentre visita lo stand espositivo della Cooperativa Agricola A. Gramsci fondata nel 1945. All'epoca erano proprio le cooperative e gli agricoltori a fare la sagra sostenuti dal Comune. 

Negli anni l'animazione e la parte folcloristica della manifestazione hanno preso via, via il sopravvento, ed oggi sono le associazioni con la regia del Comune a riempire le vie e le piazze del paese. Un evento culturale che, se da una parte offre al paese una notorietà importante, non riesce a dare il via all'auspicabile sviluppo turistico.

Queste le "spine" della celebratissima "rosa setina" che un tempo dava ricchezza ed oggi è in via di estinzione.


18 aprile 2016:

10 aprile 2016 47a Sagra del Carciofo

Le attese non sono state tradite e Sezze è stata sommersa dai visitatori

Domenica 10 aprile si è tenuta la 47° edizione della Sagra del Carciofo, la tradizionale kermesse nata nel 1970 nel comune lepino. L’organizzazione della manifestazione è il frutto del lavoro sinergico tra l’Amministrazione Comunale e le diverse realtà del territorio, quali associazioni, produttori ed istituti scolastici, oltre che di autonomi cittadini, promotori di iniziative finalizzate ad arricchire ed abbellire vicoli e piazze delle città. Fin dalle prime ore della mattinata sarà possibile visitare i vari stand dislocati all’interno della città.

A dare inizio alla giornata il corteo di gruppi folcroristici che, a partire da Via del Guglietto (ore 10.30), attraverserà tutto il perimetro del centro storico.
Presso il Museo Archeologico sarà aperta al pubblico la mostra dal titolo “Alla scoperta dell’Archivio Storico Comunale” in cui saranno esposti documenti antichi appartenenti al patrimonio culturale di Sezze. Diversa, invece, la mostra ospitata presso la Sala Polifunzionale “Colonne di Tito” dedicata alle maschere ed abiti veneziani, mentre in via del Guglietto, alle ore 10.45, sarà possibile visitare una mostra di pittura.
Alle ore 11.00 avrà inizio la Parata Storica che partirà dal Centro Sociale “U. Calabresi”, sito all’interno del parco della Rimembranza in via G. Marconi.
Si proseguirà con la premiazione del concorso “L’olio delle colline a Sezze”, quarta edizione, che avrà luogo nella bella cornice del Museo Archeologico.
A rallegrare la manifestazione saranno, anche, gruppi musicali presso il parco della Rimembranza. Alle ore 12.00, si torna nuovamente al Museo Archeologico per assistere ad uno spettacolo teatrale, mentre a Porta Pascibella saranno proposti momenti di vita paesana.Si potranno altresì degustare alcuni prodotti tipici in via S. Carlo e G. Marconi, mentre la ristorazione si aprirà a partire dalle ore 12.30 presso i vari stand gastronomici.
Nel primo pomeriggio ancora musica popolare e teatro in via del Guglietto, a cui seguirà l’esibizione di musiche e danze del Rinascimento presso l’auditorium “S. Michele Arcangelo” dal titolo “ Cortesie e Bizzarrie d’Amore”.

Alle ore 17.30 l’appuntamento si rinnova presso il parco della Rimembraza con gruppi storici e folk. La Sagra del Carciofo, promossa dal Comune di Sezze, è patrocinata dal MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Latina e dalla S.P.L. Sezze S.p.A. (Servizi Pubblici Locali). La manifestazione si è anche avvalsa della collaborazione della Coldiretti provinciale.

Quest'anno alla sagra è presente, nello spazio espositivo di via San Carlo, il gruppo "In Difesa dei Beni Archeologici" con il calendario delle passeggiate e con un omaggio celebrativo per gli 80 anni dalla scoperta del dipinto rupestre dell'Uomo a Phi ad opera del Prof. Blanc.


20 aprile 2015:
19 aprile 2015 46a Sagra del Carciofo

Grandiosa sagra del Carciofo Setino

Peccato per la presenza solo marginale del "festeggiato", oramai superato di molto dall’ortaggio egiziano e dalla birra.

Tutto questo sotto lo sguardo impotente degli estimatori, e quello incurante degli amministratori.

Complimenti poi per la sfilata del Corteo Storico, ma anche per quella delle tante divise presenti ovunque nel paese, eccetto che nelle zone di parcheggio dove decine di trasgressioni alla legge si sono consumate ai danni dei tantissimi visitatori.

Che dire, una sagra memorabile, tra le ultime con il privilegio dell’eccezionale presenza del Carciofo Setino.

di Ignazio Romano


Programma della
46° Sagra del Carciofo


14 marzo 2014:

Il 6 aprile a Sezze 45a Sagra del Carciofo

È la 45° edizione quella che quest’anno si rinnova a Sezze per la Sagra del Carciofo, la tradizionale kermesse nata nel 1970 nel comune lepino.

L’organizzazione della manifestazione è il frutto del lavoro sinergico tra l’Amministrazione Comunale e le diverse realtà del territorio, quali associazioni, produttori ed istituti scolastici, oltre che di autonomi cittadini, promotori di iniziative finalizzate ad arricchire ed abbellire vicoli e piazze delle città.

La sagra si aprirà alle ore 10,00, presso la Sala Polifunzionale “Le Colonne di Tito” (Via Roma) con il concorso L’olio delle colline a Sezze terza edizione (selezione olii in gara “panel test”),  a cura delle associazioni “CAPOL” e “ASPOL” e, a seguire, presentazione dei prodotti e premiazione dei vincitori. In concomitanza del concorso si terrà, presso il cortile della scuola elementare di via Piagge Marine, uno spettacolo teatrale in dialetto setino a cura dei bambini delle Scuole dell’Infanzia “Piagge Marine 12 e 8”.

Un corteo formato da gruppi folk  sfilerà, a  partire da Via del Guglietto (ore 10.45),  per tutto il perimetro del centro storico, esibendosi per le diverse piazze.

Dalle ore 12.00 sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici come: panzanella in Via G. Marconi, offerta dall’Ass. “La Compagnia”; vini Casale del Giglio e prodotti tipici in Via S. Carlo presso l’enoteca La Botte; aperitivo con l’Ass. Atletica Setina e l’enoteca La Botte in Piazza S. Rocco; carciofi fritti a Piazza Margherita, offerti dalla Pro-loco; l’ass.ne “Colli tutto l’anno” proporrà momenti di vita paesana presso Porta Pascibella. La ristorazione si aprirà a partire dalle ore 12.30 presso i vari stand dislocati in diverse aree del nucleo storico della città e sarà curata da associazioni ed operatori economici.

Nel pomeriggio tanta animazione e intrattenimento con l’ass.ne “I Monelli” e a seguire sfilate di gruppi folcroristici.

Alle ore 17.00 l’appuntamento è in Piazza IV Novembre per l’estrazione della Tombola di Carnevale in dialetto e a seguire musica dal vivo.

La sala polifunzionale “Le Colonne di Tito” (Via Roma, ore 18.30) farà da palcoscenico a scene in dialetto  a cura del gruppo folk di Sezze I Turapitto.

Gli ottimi carciofi romaneschi della campagna setina saranno posti in vendita presso tutti gli stand espositivi.

La manifestazione, promossa dall’Amministrazione Comunale, è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Latina, dalla Camera di Commercio di Latina, Confesercenti Latina e dalla S.P.L. Sezze S.p.A. (Servizi Pubblici Locali); sponsor della manifestazione la Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino.

  "tiraccontounaricetta"

Anche quest'anno tiraccontounaricetta è tornata ad occuparsi della gastronomia setina ed in particolare abbiamo preparato un nuovo prodotto editoriale, eBook dal titolo "Ti racconto una ricetta di Sezze - carciofi, visciole e dintorni" occupandoci delle Ricette più caratteristiche e della Tradizione culinaria del nostro paese. 

Il libro è distribuito in maniera gratuita scaricandolo dal sito


19 aprile 2013:

Non sono tutte rose e fiori, c'è anche qualche spina per la grande Sagra del Carciofo di Sezze

di Ignazio Romano

Come in un affresco rinascimentale, carico di significati e dai colori vivaci, Sezze domenica scorsa si è offerto generoso e ha messo in mostra tutte le sue doti migliori.

Tema centrale il Carciofo, e tutto il resto a fargli da contorno. Proprio come Venere nella Primavera del Botticelli. Il prodotto della terra esce da Sezze custodito da una conchiglia fatta di cultura, passionone e belle speranze, per mettere in scena una delle Sagre più belle d’Italia.

Grazie anche alla promozione televisiva di Coldiretti nel programma di Rai tre Geo &Geo fatta a pochi giorni dalla Sagra.

Eppure, sotto questo cielo azzurro e sereno, tra le pieghe di qualche commento post-sagra ma soprattutto durante il convegno tenutosi sabato mattina, spunta una nuvola nera sul futuro della Sagra: “Arriveremo a fare la cinquantesima edizione?”.

Se lo chiede preoccupato il mio amico Vittorio, Presidente della Coldiretti di Sezze che lamenta la mancanza di rigore e di controlli per garantire l’autenticità del Carciofo di Sezze evitando il furto di immagine e di identità.

