Politica setina 

Casa delle Libertà

Serafino Di Palma candidato Sindaco

 

Ufficio Stampa CDL Sezze


30 maggio 2007

"Sezze Scalo non ha risposto"

Volevamo andare al ballottaggio. Complimenti a Campoli

articolo di Lidano Orlandi pubblicato su La Provincia del 30/05/2007

Musi lunghi nella sede del candidato della Cdl Serafino Di Palma che, certo, alla vigilia del voto non poteva aspettarsi un risultato così modesto come quello che, alla fine, si è profilato. L'obiettivo dichiarato della vigilia era quello di conquistare il ballottaggio e giocarsi le proprie carte il 14 Giugno. Missione fallita, come traspare chiaramente dalle parole dello stesso Di Palma: "C'è una grande delusione da parte nostra perché l'obiettivo era quello di conquistare il ballottaggio. Purtroppo non è stato così ma non posso proprio rimproverare nulla a tutto il gruppo di lavoro che si è prodigato in maniera incredibile per ottenere questo risultato. Queste sono le leggi della democrazia; Sezze ha scelto Campoli e quindi non possiamo che fare i complimenti al nuovo sindaco di Sezze. La competizione elettorale è stata dura ma tutto sommato corretta, quindi il risultato deve essere accettato per quello che è. Indubbiamente la delusione maggiore deriva dal risultato di Sezze Scalo e della pianura, sul quale puntavamo parecchio (molti dei candidati della Cdl erano proprio di Sezze Scalo e della pianura, n. d. r.). Non conoscendo ancora i voti di preferenza non possiamo, ovviamente, tirare le somme di questa competizione elettorale. Nei prossimi giorni ci riuniremo e faremo il punto della situazione perché qualche cosa è indubbiamente andata storta". Serafino Di Palma, 60 anni, vive a Sezze Scalo con la moglie e il figlio. Ex macchinista delle ferrovie, è da sempre impegnato nel sociale e vanta una lunga esperienza come dirigente sportivo nelle squadre di calcio locali. Dopo alcune difficoltà è riuscito ad ottenere il sostegno di An, oltre a quello già incassato di Forza Italia, Nuovo Psi, Giovani per Sezze e del Movimento Democratico, da lui fondato una decina di anni fa. Nelle passate elezioni provinciali ha sostenuto Armando Cusani sposando il progetto della Cdl, che lo sostiene tuttora. Attualmente è delegato provinciale della Protezione civile. Tra i punti fondamentali del programma vi sono la famiglia, il rilancio dell'agricoltura, la costruzione delle infrastrutture e la costruzione di un centro sportivo polivalente a Sezze Scalo.


24 maggio 2007

"Chiusura campagna elettorale"

La Casa della Libertà di Sezze chiuderà ufficialmente la campagna elettorale venerdì 25 maggio 2007 presso piazzale della Repubblica a Sezze Scalo. A partire dalle 20, tra stand enogastronomici e musica dal vivo con la band di Elvis Silvestri, ci sarà il saluto da parte della squadra della coalizione del centrodestra setino. Insieme a commissari e segretari comunali dei partiti che compongono la coalizione, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Azione Sociale, Movimento Democratico e Giovani per Sezze, ci saranno i massimo esponenti provinciali dei partiti, Claudio Fazzone per Forza Italia, Silvano Moffa per Alleanza Nazionale, Giuseppe Mazzocchi per Azione Sociale. Sarà presente il coordinatore regionale del Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco. Anche l’amministrazione provinciale assicurerà la sua presenza con l’assessore Fabio Bianchi ed il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani. Presente anche la parlamentare di Forza Italia Fiorella Ceccacci. Importanti adesioni per la festa di chiusura della campagna elettorale di Serafino Di Palma arrivano anche dagli europarlamentari: saranno presenti il rappresentante a Bruxelles di Alleanza Nazionale Alessandro Foglietta ed i due rappresentanti di Forza Italia Stefano Zappalà ed Antonio Tajani.


24 maggio 2007

"Insieme tutto è possibile"

Serafino Di Palma, candidato Sindaco Casa della Libertà Sezze 

La campagna elettorale volge al termine e mi sento in dovere di concluderla per quanto riguarda la coalizione che rappresento in qualità di candidato alla carica di primo cittadino. Innanzitutto mi preme ringraziare chi in questi mesi mi è stato vicino, a cominciare da segretari e commissari dei partiti che compongono la coalizione del centrodestra di Sezze. Abbiamo iniziato insieme un cammino che ci ha portato ad arrivare a questo punto. Un cammino fatto di confronto, di equilibrio e di grande passione. Quella passione che ci ha permesso di sviluppare un programma valido che abbiamo presentato ai nostri concittadini. Siamo riusciti a trasmettere ai cittadini di Sezze le nostre idee, i nostri progetti ed i nostri valori che sono alla base di tutto quello che faremo per far rinascere la città dopo un lungo periodo di buio conclusosi con il commissariamento prefettizio. Intorno a questo progetto che ci vede impegnati da oltre sei mesi si è creata una squadra vincente, un gruppo di persone che hanno lavorato duramente per raggiungere l’obiettivo di ottenere un responso elettorale che ci permetta di governare Sezze e di metterla nelle condizioni di tornare a sperare in un futuro fatto di crescita, sviluppo ed opportunità che nel corso dei decenni sono state buttate alle ortiche per negligenza o per scarsa considerazione di un territorio che ha la necessità impellente di essere difeso e sostenuto nei luoghi istituzionali deputati alla pubblica amministrazione: Provincia, Regione e Parlamento italiano. Sezze ha perduto tante occasioni di rivalsa, ma è stata poco difesa e poco tutelata dagli amministratori. Noi ci siamo impegnati tanto per invertire questa tendenza e per mettere in condizione una città che mira ai 30 mila abitanti di essere considerata come merita. Amiamo la nostra città e non riusciamo più a vederla così come l’hanno ridotta decenni di mal gestione. Ecco perché sappiamo dell’enorme responsabilità che ci siamo assunti e siamo pronti a portarla a termine. La mia candidatura è nata a Sezze, con i commissari ed i segretari dei partiti che compongono la coalizione della Casa della Libertà. Solo in un secondo momento è stata accolta in ambito provinciale e questo riempie d’orgoglio tutti noi, consapevoli che si tratta di un segnale che anche i personaggi di spicco della politica pontina hanno sostenuto quanto da noi deciso in ambito locale. Un ringraziamento particolare voglio farlo a tutti i candidati alla carica di consigliere comunale che si sono messi subito a disposizione per realizzare il progetto della Casa della Libertà, sposandone idee e programmi per il rilancio di Sezze. All’interno delle nostre liste c’è il vero cambiamento ed il reale rinnovamento della politica di Sezze. Giovani e donne che si sono avvicinati alla coalizione e ne sono diventati parte integrante saranno il fulcro della nuova politica della città. A guadagnarci sarà il governo di Sezze, composto da persone che non sono ‘viziate’ dai soliti standard politici e sono pronte a mettersi in discussione, a confrontarsi senza remore, con la consapevolezza della responsabilità che si sono assunti davanti ai cittadini e a se stessi, pronti a dare il massimo per permettere a Sezze di tornare ad emergere, pronti a lavorare duramente ‘a tempo pieno’ come il loro sindaco. Agli elettori posso solo dire di leggere il nostro programma con molta attenzione, un programma che mette proprio loro, i cittadini, al centro della vita del paese. Un programma realizzabile, punto di partenza per un rilancio della città nel panorama provinciale. Lo merita Sezze per quello che ha rappresentato e per quello che può ancora rappresentare. Lo meritano i suoi cittadini, stanchi per come si è involuta la situazione della città che abitano, che vivono e che vogliono vedere protagonista dello sviluppo. L’appello che rivolgo a chi domenica e lunedì sarà chiamato ad esprimere una preferenza è quello di votare con raziocinio, di vedere e valutare chi davvero può realizzare quel cambiamento da tanti ostentato ma mai finora realizzato. A chi si riconosce nei valori del centrodestra chiedo il consenso alla luce dei valori che sono presenti in questa coalizione. Tutti gli altri avranno invece l’opportunità di permettere a Sezze di cambiare, di tornare a crescere e di essere considerata dalle istituzioni, con un sindaco pronto a condurla fuori da quel binario morto in cui si trova da troppo tempo. Il treno è partito e spero che a salirci sopra siano tutti quei setini che vogliono che la loro amata città ricominci a correre. Insieme tutto è possibile.


23 maggio 2007

"Difesa delle classi sociali più deboli"

“Azione Sociale con Alessandra Mussolini conferma l’impegno ad adoperarsi in difesa delle classi più deboli, quelle troppo spesso indifese e lasciate ai margini della vita amministrativa e gestionale di un Comune come quello di Sezze”. Ad affermarlo è Carlo Enrico Magagnoli, segretario locale del partito, che prosegue: “Dai bambini, passando per adolescenti e giovani alla ricerca di lavoro e stabilità, arrivando agli anziani ed al delicato mondo dei disabili, ci sono troppe realtà che il l’amministrazione deve affrontare. In un mondo globalizzato che corre più velocemente di alcuni decenni fa bisogna permettere ai più deboli di stare al passo coi tempi e di vivere dignitosamente attraverso l’impegno di amministratori capaci di pensare alle loro istanze ed intraprendenti nel risolvere i loro problemi. Come Azione Sociale a Sezze – prosegue Magagnoli – abbiamo sempre combattuto affinché la famiglia diventasse il punto cardine di ogni programma di governo. Nella coalizione del centrodestra di Sezze abbiamo trovato una squadra che sa come perseguire questo obiettivo ed è pronta a mettersi alla prova governando anche per chi viene lasciato ai margini della vita politica. Non si possono più tollerare politiche volte alla crescita che non tengono affatto in considerazione le categorie deboli. Dai bambini e dalle loro mamme, alcune delle quali costrette a tornare a lavorare subito dopo il parto per garantire sostentamento, fino agli adolescenti, bombardati mediaticamente dalle mode e dalle tendenze, con il risultato di farli diventare piccoli automi in balia di una società divoratrice. Le giovani coppie, che a causa della difficoltà a trovare lavoro non riescono a programmare il loro futuro. Fino ad arrivare agli anziani, lasciati in balia dell’universo che li circonda, bistrattati dalle istituzioni, che arrivano anche a pensare di tollerare il ricorso all’eutanasia per liberarsene e non pagare loro le pensioni maturate dopo decenni di sacrifici. Ecco, noi di Azione Sociale vogliamo tutelare queste persone, attraverso una sensibilizzazione delle istituzioni, che permettono che interi reparti di ospedali chiudano perché scarseggiano i fondi, che chiudono laboratori sanitari, che fanno pagare il pronto soccorso e che non dotano Sezze di un’ambulanza di classe A. Per non parlare della situazione dei disabili, che sbattono la testa contro muri fatti di ipocrisia e promesse mai realizzate. Il compito e l’impegno morale e civile – conclude Carlo Enrico Magagnoli – che Azione Sociale ha deciso di perseguire è questo. Aiutare, cioè, i più deboli e mettere in atto quella politica dei valori che solo la coalizione del centrodestra continua a promuovere”. A sostegno delle dichiarazioni di Magagnoli la candidata alla carica di consigliere comunale Mirella Di Tullio, che afferma: “Nel corso degli anni, ho visto e soprattutto sperimentato di persona la fallimentare gestione del nostro territorio, sgretolato in tutti i campi, culturale, lavorativo, architettonico, urbanistico, ambientale. Le  passate amministrazioni non hanno avuto la capacità e la voglia di preoccuparsi minimante dei cittadini che hanno il sacrosanto diritto di essere al centro della politica. Il malumore è diffuso tra la gente, per i disagi e i soprusi che dirigenti votati al bene del paese hanno commesso nei confronti della cittadinanza. Troppe persone soffrono, troppe persone nel momento del bisogno debbono cercare buone amicizie per risolvere problemi e nessuno può ottenere quello che vuole seguendo il semplice iter che il diritto ci concede. La sinistra del nostro paese – conclude Mirella Di Tullio – rappresenta la stessa sinistra che è al governo, che sta scavando la fossa all’Italia, che ci obbliga a pagare il diritto alla vita quando un cittadino è malato e per sopravvivere alla malattia deve pagare l’impegnativa del medico”. La chiusura della campagna elettorale di Azione Sociale a Sezze vedrà la partecipazione, giovedì 24 maggio 2007, della leader nazionale del partito Alessandra Mussolini, che interverrà a Sezze Scalo a partire dalle 19.


 

22 maggio 2007

"Centro sportivo polivalente nel progetto dei giovani"

Siamo in dirittura d’arrivo. Molto presto sapremo chi andrà ad amministrare il nostro paese. Ed i più giovani vogliono concentrare le forze parlando di progetti: “Sono molte le idee che abbiamo sviluppato e inserito nel programma della Casa della Libertà di Sezze – dice Alessio Fantigrossi – e su tutte quella che più ci affascina è la realizzazione del centro sportivo polivalente. Nel programma che abbiamo distribuito in questi giorni c’è un progetto preliminare commissionato dal comune di Sezze nel 2001. Ne siamo venuti a conoscenza e non abbiamo fatto altro che riprendere quella che era molto più di un’idea, tant’è che, a suo tempo, era stato sviluppato un programma di realizzazione di tale struttura, con tanto di tempi e costi. È un progetto nel quale spicca, soprattutto, quella che sarebbe la prima piscina comunale. E oggi, per un paese che vuole essere all’avanguardia, tale struttura diventa fondamentale. Per pratica sportiva a Sezze si intende quasi esclusivamente calcio e i nostri sportivi sono costretti ad allontanarsi per svolgere la maggior parte delle altre discipline. Anche per il tennis, dopo la chiusura dei campi che per anni sono stati uno dei nostri fiori all’occhiello e teatro di tornei di rilevanza internazionale. Non stiamo parlando di una struttura sostitutiva, ma un’integrazione a quelle esistenti che, come sappiamo bene, necessitano di essere ammodernate e, in alcuni casi, messe in sicurezza. Si pensi – prosegue Fantigrossi – alla struttura della zona Fontanelle: un campo sportivo abbandonato a se stesso, o alla palestra di via dei Cappuccini, che rappresenta, ormai, solo un ricordo di quello che era. La pratica sportiva deve essere incentivata da parte della nostra amministrazione, perchè rappresenta un elemento fondamentale per la crescita dei giovani e per la salute di ogni individuo. La realizzazione di una struttura come quella che abbiamo presentato, oltre ad avere la funzionalità che le spetta, potrebbe essere dotata di un altro elemento che abbiamo previsto per lo sviluppo di Sezze: l’installazione di pannelli solari, che garantirebbero energia a sufficenza per il fabbisogno della stessa e che potrebbero addirittura rappresentare una fonte di guadagno per il paese, in virtù dei contratti che oggi è possibile sottoscrivere con gli enti di distribuzione dell’energia elettrica. Parlo del cosiddetto “Conto Energia” messo in atto dall’Enel, che prevede il pagamento, da parte di quest’ultima, dell’eccedenza di energia prodotta con tariffe fissate per i venti anni successivi alla stipula del contratto. Questo, secondo noi di Giovani per Sezze, vuol dire sviluppo, progresso. E sono sicuro che esprimiamo il sentimento di tutto il popolo setino, soprattutto dei nostri coetanei”.


22 maggio 2007

"Solo promesse di una politica poco seria"

Giovanni Moraldo

Segretario di Movimento Democratico

Il motivo portante di questa campagna elettorale sembra essere quello di rinnovamento e ricambio generazionale. Tutti sembrano preoccuparsi di mostrare all'elettore di aver compreso gli errori del passato, anche in base al successo elettorale di Zarra nelle ultime amministrative, dove furono premiate le civiche, che non piacciono a nessuno, ma che decisero un netto punto di rottura con quello che era stata la politica setina degli ultimi anni. Quello che si è visto è stato piuttosto il proliferare di personaggi che hanno negli anni giganteggiato approfittando della pochezza politica che tanti hanno mostrato di possedere. Non possono essere gli slogan elettorali a garantire il rinnovamento, ma esso deve far parte di un processo mentale, un processo che parte da dentro ed arriva ad un diverso modo di intendere la politica. Sezze non ha mai avuto politici che abbiamo saputo pianificare e difendere il proprio territorio dal lento declino dell'economia e dal degrado urbano. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La politica delle emergenze, i diritti basilari dei cittadini passati sempre come favori e concessioni, questo ci ha concesso la nostra classe politica. Ancora si parla di ospedale e c'è l'avevamo. Ancora promettiamo la RSA! Ci accorgiamo che l'agricoltura è in crisi e si è fatto poco per impedirlo. Ed ancora parchi, parcheggi, nuove strade, zone artigianali, zone industriali, turismo e centro storico. Tutti argomenti che prevedono anni di lavoro: se ne parla ad ogni tornata elettorale nei vari programmi. Chi fino ad oggi ha amministrato e governato che tipo di pianificazione e progettazione ha realizzato? Oggi, da cittadini prima che da politici, siamo pronti a dare alla città quel cambiamento necessario, dare ai cittadini la speranza nel futuro, la possibilità ai nostri figli di ereditare una città più moderna e di vivere in un paese che guardi con ottimismo al domani. Nella vita sociale chi commette errori ne paga le conseguenze. Se un imprenditore, un artigiano, sbaglia le proprie previsioni, i propri investimenti, viene punito dai mercati e perde il capitale investito, se un operaio non è più produttivo viene licenziato, se in agricoltura si sbaglia il periodo di semina, non si raccolgono i frutti di mesi di lavoro. In politica si applicano gli stessi principi? Chi non ha ben governato ed ha precise responsabilità e dimostrate incapacità, ha mai pagato? L'elettore ha la possibilità di presentare il conto. Certe scelte bisogna operarle fino in fondo, mettendo in preventivo anche la possibilità di perderle queste elezioni, passando dalle parole ai fatti, in nome e per conto del futuro di Sezze. É un momento importante per il futuro del paese, che ha la possibilità di poter  cambiare. Da una parte c'è chi a costruito una coalizione, quella del centrosinistra, nata per vincere senza colpo ferire, mascherando volti noti, politici di sempre, la maggior parte diretti responsabili di quello che è Sezze oggi. Dietro la maschera dell'età anagrafica, spacciano spudoratamente per nuovo quello che nuovo non è. La seconda opzione la dà chi si è proposto, ha sbagliato fallendo, ha pagato in prima persona con la sfiducia, ma non ha imparato la lezione. Oggi si ripropone né più e né meno come 4 anni fa, cambiando uomini ma non la sostanza, con scelte dettate da rancori e voglie di rivincite personali che ben poco hanno a che fare con la politica. La vera opportunità alla città viene data dal progetto che vede Serafino Di Palma leader di una coalizione pronta a governare e che parte da un' idea di fare completamente nuova, dovuta ad una accresciuta maturità, con un maggiore bagaglio personale e politico arricchito dalle molteplici, seppur diverse esperienze, che ci hanno permesso oggi di essere protagonisti di un progetto completamente nuovo e fortemente innovativo. Giovani con speranze e freschezza, meno giovani con esperienza, indispensabile per garantire una politica equilibrata e con i piedi per terra, e donne, vero fulcro della famiglia e delle politiche sociali. Pronti ad assumersi grosse responsabilità, passare dai proclami della campagna politica a piani di fattibilità, facendo i conti, come fa la brava massaia, con quello che hai a disposizione e quello che vorresti o dovresti realizzare, con i numeri a volte risicati che ti mette a disposizione il paese. Il paese ha bisogno di gente che abbia la capacità di riunire attorno ad un tavolo persone con atteggiamenti propositivi verso la politica e chi la esercita, che abbia in comune la serietà di intenti e che capiscano l'importanza del proprio compito, nel rispetto del proprio mandato, per dare un servizio adeguato al cittadino.


19 maggio 2007

"Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgia Meloni, a Sezze"

Dopo Zappalà, Foglietta, Mussolini, Ceccacci, Fazzone, D’Arco e tutti i segretari provinciali dei partiti del centrodestra, arriva per il candidato sindaco della Casa della Libertà di Sezze un altro importante personaggio politico della scena nazionale: l’onorevole Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati. L’appuntamento è fissato per le 17 di domani, domenica 20 maggio, presso il bar ‘Gianna’ a Sezze. Insieme all’onorevole Meloni saranno presenti il commissario di Alleanza Nazionale a Sezze Donato La Morte, il presidente di Azione Giovani Gianluca Caetani e, naturalmente, il candidato sindaco Serafino Di Palma, che riceverà un altro importante attestato di fiducia da parte dei vertici nazionali dei partiti che sostengono la sua candidatura e parlerà coi cittadini a meno di una settimana dalla tornata elettorale. Soddisfazione per l’incontro è stata espressa dal presidente di Azione Giovani Gianluca Caetani e dal suo direttivo, che in una nota hanno affermato: “La visita di Giorgia Meloni è per noi motivo di enorme soddisfazione. Il suo impegno politico, iniziato in età 

giovanissima è per noi uno sprone a far valere i nostri diritti. La sua crescita politica all’interno di Azione Giovani, di cui è dirigente nazionale dal 2000 e presidente dal 2004, per noi è da considerare come modello per le nuove classi dirigenti. A soli 30 anni – conclude Gianluca Caetani – essere eletta alla Camera dei deputati, divenendo la più giovane donna parlamentare della XV Legislatura e la più giovane vicepresidente della Camera di tutta la storia della Repubblica Italiana, significa tanto impegno e passione, la stessa che cerca di mettere in atto il gruppo Azione Giovane di Sezze, che ha sempre sostenuto la candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco della città di Sezze e con fermezza sta lavorando affinché questo avvenga. La visita dell’onorevole Giorgia Meloni ci riempie di orgoglio e la consideriamo una sorta di premio per il nostro impegno in questa lunga campagna elettorale in cui siamo protagonisti di un cambiamento, un cambiamento che speriamo si realizzerà concretamente con l’elezione di Serafino Di Palma quale sindaco di Sezze”.


17 maggio 2007

"Giovani stanchi delle promesse elettorali"

Giovani per Sezze 

La solita vecchia politica. Come sempre, in prossimità delle elezioni, ci si ricorda di andare a fare quei piccoli ‘servizi’, come tappare le buche formatesi decine di mesi prima, o cambiare qualche lampadina a lampioni spenti chissà da quando, o tagliare l’erba di strade e parchi che quasi risorgono dopo tali interventi. E, naturalmente, a fare da accompagnatori agli operatori comunali c’è sempre, neanche a farlo a posta, questo o quel candidato che, a buon bisogno, non si vedeva da tempo immemorabile. Uno dei rappresentanti della lista "Giovani Per Sezze", in forza alla coalizione della Casa della Libertà di Sezze, ci ha portati a conoscenza dell’ultimo fatto curioso accaduto in località Fontanelle. “Sono state recapitate – afferma Arcangelo Savo – due porte da calcetto, costruite in modo artigianale, presso il piazzale antistante le case popolari, luogo che noi ragazzi abbiamo sempre utilizzato come campo da calcetto, ma che di fatto non lo è. La cosa che disturba è che ad effettuare la consegna è stato un rappresentante del posto che si è sempre dichiarato al di fuori della politica, accompagnato dal candidato sindaco dell’Unione, Andrea Campoli, con tanto di megafono che sparava ad alto volume le note dell’inno della stessa coalizione. Io che vivo da sempre il disagio di questa frazione, alla luce di tali fatti, mi sento indignato e preso in giro, dato che le promesse fatte al quartiere negli ultimi 24 anni (la mia età) sono puntualmente state disattese. All’indomani delle elezioni, e questo è un dato di fatto inconfutabile, il quartiere Fontanelle ricade immediatamente nel dimenticatoio. Questo è il motivo che mi ha spinto a candidarmi in qualità di consigliere per le prossime elezioni amministrative, in un gruppo fatto di giovani che, come me, vuole dare un taglio netto a questa mentalità irriverente, sotto la guida di una persona attenta alle esigenze di tutto il paese, Serafino Di Palma, che quotidianamente si mette a nostra disposizione, dimostrando costante interesse e fiducia in quello che facciamo”. A sostegno delle dichiarazioni di Arcangelo Savo interviene uno dei soci fondatori di Giovani Per Sezze, Alessio Fantigrossi: “Sono circa 6000 i giovani che rientrano nella fascia d’età che più volte abbiamo detto di voler rappresentare (quella che va dai 18 ai 35 anni); un numero considerevole analizzando il fatto che l’affluenza media alle urne si aggira attorno alle 15 mila unità. Ed è proprio da costoro che può arrivare la svolta. Significherebbe dire a gran voce ‘noi vogliamo essere ascoltati, per decidere in prima persona le sorti della nostra città. Sappiamo bene quanto sia difficile dire no alle molte offerte che, soprattutto in questo periodo, ci vengono fatte per accaparrarsi i nostri voti. Ma sappiamo, con assoluta certezza, che le promesse che oggi vengono a farci, saranno dimenticate in tempo brevissimo”.


