La Passione 2003

 15 pagine di "Passione"

"...L'Angelo scese come ogni sera ad insegnarmi una nuova preghiera..."

La sostanza dietro l’immagine

Breve analisi della Passione 2003

24 aprile 2004                                               di  Ignazio Romano

Anche quest’anno, come avviene dal lontano 1933, Sezze ha rispettato la tradizione di Pasqua e per le vie del paese la 71a edizione della “Passione di Cristo” ha attirato tanta gente, fedeli, curiosi, giovani, anziani e fotografi. E’ proprio da quest’ultimi che vorrei iniziare la mia analisi: negli anni ’50 e ’60 da Roma arrivarono fotografi professionisti per immortalare la famosa rappresentazione, questi hanno puntato i loro obiettivi su un paese che accoglieva degnamente ed esaltava l’atmosfera suggestiva della processione. Tra il 1970 e il 1990 Sezze ha subito un degrado ambientale ed architettonico notevole, tanto che oggi difficilmente l’avvocato Filiberto Gigli farebbe sfilare la sua creatura per le vie di un centro storico devastato da incongruenze edilizie, insegne al neon e da pazzesche segnaletiche stradali, più idonee a una metropoli che a un paesino montano.

Oggi è veramente difficile per un fotografo trovare un’inquadratura degna della scena che sta di fronte ai suoi occhi. E’ quasi impossibile non incappare in una delle tante aberrazioni architettoniche che costellano le vie setine. Il grande impegno delle associazioni e la grande devozione della cittadinanza, che partecipa attivamente alla realizzazione dell’evento sacro, contrasta fortemente con una palese mancanza di rispetto verso il gusto del bello e del razionale di un centro storico in abbandono. Quello che voglio dire è che non è sufficiente farle le cose (come accade a Sezze da anni) è necessario dare il meglio. Non avendo la bacchetta magica ed amando Sezze e le sue tradizioni, è mia intenzione sensibilizzare i futuri amministratori con semplici proposte:

A sostegno di un sostanziale piano di riqualificazione e ristrutturazione del centro storico (per altro da tempo sbandierato ma mai realizzato sino in fondo) è possibile attivare un coinvolgimento immediato di tutti gli abitanti e di tutti gli esercenti di Sezze, atto ad eliminare ogni elemento di disturbo. Quando ciò non è possibile, o troppo oneroso, si può utilizzare materiale tipo teli di iuta (per capirci i sacchi utilizzati in agricoltura), per nascondere insegne, cartelli, serrande, semafori e segnaletiche stradali per restituire un aspetto più consono al paese durante le manifestazioni della tradizione. 

Tutto questo farebbe sentire e “vedere” al visitatore ed anche al fotografo un grande senso di civiltà ed attaccamento al paese. Sarebbe auspicabile la partecipazione delle molte associazioni culturali che l’albo comunale vanta, per ricreare angoli caratteristici e piccole scenografie nei punti cruciali del paese, magari istituendo un concorso pubblico volto a premiare le migliori realizzazioni. Tutto questo raccoglierebbe energie sufficienti a rendere Sezze più interessante ed appetibile dal punto di vista turistico, permettendone anche il rilancio economico. Su questa strada, fatta di cooperazione e di comprensione fra le parti sociali e politiche, è possibile dar vita ad un nuovo momento costruttivo e di rinascita per il nostro paese.


GIOVANI COLLABORATORI SETINI

 di Arianna Bernasconi 

Noi sezzesi amiamo veramente il nostro paese e le sue tradizioni?

La maggior parte risponderà di si!

E allora perché riusciamo sempre a rovinare tutto?

La collaborazione ad ogni iniziativa è sempre più scarsa, o per menefreghismo o perché c’è sempre qualcun’altro a farlo!

C’è però un detto che recita: “L’unione fa la forza” e allora perché non far vedere la forza di un paese che vive per le sue tradizioni?