Se la prende proprio con tutti Del Duca, dal Sindaco all’assessore alle Attività Produttive, colpevoli di non aver preteso ed ottenuto dagli organi competenti un controllo più efficace per impedire il dilagare sul territorio comunale degli abusivi che spacciano un prodotto di dubbia provenienza.

Ci vuole rigore e rispetto delle regole. Il futuro della Sagra sta nelle qualità e nella garanzia di originalità del Carciofo di Sezze, che deve essere prodotto nel campo setino secondo i dettami della tradizione. Se non facciamo questo ci stiamo solo illudendo e prendendo in giro” Sono furiosi i produttori di Coldiretti impegnati nella Sagra, e come dargli torto se era sufficiente fare cinquecento metri fuori dalla Sagra per incontrare gli abusivi che spacciano 30 carciofi a “5 euro”. E continuavano a farlo in disprezzo ai regolamenti comunali anche nei giorni precedenti e successivi alla Sagra.

Coldiretti ha ragione, nonostante un incontro con le autorità fatto in Sezione un mese prima dell’evento per segnalare, se ce ne fosse stato bisogno, il male che affligge la produzione del Carciofo di Sezze, nulla è cambiato. 

Neppure la Guardia Ambientale o la Protezione Civile hanno ritenuto opportuno svolgere l’unico servizio veramente utile per garantire il futuro di questo grande evento, ovvero presidiare le zone dei parcheggi per dissuadere gli abusivi dalle loro azioni illegali rimaste impunite.


15 aprile 2013:

La sagra che unisce nonostante tutto

40.000 persone in un giorno solo è una passerella a cui non si può rinunciare

Grande successo per la 44° Sagra che registra 40.000 circa presenze

Complice la bellissima giornata di sole di ieri che ha favorito un record di affluenza mai registrata negli ultimi anni, circa 40.000 presenze secondo gli organizzatori. Migliaia di turisti, curiosi e amanti della buona cucina hanno invaso letteralmente vicoli e piazze del centro storico.

Presi d’assalto gli stand dove, accanto al carciofo protagonista indiscusso della sagra, è stato possibile degustare i prodotti tipici del Comprensorio dei Lepini e quelli provenienti da diverse regioni italiane.

Tantissime le iniziative e gli eventi promossi fino a tarda serata come: le mostre d’arte, le esposizioni  di utensili ed arnesi tradizionali, gli spettacoli e le scene di vita contadina raccontate in dialetto setino, il concorso dedicato all’olio d’oliva prodotto a Sezze, le sfilate dei gruppi folcloristici, tra cui il gruppo locale “I Turapitto”, per non parlare poi della straordinaria presenza di Ambrogio Sparagna e degli organetti di Maranola.

Tra le novità di quest’anno l’organizzazione di una visita guidata gratuita dal centro storico alle mura poligonali, organizzata dal  “Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici”. Il sindaco Andrea Campoli ha espresso profonda soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento.

“Nonostante il difficile momento di crisi che stiamo vivendo – ha dichiarato il primo cittadino - l’Amministrazione Comunale, insieme al supporto di tutte le forze attive della città, ha dato vita ad una bellissima manifestazione. Tutto il paese ha mostrato il meglio di sé, mettendo in vetrina le proprie eccellenze. Un lavoro corale che, ogni anno, si realizza con il prezioso contributo delle associazioni culturali, delle aziende agricole, degli esercenti locali e di semplici cittadini. Un sentito ringraziamento agli istituti scolastici del territorio, ai dirigenti, agli insegnanti e ai bambini che, con grande entusiasmo, continuano a portare avanti nelle diverse espressioni artistiche le nostre tradizioni locali. Infine, ringrazio anche gli enti patrocinanti, gli sponsor, le forze dell’ordine e gli uffici comunali preposti”. L’Assessore alle Attività Produttive Maurizio Baratta e la presidente della Commissione Consiliare “Attività Produttive” Luciana Lombardi nel loro intervento hanno ribadito il successo registrato domenica scorsa, ricordato anche la massiccia partecipazione riscontrata a tutte le iniziative promosse e realizzate nei giorni che hanno preceduto la Sagra del carciofo quali: la quarta edizione del  premio di poesia “ Sezze in dialetto”, la mostra sulla figura della donna setina  e la tavola rotonda dedicata al carciofo.

14 aprile - Programma della 44a Sagra 

- ore 10,00 Sala Polifunzionale Le Colonne di Tito: 

Concorso L’olio delle colline a Sezze seconda edizione 

(selezione olii in gara “panel test”), associazioni CAPOL e ASPOL. 

A seguire  presentazione olii extravergini e premiazioni

- ore 10,00 Apertura stand

- ore 10,15 e ore 11,15 Cortile Scuola Elementare Piagge Marine: 

musica e spettacolo in dialetto a cura delle Scuole dell’Infanzia Piagge Marine

- ore 10,45 Via del Guglietto: Inizio corteo con gruppi folk e bande musicali

- ore 11,00 Centro storico: Corteo gruppi folk e bande musicali

- ore 11,00 e ore 15,30 Palazzo de Ovis: teatro ass. Sic et Simpliciter

- ore 12,00 Via G. Marconi: Degustazione Panzanella, ass. La Compagnia

- Largo B. Buozzi: Degustazione ricotta, formaggi, ass. Noi di Suso

- Via S. Carlo: Degustazione vini Casale del Giglio e prodotti tipici, La Botte

- Piazza San Rocco: Aperitivo, ass. Atletica Setina ed enoteca La Botte

- Piazza Margherita: Degustazione carciofi fritti, ass. Pro-Loco

- Porta Pascibella: Momenti di vita paesana, ass. Colli tutto l’anno

- ore 12,30 Ristorazione presso tutti gli stand gastronomici

- ore 15,00 Visita Guidata gratuita. Dal centro storico alle mura poligonali. Partenza Museo Archeologico, Gruppo In Difesa dei Beni Archeologici

- ore 15,30 Via G. Marconi: Animazione e intrattenimento, ass. I Monelli

- ore 16,00 Centro Storico: Corteo di gruppi folk, musica e majorettes Butterfly

- ore 16.30 Centro Sociale U. Calabresi: I Canti della Tradizione CONCERTO DI AMBROGIO SPARAGNA e gli organetti di Maranola, con la partecipazione dei bambini delle scuole elementari (Istituto Comprensivo Valerio Flacco) di Sezze e (Istituto comprensivo San Tommaso d’Aquino) di Priverno

- ore 17,30 e ore 19,30 Sala Polifunzionale Le colonne di Tito: Scene in dialetto e musica popolare con il gruppo folk di Sezze I Turapitto

- ore 17,30 Piazza IV Novembre: Concerto con La Maglia della Salute  

10 aprile 2013:

Alla 44a Sagra "tiraccontounaricetta"

Dalle neonate pagine web di  >  tiraccontounaricetta  arriva una partecipazione speciale alla Sagra del Carciofo. Si tratta di una circostanza in cui questo speciale ortaggio, il carciofo, è preparato secondo le ricette tradizionali, ma è anche un momento di celebrazione di tutta la gastronomia setina e dei racconti della tradizione.


8 aprile 2013:

Al via la 44a edizione della “Sagra del Carciofo”!

La tradizionale kermesse sarà anticipata da una serie di iniziative a partire da giovedì 11

Si rinnova l’appuntamento con la “Sagra del Carciofo” giunta alla XLIV edizione. La tradizionale kermesse, promossa dal Comune di Sezze (Assessorato alle Attività Produttive e alla Cultura), sarà preceduta da alcune iniziative culturali.

Si parte Giovedì 11 Aprile, alle ore 21.00 presso l’Auditorium “M. Costa”, con lo spettacolo di canti e poesie dialettali a cura dell’I.C. n. 1 “Pacifici Sezze – Bassiano” e I.C. “Valerio Flacco” (classi scuola primaria Crocevecchia e Melogrosso). La serata si concluderà con la premiazione dei vincitori del concorso di poesia “Sezze in dialetto”. Venerdì 12 Aprile, alle ore 21.00 presso il Museo Archeologico, sarà inaugurata la mostra “Ritratto della donna di Sezze”, a cura del gruppo folcloristico “I Turapitto” in collaborazione con: Prof. Luigi Zaccheo, ass.ne Setina Civitas, Coldiretti di Sezze e Centro Studi “S. Carlo da Sezze”.

Ricca di appuntamenti è la giornata di Sabato 13 Aprile 2013.

Nel corso della mattinata (ore 10.00, Sala polifunzionale “Colonne di Tito” – Via Roma) si terrà un convegno dal titolo “Il Carciofo tra vecchia e nuova generazione” per proseguire, successivamente, con una degustazione di carciofi (ore 12.30) in Piazza IV Novembre. Il pomeriggio sarà allietato dai ragazzi del Centro socio – educativo “Carla Tamantini” che si esibiranno nello spettacolo “Sezze Bello” (ore 17.00 presso l’Auditorium “M. Costa”). La serata proseguirà in piazza IV Novembre a partire dalle ore 20.30 a cura di: “I Bugiardi”, “Vin Voglia”, “Il Vello d’oro” e “Pizzeria I due leoni”.