17 maggio 2007

"Turbogas lontana da Latina"

Carlo Enrico Magagnoli

Segretario di Azione Sociale con Alessandra Mussolini a Sezze

La centrale Turbogas deve restare lontana dalla provincia di Latina. La classe politica provinciale deve difendere questo territorio ad ampia vocazione agricola e deve farlo coi mezzi istituzionali di cui dispone, senza scendere a compromessi. Ne va della salute dei cittadini, del diritto a vivere senza inquinamento e della classe dei agricoltori, tartassata da tributi fiscali e messa alla berlina da iniziative come la centrale Turbogas. Come Azione Sociale ci siamo battuti e ci batteremo ancora per evitare la realizzazione di questi mostri. Si parla tanto di innovazione e tecnologia e poi si dà il via alla creazione di impianti le cui emissioni di polveri sottili potrebbero arrecare un danno enorme alla salute dei cittadini. La nostra posizione è e sarà quella di combattere ogni forma di sopruso ai danni di allevatori ed agricoltori e di spingere affinché si punti, invece, a fonti di energia rinnovabile, come eolico, fotovoltaico e solare. Non capiamo e ci rifiutiamo di accettare le strategie della Regione Lazio e della giunta Marrazzo sul piano energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si mettono a rischio intere colture, che rischiano di essere ‘bombardate’ da sostanze nocive. La previsione dell’enorme numero di centrali che dovrebbero sorgere nella nostra regione è allarmante. La proposta di realizzarne la bellezza di 4 nel nostro territorio lascia ancora più perplessi. La Regione dimostra per l’ennesima volta poca lucidità amministrativa e delle promesse della campagna elettorale si sono perse le tracce. Si immagina un futuro Parco dei Monti Lepini per il rilancio del turismo e la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce nel bel mezzo di due centrali Turbogas, Aprilia e Pontinia. Una centrale Turbogas produce polveri sottili, un innalzamento della temperatura di 2/3 gradi centigradi, consuma 1.750.000 litri di acqua al giorno, rischia di produrre piogge acide, tonnellate di ossidi di azoto, di monossido di carbonio, di anidride carbonica e polveri talmente piccole e fini, che riescono ad entrare nel nostro apparato respiratorio, attraverso la pelle, entrando direttamente a contatto con il sangue. Infarti, malattie polmonari, leucemie e tumori, per le persone e per gli animali, con danni all’ambiente e all'agricoltura, che potrebbe risultare gravemente danneggiata dai residui della centrale. Azione Sociale non rimarrà ferma a vedere questi scempi e si metterà a disposizione dei comitati dei cittadini, sorti per evitare la realizzazione delle centrali, per lottare affinché i sacrosanti diritti dei cittadini non vengano, come troppo spesso succede, calpestati da chi mette il proprio interesse di fronte a quello della comunità. La politica deve fare il resto e mettersi a disposizione dei cittadini e delle loro istanze. Qui si sta giocando con il futuro pulito dei nostri figli e dei nostri nipoti. Si stanno buttando alle ortiche decenni e decenni di sacrifici fatti da braccianti ed agricoltori per curare la terra che ci dà tutti quei prodotti di qualità. Si danneggia un intero comparto e si mette a rischio la vita delle persone solo per realizzare due centrali e produrre energia che al Lazio nemmeno serve. Bisogna intervenire e le indicazioni che ci arrivano dal nostro elettorato e da tutti quelli che si riconoscono nei valori della Casa della Libertà ci spingeranno a combattere questa battaglia per la tutela dei cittadini e per la difesa dell’ambiente.


16 maggio 2007

"Sezze in provincia di Roma?"
Giovanni Moraldo

Segretario Movimento Democratico

La sinistra colpisce ancora. Grazie alla Compagnia dei Lepini, società che dovrebbe promuovere il nostro territorio e far aumentare la richiesta turistica attraverso i fondi europei del progetto Stile, ora Sezze viene miracolosamente a trovarsi in provincia di Roma. E’ proprio così e, se a qualcuno fosse sfuggito, conferma è arrivata leggendo l’inserto “Viaggi di Repubblica”. Nel numero 456 si legge, in un articolo sulle manifestazioni della settimana Santa, letteralmente questo: “Nelle province di Rieti e Roma, in paesi come Sezze Romano, Priverno e Maenza, è tradizione locale festeggiare la Settimana Santa con canti, balli e spettacoli”. Tutto vero. Soldi che servirebbero per portare turisti nelle nostre località che vengono spesi senza nemmeno assicurarsi che la provincia di Latina venga menzionata. Ce li immaginiamo i turisti su via Salaria che arrivano a Rieti e chiedono di paesi come Sezze, Priverno e Maenza, senza ottenere risposta alcuna. A testimonianza ulteriore della disattenzione scritta c’è anche una bella cartina esplicativa che mostra il Lazio e segna due sole province: Roma e Rieti appunto! L’orgoglio di appartenenza sembra essere merce rara in casa Compagnia dei Lepini, mentre il concetto di buttare soldi sembra che l’abbiano ben capito. Nessuna giustificazione per azioni del genere, né per il direttore della Compagnia dei Lepini Fabrizio Di Sauro, né, soprattutto, per il suo presidente Giancarlo Siddera. L’ex sindaco di Sezze, dieci anni di immobilismo amministrativo nei suoi due mandati, predica bene ma razzola male. C’è una differenza sostanziale tra “Fare sistema” e “Sistemarsi”. Questo Siddera dovrebbe averlo capito. E la sinistra di Sezze interviene? Nemmeno per sogno. Se ne stanno per conto loro proponendo programmi on-line come se anche i vecchietti di Sezze avessero la connessione Internet. E il loro candidato? Quando Siddera era al timone della città a fare ben poco, lui se ne stava comodo nella sua posizione di segretario comunale. In quei dieci anni di maggioranza e sotto la guida del giovane segretario Campoli la sinistra a Sezze ha perso metà dei suoi elettori, dimezzatisi dal 34% al 17%. E adesso il rinnovamento la sinistra di Sezze da chi lo fa passare? Da Campoli, da chi altri sennò? E il consigliere provinciale che lavora nell’ombra ogni tanto parla ancora di fare sistema, riempiendosi la bocca di paroloni che capisce solo lui e che agli elettori sembrano come fumo negli occhi. Un bell’esame di coscienza non guasterebbe in questa delicata situazione in cui si trova Sezze, che oltre a dover sopportare di essere stata abbandonata dai politici che dovevano difenderla nel corso degli anni, adesso si trova anche ridicolizzata da una società che si trova in pieno centro storico, che parla di sviluppo sostenibile, di turismo fatto a colpi di presentazioni di libri, di Welcome Point che non sorgono e che è amministrata da un personaggio che ha dimostrato tutti i suoi limiti politici. Serve altro, serve rinnovarsi, altrimenti a guadagnarci saranno le altre realtà che hanno molte meno cose da offrire rispetto alla nostra provincia, che attraverso una società gestisce soldi e promuove Rieti e Roma. 


16 maggio 2007

"Un incontro per mettere fine all'operazione manifesti selvaggi"

Serafino Di Palma

Candidato sindaco Casa della Libertà Sezze

A Sezze alcune notizie sembrano arrivare a scoppio ritardato. Non più di cinque giorni fa, alla luce della situazione creatasi in vista della tornata elettorale, con particolare riferimento alla vicenda dei manifesti dei candidati, invitavo gli altri esponenti delle forze politiche ed i candidati sindaco ad un confronto per stabilire indicazioni per regolare le affissioni selvagge, che hanno trasformato la nostra bella città in un gigantesco immondezzaio tra colla e carta utilizzate per la propaganda elettorale. Lanciavo l’appello al dialogo anche in considerazione delle dichiarazioni preoccupanti del Prefetto di Latina. Addirittura contattavo personalmente il candidato dell’Unione Andrea Campoli e quello di Identità Setina Lidano Lucidi per sollecitare un incontro tra i candidati e risolvere la delicata questione attraverso la stipula di un protocollo di intesa. Solo dopo alcuni giorni dai giornali arrivano crociate di esponenti politici che condannano le affissioni selvagge. Evidentemente il mio passaggio su carta stampata era poco chiaro se adesso qualcuno si fa promotore di tali iniziative. Si riesce anche a fare demagogia su situazioni così delicate che danneggiano il nostro territorio e ci fanno una pubblicità tutt’altro che incoraggiante. Ribadisco la mia intenzione e quella della mia coalizione, la Casa della Libertà, a parlare e confrontarmi con altre realtà politiche di Sezze per evitare il prosieguo di questo scempio e per dare vita, in questi ultimi giorni, ad una campagna elettorale serena e lucida.


15 maggio 2007

"Rispetto per gli elettori"

Serafino Di Palma

Candidato sindaco Casa della Libertà Sezze

Manca veramente pochissimo alle nuove elezioni amministrative che Sezze si accinge ad affrontare e, oggi come non mai, la situazione è tutt’altro che decisa. E il candidato sindaco della Casa della Libertà, Serafino Di Palma, ci tiene a mettere in evidenza alcuni temi importanti: “leggendo tutti i giorni i quotidiani che si occupano della politica del nostro paese tendo sempre ad avere un occhio critico sugli argomenti che di volta in volta vengono trattati; e mi viene anche da sorridere quando leggo che i risultati di sondaggi, fatti prendendo un campione di 400 persone e pubblicati nell’ultimo giorno utile previsto dalla legge per tali ricerche, vogliano essere passati per veritieri e attendibili. Ritengo che questo sia un atteggiamento fuorviante e di poco rispetto per i nostri elettori che, a mio modesto parere, meritano una maggiore considerazione. Secondo noi “i sondaggi elettorali sono come le previsioni del tempo, che a pochi giorni diventano chiacchiere a vanvera”. E poi, stranamente, hanno il difetto di essere sempre a favore di chi li commissiona. Rappresentano un mezzo utile solo a distrarre gli elettori dai veri temi che interessano tutti noi cittadini setini. Noi, come più volte detto, amiamo confrontarci con la gente; amiamo la politica fatta per strada, fatta di dialogo, proposte, discussioni; amiamo andare in giro, con il nostro programma in mano, a spiegare quali sono i nostri propositi per il prossimo futuro. Siamo, di sicuro, contraddistinti da un sentimento di appartenenza al nostro territorio che, come ho sempre detto, parte dalla Semprevisa ed arriva fino all’Appia. Non vogliamo più sentir parlare di “frazioni”, perché ci sentiamo cittadini e portavoce del paese intero. Vogliamo continuare a svolgere quell’opera di informazione che i nostri avversari politici non amano fare, forse perché sanno che gli argomenti che propongono sono gli stessi di cinquant’anni fa. Confidiamo nella lungimiranza dell'elettore che deve poter scegliere uno ad uno i componenti di una nuova classe politica, una nuova classe dirigente. “il criterio di scelta è l'efficienza, non l'amicizia. Non basta la fedeltà, per  garantire una buona amministrazione”.( parole di Sarkozy). Voglio, però, continuare a ribadire che ogni argomento deve essere affrontato nella giusta maniera, sia da parte di chi fa politica che da parte di chi si occupa di informazione, per evitare di leggere titoloni a caratteri cubitali che rappresentano informazioni di dubbia provenienza e attendibilità. Questa non è polemica, ma semplicemente una richiesta di rispetto verso chi lavora “A TEMPO PIENO” per migliorare la condizione di Sezze; di tutta Sezze! 


13 maggio 2007

"Nasce Donne in Movimento"

Francesca Boffi, Maria Carla Cerroni, Maria Delfina Consoli, Letizia Di Virgilio, Elisa Marchionne, Tamara Nalli, Giuliana Orelli, Lea Ranucci e Ana Ilies; sono loro le donne candidate alla carica di consigliere comunale nella lista del Movimento Democratico che hanno dato vita al gruppo “Donne in Movimento”, che sabato scorso, 12 maggio 2007, si è presentato ufficialmente presso l’auditorium comunale San Michele Arcangelo a Sezze. Alla presenza del candidato sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma, fondatore e presidente dieci anni fa della lista civica Movimento Democratico, le “Donne in movimento” hanno spiegato il loro percorso politico all’interno della lista ed hanno analizzato i motivi che le hanno portate a formare il gruppo. Alla base la necessità di dare voce alle istanze dei più deboli, delle classi che troppo spesso vengono lasciate ai margini della vita amministrativa della città: donne, bambini e ragazzi, giovani, disabili ed anziani. Tante le proposte lanciate dal gruppo di Movimento Democratico e tanta la soddisfazione del segretario della lista Giovanni Moraldo, che ha sottolineato l’impegno profuso dalle candidate in questa fase finale della campagna elettorale e si è detto convinto dell’apporto di questo gruppo anche in ambito amministrativo. A battezzare il nuovo gruppo all’interno della Casa della Libertà di Sezze una madrina d’eccezione, Elisabetta De Marco, delegata provinciale all’Associazionismo e Volontariato, che si è detta orgogliosa di presentare questo gruppo di donne così capaci e ricche di passione da applicare alla vita amministrativa. Tra le proposte lanciate dalle componenti del gruppo Donne in Movimento la creazione di uno sportello Donna, servizio gratuito di informazione e di orientamento al femminile; un parco giochi attrezzato per una fruizione totale; il servizio comunale di asilo nido, nido domiciliare e baby sitter, per venire incontro alle esigenze delle mamme lavoratrici; un pediatra presente nel pronto soccorso del nosocomio San Carlo di Sezze; una navetta discoteca, che colleghi Sezze ai locali notturni del capoluogo ed eviti tante tragedie del sabato sera sulle strade pontine; un punto Giovani, nei cui locali sia possibile incontrarsi per partecipare a iniziative, corsi e progetti riguardanti l’arte, lo spettacolo, la musica, la letteratura e il turismo; scambi internazionali, intesi sia come accoglienza di gruppi di stranieri che come invii all’estero di gruppi di ragazzi setini; Isola delle sensazioni, un parco “sensoriale” nato per rispondere alle esigenze di avere uno spazio di gioco all’aperto per tutti i bambini, con alcuni percorsi particolari per stimolare la sensorialità; ippoterapia, complesso di tecniche rieducative che permette di superare danni sensoriali, cognitivi e comportamentali attraverso un'attività ludico-sportiva che si svolge a cavallo. Indicata nel trattamento delle più disparate patologie: sindrome di Down, diversi disturbi del linguaggio, poliomelite o ictus, dalla schizofrenia, all'autismo, a vari disturbi sia del comportamento che dell'equilibrio. Per gli anziani, infine, iniziative quali:  organizzazione di eventi ed attività ricreative, servizio trasporto domenicale, domenica dei nonni e servizio di vigilanza all'uscita dei bambini dalle scuole. Nella settimana di inaugurazione dell’anno europeo delle Pari Opportunità, di particolare rilevanza la concomitanza del mandato del sindaco con la nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, che permetterà l’accesso a finanziamenti previsti dalla Commissione europea per progetti obiettivo Pari Opportunità. Chiusura obbligata per il candidato sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma, che nel suo intervento si è detto orgoglioso della nascita di “Donne in Movimento” all’interno della lista Movimento Democratico, da lui stesso fondata nel 1997 e che, a distanza di dieci anni, ha ancora una volta dimostrato il suo valore. “Nel programma della Casa della Libertà che abbiamo proposto agli elettori – ha sottolineato il candidato sindaco Serafino Di Palma – la famiglia è al primo punto delle nostre proposte. L’impegno e la dedizione che questo gruppo metterà nei suoi progetti non fanno altro che avvalorare i nostri programmi, basati sul recupero della famiglia come fulcro della società che viviamo ed incentrati sulla difesa delle classi più deboli, donne, bambini, ragazzi, anziani e disabili”.


10 maggio 2007

"Programma elettorale"

Il programma elettorale, parte la nostra sfida

Il programma della Casa della Libertà è articolato attorno a quattro argomenti fondamentali: la famiglia, le strutture, i servizi e lo sviluppo. La famiglia, intesa come valore fondamentale da comprendere, proteggere, assistere ed arricchire di ogni bene primario rappresenta il punto fondamentale per  la creazione di un programma che possa essere efficace e perseguibile in tutti i suoi aspetti, tematiche condivise dalle forze politiche della C.D.L.. La nostra azione sarà indirizzata a programmare la crescita della comunità setina elevando gli standard di qualità della vita e dei servizi, senza compromettere l'unicità e la bellezza del nostro territorio. L'intervento più significativo interesserà l'adozione di un nuovo Piano Regolatore Generale,  orientato verso la trasformazione del nostro tessuto urbano ed edilizio, valorizzando e rendendo più vivibile il nostro paese. Necessità primaria sarà quella di migliorare la "macchina" comunale interna distribuendola in modo più capillare sull'intero territorio in modo da fornire ai cittadini servizi essenziali sempre più efficienti e risposte in tempo reale. In linea generale, si tratta di dimensionare insieme la crescita del comune nei prossimi decenni, senza compromettere l'unicità e la bellezza di questo territorio e senza, certamente, voler creare una nuova città "dormitorio": quello a cui puntiamo è un paese vivo e pulsante che - oltre ad incentivare gli imprenditori ad investire - fornisca ai nostri giovani motivazioni per restare. E - ai meno giovani - nuove motivazioni per non privarci della loro memoria storica e delle nostre stesse tradizioni ed identità.

 

Residenza Sanitaria per Anziani, un’occasione da non perdere

La prossima amministrazione comunale di Sezze rischia di trovarsi con una grana inaspettata: la Residenza Sanitaria per Anziani. La tanto discussa Rsa resta, infatti, al centro della vicenda politica a causa della situazione creatasi dopo l'invalidamento della gara d'appalto. Non è nostra intenzione, come Casa delle Libertà di Sezze, entrare nel merito della vicenda dell'annullamento della gara per un vizio di forma. Quello che teniamo a sottolineare è il rischio che la prossima amministrazione di Sezze corre. Chi andrà a governare la città deve capire quale sia la reale situazione della Residenza Sanitaria per Anziani e, allo stesso tempo, i cittadini devono essere al corrente di cosa sarà questa struttura e se ci sono i margini per realizzarla a Sezze. Sarà un grande ospizio per anziani o una struttura all'avanguardia che potrà essere utilizzata anche dai paesi limitrofi? Sorgerà a Sezze in via Cappuccini o a Sezze Scalo?  Salire sul carro dell'etica e della morale accusando fantasmi del passato recente e mettendosi a puntare il dito contro i nemici della libertà politica e fautori dell'inganno non è la soluzione che i cittadini meritano ed attendono. Ci vuole molto di più a capire i delicati meccanismi che hanno portato a questo stato di cose. Qualcuno nella vicenda della Residenza Sanitaria per Anziani ha avuto precise responsabilità. Chi andrà a governare il paese ha bisogno di sapere come stanno le cose. In trasparenza, senza giri di parole, per regolarsi di conseguenza. Non serve a nessuno, soprattutto ai cittadini che contavano di usufruire di una struttura che avrebbe rilanciato Sezze da un punto di vista sanitario, sapere di chi è la colpa. Serve solo conoscere la verità. E' l'unico modo per trovare una soluzione ad un problema che è sfuggito di mano a qualcuno. Si deve partire da una base concreta, non dal dubbio che di una struttura della quale si parla da un decennio rischia addirittura di non essere realizzata dalla prossima amministrazione. Il nostro compito sarà quello di garantire che gli errori del passato non vadano a condizionare le scelte della futura amministrazione e che una struttura così importante possa essere realizzata e possa risolvere quei problemi che riguardano soggetti così indifesi come gli anziani.

Cultura, la scuola come palestra di vita

Convinti che la scuola sia davvero la prima "palestra" sociale, intendiamo per il prossimo futuro moltiplicare le nostre risorse al fine di raggiungere gli obiettivi educativi, potenziare il rapporto con le realtà culturali  a livello locale. Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di come le scuole del nostro comprensorio siano costrette ad affrontare disagi più o meno gravi. In modo particolare è stato dato ampio risalto alla vicenda della scuola di Via Piagge Marine. Ogni giorno raccogliamo le istanze di molti genitori che manifestano spesso un forte dissenso sulla gestione delle scuole e, ci accorgiamo che a volte teniamo in scarsa considerazione le lamentele dei nostri figli. Ci prendiamo, quindi, l'impegno di effettuare una attenta analisi sullo stato generale di tutte le strutture scolastiche del comune di Sezze e, conseguentemente, un costante monitoraggio delle stesse effettuando delle verifiche con cadenza trimestrale. Oltre ad assolvere questi compiti, in chiave propositiva, ci siamo posti come obiettivo la  realizzazione di un polo universitario e di una scuola dei mestieri e dell'artigianato, per fare di Sezze una "Città dello Studente". La cultura deve essere estesa oltre i canoni che normalmente la contraddistinguono, e deve divenire un elemento educativo sin dall'infanzia. Per questo un ulteriore argomento da trattare nelle scuole dovrebbe essere, secondo noi, l'educazione alimentare dei nostri ragazzi. Sarebbe opportuno, quindi, inserire almeno un'ora di lezione a settimana, effettuata da persone specializzate nel settore, nelle scuole elementari e medie e, qualora fosse possibile, eseguire le lezioni in presenza dei genitori. Questo per fronteggiare il sempre più notevole problema dell'obesità in età infantile ed adolescenziale. Oltre a questo la Casa della Libertà è costantemente alla ricerca di soluzioni che possano accrescere l'interesse dei giovani nei confronti della cultura. A tal proposito vogliamo inserire all'interno dei programmi scolastici nuove materie, in via dimostrativa e sperimentale, come un corso di fumettistica, avvalendoci della preparazione di ragazzi setini che hanno già affrontato esperienze del genere in altri comuni dei monti Lepini, raccogliendo enorme seguito ed enorme successo. Inoltre, nelle scuole esistono già dei corsi di musica che noi vorremmo rendere più interessanti portando all'interno di esse i giovani musicisti del nostro paese, permettendo così ai ragazzi di imparare a suonare la musica che amano ascoltare. Queste sono la parte di proposte che potrebbero essere inserite facilmente all'interno dei programmi scolastici attualmente in essere, in virtù del fatto che andrebbero ad inserirsi in corsi già esistenti: Scienze, Educazione Artistica ed Educazione Musicale. La Casa della Libertà è composta di persone che mirano costantemente al proprio accrescimento culturale. E per questo gli eventi legati a questo argomento saranno sempre maggiori e di maggiore spessore. Sezze può vantare la paternità di due eventi artistico-culturali riconosciuti a livello nazionale: la Processione del Venerdì Santo e la Sagra del carciofo. Il nostro obiettivo è dare nuovo lustro a queste manifestazioni, ed integrarle con altre che avranno le stesse proporzioni e la stessa risonanza a livello nazionale.

Giovani e speranze, le nostre proposte

Ogni comune d'Italia è dotato di un ufficio preposto principalmente ad esaudire il bisogno d'informazione dei giovani: l'informagiovani. Anche nel comune di Sezze è presente tale servizio, ma dal nostro punto di vista ne vengono sfruttate le potenzialità in percentuale molto bassa. Il nostro elevato interesse in merito a questo argomento ci ha portati a fare delle attente ricerche, mirate al potenziamento e al miglioramento di questa struttura, che potrebbe dare molto al nostro paese. Nella categoria dei giovani è giusto inserire, secondo noi, gli studenti, i giovani imprenditori, le giovani coppie, i giovani genitori, i giovani in cerca di lavoro, e dare loro il maggior numero di informazioni utili per il raggiungimento dei propri obiettivi e per la risoluzione dei più svariati problemi. L'ufficio informagiovani di Sezze, attualmente, rappresenta nient'altro che una sorta di bacheca dalla quale è possibile recepire solo informazioni vecchie ed imprecise. In virtù di questo,  vi forniamo di seguito uno schema di come vorremmo che operasse il nuovo INFORMAGIOVANI a Sezze. Attualmente esiste un sito internet, legato a quello del comune di Sezze, nel quale è evidente la mancanza di una costante supervisione sia dell'ufficio informagiovani, che del sito stesso: oggi possiamo trovare annunci di lavoro che risalgono a più di un anno fa, come anche i bandi di concorso e la maggior parte del resto delle informazioni. Interveniamo pesantemente su questo argomento perché riteniamo che dal momento che sono stati effettuati degli investimenti per la realizzazione di un ufficio così importante non ci sembra giusto lasciarlo abbandonato a se stesso, vanificando la possibilità di fornire un servizio fondamentale in un paese che deve essere moderno e al passo coi tempi. La Casa della Libertà è dotata di tutte le caratteristiche necessarie al giusto svolgimento di queste operazioni, soprattutto se si tiene in considerazione la presenza, nella coalizione, di un gruppo prettamente giovane (Giovani Per Sezze), elemento importantissimo per argomenti di questo genere.