Tutte queste domande se le pongono alcuni ragazzi sezzesi, in realtà 7 (dai 19 ai 27 anni) che da alcuni anni collaborano per la buona riuscita della Sacra Rappresentazione del Venerdi Santo.

Siamo: Arianna, Elena, Verusca, Giovanni, Francesco,Armando, Alberto e da quest’anno il gruppo si è allargato con Valentina, Fabrizio e Andrea.

Perché proprio noi?

Siamo entrati lì per caso come gli altri 200 attori che ogni anno si iscrivono per partecipare alla Processione.

Anche noi abbiamo cominciato così. Alcuni hanno partecipato sin da piccoli, altri hanno cominciato più tardi, tutti però felici di ripetere un’esperienza che sembra unica.

E’ proprio così, è un’atmosfera che ti coinvolge, i preparativi, le prove, le amicizie, se ne fanno tante e durano nel tempo.

Il periodo che precede la Processione è un qualcosa di frenetico, persone che vengono e vanno o per le prove o per prendere i costumi…

C’è sempre bisogno di una mano e noi abbiamo deciso di porgerla.

Dal 1998 ad oggi si è formato un vero gruppo di giovani collaboratori, ognuno dei quali svolge una mansione ben precisa. Arianna è la segretaria, raccoglie le iscrizioni e le continue lamentele di chi non è mai soddisfatto; Verusca, Elena ed Armando si occupano dei vestiti, compito molto arduo, visto che alcuni pensano di fare una sfilata più che una processione, e qui le lamentele aumentano, magari solo per un vestito bucato; Giovanni è il tuttofare del gruppo, infatti è lui che ripara tutte le mancanze, è una sorta di cacciavite vivente; infine Alberto e Francesco che si occupano delle scarpe e dell’oggettistica.

Dato il quadro completo, vogliamo lanciare un appello:

La Processione è di Sezze e non di pochi. Soprattutto noi giovani dovremo impegnarci a portare avanti questa tradizione per non farla perdere.

Purtroppo si è notato un calo della partecipazione,soprattutto nella fascia di età tra i 18 ed i 30 anni, i quali sembrano avere dimenticato che la loro collaborazione potrebbe essere importante.

Non basta dire: tanto c’è chi lo fa, perché poi scatterebbe sempre la seconda critica: ma è sempre la stessa gente! Allora perché non migliorarla proprio con la vostra partecipazione….

Noi lo abbiamo fatto, abbiamo dato un tocco nuovo ad un’Associazione che da anni porta avanti una così grande tradizione.

E allora il nostro invito è questo: visto che Sezze è il nostro paese, anche le sue tradizioni ci appartengono, quindi lamentiamoci di meno e teniamocele strette.

Indice delle pagine

1  Le Confraternite >

2  San Carlo >

3  Abramo >


4  Giuditta - Davide >

5  I Profeti >

6  Sibille - Re Magi >


7  Gesù dodicenne >

8  Giovanni Battista >

9  Le donne >


10  Gesù >

11  Il Prologo > 

12  La flagellazione >

13  Via della Croce >

14  Scheletri - Schiavi


foto di Ignazio Romano

170 foto in 15 pagine

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Dopo l'inserimento del mio articolo "
La sostanza dietro l'immagine" è iniziata una fitta corrispondenza con alcuni dei partecipanti alla Passione di Cristo, tra questi Arianna.

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  L'articolo "Giovani collaboratori setini" esprime le ragioni di chi crede nelle tradizioni di Sezze e le ritiene una ricchezza per il paese. Mi è sembrato molto importante dar voce a chi si "rimbocca le maniche" ed ogni anno tiene in vita la tradizione di Sezze.

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Ecco uno speciale dedicato ai nostri giovani collaboratori in un "Dietro le quinte" .... tutto da vedere.

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Dietro le quinte 1 >

Dietro le quinte 2 >

Dietro le quinte 3 >