Domenica 14 Aprile, invece, si terrà per l’intera giornata la Sagra del Carciofo con degustazioni, animazioni, mostre ed esposizioni.  


Domenica 14 aprile si tiene la 44° edizione  della “Sagra del Carciofo”

La manifestazione, promossa dal Comune di Sezze, è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Latina, dalla Camera di Commercio di Latina, Confesercenti Latina e dalla S.P.L. Sezze S.p.A. (Servizi Pubblici Locali); sponsor della manifestazione la Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino.

Anche quest’anno la tradizionale kermesse è stata organizzata grazie all’ausilio di: associazioni, produttori ed istituti scolastici del territorio.

La sagra si aprirà alle ore 10,00, presso la Sala Polifunzionale “Le Colonne di Tito” (Via Roma) con il concorso L’olio delle colline a Sezze seconda edizione (selezione olii in gara “panel test”),  a cura delle associazioni “CAPOL” e “ASPOL” e, a seguire, presentazione dei prodotti e premiazione dei vincitori. In concomitanza del concorso si terrà, presso il cortile della scuola elementare di via Piagge Marine, uno spettacolo teatrale in dialetto setino a cura dei bambini delle Scuole dell’Infanzia “Piagge Marine 12 e 8”. Un corteo formato da gruppi folcroristici e bande musicali sfilerà, a  partire da Via del Guglietto (ore 10.45),  per tutto il perimetro del centro storico, esibendosi per le diverse piazze.

L’ass.ne “Sic et Simpliciter” proporrà, invece, uno spettacolo teatrale presso “Palazzo de Ovis” (ore 11.00 e ore 15.30).

Dalle ore 12.00 sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici come: panzanella in Via G. Marconi, offerta dall’Ass. “La Compagnia”; ricotta e formaggi in Largo B. Buozzi, offerti dall’Ass. “Noi di Suso”; vini Casale del Giglio e prodotti tipici in Via S. Carlo presso l’enoteca La Botte; aperitivo con l’Ass. Atletica Setina in Piazza San Rocco offerto dall’enoteca La Botte; carciofi fritti in Piazza Margherita, offerti dalla Pro-loco; l’ass.ne “Colli tutto l’anno” proporrà momenti di vita paesana a Presso Porta Pascibella. La ristorazione si aprirà a partire dalle ore 12.30 presso i vari stand dislocati in diverse aree del nucleo storico della città e sarà curata da associazioni ed operatori economici.

Tra le novità l’organizzazione di una visita guidata gratuita dal centro storico alle mura poligonali (partenza Museo Archeologico, ore 15.00), a cura del “Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici”.

Nel pomeriggio tanta animazione e intrattenimento con l’ass.ne “I Monelli” e a seguire sfilate di gruppi folcroristici, bande musicali e majorettes “Butterfly”.

Alle ore 16.30, presso il Centro Sociale “U. Calabresi” si terrà il concerto I Canti della Tradizione a cura di Ambrogio Sparagna e gli organetti di Maranola, con la partecipazione dei bambini delle scuole elementari (I.C. “Valerio Flacco”) di Sezze e (I.C. “San Tommaso d’Aquino”) di Priverno.

La sala polifunzionale “Le Colonne di Tito” (Via Roma, ore 17.30 con replica alle ore 19.30) faranno da palcoscenico a scene in dialetto e musica popolare con il gruppo folk di Sezze I Turapitto, mentre in Piazza IV Novembre si terrà il concerto con “La Maglia della Salute”.

Da segnalare la mostra di foto d’epoca e l’esposizione di una raccolta delle opere letterarie di Don Titta Zarra (1917-1969) presso la Casa Natale di S. Carlo da Sezze (Piazza S. Lorenzo), che in occasione della sagra rimarrà aperta al pubblico per l’intera giornata, e la “Mostra Collettiva d' Arte”, a cura della Confesercenti di Latina in collaborazione con il Gruppo Artistico del Cral Poste di Latina, che si snoderà tra i vicoli del paese. Gli ottimi carciofi romaneschi della campagna setina saranno posti in vendita presso tutti gli stand espositivi.


23 aprile 2012:

43a Sagra: Non è mai troppo tardi

 Chi pensa che "Sezze è il più bel posto al mondo"

di Ignazio Romano

Abbiamo fatto anche la 43a Sagra, e il tempo ci ha aiutati dandoci una mano quasi insperata, viste le previsioni meteo della vigilia. Pensare che solo qualche giorno prima in paese girava la voce di rimandare l’evento, e invece è stata una giornata spettacolare che ha premiato tutti coloro che si sono impegnati e che hanno avuto il piacere di vedere Sezze invasa come ogni anno da tanta gente accorsa da tutta Italia. C’erano i fotografi che venivano da Torino, gli escursionisti di Genova e quelli di Milano, c’erano i visitatori venuti dalla Puglia e quelli arrivati dalla Toscana, per non parlare della gente accorsa dalle città più vicine, tutti attirati dalla rinomata bellezza del paese, dalla festa dai caratteri genuini e popolari e dalla qualità del nostro carciofo.

Chi lo ha saputo da internet, informati anche da queste pagine, chi dalle dirette televisive promosse dal presidente della Coldiretti Vittorio Del Duca sulle emittenti nazionali, molti altri sono gli affezionati che di anno in anno tornano sempre a Sezze perché la Sagra del Carciofo piace. Quasi nessuno però, stando alle persone da noi incontrate domenica, è venuto a Sezze perché raggiunto dall’informazione ufficiale dell’evento che, a dire il vero, è stata poco sentita anche in loco nonostante l’impegno del Comune.

Ma questo è il minore dei problemi che affliggono la Sagra del Carciofo fin dalle sue origini nel 1970, problemi a cui nessuno in tutti questi anni ha ancora posto rimedio. Le mancanze più gravi sono quelle dell’assenza di un comitato che si occupi dell’organizzazione di ogni aspetto della manifestazione, da quello logistico a quello economico; poi manca un disciplinare che, tra le altre cose, impedisca che zone della sagra si trasformino in tutt’altro dal dettato della tradizione; ed ancora ricordiamo la mancanza di un logo tipico e dell’iscrizione della manifestazione all’albo degli eventi dalla Regione Lazio, cosa che permetterebbe finalmente alla nostra sagra di ottenere il riconoscimento di fiera tipica.

La mancanza di tutto questo fa della Sagra del Carciofo di Sezze un evento che, nonostante tutto l’impegno profuso dall’ente comunale, dai produttori, dalle associazioni e dai volontari, non è in grado di promuovere in alcun modo lo sviluppo locale restando per lo più un appuntamento fine a se stesso, cioè una bellissima domenica di festa. Quelli come noi che “Sezze resta il posto più bello del mondo” lo dicono da tempo, proponendo progetti ed impegnandosi concretamente nella realizzazione degli stessi (vedi l’esperienza del 2007 alla 38a edizione della sagra) e lo ripetono anche oggi, all’indomani della bella manifestazione di domenica, senza alcuna intenzione polemica ma solo nella legittima speranza, di chi ama questo paese forse più di molti altri, di essere ascoltati sapendo che “Non è mai troppo tardi”.  

13 aprile 2012:

43a Sagra del Carciofo: 19 - 22 aprile 2012

   Definito il calendario degli appuntamenti culturali

> pieghevole della manifestazione

Domenica 22 aprile si terrà la XLIII edizione della Sagra del Carciofo.

La kermesse, anche quest’anno, sarà anticipata da una serie di eventi che hanno come tema principale la cultura e la valorizzazione delle antiche tradizioni setine.

Giovedì 19 aprile, alle ore 21.00 presso “Le Colonne di Tito”, verrà inaugurata la mostra fotografica dedicata alla città di Sezze “Il mio punto di vista”.

Saranno proiettate 10 anni di immagini che ritraggono avvenimenti, cultura e tradizioni a cura di Ignazio Romano.

La serata proseguirà con la presentazione del libro “Sezze in dialetto” II edizione del concorso di poesia (annualità 2011), a cui seguirà l’assegnazione di premi e attestati ai poeti partecipanti alla III edizione del concorso di poesia (annulità 2012).

Venerdì 20 aprile, alle ore 11.00, il Museo Archeologico di Sezze farà da scenario all’apertura della mostra “Nel 150° dell’Unità d’Italia. La Provincia di Latina: territori, economia, società, istituzioni, fermenti politici e culturali. Questioni e immagini”, a cura dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Latina.

Interverranno: prof. Fausto Orsini, Presidente Comitato di Latina dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano; prof. Aldo Di Biaso, Università “L’Orientale” di Napoli; prof. Vincenzo G. Pacifici, Università “La Sapienza” di Roma; prof.ssa Anna Giorgi, Dirigente Scolastico I.S.I.S.S. “Pacifici e De Magistris” di Sezze.

In serata gli studenti dell’I.C. Sezze - Bassiano e del Circolo Didattico Sezze - Melogrosso si esibiranno all’Auditorium “M. Costa” in danze folkloristiche, scenette, canzoni e poesie in dialetto setino.

In Piazza IV Novembre, invece, sarà aperta la ristorazione accompagnata da musica dal vivo con i “Blasco non ci casco”.