 

Il consiglio comunale dei giovani. un primo passo verso il futuro della politica

Le politiche giovanili sono state sempre al centro delle proposte elettorali di ogni coalizione; ma troppo spesso gli amministratori si sono trovati di fronte a realtà ben più complesse e di difficile soluzione. Compito di un buon politico è mettersi a disposizione del cittadino per tutelarne interessi e diritti. Nel caso dei giovani non è quasi mai realizzabile. Alla base c'è la difficoltà di integrare soprattutto gli adolescenti alle realtà politiche che li circondano. Nel corso degli anni lo scollamento tra giovani e politica è diventato ancora più netto ed è diventato più difficile e complicato gestire il delicato mondo adolescenziale e trovare soluzioni ai disagi dei più giovani. Dal 2003 le amministrazioni finalmente hanno adottato un metodo reale per dare voce alle istanze dei giovani: il CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI, uno strumento che se, ben utilizzato, può veramente permettere quell'integrazione di cui tanto si parla. Purtroppo in provincia di Latina questo strumento è stato usato solo in due realtà: Norma e Spigno Saturnia. In vista del primo programma triennale 2007/2009 della Regione Lazio, anche il Comune di Sezze si dovrà adoperare per favorire questo incremento naturale dei giovani all'interno dei piani politico-amministrativi.

Il Piano Regolatore Generale, Sezze ha bisogno di un nuovo volto

Viviamo nella città delle varianti al piano regolatore, delle emergenze continue, di progetti mai realizzati, di sogni e di speranze mai concretizzati, di promesse elettorali mai mantenute. Quello che spesso è mancato è stato il coraggio e la volontà politica di mettere mano ad uno strumento indispensabile per la crescita omogenea e lo sviluppo armonioso e corretto della città; la città  nel corso dei decenni è cresciuta in modo esponenziale ed è diventata un miscuglio di realtà ben definite che non riescono ad emergere.  Il Piano Regolatore di Sezze è fermo al 1972, anno nel quale forse nessuno si sarebbe aspettato una crescita così importante di alcune realtà periferiche. Sezze cresce senza freno perché nessuno ne ha mai concertato lo sviluppo, la città si estende a macchia di leopardo, senza un ordine apparente e senza una opportuna pianificazione. In alcuni quartieri si è solo pensato a tirar su appartamenti, senza mai pensare a servizi, a parchi, a parcheggi, ad attività che sorgessero insieme all'enorme quantità di fabbricati abitativi. In alcuni casi addirittura i cittadini sono insorti, decidendo di combattere una difficile battaglia in nome del rispetto e della decenza civile, che ha portato a inevitabili e  pesanti strascichi legali, arrivando a diversi gradi di giudizio. L'amministrazione comunale è stata costretta a deliberare che tutte le strade ad accesso privato, che negli anni hanno usufruito in qualche modo di opere ed interventi da parte del comune (fogne, in alcuni e pochi casi asfalto, illuminazione), divengano di proprietà pubblica, con conseguente impegno anche finanziario per le dovute successive manutenzioni e per le  necessarie opere di completamento laddove assenti, per le miriadi di nuova strade acquisite. Se tutto questo fosse stato pensato in un' ottica di miglioramento complessivo della nostra città, se questa decisione facesse parte di un più vasto piano di sviluppo, finalizzata al raggiungimento di un obiettivo pianificato di ridisegno urbanistico, andrebbe bene. Occorre invece più lucidità per conoscere l'esatta portata del problema. Come  coalizione di centrodestra, che supporta la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma, riteniamo di fondamentale importanza offrire alla città uno strumento nuovo e futuristico. Un Piano Regolatore Generale che guardi al di là della semplice variante e che permetta uno sviluppo armonioso di una realtà che ormai da anni è ben distinta ed ha la necessità di svilupparsi.

Monumento e parchi, manutenzione e riqualificazione

Di particolare attenzione sarà la problematica inerente Monumento e parchi per bambini. I cittadini di Sezze devono riappropriarsi della memoria storica del Parco della Rimembranza, memoria che viene rievocata dalla statua del milite ignoto che ne è il fulcro. Dobbiamo far rivivere le persone di Sezze che si sono sacrificate per la patria nella prima Guerra Mondiale ripristinandone i nomi con la data del loro decesso che un tempo erano presenti ai bordi della pedana della statua.  Non dobbiamo dimenticare che il passato fa parte di noi e che ha contribuito alla realizzazione del presente. Dopo aver riportato la statua all'antico splendore dobbiamo riqualificarne il parco che la contiene realizzando una struttura che diventi il punto d'incontro di tutti i nonni che portano a spasso i loro nipotini, che possa accogliere concerti all'aperto, mostre di pittura, fotografiche, con un'illuminazione che sappia valorizzare i punti focali che lo rendono quadro vivente. Dobbiamo riqualificare anche tutti gli altri parchi giochi per bambini affinché siano sempre un servizio fruibile dai più piccoli e che non si verifichi come spesso accade che non vi si possa accedere per l'erba alta o perché i giochi vengono deturpati da atti vandalici. Sezze deve essere a misura di bambino e deve poter offrire ai più piccoli tutte le alternative necessarie per trascorrere il tempo in modo ludico e all'aria aperta.

Ospedale e laboratori sanitari, occorre un’inversione di tendenza

La sanità è un tema molto delicato sul quale spesso gli amministratori di turno hanno preferito tacere piuttosto che andare a fondo del problema. A Sezze, da decenni non più considerabile come paese ma come città, la situazione è andata via via peggiorando e adesso è diventata insostenibile, con una struttura fatiscente, l'ospedale San Carlo, scomoda per posizione, ma sulla quale sono stati svolti molti lavori di ammodernamento per nuove strutture praticamente mai utilizzate. Negli ultimi tempi le cose sono andate addirittura peggio. I Lepini hanno definitivamente perso le loro strutture ospedaliere e bisogna intervenire. L'ennesimo errore sulla situazione sanitaria in provincia di Latina è rappresentato dalla chiusura dei laboratori di analisi accreditati. Dopo aver eliminato l'assistenza gratuita riabilitativa, le terapie fisiche antidolorifiche e antinfiammatorie, aumentato le tasse regionali, l'Irpef e l'Irap, è stato dato un ulteriore colpo alle strutture di assistenza ambulatoriale privata, accreditata da anni al servizio dei cittadini. Sono state dimezzate le tariffe, già ferme al 1991, delle analisi. Questo ha provocato la chiusura delle strutture private accreditate, che non riescono nemmeno a coprire i costi di produzione. Si tratta dell'ennesimo provvedimento regionale volto a favorire la concentrazione delle analisi nei megacentri pubblici, i colossi della sanità laziale, aumentando la possibilità di errori diagnostici e spersonalizzando totalmente il rapporto tra cittadino e struttura ospedaliera. Questo provvedimento cancella in maniera netta la sanità provata accreditata per i cittadini meno abbienti e si passa ad una sanità pubblica o privata ben più costosa, della quale solo pochi cittadini potranno usufruire. Anche Sezze è stata, come al solito, coinvolta in queste decisioni, che hanno portato alla chiusura del laboratorio analisi accreditato a Sezze scalo, con enormi disagi per i cittadini che trovavano utilità in quella struttura, soprattutto anziani e disabili. Occorre fare qualcosa, perché per i tagli imposti dalla gestione regionale della sanità pubblica a rimetterci sono sempre i cittadini meno abbienti. Bisogna che la prossima amministrazione si metta a disposizione del cittadino per difendere sacrosanti diritti, come quello di essere curati e di non dover fare tanti chilometri per poter usufruire di un servizio che poteva essere realizzato nella sua città. Bisogna tagliare le spese di gestione della sanità? Facciamolo, ma teniamo sempre il pensiero a quei cittadini che dalla notte al giorno si ritrovano senza strutture e per curarsi devono aggravare la loro già delicata condizione.

Bus elettrici, ecco il futuro dell’ambiente

L'attenzione che la Casa della Libertà rivolge al rispetto dell'ambiente e, quindi, alla riduzione dell'inquinamento, è da sempre massima. Con quest'ottica, uno dei progetti in fase di studio, verte sull'adozione di mezzi di trasporto, all'interno di tutto il comune ed in particolar modo nel centro storico, alimentati ad energia elettrica. Il mercato fornisce oggi svariate soluzioni in merito a ciò, a partire da mini-bus della capacità di 9 posti a sedere, a scuola bus che arrivano fino a 27 posti, fino ad arrivare a mezzi in grado di trasportare 40 persone. Ovviamente sono molteplici le soluzioni e il nostro compito sarà quello di effettuare uno studio sulle esigenze degli utenti del comune di Sezze affidandoci a persone competenti che, per mestiere, si occupano di questo tipo di servizio. I vantaggi che ne scaturirebbero sono molteplici:

 

INQUINAMENTO: solo veicoli ad emissione zero riducono drasticamente i problemi dell'inquinamento nei centri urbani.

EFFICIENZA: il motore elettrico è più efficiente del motore a scoppio.

 

RAZIONALIZZAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI: i veicoli elettrici sono gli unici a poter essere ricaricati durante la notte, quando una gran quantità di energia elettrica viene sprecata.

 

DIPENDENZA DAL PETROLIO: utilizzando i veicoli elettrici nelle nostre città al posto di quelli con motore a scoppio si riduce il consumo dei derivati dal petrolio.

 

INNOVAZIONE TECNOLOGICA: l'Italia ha raggiunto una supremazia tecnologica nel campo dei veicoli elettrici, che rende i prodotti in vendita totalmente affidabili, e l'aumento della domanda di essi permette un sempre maggior abbassamento dei costi di produzione.

 

MOBILITA' SOSTENIBILE: una città che si muove con i veicoli elettrici riduce drasticamente il rumore e lo stress, migliorando la qualità della nostra vita.

 

SALUTE: eliminando i motori a scoppio dalla nostra città ridurremmo fortemente le emissioni che oggi provocano malattie cardiocircolatorie, respiratorie, cancro e allergie, riducendo le aspettative di vita nostre e dei nostri figli. In merito a quanto detto finora, la Casa della Libertà propone un percorso sperimentale che riguarda, nello specifico, il centro storico di Sezze, per una lunghezza totale di circa 4 Km, utilizzando, possibilmente, uno specifico modello di bus elettrico: "ZEUS M 200". E' un mezzo realizzato dall'accordo tra BredaMenariniBus e Trambus Electric, due aziende leader rispettivamente del settore del trasporto ad energia elettrica e della produzione di batterie dedicate; ha un'autonomia di 130 km; dimensioni ridotte (circa 6 metri di lunghezza per 2,10 di larghezza); consente di trasportare fino a 30 passeggeri e, oltretutto, persone diversamente abili, in quanto dotato di una rampa d'accesso per sedie a rotelle. L'ulteriore particolarità di questo veicolo è che le batterie di cui è dotato sono al cloruro di sodio-nichel (il comune "sale da cucina"), consentendo uno smaltimento "pulito" al termine del loro ciclo di vita Nella fase iniziale di tale esperimento, sarebbero due i  veicoli a circolare con una frequenza di 20 minuti a passaggio e con punto di partenza dal parcheggio situato in zona "Anfiteatro". In seguito, dopo la constatazione dell'efficienza di tali mezzi e dopo la realizzazione di nuove aree di parcheggio, l'intero comprensorio comunale potrà avere il beneficio di utilizzo degli stessi.

 

L’impianto polivalente: per uno sviluppo reale dell’attività sportiva della città

I progetti ai quali la Casa delle Libertà presta particolare attenzione sono molteplici e tutti di reale e fattibile realizzazione. Fra tutti il più ambizioso riguarda, senza dubbio, la realizzazione di un centro dotato di tutte le strutture sportive necessarie a dare il maggior numero di possibilità ricreative ai cittadini setini. Quello  che proponiamo di seguito non è del tutto una novità per il comune di Sezze: abbiamo ripreso un progetto  commissionato dall'amministrazione comunale nell'anno 2001 che, per svariati motivi, non è mai stato realizzato, con la conseguenza di essere caduto nel dimenticatoio. Il costo per la sua realizzazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 5.5 milioni di euro, dei quali solo una parte sarebbero di competenza dell'amministrazione comunale, con la possibilità di dilazionare il pagamento nell'arco di diversi anni.  I risvolti della realizzazione di tale struttura sarebbero molteplici: oltre ad offrire un servizio alla cittadinanza di assoluto spessore, si darebbe la possibilità di gestione a privati, creando, inoltre, i presupposti per l'impiego di 23 addetti alle varie attività. Il progetto dovrebbe realizzarsi a Sezze Scalo, nella zona adiacente al nuovo parcheggio situato in prossimità della stazione dei treni;  luogo che, per posizione, possibilità di accesso e collegamento alle più importanti infrastrutture ( stazione dei treni, appunto, e SS156 dei Monti Lepini) ci sembra assolutamente il più idoneo. Tale zona, peraltro, non è legata a nessun tipo di vincolo, sia esso paesaggistico, archeologico od idrogeologico, né rappresenta un sito di rilevanza  storica, turistica o naturalistica. Basterebbe soltanto procedere all'approvazione della variante del P.R.G., in quanto attualmente identificata come zona "E" agricola.

 

Nel progetto spicca la presenza di quella che sarebbe la "prima piscina comunale" (contrassegnata nella legenda dal N°4), che rappresenta il nostro oggetto di maggior desiderio.

 

-Naturalmente in un centro di tale valore è collocato un campo di calcio (N°1), dotato di una tribuna in grado di ospitare 1500 spettatori. Adiacente a questo è prevista la costruzione di un campo d'appoggio polivalente con relativa pista d'atletica (N°10).

 

Importante la presenza di ben 4 campi da calcetto (N°5), due dei quali potrebbero essere utilizzati in modo polivalente (pallavolo, basket, tennis, pallamano), dotati anch'essi di tribune e spogliatoi indipendenti.

 

Per la pratica degli sport al coperto è prevista la realizzazione di una palestra polivalente (N°3)…

 

Infine, nella struttura saranno realizzati 3 campi di bocce (N°7) all'aperto.

 

In prossimità dei campi da calcetto, inoltre, il progetto prevede la costruzione di un "club house", ovvero un punto di ristoro e d'incontro per gli sportivi e gli spettatori.

 

Agricoltura da difendere, le nostre iniziative

Una delega ad hoc la vogliamo dedicare all'Agricoltura, che nelle nostre zone, grazie alla bravura e all'impegno degli agricoltori, fornisce prodotti di qualità eccellente. Non si può pensare alla realizzazione di un ulteriore mercato ortofrutticolo, considerata la vicinanza di quelli di Fondi e Latina. Bisogna puntare sulla qualità e sulle nostre capacità, attraverso un sistema che permetta la lavorazione del prodotto in loco ed una sua più facile commercializzazione. L'Agro Pontino è una risorsa troppo importante per il nostro territorio e l'introduzione reale del commercio della quarta gamma potrebbe essere la soluzione migliore ai troppi problemi che si trovano ad affrontare giornalmente gli imprenditori agricoli. In questo delicato momento che sta attraversando il comparto agricolo della provincia di Latina, come coalizione, abbiamo il dovere di intervenire sulla situazione che attraversa l'agricoltura delle nostre zone, con particolare riferimento alla vicenda legata alla struttura agricola Monte Amiata. La classe di imprenditori e lavoratori agricoli, che ancora una volta si sentono depauperati dalla classe politica, deve essere difesa e tutelata. Ne va della crescita e della salvezza di un intero settore sul quale da sempre poggia l’economia di un intero territorio che ha il dovere di battersi per tutelarlo. Come coalizione che si accinge a governare la città bisogna intervenire velocemente e cominciare a dare garanzie. Bisogna ricreare i vantaggi che la classe agricola ed i cittadini di Sezze devono trarre dal comparto agricolo. Per la rinascita dell'agricoltura in provincia di Latina c'è bisogno di forti prese di posizione. Occorre difendere la categoria inserendo nuove norme che regolano i prodotti agricoli e la loro tutela deve essere massima ed inequivocabile. Compito degli amministratori è dare voce alle istanze delle classi che in quel momento hanno disagi. Serve una politica di consumo dei prodotti del nostro territorio. E le aziende che lavorano i prodotti della quarta gamma devono puntare sui prodotti dove insiste l'azienda. Dal nostro punto di vista occorre una battaglia al fianco degli agricoltori per la riapertura notturna dei mercati generali di Roma, per diminuire drasticamente il traffico sulla Pontina e per permettere all'agricoltore di produrre di più e presentarsi sul mercato con un prodotto sempre più fresco. Stilando un programma agricolo con esperti del settore, associandolo con le vertenze della categoria.  L'agricoltura ha bisogno di un rilancio e la classe politica deve prendersi le responsabilità del caso. L'Agro Pontino ha bisogno di prese di posizione forti e stabili, non di decisioni sporadiche e senza apparente futuro.

 

Protezione civile, per la sicurezza in città

Uno dei grandi obiettivi della Casa della Libertà di Sezze è quello di impiantare all'interno delle mura comunali una centrale operativa della Protezione Civile. La presenza di Serafino Di Palma in veste di candidato sindaco di questa coalizione rappresenta un valore aggiunto sull'argomento. Serafino è il delegato della protezione civile della provincia di Latina, incarico che svolge con passione da circa due anni. Grazie al suo impegno, lo scorso mese d'agosto, in virtù del fatto che la Regione Lazio ha messo a disposizione del popolo dei volontari una frequenza radio che può essere utilizzata per l'allestimento delle centrali operative di pronto intervento, l'amministrazione della provincia pontina ha individuato come sede della centrale operativa la struttura di Sezze Scalo che si trova lungo la 156 dei Monti Lepini e che già ospita uffici della Polizia Provinciale. In base alle nuove disposizioni tale sede è punto di riferimento della Protezione Civile, e la base operativa che nascerà dovrà gestire tutte le emergenze della provincia che richiedono un intervento della stessa. Da qui parte il nostro progetto di realizzazione del cosiddetto Centro Operativo Intercomunale ( COI). Si tratta della terminazione locale di un sistema che ha come cervello la sala operativa regionale. Tutti i centri sono forniti di computer collegati in rete tra loro e dotati del sistema "ZeroGys Augustus", all'avanguardia nei software per la gestione delle attività di protezione civile e, di apparati di ricetrasmittenti e di gruppi elettrogeni che permetteranno l'autosufficienza, anche in casi di emergenze, di tutte le strutture. Per capire meglio il funzionamento illustreremo un comune piano di intervento. Il Sindaco è l'autorità comunale di Protezione Civile. Assume tutte le responsabilità connesse alle incombenze di protezione civile: dalla organizzazione preventiva delle attività di controllo e monitoraggio fino all'adozione di provvedimenti d'emergenza indirizzati soprattutto alla salvaguardia della vita umana. Per assicurare nell'ambito del proprio territorio comunale la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza della popolazione, il sindaco si avvale del COI, cui si relazionano le strutture operative della Protezione Civile che verranno mobilitate per l'emergenza. Il COI è attivato in previsione o in presenza di un evento calamitoso e rimane operativo fino alla risoluzione delle problematiche generate dall'evento. Dalla sala operativa del COI, cui affluiscono tutte le notizie collegate all'evento ed alla sua evoluzione, il Sindaco gestisce l'emergenza e attiva le funzioni di supporto, informa la cittadinanza sul grado di esposizione al rischio, provvede all'attuazione e al coordinamento di tutte le necessarie procedure per l'attivazione dei soccorsi e per il superamento dell'emergenza. La Protezione Civile rappresenta una risorsa importantissima per l'Italia e la Ragione Lazio è all'avanguardia per attrezzature e sensibilità in merito a tale risorsa. Il COI farà da raccordo tra tutti i comuni dei Lepini e rappresenterà l'ulteriore elemento necessario a ridare al nostro comune, che è demograficamente e territorialmente il più importante in tutta l’area, la giusta responsabilità e l’importanza che merita.

Vigile e videosorveglianza

In tema di sicurezza la Casa della Libertà non vuole lasciare nulla al caso e si propone di sviluppare un altro argomento di notevole importanza ed interesse: l'istituzione del vigile di quartiere. Nel nostro comune sono presenti gli organi di controllo della Polizia Municipale e dell'Arma dei Carabinieri, che per motivi numerici non riescono a sopperire alle molteplici esigenze di un territorio vasto come il nostro. Il vigile di quartiere avrebbe la funzione di agire nelle zone periferiche del comune di Sezze e servirebbe a garantire la presenza di una figura al servizio dell'ordine pubblico in tutto il territorio comunale. Naturalmente non sarebbe una sostituzione degli organi già esistenti, ma ne sarebbe solo un'integrazione alle dipendenze del comune. Il lavoro di tale figura verrebbe facilitato dalla installazione di una rete di video sorveglianza che la Casa della Libertà pone come punto di ulteriore innovazione all'interno delle proposte di miglioramento del nostro paese. Gli impianti di video sorveglianza sono finalizzati ad assicurare una maggiore tranquillità dei cittadini fornendo la possibilità di controllo sugli atti vandalici e sugli eventi delinquenziali, a tutelare il patrimonio, a monitorare il traffico. In generale ad aumentare la qualità della vita delle nostre famiglie. L'idea è quella di costituire un sistema che si compone di una rete di comunicazione dati, basata su tecnologie miste, via etere e su fibra ottica, e di telecamere connesse ad una sala controllo. Il sistema è a circuito chiuso e i relativi elaboratori non sono interconnessi con altri sistemi, archivi o banche dati, ne accessibili da altre periferiche. Il mercato oggi offre svariate soluzioni che ci preme analizzare e valutare con attenzione, in modo da avere contemporaneamente un prodotto innovativo e di comprovata efficacia, a tutela di ogni individuo.

 

Immigrazione, da disagio a risorsa  per il territorio. I dati del fenomeno in provincia di Latina

Dagli anni Settanta l'Italia dopo essere stata paese di emigrazione internazionale, è diventata paese di immigrazione. La connessione fra bisogni sociali, formazione della domanda e sviluppo dei servizi è fortemente messa in evidenza dagli effetti prodotti dalle migrazioni. Negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento dei flussi migratori verso l'Italia. Tale processo ha creato un notevole aumento demografico determinando dei cambiamenti nella struttura sociale del paese: aumento dei bambini nelle scuole di ogni grado; crescita della presenza di donne immigrate dopo gli ingressi costituiti prevalentemente da uomini; aumento dei bambini nati in Italia da genitori stranieri; presenza di cittadini appartenenti a nazionalità e culture diverse. Nel Comune di Sezze in particolare, si registra un aumento considerevole di cittadini provenienti da paesi comunitari. In Italia in base ai dati Istat al 31 dicembre 2005 risultano 2 670 514 cittadini stranieri residenti, in prevalenza provenienti dalla Romania, Albania, Marocco, Cina, Filippine. Dalla stessa rilevazione demografica Istat, il Comune di Sezze, è in linea con il trend nazionale sulla provenienza geografica dei cittadini stranieri. Da dati emerge che sul totale di 1179 stranieri residenti a Sezze, 477 provengono dalla Romania, 185 dall'Albania, 104 dal Marocco (vedi tabella). Il passaggio dalla fase dell'emergenza del problema a quello delle politiche locali per le migrazioni ha effetti su diversi fronti, tra i quali il mercato del lavoro, e il sistema dei servizi sociali. In particolare si prende in considerazione una ricerca sociologica, condotta nel 2006, promossa dall'Associazione Arci Comitato provinciale di Latina e dalla Provincia di Latina, nelle scuole elementari e medie, sull'integrazione e l'accoglienza dei minori stranieri nelle scuole della Provincia di Latina. Nella provincia di Latina è stata realizzata una ricerca sociologica nelle scuole elementari e medie, per rilevare il livello di integrazione tra alunni di diverse nazionalità e culture. L'indagine, promossa dal Comitato Arci di Latina e dalla Provincia di Latina, è stata realizzata in alcuni comuni della Provincia tra i quali: Aprilia, Sezze, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Borgo Sabotino, Sabaudia. Dalla ricerca è emerso che  seppure il livello di integrazione sia buono, le istituzioni scolastiche hanno una evidente esigenza di aiuto, sostegno. Soprattutto si fa riferimento ad un maggior sostegno da parte delle istituzioni. Per rispondere alla rilevazione dei bisogni emersi, si propone una pianificazione delle attività che favoriscano una migliore integrazione per la struttura multiculturale e multietnica che presenta in particolare il Comune di Sezze. Il processo di integrazione è punto centrale anche nella riflessione politica europea. La Commissione Europea ha predisposto nel 2005 una Comunicazione su un'agenda comune per l'integrazione, prevedendo indirizzi e risorse, a cui sono seguiti importanti provvedimenti da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, compreso il finanziamento del Fondo per l'integrazione degli immigrati (2007-2013).  Pertanto si è pensato all'attivazione di corsi per la formazione di Mediatori interculturali; figura professionale efficace nella fase di accoglienza e tutoraggio nelle scuole per gli insegnanti e per gli alunni stranieri, ma anche per le famiglie, per il superamento delle difficoltà di comprensione della lingua e delle diversità culturali. L'attivazione di corsi di italiano per gli stranieri, come lingua L2 e altre attività, con il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio, per prevenire situazioni di emarginazione, frammentazione e ghettizzazione, che minacciano l'equilibrio e la coesione sociale.

