Auditorium del Turismo

Mario Costa

   

 Sezze, 21 febbraio 2008                                   foto di Ignazio Romano

Luigi De Filippo

QUARANTA MA NON LI DIMOSTRA

(Storia di una donna importante)

commedia in due atti di Peppino e Titina De Filippo


con Luigi De Filippo 

e la sua Compagnia:

Ivana D'Alisa, Simona Di Nardo, Ingrid Sansone, Feliciana Tufano, 

Luca Negroni, Giorgio Pinto, Antonio Buonanno, Massimo Pagano, Tiziana Tirrito
scene Salvatore Michelino

costumi Maria Laura Sanpaolo di Monterosi
regia Luigi De Filippo

durata: 2 ore circa compreso l'intervallo

Insignito dal Presidente della Repubblica Ciampi della onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica per particolari meriti artistici, Luigi De Filippo, figlio di Peppino, è il più autorevole rappresentante del teatro napoletano di grande tradizione, che continua a far conoscere in Italia e nel mondo presentando le proprie commedie, quelle di suo padre e di suo zio Eduardo. La commedia che portà a teatro dal 3 novembre, data del debutto ad Empoli, non a caso è una delle gemme più preziose del Teatro dei De Filippo. Scritta da Peppino e Titina De Filippo, “Quaranta, ma non li dimostra...”(Storia di una donna importante) non è la vicenda di una donna che, come si usa oggi, si è rifatta la faccia dal chirurgo plastico. Questa divertente ed appassionata commedia andò in scena per la prima volta nel 1933 al Teatro Sannazaro di Napoli interpretata da Eduardo, Peppino e Titina De Filippo. Fu subito un grandissimo successo. La compagnia di Luigi De Filippo ripropone in una nuova edizione questa commedia di Peppino e Titina per omaggiare “zia” Titina in occasione della celebrazione dei 110 anni dalla sua nascita. Protagonista Don Pasquale vedovo e padre di quattro figlie di cui tre spensierate, un pò viziate, non troppo brillanti, si atteggiano a ragazze "moderne" e non trovano difficoltà a fidanzarsi, mentre Sesella, la maggiore, orami quarantenne, si è talmente identificata col suo ruolo di donna di casa, abituata a riversare tutte le sue attenzioni e il suo affetto incondizionato su padre e sorelle, al punto di rinunciare con rassegnazione al suo segreto desiderio di innamorasi e vivere le emozioni di una ragazza comune. Ad aprire gli occhi di Don Pasquale è la figlia Carmela, che gli svela di essersi accorta che Sesella si è infatuata segretamente del giornalista Luciano, ventisettenne, caro amico del promesso sposo di Carmela e a sua volta segretamente innamorato della stessa Carmela. Sentendosi improvvisamente colpevole della condizione di "zitella" della figlia, Don Pasquale pensa di dover porre rimedio, arriva a rimproverare Sesella di avergli obbedito sempre troppo e la sprona a farsi avanti col giovane giornalista, creando una serie di equivoci divertentissimi...  


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