Sabato 21 aprile, alle ore 17.00 presso l’Auditorium “M. Costa” sarà la volta dei ragazzi del Centro Diurno “C. Tamantini” che proporranno lo spettacolo  “Sezze bello”.

Alle ore 21.00 ancora musica dal vivo con “Gli ex” e ristorazione in Piazza IV Novembre.


10 aprile 2011:

Ecco la 42a Sagra del Carciofo

6 marzo 2011:

42a Sagra del Carciofo, 10 aprile 2011

Chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato simmo ‘e Sezze paisà.

di Ignazio Romano

Nel tentativo di fare chiarezza, e dare un contributo alla comunità setina senza voler polemizzare con nessuno, ritengo importante spendere ancora due parole sulla sagra del carciofo. Questa volta partendo dalla proposta del consigliere comunale Roberto Reginaldi che chiede di estendere a tre giorni la durata della manifestazione, tirando in ballo la questione delle “associazioni che battono cassa”. 

Pessima espressine, specchio dell’attuale situazione di degrado in cui ci troviamo e che dovrebbe far preoccupare amministratori e cittadini. Ad un mese dall’annuale appuntamento (i giornali riportano la data del 10 aprile) con la più importante vetrina promozionale del nostro paese, giunta alla sua 42a edizione, quello che a mio parere è da modificare, se proprio vogliamo migliorare l’evento, non è certo la sua durata o una maggiore presenza delle associazioni. Infatti devo ricordare a tutti che nel 2007, nel 2008 e nel 2009, periodo che è coinciso con gli anni in cui ha funzionato la Consulta delle Associazioni da me presieduta, le attività legate alla sagra iniziavano il giovedì e proseguivano per tutto il weekend con appuntamenti culturali ed enogastronomici a cui le associazioni di volontariato hanno dato un importante apporto. 

Per avere un’idea di quanto è stato realizzato dai volontari nelle edizioni 38 – 39 e 40 basta collegarsi in internet a questo sito www.setino.it e visitare le pagine “aspettando la sagra” contenute nella sezione dedicata alla manifestazione. Si trovano foto, filmati e descrizioni delle attività realizzate. Documenti, non battute gratuite. Nello stesso spazio, oltre a seguire e a documentare quasi tutte le iniziative presentate in quei giorni, ho sostenuto che la gestione della sagra andava ammodernata e condivisa con le diverse realtà del territorio

Ma tutte le mie proposte si sono infrante sull’incomprensibile ostinazione dell’Ente Comunale che ha preferito mantenere metodi e modi di procedere obsoleti. Di fatto abbandonando l’idea di voler condividere con le associazioni di volontariato la gestione di eventi importanti, così come riportato nel Regolamento Comunale della Consulta. Documento, anche questo integralmente pubblicato su www.setino.it , in cui il ruolo delle associazioni è tutt’altra cosa da quello descritto nella battuta di Reginaldi. In quel documento, per esempio, il Sindaco è tenuto ad ascoltare le proposte che arrivano dalla Consulta, e le associazioni svolgono un importante compito sociale. 

L'assurdo, che qui voglio ribadire, è che I’Ente Comunale di Sezze non può pensare, dopo aver preso tutte le decisioni in una determina di poche righe, di rivolgersi alle associazioni, che attualmente non hanno neppure un punto di riferimento come accadeva due anni fa, chiedendo la partecipazione e la condivisione su un progetto che, come ho già definito lo scorso anno, si organizza sostanzialmente attraverso un sistema autocratico. Così le cose forse funzionavano cinquant’anni fa. Oggi occorre con urgenza una gestione moderna, che prevede la progettazione degli eventi con largo anticipo, e che si basa sul coinvolgimento di tutte le realtà del territorio con cui condividere i vari momenti pubblici. 

Gli obiettivi, come si è capito, sono molteplici e non riguardano solo la realizzazione di una fiera, ma attorno a loro gira l’intera vita della nostra comunità, fatta di storia, di tradizioni e di quotidianità.


10 aprile 2010:

41a Sagra del Carciofo, fine delle speranze

di Ignazio Romano

Sempre più ripetitiva e gestita quasi in forma privata dall'Ente comunale, quella di quest'anno (domenica 18 aprile) sarà per eccellenza l'edizione "autocratica" della sagra del carciofo di Sezze.

Un evento che si deve fare, anche perché è l'unico grande appuntamento gestito interamente dal Comune in cui dovrebbe essere coinvolta tutta la popolazione setina. Ed invece l'unico incontro organizzativo si è tenuto l'altro girono alle quattro di pomeriggio all'insaputa dei più, riducendo così al lumicino la partecipazione e la condivisione dell'evento stesso. Penso che è troppo e che, oltre agli impegni già presi, interromperò ogni forma di collaborazione con il Comune di Sezze a cominciare proprio da questa sagra, che oramai non lascia più spazi di crescita per nessuno e neppure speranze di dialogo. 


20 aprile 2009:              Appunti sul Carciofo                                     

La quarantesima è stata l'edizione indoor della sagra del carciofo

di Ignazio Romano

Domenica 19 aprile tutto era pronto per l'edizione speciale della sagra, arrivata alla sua quarantesima edizione, ma prima di mezzogiorno la pioggia ha modificato ogni programma. Così la manifestazione si è trasformata nella sagra delle mille potenzialità inespresse o tenute in forma ridotta al coperto. Ma è stata anche la sagra delle mille contraddizioni, a cominciare dal protagonista, il carciofo setino. Sempre meno diffuso, sempre più difficile da trovare, il carciofo alla sagra lo trovi da Toto, davanti al Comune, dove da marzo ad aprile è possibile acquistarlo. Oppure negli stand gastronomici di alcune associazioni culturali di volontariato, che si ostinano a servirlo secondo le antiche ricette. 

Nel resto della sagra il carciofo è pressoché presente solo in forma di ornamento, ed a Porta Pascibella è stato addirittura sostituito dalla porchetta. Negli ultimi anni di allarmi ne sono stati lanciati a decine. 

Gli agricoltori lo hanno fatto già nel 2001, quando il carciofo coltivato in queste zone ha ottenuto il marchio IGP che presto si è rivelato inutile. Quest'anno la manifestazione doveva essere un'occasione particolare per promuovere il territorio e le sue tipicità, ma lo è sempre meno. Forse è opportuno ripensare fin da oggi l'evento, mettendo attorno ad un tavolo di lavoro tutti i soggetti che intendono promuovere e dare un contributo allo sviluppo economico e sociale di questo territorio.



1 aprile 2009:               Comunicato stampa del Comune

40a Sagraintervento del Sindaco e dell’Assessore allo Sviluppo Locale

Domenica 19 aprile 2009 la cittadina di Sezze ospiterà la Sagra del Carciofo, giunta ormai alla quarantesima edizione. La Sagra è un esempio di  specializzazione produttiva, tipica della modernità, che a partire dagli anni ’50 - 60,  ha caratterizzato ogni comunità e paese,  trasformando prodotti, un tempo limitati al consumo locale, in emblemi d’eccellenza. Nel corso degli anni la tradizionale kermesse, grazie al lavoro fin qui svolto, si è arricchita di contenuti diventando un evento di rilevanza nazionale. Oltre alle associazioni e alle aziende agricole del territorio, quest’anno hanno aderito numerosi imprenditori del settore, realtà associative e gruppi folcloristici provenienti da diverse regioni d’Italia. “La Sagra del Carciofo – ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli- ha incarnato sempre più le caratteristiche di evento totale, uscendo da quello che era il progetto embrionale di valorizzare  un prodotto locale; essa è una vera e propria vetrina delle bellezze storico-culturali e paesaggistiche del paese e di tutto il Comprensorio dei Monti Lepini. La manifestazione, inoltre, riesce a proiettare il turista in un mondo accogliente e familiare, in cui riscoprire le antiche tradizioni di una civiltà contadina che sta pian piano scomparendo”. L’evento è più di una semplice fiera o mercato e lo dimostra il fatto che l’Amministrazione Comunale ha voluto dislocarlo all’interno del centro storico, trasformando per l’occasione interi quartieri in musei viventi.

“Nell’ambito della cornice rappresentativa del centro storico della città, dove si svolge la Sagra del Carciofo, si estrinsecano un insieme di momenti che esprimono cultura, tradizione popolare, capacità artigianali e artistiche, poesie, partecipazione popolare e tradizione dialettale. In quest’ambito - ha affermato l’Assessore allo Sviluppo Locale, Sergio Di Raimo - la creatività e la competitività delle nostre aziende viene valorizzata, uscendo al di fuori delle mura della città, trovando sempre più spazio nel mercato nazionale ed estero, offrendo prodotti di prima scelta e ottima qualità.  La manifestazione è un importante appuntamento che mette in risalto la bontà del carciofo setino, particolare nel suo gusto sia per le caratteristiche organolettiche che per il modo in cui la tipica cucina setina riesce ad esaltarne la squisitezza. Al di là, comunque, dei risvolti economici di sviluppo, competitività e promozione del prodotto, penso si possa cogliere la volontà da parte di tutto il paese di tramandare le radici, il folklore e la storia che, da secoli, caretterizza la cittadina di Sezze”. Il Sindaco Campoli e l’Assessore Di Raimo, infine, hanno ringraziato tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione dell’evento.