Parco dei Lepini e Turbogas, due situazioni da evitare

Il Parco dei Monti Lepini potrebbe arrecare un serio danno allo sviluppo di un'intera area, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che la nuova situazione genererebbe. Dopo aver  ascoltato le istanze di cittadini, allevatori e pastori, preoccupati per la realizzazione del Parco dei Monti Lepini, possiamo avanzare la netta presa di posizione su una vicenda che coinvolge il nostro territorio. Per noi sarebbe un grave errore permettere la realizzazione del Parco, che punirebbe in maniera definitiva alcune attività che si concentrano in questa zona, tra le quali l'allevamento e la caccia. Oltretutto sarebbe un grave danno anche per l'economia in fase di sviluppo, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che graverebbero sulla zona in cui sorgerebbe il Parco. Basta a carrozzoni pieni di consiglieri d'amministrazione. La gestione delle risorse comunitarie previste per lo sviluppo turistico di questo territorio deve essere responsabilizzata.  Siamo dalla parte della categoria dei cacciatori , elemento fondamentale nella tradizione di queste terre, che vengono sempre trattati come l'ultima ruota del carro dalle istituzioni. La loro attività, oltre ad essere spinta da una grande passione, deve essere intesa come un'attività sportiva a tutti gli effetti. Sono gli unici a conoscere realmente le zone in questione ed i loro problemi, permettendo anche il mantenimento di un equilibrio biologico che altrimenti verrebbe a mancare. Chiederemo la creazione di un tavolo istituzionale per venire incontro alle esigenze della categoria dei cacciatori.

Tra le battaglie che vuole combattere la Casa della Libertà di Sezze c’è soprattutto quella che riguarda la creazione della centrale Turbogas nel territorio di Mazzocchio tra Sezze, Pontinia e Priverno. Sono emerse preoccupanti previsioni sui danni che le emissioni della centrale potrebbero provocare alla salute dei cittadini, all'ambiente e all'agricoltura, base portante dell'economia dell'Agro Pontino. Come coalizione abbiamo deciso di sposare la linea del no alla Turbogas, così come abbiamo fatto nei casi di Pomezia, Velletri ed Aprilia. I dati, supportati da indagini promosse da tecnici qualificati, sono allarmanti, a causa dell'emissione di polveri sottili che potrebbero arrecare un danno enorme alla salute dei cittadini, attaccando le vie respiratorie. Anche il comparto agricolo potrebbe risultare gravemente danneggiato dai residui della centrale Turbogas. In questa ottica la nostra decisione è quella di combattere ogni forma di sopruso ai danni di allevatori ed agricoltori e di spingere affinché si punti, invece, a fonti di energia rinnovabile. Non capiamo e non accettiamo le strategie che la Regione Lazio sta utilizzando per quanto concerne il piano energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si mettono a rischio intere colture, che rischiano di essere 'bombardate' da sostanze nocive. La previsione dell'enorme numero di centrali che dovrebbero sorgere nella nostra regione è allarmante. La proposta di realizzarne la bellezza di 4 nel nostro territorio lascia ancora più perplessi. La Regione dimostra per l'ennesima volta poca lucidità amministrativa e delle promesse della campagna elettorale si sono perse le tracce. Si immagina un futuro Parco dei Monti Lepini per il rilancio del turismo e la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce nel bel mezzo di due centrali Turbogas. Serve coerenza e prese di posizione nette ed univoche. La Casa della Libertà non rimarrà ferma a vedere questi scempi e si metterà a disposizione del comitato di Pontinia per lottare affinché i sacrosanti diritti dei cittadini non vengano calpestati. Ci sono soluzioni alternative. Negli ultimi tempi si è parlato di "CONTO ENERGIA". Fino a qualche tempo fa, esistevano dei fondi statali che, con un contributo pari al 75% dell'importo necessario, permettevano l'installazione di un impianto ad energia solare anche ad utenti privati. Le lungaggini burocratiche e le innumerevoli domande, hanno fatto si che i fondi in questione risultassero insufficienti; e da qui la nuova formula adottata dalle aziende distributrici di energia elettrica (nel nostro caso l'ENEL), in accordo col nostro governo: gli utenti installano privatamente l'impianto fotovoltaico a proprie spese, di dimensioni necessarie al proprio fabbisogno di energia, e rivendono l'eccedenza di energia non utilizzata, attraverso un collegamento in parallelo alla rete elettrica pubblica, all'ente di erogazione della stessa, in base a tariffe fissate per 20 anni a seguire. I costi per la realizzazione dell'impianto, in base a studi effettuati, dovrebbero essere ammortizzati in circa 10 anni ed avere un ricavo da quel punto in poi. Naturalmente un impianto di piccole dimensioni permetterebbe il raggiungimento dell'obbiettivo primario, che è quello di utilizzare l'energia elettrica senza doverla più pagare, ma per i grossi impianti, come potrebbe essere quello che si installerebbe sul palazzo municipale, si otterrebbero dei ricavi elevatissimi. Il risultato in sintesi è questo: produzione di energia come utilizzo e ricavo economico derivante dalla vendita dell'eccedenza. In questo modo il Comune opererebbe da banco di prova ed allo stesso tempo da esempio per l'intera cittadinanza, con il risultato che Sezze potrebbe ottenere un posto di rilievo per quanto riguarda l'utilizzo di energie nuove ad impatto ambientale pari a zero.


9 maggio 2007

"Trasparenza solo sbandierata"

Serafino Di Palma

Continuiamo a sbattere contro un muro di gomma fatto di ipocrisie e scorrettezze che vanno oltre l’umana sopportazione. Si sbandierano trasparenza ed imparzialità e poi si va oltre le più elementari norme della democrazia e della civiltà. L’increscioso episodio della commissione elettorale comunale testimonia tutte le menzogne ed il cinismo che una città nel corso degli anni si è dovuta abituare a digerire. Esiste una commissione elettorale comunale formata da ex esponenti dello sciolto consiglio comunale, Giovanbattista Giorgi, Franco Zocca e Lino Cerroni, presieduta dal commissario Leopoldo Falco. Compito di tale commissione è, tra le altre cose, quello di stabilire l’assegnazione degli scrutatori per la prossima tornata elettorale. In qualità di esponente dello schieramento della Casa della Libertà, soggetto politico non identificabile in nessuno dei tre componenti della commissione, in virtù della presenza di altri candidati sindaci presenti nella tornata elettorale, avevo espressamente fatto richiesta che le decisioni sugli scrutatori venissero prese attraverso il metodo del sorteggio, per non avvantaggiare o sfavorire nessuno. In trasparenza, per dare la possibilità a tutti di avvalersi di figure così importanti durante il momento elettorale nei seggi. In tutta risposta la commissione, all’unanimità, su 90 scrutatori da selezionare in un elenco di 1200 candidati, ha preso una decisione, consentita da una legge che dovrebbe essere rivista, che sa di beffa nei confronti di chi si batte per l’imparzialità e le pari condizioni per tutti gli aspiranti alla carica di sindaco e consigliere comunale. Dei 90 scrutatori la commissione ha deciso di nominarne la bellezza di 50. Ben il 55% del totale. A parziale garanzia di equità il restante 45% (40 scrutatori) e le riserve (30 scrutatori) verranno estratti da un sorteggio. Quello che sconcerta è la motivazione addotta dalla commissione per spiegare questa decisione. Nella nota della commissione si legge testualmente: “Con questo sistema si è voluto al contempo rispettare la ratio della norma attualmente in vigore che vede nella nomina da parte della commissione elettorale una garanzia a che vengano nominate persone con comprovata professionalità e sicura disponibilità, e garantire con il sorteggio la massima imparzialità, anche tenuto conto della presenza di ben cinque candidati sindaco”. Persone con comprovata professionalità e sicura disponibilità? Le 50 persone nominate dalla commissione? E le altre 1150 non lo sono? Con il sorteggio si vuole garantire la massima imparzialità? Non è così. La massima imparzialità si ottiene con il sorteggio su tutti e 90 gli scrutatori, non con una manovra che somiglia ad un contentino. In qualità di massimo esponente della Casa della Libertà di Sezze, di concerto con tutti i segretari ed i commissari dei partiti che supportano la mia candidatura, aborro questo genere di iniziative. Sarebbe stato preferibile che, a questo punto, avessero deciso che la commissione doveva nominarli tutti. Ci saremmo risparmiati volentieri questa forma di presa in giro. Speriamo che i cittadini capiranno in che razza di situazioni i nostri amministratori ci hanno condotto. Come Casa della Libertà abbiamo voluto concedere un’occasione a queste persone di dimostrare alto senso di responsabilità e di comportamento civico e democratico. Hanno scelto, come al solito, infischiandosene della delicatezza della questione ed hanno perso l’opportunità di dimostrarsi imparziali e paritari.


8 maggio 2007

"Tutti i sostenitori di Serafino Di Palma"

Mussolini, Zappalà, Foglietta, Cusani, Cicchetti, Fazzone, D’Arco, Tiero, Giovanchelli, Ceccacci, Mazzocchi. Sono solo alcuni dei protagonisti della Casa della Libertà pontina che nel corso di due giorni si sono succeduti a Sezze per sostenere la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma. Sabato pomeriggio l’apertura della due giorni dedicata agli eventi del centrodestra setino, con l’europarlamentare Alessandra Mussolini ed il coordinatore provinciale Giuseppe Mazzocchi presenti a Porta Pascibella. Tanti i cittadini accorsi per ascoltare da vicino la leader nazionale di Azione Sociale, che nel suo intervento ha parlato soprattutto della difesa del ruolo della famiglia tradizionale, punto principale del programma di governo della Casa della Libertà di Sezze. Qualche battuta sugli avversari politici di Di Palma e l’augurio di diventare sindaco per dare rilancio ad una città in crescita come Sezze, questo l’auspicio di Alessandra Mussolini e del coordinatore provinciale Giuseppe Mazzocchi. A distanza di 24 ore dall’arrivo della leader di Azione Sociale cambia lo senario ma non i contenuti. Si va in un auditorium Mario Costa stipato in ogni ordine di posti. Sul palco si alternano tantissimi esponenti della Casa della Libertà, dai coordinatori provinciali dei partiti, fino ai capigruppo in Regione, ai parlamentari, ai senatori, agli europarlamentari. Tutti a testimoniare il sostegno a Serafino Di Palma e alla coalizione che lo appoggia. Si parla di donne e politica, con la parlamentare di Forza Italia Fiorella Ceccacci che si dice orgogliosa di vedere tante presenze femminili all’interno delle cinque liste che sostengono Serafino Di Palma, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Azione Sociale, Movimento Democratico e Giovani per Sezze, ed apprezza la costituzione di movimenti femminili all’interno della coalizione, mettendo la donna al centro del dibattito politico. Parlano esponenti di Alleanza Nazionale, che spiegano la difficile evoluzione della politica del centrodestra in provincia di Latina alla vigilia delle elezioni del 27 e 28 maggio prossimi. Parla il coordinatore regionale del Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco, che spiega i motivi del sostegno a Serafino Di Palma. Poi è la volta degli esponenti di Forza Italia Zappalà e Fazzone che spiegano la candidatura di Di Palma alla carica di sindaco, nata prima in ambito locale, poi avvalorata dai vertici provinciali dei partiti del centrodestra pontino. Chiusura d’eccezione per il presidente della Provincia Armando Cusani, che parla di Ici sulla prima casa e della possibilità di abbatterlo da parte di una classe dirigente valida e competente. A chiudere i lavori il candidato Di Palma, che presenta ai cittadini il suo programma realizzato sotto forma di giornale ed insiste sulla necessità di infrastrutture per la crescita della città che si accinge a governare. Ringraziamento d’obbligo per la presenza di un gruppo di disabili non udenti, che per la prima volta, grazie alla loro interprete, possono partecipare ad un dibattito pubblico. Chiusura con sottofondo della Canzone della Libertà e palcoscenico che si sposta presso l’azienda agricola Botticelli, dove oltre un migliaio di persone testimoniano l’appoggio alla figura di Serafino Di Palma, che presenta la sua squadra e prosegue verso le elezioni amministrative, dopo una due giorni che ha visto la presenza dei maggiori esponenti della CdL pontina.


3 maggio 2007

Giovani per Sezze: "Di Palma è il nostro candidato a sindaco"

Siamo entrati nella fase più animata della campagna elettorale. I candidati sindaco cominciano a rappresentare pubblicamente le proprie coalizioni e a dare chiare indicazioni sui programmi elettorali. C’è chi lo fa dicendo esplicitamente cosa vuole fare e chi invece cerca di non dice nulla, creando castelli di fumo attorno ad argomenti che non gli appartengono. La cosa comune a tutti sembra essere l’importanza che viene data alle frazioni del paese, in modo particolare allo Scalo, luogo che per forza di cose ne rappresenta lo sviluppo. E’ necessario mettere in evidenza chi ha sempre lottato per questa zona periferica di assoluta rilevanza, chi ha sempre lottato per lo sviluppo del nostro territorio, battendosi per il potenziamento delle infrastrutture, della viabilità, per l’attenzione rivolta all’inquinamento, all’agricoltura, alle classi meno abbienti, allo sport. E con assoluta certezza possiamo affermare che Serafino Di Palma è l’unico tra i candidati sindaco che si rispecchia in questa descrizione. C’è odore di naftalina nei discorsi che propone il candidato dell’Unione Andrea Campoli; discorsi nei quali è chiara l’assenza di un programma elettorale degno di una comunità come la nostra; ed a sottolinearlo è lui stesso. L’Unione non ha formulato un programma elettorale, con la giustificazione che qualsiasi tipo di programma elettorale rappresenta carta straccia che cade nel dimenticatoio il giorno dopo le elezioni. Il massimo esempio di coerenza: meglio non prendere nessun impegno quando sei sicuro di non potarlo a termine! C’è odore di naftalina nei discorsi di Campoli, che mirano, come la tradizione che la sinistra del nostro paese ci insegna, a generare delle classi sociali ben distinte, a creare spaccature all’interno di un popolo, quello setino, che mai come oggi ha bisogno di essere coeso. Perchè, se un candidato sindaco in un confronto pubblico con gli altri candidati, parla di atteggiamento leghista da parte di chi si è sempre battuto per i diritti degli abitanti di Sezze Scalo, luogo dove egli stesso è cresciuto, dove risiede la sua famiglia, dove ha coltivato delle amicizie, mira, ad accattivarsi le simpatie degli altri abitanti di Sezze. Campoli probabilmente è consapevole che in pianura per lui è difficile raccogliere consensi e pensa, quindi, che screditando Di Palma agli occhi del resto dei nostri concittadini i suoi consensi possano aumentare. Questo è un atteggiamento leghista! Un ragazzo di poco più di trenta anni che si trova alla guida di una coalizione formata dalle persone che hanno sempre fatto parte del nostro scenario politico; le stesse persone che in cinquanta anni di governo si sono alternate e succedute a cadenza quasi regolare; quelle persone che hanno fatto sì che Sezze abbia perso il ruolo di paese leader dei Monti Lepini, consegnando alle generazioni che li succedono un paese privo di molte strutture e infrastrutture, servizi, e programmi di sviluppo fondamentali per la vita di un paese che deve essere moderno e al passo coi tempi. Campoli sembra guidare una squadra fatta al contrario; cerchiamo di immaginare l’amministrazione comunale come una squadra di calcio e ci rendiamo subito conto delle differenze sostanziali: in una squadra di calcio l’allenatore è la persona matura, che per anni ha fatto esperienza sui campi di calcio, che ha affrontato molti avversari e che dopo tante battaglie,  si trova, magari, a guidare una squadra blasonata, nella quale i giovani calciatori, insieme a qualcuno d’esperienza, mettono a disposizione capacità fisiche, tecniche e tattiche, ma soprattutto tanta voglia di fare, di emergere, di diventare i più bravi e di farsi ricordare come fuoriclasse. Questa è senza dubbio la descrizione della squadra della Casa della Libertà! Sembra che le cose nell’Unione siano del tutto opposte.


28 aprile 2007

"Elenco dei candidati al consiglio comunale per la Casa della Libertà di Sezze"

AZIONE SOCIALE CON ALESSANDRA MUSSOLINI

MAGAGNOLI             Carlo Enrico

DI TULLIO                 Mirella

LUPPINO                   Viola

CASTALDI                 Anna Pasqua

RAIMONDI                Marianna

SIRAGUSA                Giuseppe

TESTA                        Francesco

MONTINI                  Roberto

POMPEI                     Bruno

RAPONE                    Cristian detto “Raponi”

RUFO                                     Umberto

CIOTTI                       Antonello

CANNAVALE             Salvatore

CANESCHI                Enrico

BATTAGLIA             Giancarlo

TRABUCCO             Giovanni Battista

PAZZANO                 Maria Stella

 

FORZA ITALIA

ALTOBELLI               Gianluca

BONACCORSI        Fabrizio Salvatore

CAMPOLI                  Andrea

CASCHERA               Vincenzo

CHIOMINTO             Ersilia

CIOTTI                       Alberto

CIPOLLA                   Antonello

DI GIORGI                 Patrizia

DI RAIMO                  Anna Maria

MANNI                      Francesco

MARCHETTI             Romeo

MICCINILLI              Angelo

MONTIN                    Riccardo detto “Il direttore”

PANECALDO             Gianluca

POLISENA                 Desy

QUADROZZI             Riccardo

RAMOS                      Alex Isidoro

REGINALDI               Roberto

ROSCIOLI                 Senibaldo

TERELLA                   Emanuele

 

MOVIMENTO DEMOCRATICO

MORALDO                Giovanni Battista

BERNOLA                 Ezio

BERTI                         Ettore

BOFFI                        Francesca

CARCHITTO             Simone

CERRONI                  Maria Carla

CIRULLI                     Giancarlo

CONSOLI                  Maria Delfina

DE ANGELIS             Umberto

DI VIRGILIO              Letizia

FEUDO                       Lorenzo

MARCHIONNE       Elisa

MILLOZZA                Ernesto

MONTAGNOLA       Alberto Enrico

NALLI                        Tamara

NARDI                       Roberto

ORELLI                      Giuliana

RANUCCI                  Lea

TIBERI                        Maurizio

ILIES                          Ana

 

ALLEANZA NAZIONALE

BABBO                      Sabrina

CASALI                      Arrigo

CIPOLLA                   Francesco

COMPAGNO             Luca

DA ROMA                 Stefania

DEL MONTE             Evelina

DEL PACE                 Adriano

DE NARDIS               Riccardo

DE SANTIS                Antonio

GIORGI                      Francesco

GOLINELLI               Fabio

GENTILE                    Francesco

MAENZA                   Salvatore

PALCINETTI             Fabrizio

PALMA                      Giancarlo

PICCOLO                  Antonio

PIZZUTI                     Fabio

SAGNELLI                 Davide

SIBILIO                      Marco

TORNESE                  Paola

GIOVANI PER SEZZE

FANTIGROSSI        Alessio

TERELLA                   Giovanni

ABBENDA                 Giorgio

ANTONACCI                        Gianluca

BERNOLA                 Gismondo

CECCANO                Samuele

CERILLI                     Paolo

CINELLI                     Andrea

DI RAIMO                  Serena

FERRARO                  Mariagrazia

LAFACE                     Tiziana

MANCUSO                Andrea

MEOLA                      Elzio

MIRABELLA             Alessia

PIEROTTI                   Giovanna

PROTANI                   Francesco

SAVO                         Arcangelo

TIRESIA                     Sarah

TORNESI                   Enrico


26 aprile 2007

"Roscioli entra in Forza Italia"

Un’altra importante adesione, a poco meno di 24 ore dalla consegna ufficiale delle liste elettorali, per Forza Italia e per la candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco in vista delle elezioni amministrative a Sezze. Ad aderire alla coalizione della Casa della Libertà è Senibaldo Roscioli. Classe 1947, Roscioli fu eletto per la prima volta consigliere nel 1994. Da allora tre legislazioni, l’ultima della quale lo ha visto presidente del consiglio comunale. Una decisione importante ed un appoggio alla candidatura di Serafino Di Palma fortemente voluto da entrambi e dal commissario degli azzurri a Sezze Giovanni Del Duca, come si evince proprio dalle parole di Roscioli: “Sono davvero felice di entrare a far parte di questa squadra, rappresentando un partito forte e ben integrato nel territorio, nel quale mi metterò subito a disposizione per il programma di governo. La scelta di sostenere la candidatura di Di Palma arriva da molto lontano. Conosco Di Palma da moltissimi anni ed insieme abbiamo combattuto molte battaglie in consiglio comunale per le istanze dei cittadini e per una politica improntata sulla serietà e sulla trasparenza. In molte occasioni io e Di Palma ci siamo trovati a confrontarci con temi di forte connotazione politico-amministrativa, essendo rispettivamente vicepresidente e presidente della commissione Assetto del Territorio. Già da alcuni mesi – precisa Senibaldo Roscioli – era mia intenzione sostenere questa candidatura. In questo periodo ci sono stati confronti e discussioni che hanno portato a questa scelta. Una parte fondamentale della mia decisione di sostenere Di Palma e lo schieramento della Casa della Libertà è arrivata proprio dalla mia base elettorale. Ho parlato a lungo con quelle persone che nel corso di un decennio si sono fidate di me e mi hanno dato il loro consenso. E loro mi hanno confermato che la scelta che stavo per fare sarebbe stata la migliore. Una volta assicurata la loro fiducia e consapevole delle mie azioni, ho perciò deciso di sostenere questa coalizione, una squadra formata da uomini di grande valore etico, morale e politico. Un particolare ringraziamento vorrei esprimerlo per il commissario di Forza Italia Giovanni Del Duca, che con tutti i segretari dei partiti che compongono la coalizione sta dando vita ad un progetto serio, realistico, innovativo e fortemente motivato ad amministrare come si deve una città come Sezze, che lo merita nella maniera più assoluta. Il progetto è tra i migliori, il candidato sindaco è una garanzia di qualità e professionalità e siamo convinti di poter finalmente assicurare alla città quella crescita che tutti ci auguriamo”. Soddisfazione per l’entrata in Forza Italia di Senibaldo Roscioli è stata espressa dai segretari dei partiti della Casa della Libertà di Sezze, dal commissario di Forza Italia Giovanni Del Duca e dal candidato sindaco Serafino Di Palma, che ha ammesso: “Sono davvero entusiasta per l’ingresso nella squadra di Senibaldo Roscioli. Conosco e garantisco sulle sue capacità politiche e, soprattutto, sulle sue qualità umane. Senibaldo – ha concluso Di Palma – è una persona come me, che combatte per garantire i diritti dei cittadini. Insieme a lui e a tutti gli altri esponenti della coalizione e ai candidati, siamo sicuri che riusciremo a creare una squadra di governo che riesca a far risorgere la città di Sezze dopo decenni di problemi”.


20 aprile 2007

"Ciarlo e Zarra ostinatamente insieme"

Serafino Di Palma

Candidato sindaco Casa della Libertà Sezze    

In merito alle ultime evoluzioni mi preme fare qualche precisazione sulla situazione politica di Sezze alla vigilia delle amministrative che vedono il ritorno di fiamma per “un interesse comune” tra l’ex sindaco (sfiduciato) Lidano Zarra e l’ex vicesindaco (uno degli artefici della sfiducia) Giuseppe Ciarlo. Ciò che lascia stupiti è soprattutto l’atteggiamento di Ciarlo che dimostra tutta la sua ostinatezza nel volersi di nuovo presentare dopo la fallimentare esperienza dell’appoggio del suo “amico” Zarra. Un’ostinatezza che spiega e giustifica anche i suoi innumerevoli e sorprendenti passaggi politici che lo hanno portato di nuovo ad appoggiare quel progetto vago e confusionario rappresentato da Zarra. Ebbene, appena dopo la sfiducia al suo attuale compagno politico Zarra, Ciarlo aveva provato a vederci lungo cominciando a parlare di “grande intesa”, motivandola con la necessità di fornire alla città un governo stabile. Proprio lui che era tra i maggiori responsabili della caduta del progetto Alternanza Amministrativa e del conseguente commissariamento. Poi un girovagare tra coalizioni, prima come outsider delle primarie dell’Unione e poi, trovate chiuse le porte di quella coalizione, il tentativo di rientrare nella CdL con l’illusione di essere il rappresentante di Forza Italia. Infine, è seguita la decisione di candidarsi con due apparenti liste civiche per alzare il prezzo e conquistare un posto al sole con lo schieramento di Zarra, sindaco che lui stesso ha aiutato a cadere dopo aver perso la carica di vicesindaco e assessore. Una sfiducia politica, non amministrativa. E adesso, ameno di u anno di distanza, è proprio la ragione politica e non amministrativa alla base del ritrovato accordo. Ragione politica che giustifica la presenza nelle civiche di Zarra di un’altra anima forte che con la sua firma, come Ciarlo, ha sfiduciato Zarra costringendo Sezze all’onta del commissariamento prefettizio. Come può, allora, Ciarlo unirsi con Zarra per un interesse comune di Sezze e “per non tornare indietro” se il nefasto passato è rappresentato proprio dagli stessi personaggi con le stesse liste civiche? Caro Ciarlo sbagliare è umano ma perseverare è diabolico!! Ebbene, se è questo il modo di fare politica sono senz’altro felice di rappresentare un progetto che è quello della CdL, libero da qualsiasi tipo di condizionamento. Occorre altresì fare chiarezza su i dubbi sollevati fino adesso sugli schieramenti politici che si presenteranno alla prossime elezioni amministrative di Sezze. Ed allora è necessario precisare, per correttezza verso tutti gli elettori, che oggi esiste un unico centro destra che è quello rappresentato da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Azione Sociale, Movimento Democratico, Nuovo P.S.I. e Giovani per Sezze. Una coalizione, questa, nata a Sezze dalla volontà dei segretari e commissari dei partiti che la compongono con grandi sacrifici ma con uno scopo comune che è il bene del nostro paese. Volontà spesso messa a repentaglio da coloro come Ciarlo che aspiravano e credevano di fare come padri e padroni. Volontà però forte e coesa che alla fine ha prevalso credendo nella mia persona e nelle mie capacità. Solo in un secondo momento è arrivata la conferma da parte dei vertici provinciali del centrodestra che hanno solo ed esclusivamente avallato ciò che le anime politiche locali volevano. Quanto a Zarra nessuno può smentire che questo sia un progetto nato dalla fallimentare Alternanza Amministrativa che oggi si vuole rinnegare con la sola, quanto inutile, giustificazione di avere il simbolo dell’UDC. Partito che deve essere rispettato ma che comunque, a livello locale, non era neanche presente sulle schede elettorali di quattro anni fa. Nessuno può, al contempo, negare che il progetto di Zarra sia di estrazione di sinistra avendo al suo interno una forte anima di sinistra, rappresentata dall’ex costituente del partito democratico. Proprio per questo motivo oggi non si può e non si deve cercare di confondere le idee agli elettori che oggi sono chiamati a votare e ciò per il bene di Sezze, necessità primaria di chi vuole fare politica seria e credibile. Agli elettori pertanto dico che ci sono due coalizioni di centro sinistra (Campoli e Zarra) ed una coalizione di centro destra che è la CdL con Serafino Di Palma. Quanto all’eventuale ipotesi del ballottaggio la CdL è senz’altro disposta ad instaurare qualsiasi tavolo di discussione con tutte quelle forze politiche che avvertiranno la necessità di avvicinarsi ma solo e qualora potrà essere condiviso un programma politico senza personalismi e interessi, volto al solo ed unico obiettivo di dare dignità a questo paese al quale oggi tutti noi politici dobbiamo sentirci in debito.    


