Auditorium del Turismo

Mario Costa

4a edizione della stagione teatrale Sezze In - Con- Tra il teatro

23 dicembre 2012 - ore 18.00                                    foto di Ignazio Romano

LE COLONNE presenta:

Meglio questa

di Giancarlo Loffarelli

regia di Giancarlo Loffarelli

con

Emiliano Campoli, Marina Eianti, Giancarlo Loffarelli, Roberto Baratta, Elisa Ruotolo

Marco Zaccarelli, Luigina Ricci, Fabio Di Lenola, Ivan Palluzzi

 scritto e diretto da

GIANCARLO LOFFARELLI

 audio e luci: Armando Di Lenola

Messa in scena dalla stessa Compagnia Le colonne, in prima nazionale, nel 1995 al Teatro dei Satiri di Roma, la commedia Meglio questa! ha avuto un enorme successo di pubblico e di critica tanto che, nel corso di più quindici anni, è stata ripresa più volte dalla Compagnia Le colonne e portata in scena da diverse Compagnie italiane (attualmente, è portata in scena, da due anni, in numerosi teatri del Trentino Alto Adige, dalla Compagnia Asolo Teatro).

Questa commedia è stata tradotta in lingua russa e inserita all’interno di un volume contenente opere di sei autori teatrali italiani contemporanei, presentata nel mese di marzo 2010 a Mosca per iniziativa della casa editrice Triquadrata, con la traduzione di Natalja Osis, docente di lingua russa dell’Università di Genova, con l’intento di far conoscere in Russia le nuove tendenze della drammaturgia italiana contemporanea.

Meglio questa! è una commedia in un atto ma non è un "atto unico"; nel senso che non si caratterizza come "testo breve" ma semplicemente per il fatto di non avere una interruzione fra una prima e una seconda parte. Questo perché la commedia rappresenta lo svolgimento di un'azione unitaria: quella compiuta da due (presunti) fuorilegge che fanno irruzione in un teatro in cui una compagnia teatrale sta recitando Casa di bambola di Ibsen.

Il meccanismo strutturale dell'opera è quello delle scatole cinesi, dove ogni verità che sembri definitiva si apre a ulteriori sviluppi che la rendono vana. Insomma: una travolgente catena d’apparenti verità destinate a rivelarsi infondate tranne che al momento dell'esito finale, quando la commedia si rivela essere una descrizione satirica della società fondata sul sensazionalismo a tutti costi, dove la notizia è più vera quanto più eclatante. A farne le spese, in questa occasione, è un'arte "timida" come quella del teatro, di per sé così aliena da sensazionalismi di ogni tipo, la quale, però, per farsi largo è costretta a cercare compromessi con uno stato di cose estremo e  delirante. E' questa infatti l'altra tematica che emerge dal testo: il teatro che è schiacciato da un progressivo rincorrere la notizia eclatante; il teatro che vive invece di rapporti umani semplici e coinvolgenti; il teatro che riesce ancora a trovare uno spazio vitale grazie a quell'arte d'arrangiarsi sperimentata nel corso dei secoli da generazioni di attori girovaghi, comici e guitti.

Il pubblico è coinvolto da una serie di esilaranti colpi di scena che rendono alta la tensione dall'inizio alla fine così come pure il livello comico. La separazione fra scena e sala è completamente annullata, favorendo invece un'estrema mobilità degli attori fra i due spazi che, pur restando architettonicamente separati, cessano di esserlo drammaturgicamente.

4a edizione della stagione teatrale Sezze In - Con- Tra il teatro