21 aprile 2008:                       La proposta                                               

Il Presidente del Circolo Culturale Setina Civitas, Ignazio Romano

Archiviata la 39a Sagra del Carciofo a Sezze occorre pensare, sin da adesso, a quella del 2009.  La mia proposta? 

Subito un incontro per ridiscutere il sistema organizzativo

La richiesta per un incontro è già stata presentata al Sindaco Andrea Campoli e l’oggetto è rivedere l’organizzazione della Sagra. Lo si dice ogni anno al termine della manifestazione, sull’onda dell’entusiasmo e con la voglia di far meglio, ma non ci si riesce mai. Per la quarantesima edizione dobbiamo iniziare a lavorare sin da oggi, evitando di ricadere negli errori di sempre che ci portano a definire il programma della Sagra solo pochi giorni prima dell’evento. 

Quello che io propongo, e che ho già esposto il 26 febbraio (allegato) in uno dei sette incontri realizzati per l’organizzazione della 39a edizione della Sagra, prevede una serie di riunioni alle quali dovranno partecipare tutti i componenti del Comitato di Coordinamento che, definito l’assetto interno dell’organismo ed un calendario di lavoro, dovrà realizzare un disciplinare da distribuire, unitamente al materiale informativo e alla modulistica, a tutti i soggetti interessati non oltre il mese di gennaio. Questo darebbe la possibilità agli organizzatori di richiedere le adesioni entro il mese di febbraio, di elaborare i progetti pervenuti con tranquillità e di realizzare il programma dell’evento con un congruo anticipo per essere esposto a tutti.

Ma la tempistica non è l’unico neo della Sagra del Carciofo di Sezze, ed anche questo è risaputo. C’è da recuperare quella partecipazione corale che nel 2007 ha dato vita al Coordinamento, e che oggi ritengo debba essere rifondata e rinforzata a cominciare dall’operatività stessa del comitato e dal numero dei suoi componenti. In sintesi la mia proposta si basa sulla comunicazione, sul dialogo e sulla condivisione delle scelte da prendere in sintonia con la cittadinanza attiva. Questi sono i presupposti per continuare sulla via della cooperazione e, a mio avviso, rappresentano le basi necessarie per il futuro della Sagra del Carciofo ed anche quelle per molte altre attività culturali e sociali che ogni anno affollano il calendario delle manifestazioni setine.

 (allegato)

26 febbraio 2008

Sintesi delle proposte per coordinare la Sagra del Carciofo

In sostanza penso a un’organizzazione più puntuale dell’evento, e la mia proposta prevede:

1- Tempistica certa dei lavori con inizio ad ottobre e realizzazione di un calendario di incontri.

2- Verbale degli incontri per avere traccia delle proposte dei singoli e delle decisioni prese.

3- Realizzazione di un disciplinare da consegnare ad ogni soggetto che intende aderire alla Sagra. Il disciplinare dovrà contenere:

a-  regole specifiche per ogni settore a cui i singoli soggetti devono attenersi

b-  informazioni sulle disponibilità di beni,servizi e risorse economiche dell’Ente Comunale

c-  modulo proposte (da compilare nella fase organizzativa)

d-  modulo di partecipazione (da presentare unitamente al progetto dettagliato)

e-  modulo osservazioni (utile per il resoconto dell’evento)

Secondo la mia proposta, ogni partecipante verrà registrato e tutte le informazioni raccolte andranno in un archivio dedicato. In questo modo sarà possibile stilare un resoconto oggettivo della Sagra, e con i dati raccolti realizzare un elenco completo delle caratteristiche e delle criticità da dove ripartire per migliorare l’evento. Eventualmente l’istituzione di un premio al migliore allestimento può incentivare le associazioni a seguire il più possibile le indicazioni contenute nel disciplinare.

7 aprile 2008:                       Appunti sul Carciofo                                  

Tanti carciofi, tanti eventi e tantissima gente

di Ignazio Romano

Una grande fiera, sicuramente la più importante del territorio, quella che si tiene ogni anno a Sezze e che domenica 6 aprile è giunta alla sua trentanovesima edizione suscitando l'approvazione dei visitatori. Tanti carciofi cucinati secondo le ricette tipiche, tanti momenti culturali e folcloristici sparsi per tutto il centro storico e tanta gente proveniente da tutta la regione ed oltre che, nonostante l'aria frizzantina, non ha rinunciato all'appuntamento con la sagra affollando le vie e le piazza del paese.Un momento importante per tutti, una risorsa economica e culturale che pone Sezze in una posizione di rilievo ma anche di responsabilità. L'esperimento del sabato, con la ristorazione già in funzione, con gli appuntamenti culturali ed alcune mostre già allestite, ha dato esito positivo lanciando il messaggio di estendere su più giornate la sagra. Un doveroso ringraziamento va a tutti i volontari che, dalla ristorazione alla rievocazione di momenti tipici della cultura contadina e popolare, dalle mostre di foto e quadri all’esposizione di libri e oggetti della tradizione setina si sono adoperati affinché l’evento riuscisse. Ora si attende solo un resoconto completo della manifestazione.

19 marzo 2008:                                                                                      

Ecco la 39a edizione della Sagra

di Ignazio Romano

Si parte giovedì 3 aprile con “Aspettando la Sagra”, appuntamento che quest’anno è aperto dalla mostra allestita da alcuni artisti setini presso il museo comunale. Venerdì 4 è la volta dell’avvocato Antonio Campoli che leggerà alcune delle sue poesie in dialetto setino nella sala dell’auditorium San Michele Arcangelo. Attesissima per sabato 5, alle ore 17,30 sempre nella sala dell’auditorium San Michele Arcangelo, c’è la lezione di storia della professoressa Maria Teresa Caciorgna che quest’anno illustrerà il mondo delle peschiere della palude Pontina. Da sabato, novità assoluta per la Sagra, sarà già possibile degustare il carciofo romanesco presso cinque stand che saranno attivi a piazza Margherita "Pro Loco", a piazza De Magistris "La Cascina" e "Butterfly", a piazza San Lorenzo "Magic Star" e a piazza Duomo "Moto Club".

Domenica 6 aprile l’intero centro storico, così come accade da dieci anni a questa parte, verrà animato da esposizioni, rappresentazioni, sfilate folcloristiche ed ovviamente degustazioni dei prodotti tipici con il carciofo romanesco a far da protagonista. Particolarità di quest’anno è la partecipazione del CNA con 33 artigiani (IN-ARTIS) che esporranno i loro prodotti in via San Carlo, nella chiesa di Sant’Anna ed in via Valerio Flacco. I produttori di carciofi saranno presenti come sempre in via G. Marconi dove effettueranno la vendita, ma anche a largo R. Velletri dove solo nella giornata di domenica terranno la degustazione. Confermate le apprezzatissime esibizioni di “Colli tutto l’anno” a porta Pascibella e della scuola media “Pacifici De Magistris” alle scalette di San Rocco che ogni anno ripropongono momenti di vita contadina, mentre a piazza XX Settembre “Noi di Suso” effettuerà la preparazione e la degustazione di prodotti tipici. Da segnalare la presenza di espositori di prodotti biologici a piazza del Pesce e quella di impianti fotovoltaici all’Aringo. Come nella precedente edizione, dal cortile di palazzo Rappini, partiranno le visite guidate curate dalla Compagnia dei Lepini, mentre a porta Sant’Andrea e a Porta Pascibella saranno presenti, durante tutta la giornata di domenica, due punti informativi.

1 febbraio 2008  Fissata la data del 6 aprile, in anticipo rispetto al 2007, e per il Comitato di Coordinamento sono settimane dense di incontri con tutti i soggetti interessati all'evento. 

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno si tratta di affermare il principio che solo dalla partecipazione attiva, dalla ricerca meticolosa della qualità e dal rispetto della tipicità possono arrivare concreti vantaggi per tutta la comunità setina. Tenere al centro della manifestazione questi criteri e fare in modo che vengono seguiti da tutti i partecipanti è il primo compito affidato al Coordinamento. La via seguita è quella del dialogo e del coinvolgimento, sapendo che non sarà né facile né immediato modificare comportamenti e mentalità. Ad oggi sono tre gli incontri tenuti dal Coordinamento, e nelle prossime settimane ne seguiranno altri.


24 aprile 2007:                   Appunti sul Carciofo                             

La 38a Sagra, le associazioni e 

le questioni di politica “latente”

di Ignazio Romano

Parlare della Sagra del Carciofo come di un generico evento fieristico è fortemente riduttivo e sterile per Sezze. In più, con le amministrative alle porte, una riflessione politica è utile per una assunzione di responsabilità da cui nessuno può sottrarsi. Per questo la Consulta delle Associazioni venerdì 4 maggio incontra i candidati a sindaco. Per tornare alla Sagra, nel paese tutti sanno che con la Passione di Cristo e la Sagra del Carciofo è in gioco la credibilità dell’intera comunità ed il futuro di un sistema culturale e socio-economico estremamente delicato e complesso, che per questo richiede una gestione responsabile che coinvolge tutte le risorse umane disponibili. Quello che si è iniziato a fare, e che in molti hanno percepito domenica scorsa alla 38a Sagra, è solo il primo passo da cui non si può tornare indietro. La partecipazione attiva è la sola che può garantire la qualità e quindi la riuscita di un evento, che si trasforma in un ritorno d’immagine in grado di promuovere il territorio e i suoi prodotti.