15 aprile 2007

"Presentazione della candidatura di Roberto Reginaldi"

Prosegue la corsa elettorale della Casa della Libertà di Sezze con la presentazione dei candidati delle liste che appoggiano la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma. Nella serata di venerdì è stata la volta di Roberto Reginaldi, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista di Forza Italia. Presso il ristorante “Il Colosseo”, alla presenza di oltre 500 persone accorse all’evento, si è tenuta la presentazione ufficiale del candidato Reginaldi, ‘battezzato’ da due illustri esponenti della politica pontina: l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Zappalà e l’assessore provinciale all’Agricoltura, caccia e pesca Enrico Tiero. Alla presentazione hanno partecipato, naturalmente, anche i segretari dei partiti che compongono la coalizione del centrodestra setino, Forza Italia con il commissario Giovanni Del Duca, Movimento Democratico con il segretario Giovanni Moraldo, Azione Sociale con il segretario Carlo Enrico Magagnoli, Nuovo PSI, Giovani per Sezze con il segretario Vincenzo Damiani ed Alleanza Nazionale, presente con i suoi due maggiori esponenti locali Antonio Piccolo ed Evelina Del Monte. Nel suo intervento Roberto Reginaldi ha sottolineato la sua decisione di aderire al progetto della Cdl setina motivandola con la necessità di garantire un governo valido alla città, scevro da personalismi e capace di lottare per il territorio che si amministra. Visibilmente emozionato ma motivato a far bene, Reginaldi ha affermato: “Sezze ha bisogno di riscattarsi dopo anni di gestioni sbagliate. Questa tornata elettorale è importantissima per il futuro del paese. Premiando gli sforzi della Casa della Libertà i cittadini potranno finalmente vincere la loro battaglia per assicurare alla città un governo vincente. All’interno della Cdl ho trovato persone splendide, competenti ed unite attorno ad un candidato grintoso e pieno di passione per quello che si accinge a fare. Io ci metterò tutto l’impegno che posso per dare ai cittadini un gruppo di amministratori del quale ci si può fidare, che mirano alla crescita della comunità, non ad interessi personali”. Tra gli interventi della serata da sottolineare quelli dei due rappresentanti dei Comitati Riuniti Agricoli, di cui Reginaldi è stato segretario fino alla decisione di candidarsi alle amministrative di Sezze, Danilo Calvani e Sergio Angri, che hanno sottolineato l’impegno messo in atto da Reginaldi per i diritti degli agricoltori e la rinascita del settore. Soddisfatto anche l’eurodeputato Stefano Zappalà, che nel suo intervento ha ammesso: “Forza Italia la sua decisione sulla candidatura di Serafino Di Palma l’aveva presa da tempo, ritenendolo la persona più adatta a ricoprire tale ruolo. Negli ultimi mesi si è cercata l’unità all’interno delle coalizioni del centrodestra impegnate nella tornata elettorale. Da qualche parte (Latina) ci si è riusciti, da altre no. Ma sono molto soddisfatto di quanto realizzato a Sezze e dell’entrata di Alleanza Nazionale all’interno di questa squadra che si accinge a governare la città. Resta ancora molto da fare da qui alle elezioni, ma ci sono tutti i presupposti perché questa squadra sia vincente e possa permettere il rilancio di un paese che ne ha un forte bisogno”.


12 aprile 2007

"Sanità, tema delicato con problemi irrisolti"

Serafino Di Palma

Candidato sindaco Casa della Libertà Sezze  

La sanità pontina è un tema molto delicato sul quale spesso gli amministratori di turno hanno preferito tacere piuttosto che andare a fondo del problema. A Sezze, da decenni non più considerabile come paese ma come città, la situazione è andata via via peggiorando e adesso è diventata insostenibile, con una struttura fatiscente, l’ospedale San Carlo, scomoda per posizione, ma sulla quale sono stati svolti molti lavori di ammodernamento per nuove strutture praticamente mai utilizzate. Negli ultimi tempi le cose sono andate addirittura peggio. La giunta regionale ha approvato delle modifiche, dei tagli per essere più precisi, che hanno affossato definitivamente quello che rimaneva di una struttura che per decenni, insieme all’ospedale di Priverno e quello di Cori, è stata punto di riferimento per le zone limitrofe. I Lepini hanno definitivamente perso le loro strutture ospedaliere e le ultime decisioni della Regione Lazio e della giunta Marrazzo non fanno altro che peggiorare questo stato di cose. Grazie all’impegno e all’interessamento sulla vicenda da parte di Fabrizio Bonaccorsi, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista di Forza Italia, abbiamo notato l’ennesimo errore sulla situazione sanitaria in provincia di Latina: la chiusura dei laboratori di analisi accreditati. Dopo aver eliminato dallo scorso 1 marzo l’assistenza gratuita riabilitativa, le terapie fisiche antidolorifiche e antinfiammatorie, aumentato le tasse regionali, l’Irpef e l’Irap e confermata la quota fissa dio 10 Euro per ogni ricetta, la Regione Lazio dà un ulteriore colpo alle strutture di assistenza ambulatoriale privata, accreditata da anni al servizio dei cittadini. Sono state dimezzate le tariffe, già ferme al 1991, delle analisi. Questo ha provocato la chiusura delle strutture private accreditate, che non riescono nemmeno a coprire i costi di produzione. Si tratta dell’ennesimo provvedimento regionale volto a favorire la concentrazione delle analisi nei megacentri pubblici, i colossi della sanità laziale, aumentando la possibilità di errori diagnostici e spersonalizzando totalmente il rapporto tra cittadino e struttura ospedaliera. Questo provvedimento cancella in maniera netta la sanità provata accreditata per i cittadini meno abbienti e si passa ad una sanità pubblica o privata ben più costosa, della quale solo pochi cittadini potranno usufruire. Anche Sezze è stata, come al solito, coinvolta in queste decisioni, che hanno portato alla chiusura del laboratorio analisi accreditato a Sezze scalo, con enormi disagi per i cittadini che trovavano utilità in quella struttura, soprattutto anziani e disabili. Occorre fare qualcosa, perché per i tagli imposti dalla gestione regionale della sanità pubblica a rimetterci sono sempre i cittadini meno abbienti. Bisogna che la prossima amministrazione si metta a disposizione del cittadino per difendere sacrosanti diritti, come quello di essere curati e di non dover fare tanti chilometri per poter usufruire di un servizio che poteva essere realizzato nella sua città. Bisogna tagliare le spese di gestione della sanità? Facciamolo, ma teniamo sempre il pensiero a quei cittadini che dalla notte al giorno si ritrovano senza strutture e per curarsi devono aggravare la loro già delicata condizione.


6 aprile 2007

"Sezze ha bisogno di un piano regolatore"

Un’altra importante adesione a Forza Italia e alla candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco in vista delle elezioni amministrative a Sezze. Ad aderire alla coalizione della Casa della Libertà è Riccardo Quadrozzi, pensionato, già consigliere e capogruppo di Forza Italia della circoscrizione di Latina est. “Sezze ha bisogno di un serio ed oculato piano regolatore – spiega Quadrozzi – atto al reperimento di zone edificabili per un’edilizia popolare, per un concreto sviluppo armonico di un turismo che porti ricchezza al territorio. Le credenziali ci sono tutte. Il comune è fornito di una natura invidiataci da molti ma, per assurdo, settario campanilismo le tre aree, campagna centro storico e stazione non trovano coesione e sinergie per uno sviluppo reale e concreto. Vi sono aree per siti industriali ed una bellissima campagna che con accorgimenti culturali e turistici può essere meta di tanti visitatori, oltre ad una storia che ha riempito pagine di libri e che ha partorito insigni personaggi che hanno lasciato segni indelebili nella cultura nazionale. L’amministrazione che verrà eletta – prosegue Quadrozzi –  dovrà porgere molta attenzione ad un concreto censimento abitativo e regolarizzare nel miglior modo possibile l’enorme presenza di stranieri. Chi andrà ad amministrare il bene pubblico ricordi che il programmare richiede oculatezza nel controllo della realizzazione e dei metodi applicati coinvolgendo tutte le forze politiche esistenti e che vogliono il bene della collettività. Si riveda l’Ici delle prime case, frutto di enormi sacrifici e che sono oggetto di maggiori tassazioni. Anche il problema idrico deve trovare la sua giusta valutazione, così come il problema dei parcheggi e la situazione delle strutture sanitarie. Il bilancio comunale sia veramente l’atto più qualificante dell’amministrazione. Molto sentito deve essere l’indirizzo a favore delle politiche sociali: anziani, bisognosi, giovani. La vera politica – conclude il candidato di Forza Italia Riccardo Quadrozzi – è la scienza del migliorare, non dell’egoismo, dell’affarismo e del becero nepotismo. La mia candidatura a sostegno di Serafino Di Palma quale sindaco della nostra città vuole essere indirizzata e motivata da tali impegni”.  


5 aprile 2007

"Presentato il candidato a consigliere Mirella Di Tullio"

La Casa della Libertà di Sezze in difesa del mondo dei disabili. Si è tenuta mercoledì 4 aprile presso il ristorante Leone d’oro la presentazione del candidato alla carica di consigliere comunale Mirella Di Tullio nella lista di Azione Sociale con Alessandra Mussolini. Tanti gli ospiti presenti alla serata di presentazione, i segretari dei partiti che compongono la coalizione, il segretario provinciale di Azione Sociale Giuseppe Mazzocchi e, naturalmente, il candidato sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma. Proprio Di Palma ha motivato la candidatura di Mirella Di Tullio, sottolineando la sua attività all’interno dell’Anglat, associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti: “Conosco Mirella e la sua famiglia – ha spiegato Di Palma – da tanti anni ed in questo periodo ho potuto osservare con quanta forza d’animo e coraggio si siano trovati ad affrontare una vicenda molto delicata. Ma Mirella e la sua famiglia, oltre a venirne fuori in maniera ineccepibile, sono riusciti ad andare anche oltre, utilizzando le esperienze maturate per metterle a disposizione di altre persone afflitte da problemi simili. Quello dei disabili per molte amministrazioni è considerato un problema, un ostacolo da superare senza danni. Noi che ci accingiamo a governare Sezze non la pensiamo in questo modo. I diversamente abili possono e devono essere una risorsa per una classe di governo che vuole fare qualcosa di concreto per la città che amministra. Perché dalla loro esperienza e dal loro forte senso di appartenenza possono aiutare chi ogni giorno ha bisogno di aiuto da parte di chi governa. Mirella ha fatto proprio questo dopo l’incidente e la dura riabilitazione. Non si è fermata alla sfortuna che aveva colpito lei e la sua famiglia, ma si è continuata a mettere in discussione capendo i problemi dei diversamente abili e cercando in ogni modo di risolverli. Problemi che ai più sembrano irrisori e che invece condizionano l’intera vita di un disabile. Problemi che vanno oltre la barriera architettonica, problemi che riguardano la morale e l’etica”. Altrettanto intenso l’intervento del segretario comunale di Azione Sociale Carlo Enrico Magagnoli: “Alla base del programma che stiamo sviluppando all’interno della coalizione c’è la famiglia, che deve riacquistare il suo ruolo all’interno della comunità che si amministra. Mettere la famiglia al centro della vita di governo della prossima amministrazione di Sezze presuppone il rispetto di valori e principi che si riconoscono nella tradizione nazionale del centrodestra. Difesa e tutela della famiglia vuol dire tenere in grande considerazione quello che il nucleo familiare costituisce, dalla nascita fino all’anzianità i componenti del nucleo familiare devono essere protetti e la sacralità della famiglia deve rimanere intatta, permettendo una crescita armoniosa dell’istituzione governativa attraverso le varie fasi che costituiscono la vita di ognuno di noi, partecipe e protagonista della crescita di una comunità. Il coraggio e la tenacia dimostrata da Mirella Di Tullio e dalla sua famiglia – ha concluso Magagnoli – nell’affrontare i problemi che il destino gli ha riservato sono la testimonianza del valore della persona e degli obiettivi che ha raggiunto dopo quello che le è accaduto”. Emozionata ma motivata per la nuova responsabilità che ha deciso di assumere, Mirella Di Tullio nel suo intervento ha sottolineato: “un’amministrazione che si voglia definire tale ha l’obbligo morale ed etico di proteggere e tutelare tutto quello che riguarda la famiglia ed i suoi componenti, bambini, anziani e soprattutto donne, fulcro centrale della tradizione cattolica. E allo stesso tempo le istituzioni devono mettersi a disposizione di chi è stato sfortunato nella vita ed ha serie difficoltà ad integrarsi in una nuova realtà che prima non gli apparteneva. La mia esperienza mi ha messo di fronte ad una realtà ben diversa da quella che solitamente siamo portati ad immaginare. I disabili sbattono troppo spesso contro muri fatti di ipocrisia, di inesperienza da parte degli amministratori e di barriere architettoniche non solo fisiche, ma anche etiche e morali. Aiutare il prossimo e soprattutto chi dalla vita è stato messo di fronte a situazioni delicate e spesso difficilmente gestibili è il primo compito di ogni amministratore che voglia farsi definire tale. Qui – ha concluso il candidato consigliere nella lista di Azione Sociale – ho trovato persone intelligenti e dotate di profonda umanità, prima ancora che politici validi e affermati. Per questo motivo ringrazio ancora chi mi ha sostenuto finora e deciderà di sostenere ancora questa iniziativa, consapevole che la prossima amministrazione di Sezze avrà a cuore i problemi delle persone meno fortunate”.


4 aprile 2007

"La questione dell'Ufficio legale"

Il direttivo di Movimento Democratico

Siamo alle solite. Terza puntata della caccia alle dirigenze. In questo Comune, o amministrato da politici eletti democraticamente, o affidato ad un commissario prefettizio, certe cose non cambiano mai. Apprendiamo dagli organi di informazione della nuova “iniziativa” del commissario Leopoldo Falco: costituire un nuovo ufficio ed assegna l’ennesimo incarico ad personam con la semplice giustificazione di dirimere le questioni legate alla gestione dell’ufficio legale. Non stiamo qui a sindacare sull’utilità o meno del nuovo incarico, né sulla decisione del commissario di assegnarlo ad una persona o ad un’altra. Piuttosto ci preme sottolineare quanto il commissario Falco si sia ben adeguato al costume del paese che è stato chiamato a controllare. Sembra che lo governi da decenni per la tranquillità con la quale prende alcune importanti decisioni. Dopo le nuove nomine della pianta organica, a suo dire indispensabili in quel momento, arriva un’altra iniziativa che forse poteva risparmiarsi. Consapevole della delicatezza che il ruolo di un commissario prefettizio ricopre in un’amministrazione comunale caduta per sfiducia, non possiamo accettare proni queste decisioni e le blande giustificazioni che lo stesso adduce. Occorre invece sapere quanto gravi sul bilancio comunale l’istituzione di questo ufficio e di tutto ciò che ne gravita attorno. Occorre altresì sapere tempi e modi di svolgimento del lavoro che dovrà farsi nel nuovo ufficio. Bisogna, infine, sapere oltre al nome del dirigente dell’ufficio, anche il tipo di convenzione che si vuole pattuire con la stessa e con l’entourage che ne farà parte. Forse, allora, non era meglio lasciare questa importante scelta alla nuova amministrazione che oggi invece si vede travolta da una decisione irrevocabile? Siamo alle solite storie. Quello che sorprende, oltre all’atteggiamento di un commissario è che anche gli altri candidati alla carica di sindaco non dicano nulla su questa vicenda. Normale, se si considera quali personaggi e quali classi politiche si stiano muovendo per le elezioni ormai alle porte. Può dire qualcosa l’ex sindaco Zarra? Non può dire nulla, salvo perdere il responsabile delle sue liste, che indirettamente, seppure inconsapevolmente, si vede coinvolto nell’iniziativa del commissario Falco. E Campoli? Non può e non deve dire nulla nemmeno lui. La sinistra, che ha governato Sezze per quasi cinquanta anni, era la massima espressione di questo genere di iniziative. Quante persone sono state messe in risalto durante il governo della sinistra a Sezze? Carriere rapidissime, corse vertiginose verso l’alto, incarichi sempre più importanti e sempre altamente retribuiti. È sempre stato questo il costume di questo paese, salvo eccezioni capaci di esprimere eccellenti professionisti. Il comune è impegnato in tante battaglie legali? Certo, se le risolve come ha fatto per la questione legata ai permessi a costruire in una zona di Sezze Scalo (rendendola pubblica solo per non dover pagare i danni alla ditta appaltatrice), allora il nuovo ufficio legale serve davvero. È questo che deve cambiare in questa città. È questo che la gente è stanca di vedere. E, come coalizione che si appresta a governare la città, non possiamo far altro che bocciare queste iniziative che, qualora legittime, devono comunque essere concertate e decise dal futuro governo, espressione delle prossime elezioni. Consapevoli che i silenzi di Zarra e Campoli giustificano e tollerano queste azioni, chiediamo ufficialmente al commissario Falco di non prendere iniziative che potrebbero rischiare di diventare un danno per chi andrà ad amministrare questa città. Sezze ha bisogno di altro, non delle solite storie che poi si rivelano deleterie.


30 marzo 2007

"Prg, troppe promesse mai mantenute"

Giovanni Moraldo - Segretario Movimento Democratico
Viviamo nella città delle varianti al piano regolatore, delle emergenze continue, di progetti mai realizzati, di sogni e di speranze mai concretizzati, delle promesse elettorali mai mantenute. Nessun amministratore di Sezze negli ultimi trenta anni ha avuto mai il coraggio e la volontà politica di mettere mano ad uno strumento indispensabile per la crescita omogenea e lo sviluppo armonioso e corretto della città;  nessun politico si è mai interessato  minimamente di una città che nel corso dei decenni è cresciuta in modo esponenziale ed è diventata un miscuglio di realtà ben definite che non riescono ad emergere.  Il Piano Regolatore di Sezze è fermo al 1972, anno nel quale forse nessuno si sarebbe aspettato una crescita così importante di alcune realtà periferiche. La situazione? L' intero paese che cresce senza freno perché nessuno ne ha mai concertato lo sviluppo, città che si estende a macchia di leopardo, senza un ordine apparente e senza una opportuna pianificazione.

In alcuni quartieri si è solo pensato a tirar su appartamenti, senza mai pensare a servizi (assenti o nel migliore dei casi fatiscenti e obsoleti), a parchi, a parcheggi, ad attività che sorgessero insieme all’enorme quantità di fabbricati abitativi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, basta guardarsi intorno. Negli ultimi anni in alcuni casi si è pensato solo ad alzare palazzoni in quartieri che assomigliano sempre più a dormitori, dove le concessioni a costruire sono arrivate con una tranquillità disarmante, dove il buon senso doveva invece consigliare diversamente, e in tante realtà del territorio si è raggiunto il colmo. Una miope e distorta visione dell' esercizio della cosa pubblica che non si ferma davanti a nulla, anche quando ci troviamo palesamente di fronte a realtà che non possono sostenere l' immissione di decine di nuove unità abitative e conseguenti attività professionali, in zone e realtà che presentano precisi limiti urbanistici : strette  stradine ad accesso privato e vicoli ciechi che permettono a malapena il transito e la sosta dei numerosi residenti.

In via Ancona e via Ascoli è nato un caso che crea un precedente: i cittadini sono insorti, decidendo di combattere una difficile battaglia in nome del rispetto e della decenza civile , che ha portato a inevitabili e  pesanti strascichi legali, arrivando a diversi gradi di giudizio, con chissà quali conseguenze. In casi come questi ci chiediamo : ma di chi è la colpa? Dei cittadini che rivendicano il proprio diritto di poter vivere degnamente e civilmente nel proprio quartiere, del costruttore, che esercita il suo diritto di imprenditore, o piuttosto di chi appone firme su varianti al PRG e avvalla progetti senza pensare alle dirette conseguenze e all' impatto che tali decisioni avranno per lo sviluppo della città e senza soprattutto assumersene le responsabilità? É notizia di questi giorni che l' amministrazione comunale, (nella persona del commissario Leopoldo Falco e su diretto consiglio dei dirigenti), ha stabilito con una delibera che tutte le strade ad accesso privato, che negli anni hanno usufruito in qualche modo di opere ed interventi da parte del comune ( fogne, in alcuni e pochi casi asfalto, illuminazione), divengano di proprietà pubblica, con conseguente impegno anche finanziario per le dovute successive manutenzioni e per le  necessarie opere di completamento laddove assenti, per le miriadi di nuova strade acquisite. Se tutto questo fosse stato pensato in un' ottica di miglioramento complessivo della nostra città, se questa decisione facesse parte di un più vasto piano di sviluppo, finalizzata al raggiungimento di un obbiettivo pianificato di ridisegno urbanistico, andrebbe bene; il problema secondo noi è che questa sia l' ennesima pezza, atta a risolvere un ben più grave problema, e che attraverso questa soluzione  l’amministrazione comunale voglia porre rimedio a errate e sconsiderate  decisioni, utilizzando l’unico modo possibile per uscirne fuori senza dirette responsabilità e  lasciando i contendenti a sfidarsi nelle aule dei tribunali! Ci sembra paradossale e decisamente fuori logica arrivare a conclusioni del genere, quando invece occorrerebbe più lucidità e meno arroganza da parte dei dirigenti che si sono occupati della vicenda conoscere l’esatta portata del problema. Come esponente della coalizione di centrodestra, che supporta la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma e che nel suo programma ha più volte sottolineato la necessità di dotare la città di un nuovo ed efficiente Piano Regolatore Generale, invitiamo il commissario Falco a mettere i cittadini ed i prossimi amministratori di Sezze nella condizione di conoscere con esattezza le soluzioni che intende adottare la sua gestione dell’ente comunale, su questo problema che è arrivato ad essere insostenibile per una città che vuole iniziare ad avere un nuovo volto.


27 marzo 2007

"Si chiede chiarezza all'interno di An"

Davide Sagnelli, Lidano Caiola, Giuseppe Anitori

In qualità di rappresentanti del partito a Sezze Scalo chiediamo chiarezza per venire a capo della delicata situazione creatasi all’interno di Alleanza Nazionale. Siamo venuti a conoscenza di una serie di incontri realizzati dal commissario La Morte. In uno degli ultimi non siamo nemmeno stati contattati. Questo ci sembra l’atteggiamento peggiore che un rappresentante del partito, convocato per risolvere i problemi, possa mettere in atto. Alleanza Nazionale a Sezze paga per i troppi personalismi che nel corso degli anni lo hanno caratterizzato. Adesso siamo ad un punto di svolta ed il compito di Donato La Morte dovrebbe essere quello di prendere decisioni giuste e costruttive per Alleanza Nazionale, non di assecondare l’ennesimo capriccio di qualcuno che continua a mettere la sua persona davanti alle esigenze di un movimento radicato nel territorio e con un urgente bisogno di conferme. L’atteggiamento del commissario nominato da Silvano Moffa si inquadra proprio in quell’ottica di problemi che hanno creato il caos all’interno del partito a Sezze ed in tutta la provincia di Latina. Il partito ha fatto delle scelte, ma finora non ha rispettato quelle fatte dagli esponenti locali. C’è un protocollo di intesa firmato con gli storici alleati della Casa della Libertà di Sezze, datato 3 gennaio 2007, nel quale Alleanza Nazionale, per bocca del suo commissario Antonio Piccolo, a sua volta autorizzato dall’ex commissario provinciale Riccardo Pedrizzi, sceglie quale sia il sindaco da candidare per le imminenti elezioni amministrative. Poi il vuoto ed una discutibile serie di scelte effettuate da chi invece doveva risolvere alcuni problemi interni al partito a Sezze. Ognuno ha proseguito nella sua strada, senza minimamente considerare le linee che il partito aveva tracciato per la scelta del sindaco da candidare. E adesso la situazione è diventata assolutamente ingestibile, con un nuovo responsabile che non si preoccupa nemmeno di considerare le istanze di chi finora ha lavorato alla luce del sole per far parte di un programma vasto ed assortito in cui Alleanza Nazionale potrebbe avere il ruolo da protagonista che meriterebbe. Come rappresentanti di Alleanza Nazionale di Sezze Scalo, che alle scorse tornate elettorali ha dimostrato di essere parte fondamentale nelle preferenze del partito, pretendiamo un atteggiamento costruttivo da parte di La Morte, per permettere a chi si riconosce nei nostri valori di esprimere il proprio giudizio scevro da personalismi che hanno danneggiato il partito in questa sua ultima fase. Vogliamo e pretendiamo chiarezza e la consapevolezza che una larga parte del partito ha scelto per la candidatura di Serafino Di Palma. Bisogna organizzare la campagna elettorale ed il tempo a disposizione diventa sempre di meno. I personalismi hanno danneggiato il partito di Alleanza Nazionale a Sezze. Adesso è il momento di cominciare a prendere decisioni importanti e a dare la dimostrazione di serietà e di coerenza nei confronti dell’elettorato e nei confronti di chi da anni si batte per l’affermazione di Alleanza Nazionale ed ha perciò deciso che tipo di politica adottare in vista del delicato impegno elettorale che ci attende.


23 marzo 2007

"Roberto Reginaldi aderisce a Farza Italia"

Era nell’aria, ma adesso è arrivata l’ufficialità: Roberto Reginaldi ha aderito a Forza Italia nella corsa alle elezioni amministrative che si terranno a Sezze i prossimi 27 e 28 maggio. A spiegare i motivi della decisione che lo ha portato all’interno degli azzurri è lo stesso Reginaldi: “Nella mia esperienza politica sono sempre stato vicino ai valori del centrodestra e questa decisione è stata come ascoltare i motivi del cuore. Ma non solo. La scelta di Forza Italia si inquadra in un percorso che mi ha visto protagonista in alcune battaglie sulle quali non mi sono mai tirato indietro, tra le quali quella sulla situazione dell’agricoltura in provincia di Latina, sulla necessità di sviluppare i servizi sociali e sul bisogno di validi amministratori per una città che punta alla crescita. All’interno della coalizione del centrodestra che sostiene la candidatura di Serafino Di Palma ho trovato persone valide e competenti, che elaborano un programma ricco di interessanti spunti e che hanno alla base quei valori e quella morale che farà di loro ottimi amministratori di Sezze. Io – prosegue Reginaldi – ci metterò del mio come faccio in ogni occasione che mi vede protagonista e sono sicuro che da parte degli alleati ci sarà disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo, basato sulla necessità di fornire un governo d’eccellenza ad una città che ha bisogno di risposte che la Casa della Libertà di Sezze ha intenzione di fornire”. Soddisfazione per l’entrata ufficiale di Roberto Reginaldi in Forza Italia è stata espressa dal commissario locale Giovanni Del Duca, che ha affermato: “L’entrata di Roberto all’interno di Forza Italia è arrivata al termine di una lunga serie di incontri nei quali ci siamo confrontati sui temi che riguardano la città che vogliamo amministrare. Sulla sua esperienza politica e sul suo valore non c’è bisogno di aggiungere molto. Quello che ho trovato è una persona piena di principi e volenterosa di aiutare quelle classi di cittadini troppo spesso lasciate ai margini della vita politica dagli amministratori di turno. Forza Italia con Reginaldi – ha concluso il commissario Del Duca – trova un altro tassello importante per la crescita della città. Con lui lavoreremo al programma e continueremo a farlo con la consapevolezza di avere una grande responsabilità, quella di rappresentare il partito di maggioranza relativa a Sezze e di dover rendere conto delle nostre azioni a tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori di questo grande partito”.


20 marzo 2007

"Eutanasia, il caso politico"

Di Carlo Enrico Magagnoli

In una società votata alla globalizzazione non possiamo perdere di vista l’importanza dell’etica e della morale applicate all’amministrazione di una realtà. Proprio per questo motivo uno dei punti cardine del programma della Casa della Libertà di Sezze, coalizione che supporta la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma, è la difesa dell’istituzione familiare. La famiglia deve essere tutelata e posta alla base della vita amministrativa di una città che vuole crescere mantenendo intatte le tradizioni e la cultura che gli appartengono. Proprio per questo motivo Azione Sociale con Alessandra Mussolini vuole dare un segnale forte sul delicato tema dell’eutanasia, da qualche mese entrato prepotentemente nella vita politica della nazione. Vogliamo sottolineare il nostro no contro questa sorta di ‘inganno’ di legittimarne l'interruzione con l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà. Citando le parole formulate da Papa Benedetto XVI e dal Cei sosteniamo la legittimità a rifiutare l'accanimento terapeutico, che però non può arrivare a legittimare l’abbandono terapeutico che priva il paziente del necessario sostegno vitale attraverso l'alimentazione e l'idratazione. Occorrono leggi chiare ed univoche che tutelino il diritto alla vita delle persone malate, attraverso una terapia lenitiva della sofferenza e la costante vicinanza ai parenti e alle loro famiglie. Basta giocare con le parole attraverso il dissidio del concetto di ciò che è eutanasia e di ciò che non lo è. Il caso Welby ha aperto un dibattito che politici responsabili ed amministratori legati alla morale e all’etica devono utilizzare per prendere posizioni univoche sul delicato tema. Non esiste una ‘buona morte’ come qualcuno con insistenza vuole farci credere. Esiste bensì il diritto alla vita, innegabile e profondo come nessun altro elemento che caratterizza la nostra esistenza. Ciò significa che non solo non si può decidere della vita di un altro uomo indifeso, ma che nemmeno è lecito disporre arbitrariamente della propria. Perfino il suicidio rappresenta giuridicamente parlando un atto illecito. L’eutanasia, sia quando è frutto di un’azione (un’iniezione velenosa) sia quando è frutto di un’omissione dolosa e colpevole (sospensione dell’alimentazione), comporta sempre il coinvolgimento di una terza persona, che liberamente si offre di togliere la vita ad un’altra. Anche in presenza del consenso del malato, siamo sempre di fronte all’uccisione di un essere innocente e la legalizzazione dell’omicidio del consenziente è un trauma giuridico che sconvolge radicalmente l’intera impalcatura dello stato di diritto. Il fondamento dell’eutanasia è sempre e comunque un giudizio esterno al malato, sul fatto che quella sia una vita che merita o non merita di essere vissuta. In tutti i Paesi dove si è legalizzata l’eutanasia solo su richiesta del paziente, ci si è presto accorti che spesso essa veniva praticata anche in assenza di qualsiasi domanda del malato. Proseguiremo nella nostra battaglia a favore della vita, senza strumentalizzazioni, ma con la consapevolezza del valore inviolabile della struttura familiare.


19 marzo 2007

"Rsa, una grana in più per la prossima amministrazione"

Di Giovanni Moraldo Segretario Movimento Democratico  

La prossima amministrazione comunale di Sezze rischia di trovarsi con una grana inaspettata: la Residenza Sanitaria per Anziani. La tanto discussa Rsa resta, infatti, al centro della vicenda politica a causa della situazione creatasi dopo l’invalidamento della gara d’appalto. Non è nostra intenzione, come Casa delle Libertà di Sezze, scendere al livello dei nostri personaggi politici, che hanno dato vita ad una personalissima guerra a mezzo stampa fatta di accuse e giustificazioni sulla vicenda dell’annullamento della gara per un vizio di forma. Quello che teniamo a precisare senza scadere in polemiche gratuite è il rischio che la prossima amministrazione di Sezze corre. Chi andrà a governare la città deve capire quale sia la reale situazione della Residenza Sanitaria per Anziani e, allo stesso tempo, i cittadini devono essere al corrente di cosa sarà questa struttura e se ci sono i margini per realizzarla a Sezze. Sarà un grande ospizio per anziani o una struttura all’avanguardia che potrà essere utilizzata anche dai paesi limitrofi. Sorgerà a Sezze in via Cappuccini o a Sezze Scalo? Non serve a nessuno leggere sui giornali attacchi a Zarra per aver messo su un bando che faceva acqua da tutte le parti, o al commissario Falco per aver annullato la gara per un vizio di forma. Non serve a nessuno e non migliora la situazione sentire chi afferma verità assolute e prese di posizione finora taciute per negligenza oggettiva. Serve altro. Salire sul carro dell’etica e della morale accusando fantasmi del passato recente e mettendosi a puntare il dito contro i nemici della libertà politica e fautori dell’inganno non è la soluzione. Zarra sapeva? Falco ha fatto la scelta giusta? E quel dirigente che ha bloccato la gara è andato fino in fondo alle sue responsabilità? E i Ds che immediatamente si sono messi ad attaccare sulla delicata questione? A cosa serve? Non ci vuole nulla a parlare di correttezza e di etica e responsabilità politica quando qualcuno sbaglia. Ci vuole molto di più a capire i delicati meccanismi che hanno portato a questo stato di cose. Qualcuno nella vicenda della Residenza Sanitaria per Anziani ha avuto precise responsabilità. Qualcuno forse è andato oltre il suo compito ed ha creato questo stato di cose. Ma adesso attaccarsi vicendevolmente per stabilire di chi sia la colpa di tutto è quanto di peggio si possa fare. Chi andrà a governare il paese ha bisogno di sapere come stanno le cose. In trasparenza, senza giri di parole, per regolarsi di conseguenza. Non serve a nessuno, soprattutto ai cittadini che contavano di usufruire di una struttura che avrebbe rilanciato Sezze da un punto di vista sanitario, sapere di chi è la colpa. Serva solo conoscere la verità. E’ l’unico modo per trovare una soluzione ad un problema che è sfuggito di mano a qualcuno. E questo qualcuno forse adesso, a poco meno di tre mesi dalle elezioni, dovrebbe spiegare come stanno le cose. Poi saranno altri a trovare la soluzione del caso. Ma almeno si potrà partire da una base concreta, non dal dubbio che di una struttura della quale si parla da un decennio rischia addirittura di non essere realizzata dalla prossima amministrazione.


16 marzo 2007

"La Regione cede la struttura di Monte Amiata"

Apprendo dagli organi di stampa una notizia che potrebbe diventare un’occasione per rilanciare l’economia della provincia di Latina in un comparto in grave crisi come quello dell’agricoltura. La Regione Lazio ha deciso, attraverso l’Arsial, di cedere i suoi beni, acquedotti, una diga, strade rurali, edifici industriali ed oltre 150 immobili. La dismissione, come ha affermato il commissario straordinario dell’Arsial Fabio Massimo Pallottini, è un fatto storico e per quanto concerne la provincia di Latina potrebbe essere un’occasione irripetibile. Tra gli immobili che la Regione Lazio ha deciso di vendere c’è anche la struttura di Monte Amiata, salita recentemente agli onori della cronaca per vicende legate alla crisi che sta attraversando l’agricoltura nella nostra provincia. In qualità di candidato alla carica di sindaco a Sezze gradirei un intervento tempestivo da parte del commissario prefettizio Leopoldo Falco affinché il Comune di Sezze si metta in moto per accelerare le pratiche dell’acquisto di una struttura che, una volta in possesso dell’amministrazione, potrebbe portare quei benefici che gli imprenditori agricoli stanno cercando per uscire dalla crisi del comparto. La prossima amministrazione comunale di Sezze potrebbe usufruire della struttura per operare quel rilancio dell’economia agricola da molti auspicato. L’operazione dell’Arsial potrebbe fare ordine su patrimoni pubblici, tagliando gli sprechi ed iniziando a dare certezze agli imprenditori agricoli che vogliono crescere. L’alienazione del patrimonio immobiliare dell’Arsial è un’occasione da sfruttare per il rilancio dell’intera provincia ed il commissario di Sezze è il solo che al momento può creare le basi per l’acquisto definitivo dell’immobile. Lo deve agli agricoltori, che attraverso i rappresentanti dei Comitati Riuniti Agricoli, nelle persone del presidente Danilo Calvani e del segretario Roberto Reginaldi, stanno combattendo al fianco della classe agricola per far valere i loro diritti e per dare slancio ad un settore che, forse per scelte azzardate, si ritrova in una situazione di grave disagio economico. In qualità di candidato alla carica di sindaco per la Casa della Libertà confermo il mio pieno sostegno alla classe agricola che sta combattendo durissime battaglie per salvaguardare la sua economia. L’impegno della mia coalizione sarà concentrato anche sulla situazione dell’agricoltura che coinvolge Sezze e tutta la provincia. Questa decisione della Regione Lazio va sfruttata per iniziare a dare dei segnali forti ad una classe sociale, quella degli imprenditori agricoli, che sta combattendo per venire fuori da una delle più gravi crisi economiche della nostra storia.


12 marzo 2007

"Intervento di Di Palma sulla grave situazione dell'agricoltura setina"

In questo delicato momento che sta attraversando il comparto agricolo della provincia di Latina, in qualità di candidato a sindaco della Casa della Libertà di Sezze, a nome dei segretari dei partiti che compongono la coalizione, chiedo spiegazioni a chi di dovere sulla reale situazione che attraversa l’agricoltura delle nostre zone, con particolare riferimento alla vicenda legata alla struttura agricola Monte Amiata, sui quali lavori si sa ben poco, con la lecita preoccupazione della classe di imprenditori e lavoratori agricoli, che ancora una volta si sentono depauperati dalla classe politica, ancora una volta poco chiara su una vicenda che potrebbe danneggiare ulteriormente il settore. Gradirei, in qualità di esponente di una coalizione che si accinge a governare la città, sapere con esattezza in che cosa consistono i lavori che interessano la struttura Monte Amiata e se si stanno svolgendo in regola con le normative vigenti. Oltre, naturalmente, a conoscere se e quali siano i vantaggi che la classe agricola ed i cittadini di Sezze potrebbero trarre. Chiedo perciò al Prefetto, nella persona del commissario prefettizio Leopoldo Falco, quale è stata l’idea alla base dei lavori presso la Monte Amiata e a quali risultati si vuole arrivare. Per la rinascita dell’agricoltura in provincia di Latina c’è bisogno di forti prese di posizione. Occorre difendere la categoria inserendo nuove norme che regolano i prodotti agricoli e la loro tutela deve essere massima ed inequivocabile. Compito degli amministratori è dare voce alle istanze delle classi che in quel momento hanno disagi. Serve una politica di consumo dei prodotti del nostro territorio. E le aziende che lavorano i prodotti della quarta gamma devono puntare sui prodotti dove insiste l’azienda. Dal nostro punto di vista occorre una battaglia al fianco degli agricoltori per la riapertura notturna dei mercati generali di Roma, per diminuire drasticamente il traffico sulla Pontina e per permettere all’agricoltore di produrre di più e presentarsi sul mercato con un prodotto sempre più fresco. Stilando un programma agricolo con esperti del settore, associandolo con le vertenze della categoria.  L’agricoltura ha bisogno di un rilancio e la classe politica deve prendersi le responsabilità del caso. L’Agro Pontino ha bisogno di prese di posizione forti e stabili, non di decisioni sporadiche e senza apparente futuro.


10 marzo 2007

"Del Duca: "Stiamo elaborando un programma innovativo e ricco di idee"

In questo momento della campagna elettorale, tra le tante voci che si susseguono circa le posizioni dei vari schieramenti politici, qualcuno ha parlato di crisi della Casa della Libertà in provincia di Latina e soprattutto a Sezze. In qualità di commissario di Forza Italia mi preme intervenire sulla questione rassicurando gli elettori sulla reale situazione creatasi all’interno del centrodestra setino. Forza Italia sta lavorando con la coalizione che ha deciso di sostenere la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma. Stiamo elaborando, dopo la prima bozza prospettata in occasione della presentazione ufficiale della coalizione, un programma innovativo e ricco di idee, che proporremo ai cittadini di Sezze circa un mese prima della tornata elettorale. Stiamo altresì lavorando per costruire una valida squadra di governo, in grado di guidare una città che ne ha un forte bisogno. Si legge che i candidati alla carica di sindaco a Sezze sono due e la candidatura di Di Palma sarebbe congelata in attesa di sviluppi. Mi permetto di dissentire da questa affermazione. Infatti insieme al candidato dell’Unione, a quello di Identità Setina e a quello di Iniziativa Sociale, c’è l’ex sindaco Lidano Zarra che è supportato da alcune liste civiche e dall’ex costituente del Partito Democratico e c’è Serafino Di Palma, appoggiato senza se e senza ma da Forza Italia, Azione Sociale, Nuovo Partito Socialista Italiano, Movimento Democratico e Giovani per Sezze. Restiamo in attesa della ufficializzazione  di Alleanza Nazionale: il partito di Fini a Sezze al suo  interno si confronta con realtà diverse ed ha bisogno di più tempo per chiarire al suo interno le varie posizioni. Siamo certi che le ragioni profonde che ci legano all’interno della casa della libertà prevarranno su questioni di merito all’interno del partito. Quanto detto, non riguarda solo Sezze (dove peraltro An, tramite il suo commissario Antonio Piccolo, si è già espresso tre mesi fa) ma più comuni della Provincia. Il resto che si legge, sono “chiacchiere” e non saranno articoli di giornale oppure ipotetici e clamorosi ritorni di esponenti della vecchia classe politica a far cambiare idea ad un partito che alle scorse elezioni politiche a Sezze ha espresso oltre 4500 preferenze, dimostrandosi in grado di contare a livello provinciale. Forza Italia ed il suo direttivo restano pertanto sulle posizioni stabilite tre mesi fa ed ampiamente supportate da importanti esponenti del partito, tra i quali l’europarlamentare Stefano Zappalà ed il presidente dell’amministrazione provinciale Armando Cusani. L’appoggio a Serafino Di Palma e agli alleati della coalizione resta saldo ed immutabile. Le chiacchiere le lasciamo fare a chi cerca con insistenza di reinventarsi dopo aver fallito nella precedente esperienza amministrativa. E la provocazione non riguarda solo l’ex sindaco Lidano Zarra. Il progetto di riunire i partiti che storicamente compongono la Casa della Libertà sono stati messi in atto dai segretari dei partiti che sostengono la candidatura di Serafino Di Palma. Se Zarra ha deciso di concorrere ancora una volta con le liste civiche (alcune delle quali vicine al centrosinistra) e poi si è ritrovato con il simbolo dell’Udc tra le mani non è un nostro problema. Se Alleanza Nazionale vorrà assecondare le varie anime del partito scegliendo altre soluzioni non è un nostro problema. Forza Italia continuerà sulla strada intrapresa in accordo coi vertici del partito e continuerà a sostenere la candidatura di Serafino Di Palma, l’unico candidato a sindaco del centrodestra a Sezze”.


4 marzo 2007

"Una presa di posizione forte sulla candidatura di Di Palma"

Tempo di prese di posizioni forti per gli esponenti della Casa della Libertà di Sezze in difesa della candidatura di Serafino Di Palma. Al termine della riunione del direttivo comunale di As, presieduta dal segretario provinciale Giuseppe Mazzocchi, tenutasi lo scorso 1 marzo, dopo un’accurata analisi della situazione politica di Sezze e degli altri Comuni chiamati al voto, Azione Sociale ha confermato l’appoggio alla candidatura di Serafino Di Palma, sottolineando la preoccupazione relativa ad un’eventuale candidatura del sindaco sfiduciato Lidano Zarra nell’ambito del centrodestra, motivandole con un documento accolto e condiviso dal segretario provinciale Mazzocchi, nel quale si legge:

“Che grave errore sarebbe per i vertici provinciali del centrodestra sostenere la candidatura di Lidano Zarra, in virtù della continuità amministrativa dei sindaci uscenti della Casa della Libertà. Sarebbe uno sbaglio, e anche grosso, decidere di assecondare il diktat di Michele Forte. Sarebbe una mancanza di rispetto e poca lucidità politica non intervenire sulla questione della CdL da parte dei vertici provinciali. Zarra e Forte stanno incassando, attraverso la figura del primo, il frutto della minaccia di non sostenere Vincenzo Zaccheo a Latina, dopo l’uscita di Fabrizio Cirilli da Alleanza Nazionale. Una maniera discutibile per ottenere qualcosa. Qui non si sta sindacando sul valore o meno dell’operato di Forte e Zarra. Il discorso ha basi più profonde. Zarra a Sezze non è espressione sfiduciata di un governo di centrodestra. Quattro anni fa l’ex sindaco concorse senza il simbolo del partito, addirittura contro un candidato della Casa della Libertà, all’epoca sostenuto da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Fiamma Tricolore. Solo un anno dopo Zarra si ‘abbassò’ al livello dei partiti rinnegando, in parte, il calderone delle liste civiche sulle quali aveva fondato le sue fortune. Ottenuto il posto in consiglio provinciale ha continuato la sua strada, fatta del solito personalismo e sempre ai margini della politica dei partiti che come il suo predecessore e mentore Paride Martella aveva sempre osteggiato. E adesso, a distanza di quattro anni, qualcuno vuol far credere all’elettorato che Zarra rappresenta il centrodestra a Sezze? Ma non prendiamoci in giro! La sua candidatura è nata fuori dai partiti, con quello che rimaneva delle liste civiche che lo avevano portato a fare il sindaco di Sezze. Inoltre la squadra che lo candida è formata da ex dissidenti chiusi dalle logiche dell’Unione che hanno cercato come estremo escamotage (fallito miseramente), di inventarsi una fantomatica costituente del Partito Democratico (tentativo subito bloccato da Democratici di sinistra e Margherita). Questa qualcuno vorrebbe farla passare per destra a Sezze? Niente di più sbagliato. La destra è ben altro ed è ben rappresentata da segretari e commissari locali che sostengono la candidatura di Serafino Di Palma. I valori della destra e degli uomini che sono stati chiamati a rappresentarla a Sezze sono sacri e non sarà Michele Forte a convincerci del contrario. Questa la nostra idea ed il nostro progetto, al quale lavoriamo da due mesi e con il quale vogliamo dare la possibilità al centrodestra di Sezze di governare la città. Se quello che vogliono ottenere Forte e Zarra è distruggere quello che resta della destra di Sezze, ci stanno riuscendo. Se invece la destra vuole darsi una possibilità lo deve fare attraverso una presa di posizione netta ed univoca e, soprattutto, fuori dai capricci di personaggi discutibili che davanti agli interessi del partito continuano a mettere i loro giochetti”.

Alla luce del documento, il segretario provinciale di Azione Sociale Giuseppe Mazzocchi, il coordinatore comunale Carlo Enrico Magagnoli e tutto il direttivo confermano la scelta fatta il 4 gennaio scorso di appoggiare a prescindere la candidatura di Di Palma. Lo stesso Giuseppe Mazzocchi ha invitato tutti i segretari e commissari provinciali del centrodestra a seguire la scelta di Azione Sociale tendente a portare la CdL unita nella competizione elettorale.


24 febbraio 2007

"AN incontra il commissario provinciale Silvano Moffa"

Il commissario di Sezze di Alleanza Nazionale Antonio Piccolo chiama a raccolta gli iscritti del partito di Gianfranco Fini e chi si riconosce nei valori della destra in occasione di un incontro tra i dirigenti locali di An ed il commissario provinciale Silvano Moffa che si terrà martedì 27 febbraio alle 18 presso il ristorante “Il Tempio” a Sezze.