Durante il periodo di commissariamento, che Sezze sta ancora vivendo, la politica ha esercitato ed esercita un controllo “latente” in attesa di riprendersi i fili del comando. Mentre la società civile si è organizzata ed ha dimostrato, anche nel coordinare la 38a Sagra, di non essere disposta a fare il “burattino” di nessuno, ma di avere le capacità e le idee giuste per realizzare il progetto futuro di Sezze. Alla politica, dunque, si chiede fin d’oggi di sottoscrivere questo progetto e di tornare ad essere guida del paese e non “padrone”. Molte sono le associazioni che hanno intrapreso un processo di rinnovamento, ed hanno trovato nella Consulta delle Associazioni il naturale punto d’incontro dove dibattere problematiche che da sempre impediscono al movimento culturale setino di crescere. Dopo appena quattro mesi di vita la Consulta ha riacceso concretamente il dibattito cittadino, interrogandosi su come rivitalizzare e migliorare gli aspetti sociali del paese senza commettere gli errori che nel passato hanno vanificato ogni sforzo.

L’obiettivo principale per la Consulta, che si propone come punto d’incontro anche per quei soggetti non iscritti, resta quello di ricreare un dialogo capace di dare importanza e senso di appartenenza alla comunità, e che in sintesi si concretizza in: Istituzioni responsabili a servizio di cittadini impegnati nello scrivere pagine condivise della nostra storia. Sappiamo bene che sta in questo, e solo in questo, la soluzione ai problemi del paese, e che tutto ciò che si discosta da una via che si fonda sul dialogo, sulla trasparenza e sulla partecipazione rischia di accendere polemiche ed innescare meccanismi viziosi che fino ad oggi hanno caratterizzato negativamente la vita sociale di Sezze. Molte associazioni hanno capito l’importanza del lavoro da svolgere ed hanno dato vita ai primi nodi di una rete fatta di valori e di risorse umane. Ora si tratta di trasmettere questa fiducia e coinvolgere quei soggetti che ancora sono restii ma che sono necessari al completamento di questa rete.


7 marzo 2007
:                                                                                      

Al via la 38a edizione della Sagra

 All'incontro generale scelta la data del 22 aprile 

di Ignazio Romano                                                                            Una stagione anomala > Anteprima 2007

La Sagra del Carciofo a Sezze è giunta alla sua 38a edizione. La novità principale di quest’anno è  costituita dalla neonata Consulta delle Associazioni che ho l’onore di presiedere e che già dal mese di febbraio si sta occupando, in collaborazione con l’Ente Comunale, dell’organizzazione dell’evento. L’intenzione è quella di favorire un approccio totalmente diverso rispetto al passato, basato sul dialogo, sulla cooperazione e la partecipazione di tutti. C’è chi lavora da anni a questo progetto, chi ne ha compreso la validità in questi giorni e chi, invece, ha bisogno ancora di tempo. Sappiamo bene che “una rondine non fa primavera” così come certi processi hanno comunque bisogno di tempo prima di diventare usuali ed essere accettati. 

Comunque un passo avanti quest’anno la Sagra lo fa, si è capito dall'incontro della Consulta del 5 marzo e si è capito dall'incontro generale che si è tenuto ieri sera al Comune alla presenza del Commissario Falco in una affollatissima aula consiliare. Mi piace accostare questo "passo avanti" a quello fatto dieci anni fa, quando, i responsabili del settore cultura del comune proposero di portare nel centro storico lo svolgimento della manifestazione. Fu una mossa intelligente che ha dato alla Sagra di Sezze quella tipicità che ancora non aveva. Quest’anno intendiamo confermare quelle scelte, particolarmente condivise da tute le associazioni culturali, puntando a dare all’evento una qualità maggiore, una contaminazione diffusa delle attività ed un’organizzazione puntuale. 

Tutto questo a vantaggio dei visitatori che, nella giornata di domenica 22 aprile, potranno contare, oltre che sull’esposizione di ogni genere, sulla degustazione dei prodotti tipici e sull’accogliente ambientazione dei vicoli, anche su un servizio di guide gratuito che renderanno ancora più piacevole la visita della Sagra. Dopo anni di attriti e dissensi si tenta la via del dialogo, ed il lavoro svolto dalla Consulta si sta rivelando propedeutico alla realizzazione di momenti condivisi.

3 aprile 2006:                  Appunti sul Carciofo                    

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

 Inascoltate le richieste di Setina Civitas   

Appello a tutte le Associazioni di Sezze

comunicato stampa di Setina Civitas  

Ecco l’analisi di una manifestazione “sterile” e senza futuro, come era facile prevedere dopo che le nostre richieste, fatte alla vigilia della sagra, sono rimaste completamente inascoltate ed eluse dagli amministratori, che invece hanno riproposto la stessa “pizza”. Volevamo un progetto serio per una gestione moderna e trasparente dell’evento, mentre ora ci troviamo a parlare ancora di un’altra edizione della Sagra passata senza lasciar alcuna traccia di se. Al di là del momento di festa, che mantiene tutta la sua valenza sociale grazie anche alla lunga tradizione, quello che la Sagra del Carciofo ancora non riesce a fare, e oggettivamente non può fare se non si cambia sistema, è la promozione territoriale, da cui l’auspicato sviluppo turistico ed agroalimentare. Se parliamo di affluenza di gente, limitatamente alla giornata di domenica, dobbiamo dire che la promozione fatta dalla Compagnia dei Lepini è stata efficace. I parcheggi stracolmi di auto ne sono una testimonianza. Resta da capire quanto è piaciuta, ai visitatori, una Sagra sempre più povera di contenuti, con vicoli stracolmi di gente ma privi di quei caratteristici allestimenti che piacciono agli escursionisti. Ci riferiamo all’assenza di molte associazioni culturali, come Setina Civitas, che hanno preferito esprimere così il proprio dissenso nei confronti di una amministrazione che continua ad adottare metodi poco chiari.

Per tornare all’evento, dal punto di vista dell’attrattiva turistica, l’effetto “Sagra” a Sezze si limita alla presenza di escursionisti che non va oltre la durata dell’evento stesso. Non parliamo, poi, del contributo dato al settore agroalimentare, anche questo pari a quello di un normale giorno di mercato. Andando in giro per la campagna di Sezze ci si accorge che sono molti gli appezzamenti di terreno incolti, e gli stessi braccianti spiegano che non c’è redditività nel coltivare carciofi. Chi li coltiva è già molto anziano, mentre i giovani agricoltori preferiscono colture meno impegnative e con guadagni maggiori. È evidente che a nulla servono i convegni, come quelli che si tengono in apertura di Sagra, se poi non vengono messe in atto tutta una serie di azioni concrete a favorire la produzione. Una di queste  è senz’altro il marchio IGP che nessuno ha ancora mai visto sui nostri carciofi.

Così in sintesi l’analisi di Setina Civitas, che ora sposta il suo appello, fino ad oggi rivolto solo a un “Ente Comunale sordo“, e parla alle tante Associazioni del paese, per coinvolgerle in un progetto più efficace e diverso da quello fin ora adottato dagli amministratori. Un progetto che parte dalla base e prevede la partecipazione e la condivisione, in un contesto serio dal quale bandire l’improvvisazione e fissare, invece, obiettivi precisi.

I motivi e le preoccupazioni del Circolo Culturale Setina Civitas sono legittimi: in un paese dove negli ultimi tempi si è cambiata l’estetica delle piazze, senza che nessuno ne ha compreso il senso, e nello stesso tempo dove tutto è rimasto come prima, esiste un disinteresse diffuso per la vita pubblica, ed il legame culturale, che contraddistingue una comunità, è sempre più labile, al punto da mettere a rischio il futuro stesso e la storia di Sezze. Questa dovrebbe essere la principale preoccupazione di chi ha a cuore il bene della propria città, infatti, la mentalità esistente è l’ostacolo maggiore per l’avvio dei programmi di riqualificazione territoriale. Non a caso questa è stata la prima sfida, prevista dai progetti di sviluppo turistico, che gli enti pubblici hanno affrontato in tutti i paese dei monti Lepini. Sezze, tra questi, è certamente l’unico paese dove tale processo non è avvenuto, e dove il degrado culturale resta un’emergenza.


  20 marzo 2006:   37a Sagra: nessun passo avanti         

Setina Civitas annuncia la sua assenza dalla manifestazione

Dopo 37 anni di storia la Sagra del Carciofo a Sezze non fa nessun passo avanti, anzi perde progressivamente la sua efficacia, mentre dall’Ente Comunale continuano ad arrivare promesse che, di anno in anno, puntualmente si sciolgono come neve al sole. Queste le principali motivazioni per cui Setina Civitas annuncia la sua assenza dalla prossima Sagra del Carciofo. L’appuntamento più importante per l’economia locale è fermo al 1969, anno in cui si pensò di dare un impulso all’agricoltura setina iniziando a promuovere la produzione del prezioso ortaggio.  