“In un momento così delicato del partito a livello provinciale – spiega il commissario Antonio Piccolo – abbiamo ritenuto fondamentale svolgere questo incontro con l’onorevole Moffa. Alleanza Nazionale si è trovata di fronte ad un confronto interno ed ha deciso di intraprendere una strada. Il partito si sente a ragione parte integrante della Casa della Libertà ed in vista della prossima tornata elettorale sta tracciando le basi per essere protagonista. Per quanto riguarda il circolo “Fabrizio Quattrocchi” di Sezze, che mi sento onorato di rappresentare in qualità di commissario, abbiamo chiesto all’onorevole Moffa di indicare i progetti del partito. Il commissario provinciale si è messo subito a disposizione per un incontro che avverrà martedì 27 febbraio presso il ristorante ‘Il Tempio’ in via Boccioni a partire dalle 18. Proprio per questo motivo invito tutti i tesserati del partito e tutti quelli che si riconoscono nei suoi valori a partecipare attivamente all’incontro con il commissario provinciale. A Sezze – prosegue Antonio Piccolo – Alleanza Nazionale vuole tornare ad occupare quel ruolo da protagonista che le ultime vicende gli hanno fatto perdere. Come commissario del partito, seguendo le direttive nazionali e provinciali, ci siamo impegnati a far parte di uno schieramento che comprendesse i nostri storici alleati, a cominciare da Forza Italia ed Azione Sociale. Abbiamo lavorato seriamente ad un progetto in cui credono la maggior parte dei nostri tesserati. Ci riconosciamo nella grande famiglia della Casa della Libertà; la nostra partecipazione ed il nostro impegno sono stati sempre concordati con i vertici del partito. L’occasione dell’incontro con Silvano Moffa servirà a chiudere le polemiche che in questo periodo ci hanno spesso investito. L’appello che rivolgo ai tesserati di Alleanza Nazionale è quello di partecipare in massa all’incontro, per dare un segnale deciso di un partito che vive e crede fortemente nei progetti che ha deciso di realizzare”.


18 febbraio 2007

"Grande successo per la Cdl al Mario Costa"

Un grande successo, un auditorium Mario Costa stipato in ogni ordine di posti, interventi efficaci accompagnati da lunghi e convinti applausi. Insomma un gala con i fiocchi per la Casa della Libertà di Sezze, che sabato pomeriggio ha presentato ufficialmente la candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative. Insieme al candidato erano presenti sul palco del “Costa” i segretari dei partiti che sostengono la coalizione, Giovanni Del Duca di Forza Italia, Carlo Enrico Magagnoli di Azione Sociale, Giovanni Moraldo di Movimento Democratico e Vincenzo Damiani di Giovani per Sezze. Nell’occasione è stato presentato anche l’ultimo, in ordine di tempo, arrivo all’interno della coalizione, il Nuovo Partito Socialista, ben rappresentato dal coordinatore provinciale Iseo Corradini e dal segretario regionale, l’assessore provinciale alle Attività Produttive Silvio D’Arco. Presenti nel parterre importanti esponenti del centrodestra provinciale, l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Enrico Tiero, il consigliere provinciale e vicesindaco di Itri Claudio Cardogna e i delegati provinciali Elisabetta Di Marco e Giorgio Ialongo. Ospite d’eccezione l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Zappalà, che ha voluto confermare con la sua presenza la candidatura di Serafino Di Palma.

Nell’occasione la coalizione del centrodestra setino ha presentato un libretto contenente una bozza dei punti che formeranno il programma dettagliato in via di sviluppo. Famiglia, strutture, servizi e sviluppo i temi sui quali ogni segretario dei partiti della coalizione della CdL setina ha incentrato il proprio intervento.

Momento topico della serata l’appassionato intervento del candidato sindaco Di Palma, che ha strappato applausi ai presenti e che ha sottolineato la sua posizione di fronte ai cittadini chiamati alle urne la prossima primavera: “Ringrazio chi ha sempre creduto nel progetto della Casa della Libertà di Sezze – ha spiegato Di Palma – agli uomini che da oltre un mese si confrontano sui temi della crescita della città e mettono a disposizione le loro competenze per permettere a questa squadra di amministrare per il bene del cittadino, non per soli interessi politici. Sezze ha bisogno di un’amministrazione dinamica, sempre a disposizione e pronta ad ascoltare ogni istanza dei cittadini. Si lavora per lo sviluppo e per colmare quella lacuna tra governo e cittadini che si è creata nelle precedenti amministrazioni. I sezzesi – ha proseguito Serafino Di Palma – devono tornare ad amare Sezze e devono essere orgogliosi di partecipare alla sua vita amministrativa; sempre in prima persona. Per fare tutto questo occorre però serietà ed un impegno che va oltre quello di sedersi su una poltrona. Ecco perché il motto di questa nostra campagna elettorale è ‘Un sindaco a tempo pieno’. Perché è di una persona che si mette a disposizione della gente quello di cui ha bisogno la nostra città. Che lotta e combatte al fianco dei cittadini e che cerca con la sua squadra di risolvere i problemi che arrivano ogni giorno. Proprio per questi motivi – ha concluso Di Palma – nel caso venissi eletto, lavorando in Provincia e ricoprendo la carica di delegato alla Protezione Civile, rimetterei immediatamente il mio mandato nelle mani del presidente Cusani. Perché Sezze ha bisogno di un sindaco che lo faccia seriamente, non nei ritagli di tempo”.

Chiusura obbligata appannaggio di Stefano Zappalà, che ha ribadito la sua posizione e quella del suo partito: “Serafino Di Palma – ha spiegato l’eurodeputato azzurro – è la persona giusta sulla quale il centrodestra ha puntato. Sezze rappresenta un banco di prova difficile per la Casa della Libertà e proprio per questo motivo abbiamo scelto una persona ed un gruppo che possa lavorare seriamente per un programma valido da proporre ai cittadini in vista delle elezioni. Una squadra solida alla quale manca ancora qualche tassello – ha concluso Zappalà – ma confidiamo nel buon senso di chi ancora non ha deciso da che parte stare. Noi siamo a disposizione per il confronto e siamo pronti ad accettare i nostri storici alleati, per formare insieme una coalizione che possa vincere e governare una città che ne ha fortemente bisogno”.


16 febbraio 2007

"La Cdl presenta la coalizione ufficiale"

La Casa della Libertà di Sezze, che candida alla carica di sindaco Serafino Di Palma, presenta ufficialmente la sua coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative. L’iniziativa si terrà presso l’auditorium comunale Mario Costa a partire dalle 17. Presenti i segretari che rappresentano i partiti della CdL setina, Giovanni Del Duca di Forza Italia, Antonio Piccolo di Alleanza Nazionale, Carlo Enrico Magagnoli di Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Moraldo di Movimento Democratico, Vincenzo Damiani di Giovani per Sezze ed il segretario regionale del Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco, che illustreranno ai cittadini la prima bozza del programma elettorale e parleranno dell’evoluzione della coalizione del centrodestra setino. Ospiti d'eccezione i due eurodeputati Alessandra Mussolini di Azione Sociale e Stefano Zappalà di Forza Italia.

 

Sarà un grande momento per la coalizione del centrodestra di Sezze – spiega il segretario del Movimento Democratico Giovanni Moraldoche parlerà ai cittadini  sul lavoro svolto finora e sugli sviluppi della fase programmatica. Sarà l'occasione per dimostrare la compattezza e l'unità di intenti dei partiti che compongono la coalizione, che da oltre un mese sta lavorando allo sviluppo del programma di governo. Come segretari ci siamo confrontati su pochi temi, ma fondamentali per la ripresa della normale attività amministrativa a Sezze. E' stata elaborata una bozza di quello che sarà il programma definitivo della CdL di Sezze ed i cittadini avranno modo di vederla e valutarne la validità. Come massimo rappresentante del Movimento Democratico non posso che definirmi orgoglioso di quanti passi siano stati fatti finora dalla coalizione, un gruppo di persone volenterose, più che semplici e spesso riduttivi simboli di partito. Un gruppo di persone che si sono messe a disposizione di un progetto che passo dopo passo sta vedendo la luce e che si spera possa portarci lontano, per far riacquistare alla città quella credibilità nei confronti del cittadino che nell'ultimo periodo sembra aver perso. La presenza – prosegue il segretario dell'MD – di due autorità così importanti nel panorama politico del centrodestra nazionale come Alessandra Mussolini e Stefano Zappalà, è un segnale forte di quanto considerato sia il nostro lavoro e di quanta attenzione si sta mettendo sul progetto che candida la figura di Serafino Di Palma alla massima carica istituzionale a Sezze. Da parte dei cittadini ci aspettiamo una massiccia presenza alla conferenza. Sono loro i protagonisti della vita politica ed il loro giudizio, per chi vuol governare bene, è imprescindibile”. 

 

La conferenza di presentazione della Casa della Libertà a Sezze sarà anche l'occasione per presentare ufficialmente gli ultimi entrati nella coalizione del centrodestra setino, il Nuovo Partito Socialista Italiano e Giovani per Sezze. Proprio a tal proposito il presidente del movimento giovanile della CdL Marco Pupatelli ha affermato: “Abbiamo trovato un  gruppo di persone valide e competenti, che vogliono amministrare e permettere a Sezze di risorgere dopo un periodo molto delicato. Noi – conclude Pupatelli – ci siamo messi a disposizione per far valere le istanze dei giovani di Sezze, troppo spesso lasciati ai margine della vita politica della città. Da parte degli esponenti della coalizione abbiamo trovato grande disponibilità al dialogo ed al confronto ed i risultati raccolti finora sono decisamente positivi”.

L'appuntamento con la presentazione ufficiale della coalizione del centrodestra di Sezze è fissato per le 17 di sabato 17 febbraio 2007 presso il Teatro Auditorium “Mario Costa” di Sezze in località Anfiteatro.


13 febbraio 2007

"Nuovo Partito Socialista fa il suo ingresso nel centro destra"

Un altro importante ingresso all’interno della Casa della Libertà di Sezze in vista delle prossime elezioni amministrative. Si tratta del Nuovo Partito Socialista Italiano che, per bocca del suo coordinatore regionale, l’assessore provinciale alle Attività Produttive e Tutela dei consumatori e lotta all'usura Silvio D’Arco, ha ufficializzato il suo appoggio alla coalizione che sostiene Serafino Di Palma.

Un’adesione al progetto commentata proprio dal leader del Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco, che ha ammesso: “L’esperienza amministrativa di Zarra ha purtroppo lasciato un segno negativo sulla credibilità dell’amministrazione a Sezze. Per questo motivo abbiamo deciso, concordi sia a livello provinciale che regionale, si sostenere la candidatura di Serafino Di Palma. Conosco Di Palma – ha proseguito D’Arco – da molto tempo, lavorando con lui nell’amministrazione provinciale. E’ una persona corretta, capace, uno che si dà molto da fare per la crescita del territorio ed ha grande senso di responsabilità politica. Inoltre milita da tantissimi anni nel partito socialista ed è stata quasi una conseguenza naturale appoggiare la sua candidatura offrendo alla coalizione lo storico simbolo del garofano del Partito Socialista. A Sezze la tradizione socialista ha sempre avuto un grande peso. Per alcune vicissitudini qualche personaggio storico è rimasto un po’ nell’ombra, ma all’interno del partito siamo convinti che questo sia il momento opportuno per restituire lustro ad un movimento storico”.

Fondamentale nella decisione di sostenere la candidatura di Di Palma anche il ruolo dei maggiori esponenti del centrodestra provinciale. Sostiene D’Arco: “L’interessamento e la forte presa di posizione di personaggi politici del calibro di Claudio Fazzone ed Armando Cusani spiega alla perfezione la serietà del progetto della Casa della Libertà a Sezze, che con Serafino Di Palma ed una coalizione forte e coesa può arrivare a governare la città ed amministrarla con quel senso civico che gli appartiene”


12 febbraio 2007

"A Sezze sosteniamo Serafino Di Palma"

Parola di Armando Cusani e Stefano Zappalà. Il presidente dell’amministrazione provinciale di Latina e l’eurodeputato azzurro sono stati gli ospiti d’onore della serata organizzata sabato scorso dal commissario di Forza Italia a Sezze Giovanni Del Duca per presentare il candidato a sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma. Proprio da due dei massimi esponenti del partito è arrivata, semmai ce ne fosse bisogno, la conferma della candidatura del centrodestra setino.

“Noi abbiamo scelto – ha spiegato Armando Cusani – senza se e senza ma un uomo che è espressione del territorio. Siamo convinti che anche i nostri alleati lo sosterranno. Soprattutto perché queste elezioni sono un segnale importante, al governo regionale e nazionale. Ci sono persone in grado di trasmettere quella passione civile e quel rigore morale che serve a chi si impegna per gli altri. Da Sezze vogliamo lanciare un segnale importante. Non uomini in grado di rappresentare solo se stessi. Una lunga campagna elettorale che ci porterà importanti successi. Questa è una comunità che si trova alle spalle di Latina, in un punto nevralgico della provincia, un territorio che ha tanti problemi che possiamo risolvere. Partiamo da un uomo che ha un forte radicamento col territorio. Siamo convinti che tutto il centrodestra può andare unito. Se lo farà solo una parte va bene lo stesso, l'importante è il programma per Sezze e gli uomini che guideranno la giunta”.

Parole di elogio per la scelta di candidare Di Palma sono arrivate anche dall’eurodeputato Zappalà, che ha affermato: “Nonostante qualcuno continui a provocare a mezzo stampa, la nostra scelta è stata fatta e consiglio ai segretari della CdL di Sezze di non rispondere a queste provocazioni e di fornire alla città un programma valido e coerente con quelli che sono i valori del centrodestra, a cominciare dalla famiglia, base sulla quale si deve formare il futuro di ogni classe dirigente che vuole governare bene”. Tanti i cittadini accorsi al Parco Vesuvio ed applausi a scena aperta per la presentazione di Forza Italia. Presenti, oltre a Cusani, Zappalà, Di Palma ed il commissario di Forza Italia Giovanni Del Duca, anche gli altri segretari dei partiti che formano la coalizione: Carlo Enrico Magagnoli di Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Moraldo di Movimento Democratico e Marco Pupatelli, presidente di Giovani per Sezze, il movimento che qualche ora prima aveva formalizzato il suo appoggio alla candidatura di Serafino Di Palma. Il prossimo appuntamento con la coalizione della Casa della Libertà di Sezze è fissato per sabato prossimo alle 17 presso l’auditorium Mario Costa. Nell’occasione verrà presentata la prima bozza del programma della CdL per le amministrative della prossima primavera.

Nella foto al centro Di Palma con Zappalà e Cusani

 


10 febbraio 2007

Di Palma sulla questione del parco dei monti Lepini

In merito alle dichiarazioni del presidente Federcaccia di Sermoneta Alessandro Morbidelli apparse su alcuni quotidiani locali, il candidato a sindaco della Casa della Libertà di Sezze Serafino Di Palma intende fare alcune precisazioni:

“Mi rammarico della presa di posizione di Morbidelli che parla di un mio passo indietro sulla questione del Parco dei Lepini. Se avesse partecipato alla manifestazione organizzata da Azione Sociale e supportata da tutto il centrodestra setino, avrebbe potuto vedere con i suoi occhi quale è la posizione della CdL sul delicato tema del Parco e con quanta forza abbiamo detto no alla sua realizzazione, in difesa dei cacciatori e non solo. Se fosse stato presente avrebbe avuto diritto di parola, come ha avuto il rappresentante della sua stessa federazione a Sezze Maurizio Silvestri ed avrebbe visto con quale considerazione il centrodestra ha ascoltato ed appoggiato le istanze dei cacciatori, elemento fondamentale nella cultura e nelle tradizioni delle nostre terre. Per quanto concerne la mia presunta approvazione al Parco quando ero il massimo rappresentante del Movimento Democratico, non c’è nulla di più sbagliato di quello che ha affermato Morbidelli. Dice di avere buon memoria, in realtà le bandiere del Movimento Democratico e quelle di Legambiente si sono unite solo in un’occasione, quando occorreva scendere in campo per evitare ai tir di attraversare il centro di Sezze Scalo. Inquinamento, non presa di posizione sul Parco dei Lepini. Se Morbidelli non vuole entrare in merito a vicende politiche che non gli competono, può risparmiarsi giochetti di parole sulla mia presunta candidatura a sindaco, perché non sa proprio di cosa sta parlando. Tornando ai cacciatori e alle loro istanze lo invito sentitamente ad ascoltare chi quella sera era presente davanti al candidato sindaco e ai segretari dei partiti che lo sostengono. Solo allora capirà qual’è la posizione della CdL di Sezze sul tema Parco dei Lepini ed ascolterà con le sue orecchie cosa abbiamo detto in difesa dei diritti della categoria dei cacciatori”.


9 febbraio 2007

Appuntamento per gli elettori di FI

Una serata tutta dedicata ad elettori e simpatizzanti, per ribadire la propria posizione all’interno della situazione politica di Sezze e per chiamare a raccolta quei cittadini che alle scorse elezioni politiche hanno espresso ben 4500 voti per il partito di Silvio Berlusconi, facendolo diventare il partito con la maggioranza relativa a Sezze. Questa la sintesi della serata organizzata da Forza Italia per sabato 10 febbraio presso il ristorante “Parco Vesuvio” a Sezze Scalo. A parlare è Giovanni Del Duca, commissario locale degli azzurri: “Ho deciso di organizzare un incontro coi cittadini che si sentono vicini ai valori e alle idee del centrodestra e di Forza Italia per dar loro il segnale che il partito a Sezze è vivo, gode di ottima salute e si sta preparando alla prossima tornata elettorale, un’occasione indispensabile per ridare credibilità ad un’istituzione fortemente minata dalle ultime esperienze e che vuol vedere Forza Italia come traino di una coalizione che si appresta a vincere per governare come meglio sa fare. In questi mesi – spiega il commissario del partito – Forza Italia ha lavorato con umiltà, confrontandosi al suo interno e mettendosi a disposizione per dare una fattiva collaborazione alla ricostruzione del centrodestra setino, forte degli oltre 4000 voti raccolti alle scorse politiche, segnale forte che a Sezze sono tanti a credere nel partito. C’è una coalizione forte e determinata, consapevole dell’importanza di questa tornata elettorale per Sezze, che sta lavorando al programma elettorale che verrà presentato ai cittadini e che sarà la base sulla quale opereremo in ambito amministrativo”.

Alla serata organizzata da Forza Italia, insieme al candidato sindaco Serafino Di Palma e ai segretari dei partiti della Casa della Libertà di Sezze, Antonio Piccolo di Alleanza Nazionale, Carlo Enrico Magagnoli di Azione Sociale per Alessandra Mussolini e Giovanni Moraldo per Movimento Democratico, parteciperanno l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Zappalà ed il presidente dell’amministrazione provinciale Armando Cusani. Proprio a riguardo il commissario Del Duca ammette: “Sono onorato della presenza dell’onorevole Zappalà e del presidente Cusani. Un altro forte segnale da parte dei vertici del partito che spiega quanto bene stiamo lavorando e che conferma che questa è la strada che si è deciso di seguire”     


6 febbraio 2007

La coalizione ufficiale pronta per il 17 febbraio

Stiamo proseguendo nel migliore dei modi il cammino che ci porterà alle elezioni amministrative della prossima primavera ed il 17 febbraio presenteremo ufficialmente la nostra coalizione alla stampa e ai cittadini”.

Ad affermarlo è Gianfilippo Cirulli, coordinatore della campagna elettorale della Casa della Libertà a Sezze, che prosegue: “I 4 partiti che formano la Casa della Libertà di Sezze, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Azione Sociale e Movimento Democratico, ci stiamo confrontando sulle tematiche da sviluppare in fase programmatica. Il nostro sarà un programma essenziale, sintetico e ragionato. Niente promesse a vuoto, pochi punti ma buoni, il cardine per il completo rilancio della città. E Serafino Di Palma rappresenta la sintesi perfetta delle idee della coalizione e, una volta eletto sindaco, sarà un sindaco a tempo pieno, non nei ritagli di tempo”.

Il coordinatore della campagna elettorale del centrodestra setino, che appoggerà la candidatura di Serafino Di Palma, rassicura sulla situazione della CDL a Sezze: “Nessun problema di sorta. Il nostro lavoro prosegue senza intoppi, come invece qualcuno ha ipotizzato. Posso con tranquillità affermare che da un mese a questa parte la situazione si è decisamente evoluta. Siamo un passo avanti rispetto alle altre coalizioni e al nostro interno la compattezza e la ferma decisione di candidare Serafino Di Palma sono le basi sulle quali lavoriamo al programma da proporre ai cittadini. La nostra è una coalizione solida, che pone le sue basi sulla serietà dei partiti e sulle competenze delle figure che li compongono e si prendono le loro responsabilità davanti agli elettori. La nostra è stata finora l’unica coalizione a prendere serie posizioni in merito a problemi che riguardano il nostro territorio. Come nei casi della Turbogas di Pontinia e del Parco dei Monti Lepini. Ne abbiamo parlato tra segretari dei partiti e pubblicamente esprimendo le nostre opinioni. Nel caso della Turbogas abbiamo partecipato a due riunioni pubbliche, forti dell’esperienza maturata da Serafino Di Palma quando ricopriva il ruolo di consigliere comunale. Nel caso del Parco dei Lepini, invece, abbiamo ascoltato le istanze delle categorie dei cacciatori e degli allevatori, prendendo una posizione chiara, decisi a far valere i loro diritti per evitare che venga realizzato”.

E il 17 febbraio l’appuntamento con gli elettori: “Si svolgerà alle 17 presso l’auditorium ‘Mario Costa’ a Sezze – spiega Cirulli – e sarà una vetrina importante per tutti noi. In quella occasione presenteremo una larga parte del nostro programma elettorale e spiegheremo come vogliamo attuarlo. La Casa della Libertà di Sezze gode di ottima salute e gli incontri che stiamo avendo in questo periodo non escludono che al nostro progetto possano partecipare anche altre importanti forze politiche, che si riconoscono nei nostri valori, che giustificano la necessità di un cambiamento nella vita amministrativa della nostra città e che si sono messi a disposizione affinché si realizzi


5 febbraio 2007

La Casa della Libertà di Sezze dice no al Parco dei monti Lepini

Il Parco dei Monti Lepini potrebbe arrecare un serio danno allo sviluppo di un’intera area, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che la nuova situazione genererebbe”. E’ questo, in sintesi, il pensiero degli esponenti della Casa della Libertà di Sezze, riunitisi lo scorso sabato 3 febbraio presso il ristorante “Il Tempio” per ascoltare le istanze di cittadini, allevatori e pastori, preoccupati per la realizzazione del Parco dei Monti Lepini.

Il giorno dopo la presa di posizione netta su un’altra vicenda che coinvolge il nostro territorio, la Turbogas – ha affermato il candidato sindaco della CdL Serafino Di Palma – vogliamo prendere posizione anche sulla ventilata realizzazione del Parco dei Lepini. Per noi sarebbe un grave errore permettere la sua realizzazione, che punirebbe in maniera definitiva alcune attività che si concentrano in questa zona, tra le quali l’allevamento e la caccia. Oltretutto sarebbe un grave danno anche per l’economia in fase di sviluppo, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che graverebbero sulla zona del Parco. Non riusciamo proprio a capire l’azione dell’amministrazione regionale – ha concluso Serafino Di Palma, delegato provinciale della Protezione Civile – che parla di Parco e lo mette al centro di ben due Turbogas, quella di Aprilia e quella di Pontinia. La speranza è che non sia l’ennesimo modo di creare carrozzoni pieni di consiglieri d’amministrazione. Basti pensare all’utilità della Compagnia dei Lepini e alla sua gestione delle risorse comunitarie previste per lo sviluppo turistico di questo territorio”.

Decisamente dalla parte della categoria dei cacciatori anche il segretario di Azione Sociale Carlo Enrico Magagnoli, che ha affermato: “I cacciatori sono un elemento fondamentale nella tradizione di queste terre, ma vengono sempre trattati come l’ultima ruota del carro dalle istituzioni. La loro attività, oltre ad essere spinta da una grande passione, deve essere intesa come un’attività sportiva a tutti gli effetti. E come sportivi debbono essere trattati, considerando che sono gli unici a conoscere realmente le zone in questione ed i loro problemi, permettendo anche il mantenimento di un equilibrio biologico che altrimenti verrebbe a mancare”.

L’incontro-dibattito sul Parco dei Monti Lepini, fortemente voluto dalla coalizione della Casa della Libertà di Sezze, si è avvalso anche della presenza delle categorie dei cacciatori, rappresentate da Maurizio Silvestri e Alessandro Petrianni della Federcaccia, che hanno espresso un forte diniego alla realizzazione del Parco dei Lepini, chiedendo la creazione di un tavolo istituzionale per venire incontro alle esigenze della categoria dei cacciatori. Alla serata hanno presenziato i segretari dei partiti che compongono la Casa delle Libertà di Sezze, Carlo Enrico Magagnoli per Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Del Duca per Forza Italia, Antonio Piccolo per Alleanza Nazionale e Giovanni Moraldo per Movimento Democratico, che hanno ribadito la loro presa di posizione sul delicato tema del Parco dei Monti Lepini


2 febbraio 2007

Dibattito sul Parco dei monti Lepini

Parco dei monti Lepini: una risorsa per il territorio oppure un errore che potrebbe aggravare la già delicata gestione dell’ambiente? Su questi temi si terrà un incontro-dibattito sabato 3 febbraio 2007 presso il ristorante “Il Tempio” di Sezze. Fortemente voluto dalla Casa delle Libertà di Sezze l’incontro si avvarrà della presenza delle categorie dei cacciatori (prevista la partecipazione del responsabile di Federcaccia Maurizio Silvestri), ma anche di allevatori e pastori, direttamente coinvolti nell’eventuale realizzazione del Parco dei Lepini. Alla serata presenzieranno i segretari dei partiti che compongono la Casa delle Libertà di Sezze, Carlo Enrico Magagnoli per Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Del Duca per Forza Italia, Antonio Piccolo per Alleanza Nazionale e Giovanni Moraldo per Movimento Democratico, oltre, naturalmente, al candidato sindaco delle prossime amministrative Serafino Di Palma. Ospite d’eccezione della serata l’assessore provinciale ad Agricoltura, Caccia e Pesca Enrico Tiero, che spiegherà la posizione dell’amministrazione di via Costa sul delicato tema del Parco dei Monti Lepini


30 gennaio 2007

Carlo Enrico Magagnoli sulla turbogas

Lotteremo affinché la Turbogas prevista sul territorio di Pontinia non venga realizzata”.

Ad affermarlo è Carlo Enrico Magagnoli, segretario di Azione Sociale con Alessandra Mussolini, che a margine del dibattito tenutosi lo scorso martedì 30 gennaio presso la sede di Identità Setina, prende una netta posizione sul tema della centrale la cui realizzazione è prevista in località Mazzocchio. Afferma Magagnoli:

Nel dibattito sulla questione che investirebbe anche i comuni limitrofi alla centrale Turbogas sono emerse preoccupanti previsioni sui danni che le emissioni della centrale potrebbero provocare alla salute dei cittadini, all’ambiente e all’agricoltura, base portante dell’economia dell’Agro Pontino. Come Azione Sociale, concordi con le altre forze che compongono la Casa delle Libertà a Sezze e che sostengono la candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco, abbiamo deciso di seguire la linea del no alla Turbogas, così come abbiamo fatto nei casi di Pomezia, Velletri ed Aprilia. I dati, supportati da indagini promosse da tecnici qualificati, sono allarmanti, a causa dell’emissione di polveri sottili che potrebbero arrecare un danno enorme alla salute dei cittadini, attaccando le vie respiratorie. Anche il comparto agricolo potrebbe risultare gravemente danneggiato dai residui della centrale Turbogas. In questa ottica la nostra decisione è quella di combattere ogni forma di sopruso ai danni di allevatori ed agricoltori e di spingere affinché si punti, invece, a fonti di energia rinnovabile. Non capiamo e non accettiamo le strategie che la Regione Lazio sta utilizzando per quanto concerne il piano energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si mettono a rischio intere colture, che rischiano di essere ‘bombardate’ da sostanze nocive. La previsione dell’enorme numero di centrali che dovrebbero sorgere nella nostra regione è allarmante. La proposta di realizzarne la bellezza di 4 nel nostro territorio lascia ancora più perplessi. La Regione dimostra per l’ennesima volta poca lucidità amministrativa e delle promesse della campagna elettorale si sono perse le tracce. Si immagina un futuro Parco dei Monti Lepini e Aurunci per il rilancio del turismo e la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce nel bel mezzo di due centrali Turbogas. La coerenza dov’è? Azione Sociale non rimarrà ferma a vedere questi scempi e si metterà a disposizione del comitato di Pontinia per lottare affinché i sacrosanti diritti dei cittadini non vengano, come troppo spesso succede, calpestati da chi mette il proprio interesse di fronte a quello della comunità  


29 gennaio 2007

Antonio Piccolo risponde a Evelina Del Monte

Il commissario di Alleanza Nazionale a Sezze, Antonio Piccolo, risponde alle esternazioni dell’ex consigliere comunale Evelina Del Monte in seguito alla presentazione del movimento “Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento” tenutasi sabato 27 gennaio e che ha visto la nomina di Gianfranca Ricci alla presidenza e di Rita La Manna come sua vice: Il fatto che per tre legislature Evelina del Monte sia stata consigliere comunale di Alleanza Nazionale e nessuno all’interno del partito se ne sia accorto non può essere interpretato come un problema addebitabile al partito stesso o alle donne al suo interno, che hanno con forza voluto dare vita ad un nuovo movimento rosa, bensì alla stessa Del Monte, che evidentemente ha gestito la sua carica in maniera del tutto personale ed autoreferenziale. Sono stupito del suo stupore, ma soprattutto dell’affondo portato nei confronti del nuovo movimento rosa che vuole essere aperto a tutte quelle donne che sino ad oggi non sono intervenute nella politica sociale ed amministrativa del nostro paese, in quanto demotivate da chi per tre legislature le ha rappresentate in consiglio comunale. Oggi, finalmente, abbiamo un partito democratico, libero ed innovativo, che sa dare spazio alle varie espressioni della società civile e che non deve proteggere gli interessi di pochi a danno dei molti. Chi ha ancora intenzione di poter gestire il partito come ‘cosa sua’ può anche farsi da parte, questo modo di intendere la politica non appartiene più ad An. Questo modo obsoleto di fare politica è stato accantonato nel momento in cui è stata avvertita la necessità di procedere al commissariamento. Ora le decisioni vanno assunte collegialmente, senza calarle dall’alto, e nel rispetto di chi avanza esigenze alle quali è giusto dare risposte. Questa è la strada che abbiamo intrapresa ed è la stessa che intendiamo percorrere fino alla fine. Se poi qualche viaggiatore dovesse perdersi nel tragitto non sarà un dramma, soprattutto se si tratta di chi nelle ultime settimane sta portando avanti incontri carbonari, che poco hanno a che fare con la linea politica scelta dal partito. Ciò che resta di fondamentale importanza è il traguardo che si vuole raggiungere: An ancora più forte e impegnata al fianco dei cittadini e delle loro problematiche, nonché punto fermo della Casa delle libertà che legittimamente aspira a guidare per la prima volta il paese”.


29 gennaio 2007

Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento

Un grande successo, un’adesione massiccia ed un ottimo biglietto da visita nell’ottica della campagna elettorale del centrodestra di Sezze. Così può essere sintetizzata la serata di sabato presso il ristorante Il Tempio, sede della presentazione di Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento. L’iniziativa del partito guidato a Sezze dal commissario Antonio Piccolo ha raccolto consensi ed ha messo in risalto l’importanza della figura della donna nel mondo politico-amministrativo. A prendere la parola per primo è stato proprio l’ideatore del progetto, il commissario del circolo “Fabrizio Quattrocchi” Antonio Piccolo, che nel suo intervento ha affermato:

Per dare un nuovo impulso alla partecipazione politica femminile, occorre innanzi tutto abbandonare lo scetticismo, che spesso prevale nelle stesse donne. Per ottenere nuovi spazi, anche in politica, le donne devono agire. Come Alleanza Nazionale abbiamo fatto proprio questo: metterci a disposizione per accogliere le istanze delle donne del partito. Le donne – ha spiegato il commissario di An a Sezze – fanno politica quotidianamente, in famiglia, nelle scuole, nel lavoro, nelle associazioni, nei comitati che riescono a volte a far sorgere in maniera assolutamente sorprendente. In tutte queste situazioni mettono cervello, cuore, ma soprattutto passione. L'augurio che in qualità di commissario mi sento di fare alla presidente Gianfranca Ricci e alla vicepresidente Rita La Manna è quello di continuare a crescere, trovare sempre più adesioni a questo innovativo progetto e maturare per mettere la donna al centro della vita politica della città che vogliamo amministrare, affinché siano loro ed il loro gruppo le protagoniste della vita politica che verrà”.

Dopo il commissario la parola è passata proprio alle due responsabili del nuovo movimento, che nei loro interventi hanno affermato:

La politica, quella vera, passionale, del confronto e delle competenze, non può prescindere dalla figura delle donne. Proprio per questo motivo Alleanza Nazionale ha deciso di istituire questo nuovo movimento che si colloca nel più ampio discorso delle opportunità che le donne debbono vedersi riconoscere in ambito amministrativo. Raccoglieremo tutte le idee delle donne che si riconoscono in questo ambizioso progetto e valuteremo gli interventi, coordinati dai segretari delle forze del centrodestra di Sezze, attraverso le nostre proposte che arricchiranno il partito e tutta la coalizione che si appresta a governare la città”.

Ospiti d’eccezione della serata organizzata da An i protagonisti della campagna elettorale che vede impegnata la Casa della Libertà di Sezze, il candidato sindaco Serafino Di Palma ed i segretari dei partiti della coalizione, Del Duca, Magagnoli e Moraldo. L’augurio di ognuno dei rappresentanti dello schieramento è sintetizzabile nelle parole del candidato sindaco Di Palma:

In un momento così importante per la vita amministrativa di Sezze, quello di An è un progetto serio, che darà lustro e voce ad una realtà, quella delle donne, che deve necessariamente diventare protagonista nella vita politica di una comunità. Come rappresentanti della destra abbiamo dei valori che fanno parte del nostro bagaglio culturale. Tra questi il ruolo della famiglia, elemento che lega insieme tradizione ed innovazione, morale ed etica. In questo contesto la figura della donna come fulcro centrale assume un ruolo che non può e non deve rimanere ai margini delle amministrazioni che vogliono governare seriamente e con solide basi. Come nel caso di Azione Donna, il gruppo di Azione sociale presieduto da Viola Luppino – ha concluso Di Palma – anche Donne di An avrà un peso specifico all’interno della commissione programma della Casa delle Libertà a Sezze. Come amministratori futuri di un paese che vuole crescere non possiamo che ritenerci soddisfatti di una serie di iniziative volte a dare slancio e competenze alla realtà setina”.


26 gennaio 2007

Alleanza Nazionale e le donne

Alleanza Nazionale a Sezze si organizza per creare una forma di connubio tra donne e vita politica. Lo fa attraverso un movimento tutto al femminile che verrà presentato sabato 27 gennaio 2007 presso il ristorante “Il Tempio” a Sezze. Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento, questo il nome della nuova ed innovativa realtà “rosa” del partito di centrodestra. A parlarne è il commissario di Alleanza Nazionale a Sezze Antonio Piccolo, che afferma: “E’ davvero un piacere e non nascondo una certa forma di orgoglio nel presentare questo movimento che si colloca all’interno di Alleanza Nazionale. In qualità di commissario del partito ho fortemente voluto la nascita del nuovo gruppo composto da sole donne e sono davvero soddisfatto che adesso si sia realizzato. L'aumento della presenza femminile nelle istituzioni politiche è spesso stata una conseguenza di iniziative dei singoli governi, volte a promuovere la partecipazione politica delle donne. Le donne – dice Piccolo – sono parte integrante e devono avere il loro peso nella vita politica e nell’amministrazione pubblica. In una società che si riconosce nei valori del centrodestra la famiglia è un punto fondamentale dei programmi da sviluppare. In questa ottica la presenza femminile, come fulcro della famiglia italiana, deve essere tenuta nella massima considerazione. Per quanto riguarda lo specifico di Alleanza Nazionale – conclude il commissario comunale – la presenza di questo gruppo di sole donne darà senza dubbio un incremento a tutto il partito e a quelle espressioni che spesso vengono, erroneamente, lasciate ai margini della vita amministrativa”.

Presidente del gruppo di Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento sarà Gianfranca Ricci, mentre il ruolo di vicepresidente sarà ricoperto da Rita La Manna.

Insieme alle due massime rappresentanti del movimento di An, presenti alla serata di sabato, ci saranno l’onorevole Riccardo Pedrizzi, commissario della federazione provinciale di An, Francesca Fasani, dirigente provinciale del partito, ed i segretari della Casa delle Libertà di Sezze, Giovanni Del Duca per Forza Italia, Carlo Enrico Magagnoli per Azione Sociale con Alessandra Mussolini e Giovanni Moraldo per Movimento Democratico, che insieme al candidato alla carica di sindaco Serafino Di Palma, battezzeranno la pregevole iniziativa del commissario locale Antonio Piccolo ed interverranno sul ruolo delle donne nella futura amministrazione della città.


24 gennaio 2007

Carlo Enrico Magagnoli , Segretario di Azione Sociele

Proseguono i lavori all’interno della coalizione del centrodestra setino che alle prossime elezioni amministrative candiderà Serafino Di Palma. A parlare della situazione della destra di Sezze è Carlo Enrico Magagnoli, segretario di Azione Sociale con Alessandra Mussolini, che afferma:

 

Il cammino della CDL a Sezze prosegue a vele spiegate. Stiamo lavorando assiduamente per realizzare un programma valido da proporre agli elettori. Insieme ai partiti che appartengono a questa coalizione, Forza Italia, Alleanza Nazionale e Movimento Democratico, stiamo creando le condizioni affinché si possa governare nell’interesse dei cittadini e di una città che deve crescere. Azione Sociale – spiega il segretario Magagnoliha intrapreso un percorso serio sui programmi e sulle persone che devono rappresentare i tanti cittadini che credono nei valori della destra ed una realtà che deve necessariamente essere governata con criterio e competenza. La scelta di candidare Serafino Di Palma rappresenta proprio questa necessità di rinnovamento e svolta della città che ci accingiamo a guidare. La figura di Serafino Di Palma esula dalle logiche di partito ed Azione Sociale, dopo un serrato dibattito all’interno del direttivo (formato da Sandro Petrianni, Giuseppe Tomei, Chicco Orlandi, Bruno Pompeo e Giuseppe Siracusa), ha deciso di sposare questo progetto per il rilancio di Sezze nel territorio. Siamo parte integrante del progetto della Casa della Libertà e, supportati dai vertici provinciali e nazionali del partito, abbiamo operato le nostre scelte seguendo questa direzione”.

 

Cosa porterà Azione Sociale alla coalizione della CDL setina?:

 

Ci occuperemo – spiega il segretario Carlo Enrico Magagnolidei temi che riteniamo più urgenti e che spesso vengono lasciati fuori dai programmi elettorali: la famiglia, che deve tornare ad essere al centro della vita sociale di una comunità, i bambini, che devono preparare il futuro di una città che vuole crescere, gli anziani, autentica risorsa e volano per lo sviluppo sociale e culturale, troppo spesso lasciati fuori dalle logiche politiche delle amministrazioni. Ma anche su temi più vicini alla realtà di Sezze, come le vicende legate all’immigrazione. Come Azione Sociale ci batteremo affinché si realizzi quella integrazione e quel confronto su tematiche religiose da troppi auspicato, ma mai concretamente realizzato”.

 

In questa ottica si inquadra anche un altro importante passo di Azione Sociale, la partecipazione delle donne alla vita politica della città:

 

Abbiamo realizzato un gruppo all’interno del partito, Azione Donna, che ha proprio lo scopo – conclude Magagnolidi dare voce alle istanze delle donne, troppo spesso lasciate ai margini della vita amministrativa. La presidenza di Azione Donna, presentata la scorsa settimana durante una cena presso l’ex ‘Osteria Fargiani’ a Sezze, è stata affidata a Viola Luppino, una ragazza di 25 anni, che sta già lavorando per raccogliere adesioni e per formare una nuova realtà che venga incontro anche alle importanti esigenze delle donne, che possono dare una nuova chiave di lettura ad alcuni problemi che spesso gli uomini non riescono a risolvere”.


24 gennaio 2007

Antonio Piccolo , Commissario di Alleanza Nazionale a Sezze

In un momento così importante per la Casa della Libertà di Sezze mi sento in dovere di tranquillizzare elettori e simpatizzanti di Alleanza Nazionale sulla situazione che si sta creando all’interno del gruppo. In qualità di commissario comunale del partito posso affermare che Alleanza Nazionale è viva e gode di ottima salute, contrariamente a quanto qualcuno voglia far credere. Il partito si è trovato a doversi confrontare con situazioni contrastate, ma con la capacità e l’onestà intellettuale dei suoi rappresentanti è riuscito ad ottenere un eccellente risultato. Il nostro percorso ci ha portato ad un confronto serrato ma sempre con un obiettivo ben preciso: la chiarezza e l’espressione delle nostre idee e dei nostri valori di fronte ai nostri concittadini elettori. Alleanza nazionale ha guardato avanti e, sempre supportata dai vertici regionali e provinciali del partito, è riuscita a superare un momento difficile in cui si è cercato di mettere i personalismi in secondo piano. La scelta di candidare Serafino Di Palma alla carica di sindaco è stata presa di concerto con i maggiori esponenti dei partiti del centrodestra setino, il commissario di Forza Italia Giovanni Del Duca, il segretario di Azione Sociale Carlo Enrico Magagnoli ed il segretario del Movimento Democratico Giovanni Moraldo. Il partito è rimasto compatto ed ha sposato in pieno il progetto che ci vedrà protagonisti, insieme agli alleati Forza Italia, Movimento Democratico ed Azione Sociale, per dare un governo stabile alla città. Nonostante qualcuno prosegua in una campagna diffamatoria per minare le fondamenta di un partito coeso e consapevole dell’importanza che queste amministrative rappresentano, noi andiamo avanti per la nostra strada, consci del fatto che in questa occasione ci giochiamo le nostre carte mettendoci a disposizione di una coalizione forte, matura e pronta ad affrontare i problemi che da troppi anni affliggono Sezze. In qualità di commissario locale del partito continuerò a mettermi a disposizione per un confronto con chiunque desideri la crescita di Alleanza Nazionale, non la sua fine. Se ci dovesse essere, invece, chi vuole continuare a mettere il proprio tornaconto personale in una situazione di predominanza sulla reale necessità di un partito che vuole tornare ad essere protagonista, può farsi da parte e cercare fortuna altrove. Alleanza Nazionale continuerà a lavorare per sé e per il progetto che ha deciso di seguire.


19 gennaio 2007

Giovanni Del Duca , Commissario di Forza Italia a Sezze

Le amministrative a Sezze sono ormai prossime ed è il momento di cominciare a far chiarezza. Nei giorni scorsi su alcuni quotidiani locali sono apparsi articoli tendenti a rappresentare il quadro politico generale di questa prossima tornata elettorale, e naturalmente si è parlato anche di Forza Italia che, come molti sanno, alle ultime politiche è risultato a Sezze il primo partito con circa 4.500 voti. Ritengo che questi elettori abbiano votato, oltre che Berlusconi in quanto fondatore carismatico di Forza Italia, gli ideali del partito che rappresenta. Dire oggi, come ho letto da più parti, che Forza Italia a Sezze è spaccata è solo un mezzo strumentale. L’elettore vota per i contenuti che sono rappresentati in ogni partito e dentro di esso sceglie l’uomo che meglio può rappresentarli. Nessun nostro esponente politico può pensare di essere il partito a Sezze. Gli uomini possono avere anche un certo consenso all’interno di esso, ma nessuno che abbia un minimo di discernimento può pensare che un partito esiste ed è forte esclusivamente per merito della persona che in quel momento lo rappresenta. Oggi, in qualità di commissario di Forza Italia a Sezze e capogruppo uscente, mi rivolgo al nostro elettorato per sollecitarlo a rappresentare e sostenere con il proprio voto il nostro partito ed il progetto che, di concerto con i vertici di Forza Italia e con le idee messe in campo, abbiamo deciso di affrontare e sostenere. Il nostro partito ha la necessità di esprimere tutto il suo potenziale per incidere fortemente sulle scelte che andranno a determinare il nostro futuro ed evitare che la sinistra, ed altre forze minori non ben identificabili, possano inquinare un programma di lavoro sapiente, pulito, responsabile, fatto da persone libere che tali vogliono restare. In questa occasione deve prevalere l’orgoglio di chi si sente appartenente ad un grande partito pieno di valori umani, tecnicamente capace ed attrezzato ad amministrare il bene pubblico. In questa occasione i nostri elettori non debbono farsi tentare dalle richieste di voto di amici e parenti non appartenenti a Forza Italia. Un nostro voto disperso rappresenta un danno al nostro paese e al nostro partito. Per questo non va sottovalutato. Forza Italia siamo noi tutti ed il suo futuro come partito è nelle nostre mani, se ci sentiamo appartenenti ai valori in esso e partecipi delle proprie idee, allora dobbiamo votare con convinzione Forza Italia e convincere gli altri a votarci, soprattutto i giovani che saranno i fruitori delle scelte di oggi e il domani della nuova società. Come rappresentante di Forza Italia, saluto tutti i nostri elettori con affetto, convinto che le nostre aspettative di successo saranno ben rappresentate dal loro consenso elettorale.


11 gennaio 2007

Serafino Di Palma: “La politica deve essere intesa come passione e spirito di servizio”

Ad una settimana dalla sua candidatura alla carica di sindaco della città, Serafino Di Palma traccia le linee guida della campagna elettorale della Casa della Libertà di Sezze:

“Mi auguro che questa campagna elettorale che porterà la città al voto in primavera sia basata sul confronto, serrato e coerente, solo sui programmi che le coalizioni stanno preparando per il rilancio di Sezze nel panorama provinciale e regionale. Sezze ed i suoi cittadini devono assolutamente rimanere al centro del dibattito politico, mai essere messi in secondo piano rispetto a personalismi che spesso emergono in contesti come questo che le forze politiche si accingono ad affrontare. Per questo motivo faccio appello ai rappresentanti delle maggiori forze politiche della città, affinché non ricorrano a stratagemmi atti a mettere in risalto interessi personali piuttosto che interessi della comunità che ci accingiamo a rappresentare. La politica deve essere intesa come passione e spirito di servizio. Sono due elementi che non devono mancare se si vuole lavorare nell’interesse della crescita di una città che mai come adesso ha bisogno di risorgere. Non risponderò ad attacchi sui mezzi di comunicazione, ma aprirò al confronto con chi attaccherà la mia figura e la coalizione che mi ha dato fiducia”.

Per quanto riguarda il dato strettamente politico proseguono gli incontri tra i responsabili dei partiti per creare un programma di sviluppo per Sezze:

“Stiamo lavorando in maniera seria e costruttiva per portare alla città un programma valido e concreto di crescita. Insieme ai partiti della Casa della Libertà, che hanno intrapreso questa strada mettendo a disposizione valori e idee approvate dai vertici provinciali e regionali, stiamo costruendo qualcosa di importante”.

Citazione d’obbligo per la lista Movimento Democratico:

“Movimento Democratico, che il 17 marzo prossimo compirà 10 anni, ha raccolto il premio di tanti sacrifici e di tante battaglie per la città di Sezze. I nostri alleati hanno premiato il nostro modo di vedere la politica, non contro i partiti, ma a servizio dei partiti, per una crescita reale ed un confronto con ambiti provinciali e regionali. Per questo motivo non posso che ringraziare chi ha permesso il rinnovamento della lista civica, il segretario Giovanni Moraldo ed i coordinatori Gianfilippo Cirulli e Alessandro Pupatelli. Loro, insieme al direttivo e a tante altre importanti persone, hanno permesso al Movimento Democratico di raggiungere quota 120 iscritti e di arrivare a questo importante risultato, che rappresenta il vero rinnovamento generazionale, la vera novità rispetto ai partiti storici e si candida a punto di riferimento per il nuovo corso della politica della città”.


5 gennaio 2007

 Raggiunto l'accordo, Serafino Di Palma è il candidato Sindaco

É ufficiale, il centrodestra di Sezze ha raggiunto l' accordo sul candidato a sindaco, iniziando ufficialmente la sua corsa per le elezioni amministrative della prossima primavera, che decideranno sindaco e consiglio comunale.

Al termine di una serie di incontri con gli esponenti delle forze maggiori della coalizione del centrodestra setino, i responsabili hanno raggiunto l'intesa, puntando sulla figura del delegato provinciale alla Protezione Civile, Serafino Di Palma.

Quattro le forze politiche che hanno stipulato l’accordo: Forza Italia con Giovanni Del Duca, Alleanza Nazionale con Antonio Piccolo, Azione Sociale con Carlo Enrico Magagnoli e Movimento Democratico con Giovanni Moraldo.

Siamo davvero soddisfatti per come si è risolta questa prima fase dei lavori – hanno affermato i rappresentanti – sia per la scelta di restare uniti sul nome da candidare, sia per come si è  arrivati all' intesa, che è stata raggiunta attraverso un confronto basato su principi, valori e dialogo comune, e con la costante certezza che il nostro candidato sarebbe stato sicuramente espressione di un progetto comune che ha alla base condivisi valori etici e morali, e una visione univoca sul modo di voler fare politica. Rimane la consapevolezza che le persone che faranno parte della squadra sono concordi nelle scelte finora fatte e nei programmi che il centrodestra di Sezze sta per varare. Il raggiungimento di questo importante risultato, ottenuto in piena autonomia locale, e successivamente condiviso dai massimi esponenti della CDL provinciale, ci permetterà adesso di dedicarci, in piena concertazione con tutte le forze che si riconoscono nella casa della libertà, in una campagna politica che ci vedrà vera alternativa per il  governo di una città, che ha una forte necessità di riappropriarsi di un ruolo, che è quello di leader di un intero comprensorio. Il nostro obiettivo è proprio questo, cercare di riportare la politica su basi sane, all'insegna dei valori e della trasparenza, mettendo da parte interessi personali che non fanno altro che danneggiare la comunità, e cercando di ricucire quello strappo che si è creato tra politica e cittadini”.

Nelle prossime settimane avverrà la presentazione ufficiale della coalizione del centrodestra setino, che potrebbe trovare ulteriori consensi.

centro destra