Da allora la fiera non è mai cresciuta, affidata come sempre ad una organizzazione di tipo estemporaneo, non si è mai dotata né di un Comitato di Gestione né di un Logo per il riconoscimento di Fiera Tipica. Tra l’altro, Setina Civitas ricorda che queste sono state le ultime promesse fatte dall’Ente Comunale all’indomani della 36a sagra del 2005, promesse accolte con entusiasmo dalle associazioni ma successivamente tradite dai fatti: 

Non si è più parlato di coinvolgere tutte le forze attive del paese come promesso a maggio dello scorso anno e, come se niente fosse, oggi si riparte da capo senza un programma chiaro da poter discutere con il volontariato, continuando a prendere in giro la gente”. 

Sono le dichiarazioni di Setina Civitas che precisa:

La scelta di non esserci è coerente con i nostri obiettivi sociali che  vedono nella cultura e nella partecipazione il centro dello sviluppo per l’intera comunità.”

Così, mentre la produzione agricola è in calo ed il carciofo setino è quasi introvabile, ancora non si è creato nessun comitato che promuova adeguatamente la Sagra, ne tanto meno coinvolto il volontariato nella gestione di questo o di altri eventi, nel tentativo di rilanciare lo sviluppo locale. Setina Civitas è convinta, a riguardo, che non esiste la volontà politica da parte dei nostri amministratori, che invece preferiscono metodi più facili, servendosi "dell’insostituibile opera dei volontari" solo quando fa comodo, per poi tornare ad ignorarli per il resto dell’anno. Metodi discutibili ed assai lontani da quelli auspicabili in una Democrazia partecipata.

Per questi motivi, e per l’assenza totale di un dialogo democratico con l’amministrazione comunale, Setina Civitas quest’anno non parteciperà attivamente alla realizzazione della 37a Sagra del Carciofo, ritenendo un male minore quello di non dare il proprio contributo culturale, e tornando invece a chiedere a gran voce informazione, trasparenza e partecipazione alla vita pubblica.                                   (nella foto sotto il parcheggio dell'Anfiteatro domenica 2 aprile 2006 alle ore 19,30)


3 maggio 2005:                  Appunti sul Carciofo                 

Il giorno dopo... la 36a Sagra

 Il Comune promette: Comitato Permanente ed un Logo

Le proposte che piacciono alle associazioni

di Ignazio Romano

Dare valore alle associazioni di volontariato e crescere insieme: se non sono solo parole forse qualcosa sta cambiando veramente a Sezze. Questo il succo dell'incontro che, lunedì 2 magio 2005, si è tenuto nell’aula Consiliare del Comune di Sezze tra l'Assessore alla Cultura, Carlo Grassucci, il Direttore Generale, Lidano Caldarozzi, e le associazioni setine del volontariato. Per la prima volta, dopo 36 anni, si è tenuto un incontro con lo scopo preciso di ragionare insieme sulle possibili alternative da seguire per dare un futuro ed uno sviluppo alla Sagra del Carciofo, curando in particolare gli aspetti culturali e i risvolti turistici.

Non era mai accaduto, ma la gradita sorpresa non finisce qui: Lidano Caldarozzi ha proposto la costituzione di un "Comitato Permanente" formato dai rappresentanti delle associazioni, da quelli dei produttori e dall’Amministrazione Comunale, che insieme gestiranno la prossima Sagra del Carciofo; come primo passo si darà un Logo all’evento. Il bando, con tutte le modalità di partecipazione, verrà pubblicato il 20 maggio ed i lavori, che perverranno all’Ente Comunale, verranno giudicati da una commissione di esperti provenienti da Roma. Lo scopo non è solo quello di rendere più visibile l'evento, ma anche quello di poter accedere ai finanziamenti regionali previsti per la realizzazione di fiere tipiche. Tutto questo permetterà di crescere e di realizzare insieme la rinascita sociale del paese. Le associazioni hanno accolto positivamente le aperture della nuova gestione per gli eventi culturali di Sezze, ed anche Setina Civitas, che alla vigilia della sagra aveva criticato le parole del Direttore Generale, è tornata sui suoi passi dando piena fiducia e condividendo le proposte del Dottor Caldarozzi. 

Per altro, Il Direttore si è detto disposto a rivedere ogni aspetto organizzativo che non ha funzionato bene, come: assegnazione degli spazi e del materiale per gli stand; indicazione dettagliata dei servizi resi disponibili dalle associazioni, coordinamento più attento delle varie manifestazioni durante la giornata. A chiusura dell’incontro è intervenuto il Sindaco Lidano Zarra che ha sottolineato l’importanza dell’impegno delle associazioni per lo sviluppo sociale. Zarra ha ricordando che, progetti di riqualificazione di siti archeologici e d’importanza ambientale, come quello presentato da Setina Civitas e dal gruppo di archeologi per la Strada Vecchia, possono essere portati avanti, e realizzati, partendo da esperienze come quella del “Comitato Permanente” per arrivare a un sistema integrato delle forze culturali.

Durante l’incontro sono state rese note alcune cifre sulla 36a Sagra, ed in particolare della giornata di domenica 24 aprile, che parlano di un successo di presenze: 14.000 i piatti distribuiti; nel solo parcheggio dell’anfiteatro stimate 2.500 autoveicoli; venduti tutti i carciofi dalle quattro cooperative di produttori presenti a Porta Pascibella; distribuiti dal Comune alle associazioni 9.300 carciofi. Il resoconto economico parla di 25.800 euro di spese, e 26.500 euro nella voce entrate. Nei prossimi giorni le associazioni verranno nuovamente interpellate per l’approvazione dello Statuto della Consulta, e Setina Civitas vede in tutto questo fermento un positivo, anche se lento, spostamento degli interessi in favore della cultura. Un effetto non casuale della pressione che il Circolo, rispondendo ad un preciso input che arriva dalla gente, sta esercitando nei confronti dell’Amministrazione.                  -maggio 2005-  


15 aprile 2005:                                                                                   

In arrivo la 36a Sagra del Carciofo

 Nuova gestione, nuovi direttori, stessa musica 

di Ignazio Romano

Per questo 36o appuntamento setino ( Convegno 2005 ) dedicato al carciofo, che interessa tutto l’ambiente agroalimentare dei monti Lepini, è tornato a farsi vivo Maurizio Maturani, alias Martufello. Il comico setino, divenuto famoso con “Il Bagaglino” sotto la direzione di Pier Francesco Pingitore, ha espressamente dichiarato di voler riprendere un discorso interrotto molti anni fa con il suo paese natale. Lo ricordiamo tutti, al Monumento o all’Anfiteatro, quando, con le sue esilaranti esibizioni veraci, allietava le festa di paese. E sinceramente è il ricordo migliore che abbiamo di lui. Oggi la sua fama può certo tornare utile a Sezze, nel tentativo di ridare visibilità ai nostri luoghi da tempo in declino. 

Siamo d’accordo con Lidano Caldarozzi, nella sua nuova veste di Direttore, e con l’Assessore alla Cultura, Carlo Grassucci, che in questo modo intendono dare all’evento una gestione rinnovata. L’importante, secondo noi, è che l’obiettivo sia quello di far crescere il paese, e non quello di tirare a campare come si è fatto fin ora.  

Certo non è con i giochi di parole che si cresce, ed in particolare l’associazionismo setino, chiamato come ogni anno ad animare la Sagra del Carciofo, ha bisogno di supporti concreti. Non è dicendo:

-Vi siete sempre chiesti cosa può dare il Comune alle associazioni, invece oggi dovete chiedervi cosa potete dare voi alla comunità - che si fanno passi avanti. Non è originale, ma soprattutto non è corretto, caro Direttore, e non è così che si cambia musica, ne si intraprende un nuovo corso. Parliamo invece di progetti seri, di quelli che a mille arrivano dal modo dell’associazionismo, delle opportunità date dai Fondi Sociali Europei di crescere tutti insieme, dei milioni di euro mai utilizzati per mancanza di capacità amministrative. Parliamo seriamente di questo e smettiamola di nasconderci dietro ad un dito, negando alle associazioni il giusto contributo.

Le nozze con i fichi secchi a Sezze si fanno oramai da troppi anni, e per dare un impulso vero all’economia locale non bastano più fantasia, improvvisazione e qualche fondo provinciale. Occorre conoscere bene la normativa europea, sfruttare ogni occasione di finanziamento ed essere in grado di individuare gli obiettivi più interessanti ed idonei allo sviluppo del paese. Per questo l’Ente Comunale deve dotarsi al più presto di un Ufficio Tecnico moderno, che sfrutta le nuove tecnologie, con personale in grado di dar forma e vita ai tanti progetti di riqualificazione possibili legati al turismo. Mentre alle associazioni vanno chiesti i contributi culturali, e non di svuotare le proprie tasche; allo stesso modo, dalle associazioni vanno ascoltati i pareri e le idee, e non interpellate solo allo scopo di elemosinare qualche realizzazione folcloristica.

9 maggio 2004:                            Appunti sul Carciofo                 

Mi ama, non mi ama

Oracoli setini sfogliano quel che resta del carciofo

  di Ignazio Romano

La trentacinquesima Sagra del Carciofo a Sezze fa ancora parlare di se, suscitando polemiche e discussioni che rimbalzano, stranamente, sulle cronache dei giornali locali che riportano analisi e ricette di questo o di quel personaggio, più o meno esprimendo lo stesso concetto: “Una Sagra che non promuove il carciofo, che non promuove il mercato agricolo di Sezze, e non promuove i contadini che sono rimasti legati a questo prodotto tipico”

Tutto vero; salvo omettere, sistematicamente, che è così da trentacinque anni. Era così lo scorso anno e due anni fa, lo si legge chiaramente anche nelle “Analisi” riportate su queste pagine del Portale.  Era così l’anno in cui non si è riusciti a dare alla campagna di Sezze un mercato agroalimentare, che tutti promettono e nessuno sa realizzare, e l’anno in cui molti contadini hanno deciso di non coltivare più il pregiato ortaggio setino perché non ne vale la pena.

 

Da trentacinque anni, dunque, si celebra una festa che solo in parte promuove l’agricoltura, che invece resta un aspetto marginale della sagra stessa. Una bella festa che ha comunque il pregio di ridare, sia pure per un giorno, vita al paese, e tutto ciò grazie ai volontari, gli unici che credono veramente nel potenziale di sviluppo presente nell’ambiente, nel turismo e nell’agricoltura di Sezze. Volontari che si impegno, lavorano e si mettono in gioco senza chiedere nulla, regalando le stesse opportunità che hanno stimolato e promosso cultura, tradizioni e prodotti tipici in regioni “serie” come Toscana e Umbria, dove le associazioni, ricevuto le dovute attenzioni, hanno trasformato in tesoro quello che da noi è rimasto solo nelle belle promesse dei politici di turno.

Che sia così è una certezza, e lo si capisce dal degrado in cui il paese vive, ma perché accade questo da noi?

Forse perché nelle regioni citate, quelle “serie”, dove l’interesse è rivolto realmente verso la comunità, a differenza che nel Lazio i finanziamenti stanziati arrivano veramente nelle mani dei contadini, magari aiutati dalle amministrazioni comunali a districarsi nelle numerose strettoie burocratiche per cui non possono e non devono essere obbligatoriamente preparati.

Forse perché, dove i meccanismi burocratici funzionano, non ci si limita a metter su carta grandi progetti per il rilancio economico del territorio, magari attraverso il turismo, come ora da noi si tenta di fare con STILe e con i suoi 40 milioni di euro “fantasma”, ma ci si preoccupa di realizzare tale progetti favorendo chi da sempre si è occupato ed ha promosso la cultura locale. Fra questi soggetti, certamente,  le associazioni di volontariato sono in prima fila e detengono tradizioni e storia, oggi alla base di molte forme di sviluppo economiche.

A questo punto si chiede, ad un’amministrazione sensibile ed attenta, di intervenire in favore di chi ha le capacità ma soprattutto la volontà di ridare al paese l’aspetto migliore.

7 aprile 2003:                            Appunti sul Carciofo                      

Tutti contenti per la sagra

Qualche appunto viene proprio dai tanti turisti che sono giunti in camper 

  di Ignazio Romano

Il giorno dopo una voce unanime: quest'anno è andato tutto bene. Dopo l'Appello per Sezze dell'anno scorso, che tanto ha fatto discutere, voglio unirmi anche io ai complimenti per la buona riuscita della manifestazione. Se si escludono i soliti problemi di traffico, che fanno parte delle fatiche quotidiane del paese, tutto è andato liscio come l'olio. Le associazioni e le scuole hanno organizzato dei veri parchi tematici, ed il pane l'ha fatta da padrone. Si, Sezze riscopre anche il pane, produzione tipica di questo paese da più di 2000 anni. Così "Colli tutto l'anno" mette in scena la "Cariatòra" squisita commedia in lingua dialettale di Alberto Ottaviani, brillantemente interpretata dai ragazzi dell'associazione. La Scuola dell'infanzia e elementare Piagge Marine incentra la sua ricerca progettuale sulla lavorazione del pane, senza dimenticare i carciofi, i giocattoli e gli ambienti del paese. Bene anche la Scuola media Pacifici De Magistris che ai costumi d'epoca aggiunge balli e musiche della tradizione. Il tutto premiato da una presenza di turisti mai vista. Già il venerdì arrivavano i primi camper. Sabato erano una decina, e domenica hanno invaso l'intero spazio antistante L'Anfiteatro (lasciatemelo chiamare così, come lo conosce la gente) A contarli tutti i camper erano una cinquantina, ma per immortalare il primato ho pensato bene di spendere una foto che comunque non riesce ad abbracciare l'intera marea di automezzi.

Vedendo questa foto a chiunque, con un po' di senso di ospitalità, viene in mente la domanda: "Ma questa gente, venuta per ammirare il nostro paese e che in genere si muove per itinerari, si è trovata bene?" Tutti molto soddisfatti i "camperisti" e compiaciuti per la bella manifestazione. In effetti la formula che da quasi dieci anni riempie l'intero centro storico di feste, balli, musiche e coreografie contadine, ha avuto molto successo. 

Qualche appunto però ci viene proprio dai turisti giunti con i camper  il sabato (circa venti veicoli): all'arrivo poche sono le indicazioni per trovare il posto dove pernottare, poche le informazioni preventive che descrivono la manifestazione, pochi i locali pubblici aperti. In molti chiedono come mai un evento così importante per Sezze il sabato non prevede pressoché nulla, e parlando del posto che li ha ospitati lamentano una carenza di illuminazione e servizi. Tutto questo nella foto non si vede, ma è cosa risaputa. Per quelli che volessero buttarsi in assurde polemiche nei miei confronti rispondo: "Il Portale non fa politica ne critiche distruttive. Seguendo una logica semplice, propone quello che più facilmente migliorerebbe lo stato di benessere del paese". Tutti sappiamo che la sagra del carciofo promuove due aspetti importanti, ma anche in crisi a Sezze; l'agricoltura, e qui lascio agli esperti trovare le soluzioni più idonee; ed il turismo. Le proposte che vengono fuori per migliorare l'aspetto turistico sono di facile attuazione, non richiedono molto denaro ma solo buona volontà.


7 aprile 2002:             Appunti sul Carciofo                         

Appello per Sezze

 

di Ignazio Romano                                                                  Per gli approfondimenti visita >> Analisi 2002
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egli ultimi venti anni nessuno si è preoccupato di dare a Sezze il pur minimo sviluppo turistico. Questo ha portato il paese ad una decadenza completa. Gli eventi della tradizione si ripetono quasi "meccanicamente" senza che i sezzesi li vivono, e senza portare benefici al paese. Manifestazioni come la "Passione di Cristo", con origini medioevali, poi ripresa in forma scenica fin dagli anni trenta da Filiberto Gigli; oppure la "Sagra del carciofo" arrivata alla sua 33° edizione, con lo scopo di promuovere la produzione agricola; si ripetono ogni anno senza curare mai l'aspetto turistico, affidando quasi al caso la buona riuscita.

Anche negli appuntamenti più importanti, come può essere stato il giubileo, le parole programma, piano organizzativo, promozione delle attività locali, sono rimaste sconosciute. Per questo, da più parti, si chiede di sfruttare meglio le risorse di questo paese, creando comitati che hanno il compito di progettare ogni evento. Lasciando al comune la direzione e l’approvazione dei progetti stessi, in modo da poter scegliere valutando attentamente ogni aspetto organizzativo per tempo. Può sembrare strano ma a Sezze tutto ciò manca, oppure rimane poco trasparente e non permette interazioni tra le diverse componenti sociali.

Troppe sono le cose lasciate ad iniziative di singoli che restano senza coordinazione. In questo modo le energie si disperdono, i benefici sono impalpabili e il malcontento cresce; sia tra coloro come i commercianti, che vedono fuggire occasioni di guadagno e benessere per tutti; sia tra quei cittadini che, amando Sezze, vedono sfiorire giorno dopo giorno il proprio paese senza che nessuno muova un dito. Spesso mi sento chiedere dai miei concittadini: "Ma tu cosa ci guadagni?" Per me è un piacere, è un onore, è spesso commovente fotografare Sezze e i suoi eventi. Il comune (inteso come amministratori) è spesso criticato per l'imparzialità di trattamento tra coloro che partecipano attivamente alle manifestazioni, ed i criteri scelti per l’investimento dei fondi.

Certo non si può pretendere da tutti del "Volontariato", ed anche quello va comunque incentivato e coordinato.

Per questo la creazione di "Comitati organizzativi" oltre a sfruttare adeguatamente ogni evento, darebbe voce e raccoglierebbe il consenso di tutti. Mai come in questa situazione la parola "Sinergia" ha tanta importanza. Il mio è un appello, e non va confuso con critiche senza futuro e senza soluzioni. Sono convinto che Sezze ha un futuro e soluzioni per i nostri figli.  

1970  Sagra del carciofo 2017