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Coro Il Madrigaletto |
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Domenica 21 aprile 2024 ore 18.45 Chiesa di Santa Lucia (Sezze) "Dalla Mangiatoia al Sepolcro vuoto" Domenica 21 aprile, dalle ore 18,45 presso la Chiesa di Santa Lucia in via Sedia del Papa a Sezze, si terrà il concerto del Coro misto “Il Madrigaletto” in collaborazione con “i Giovani Filarmonici Pontini” Tromba Gabriele D’Amici Organo Angelo Peluso Altro Direttore Anna De Rocchis Presenta la serata Elisabetta Casale Dirige il Concerto Nicolò Iucolano Musiche di: Soto, Britten, Gregoriano, Palestrina, Coppini, Vecchi, Bach, Mozart, Albinoni-Giazotto, Iucolano
Programma Francisco
Soto de Langa (1534-1619) Nell’apparir del Sempiterno Sole Benjamin
Britten (1913-1976)
Hodie Christus natus est
There is no
Rose
Gregoriano-Palestrina
(1525 ?-1594) O Jesu dulcis memoria - O Rex admirabilis
Alessandro
Coppini (1460 ?- 1527) Già fummo, or non siam più spirti beati
(versi di
Niccolò Machiavelli), canto carnascialesco Orazio
Vecchi (1550-1605) Amor spiega l’insegna, canzonetta
Fa’
una canzone senza note nere, canzonetta Gregoriano Vexilla regis prodeunt (versi di Venanzio Fortunato),
Inno
Victimae
paschali laudes, Sequenza Johann
Sebastian Bach (1685-1750) Jesu bleibet meine Freude (Gesù rimane la mia Gioia) Wolfgang
Amadeus Mozart (1756-1791) Laudate
Dominum (soprano solista Anna Casale)
Ave verum
corpus Tomaso
Albinoni (1671-1751)
Adagio in sol minore (violino solista Stefania Cimino)
(rielaborazione
di Remo Giazotto) Nicolò
Iucolano (1946) Dio mi destinò al mare
(su
parole di Cristoforo Colombo) Il
viaggio come eterna categoria dello spirito umano Che
cosa è l’Odissea se non il viaggio di Odisseus (in greco)
ossia di Ulisse (alla latina) per tornare a casa, alla sua
Itaca e alla sua famiglia? Per poi ripartire: l’Odissea termina con
una ripartenza! Che
cosa è la Divina Commedia di Dante se non un viaggio, attraverso il
male e attraverso la purificazione, per giungere finalmente a capire il
senso della vita e giungere al Sommo Bene? Non tanto diversamente dal
Faust di Goethe che è l’espressione della ricerca umana della felicità
e della bellezza, dell’attimo che si vorrebbe fermare perché
è supremamente bello. Queste opere sono state fonti di ispirazione da
parte di molti musicisti. Ma anche in musica, autonomamente, nel suo
linguaggio pieno di rapporti matematici e di simboli, ci sono cicli che
indicano il viaggio non solo come occasione di conoscenze ma come lo
scopo della vita, il viaggio come ciò che dà senso alla vita. E
allora, solo per citare qualcuno, abbiamo il Viaggio d’inverno
(Winterreise, pron. vinterraise) di Schubert e il Wanderer
ancora di Schubert, ossia Il Vagabondo o, meglio, Il Viandante. Il
concerto propone dunque il viaggio, e in particolare il viaggio
attraverso i momenti dell’anno liturgico che vanno dalla nascita di
Gesù (la Mangiatoia) al momento in cui le donne e poi i discepoli
scoprono il Sepolcro vuoto. In mezzo, tra le due feste cristiane, il
Carnevale, lo spazio per i sentimenti profani. Non potete immaginare
quanta poesia, quanta musica e quanta pittura è stata ispirata dalla
liturgia che va dal Natale alla Pasqua e anche dal Carnevale. Quello che
ascolterete ne è appena un assaggio. Bisogna dire che questa volta il coro Il Madrigaletto ha fatto uno sforzo notevole, abbiamo voluto che ci accompagnasse una piccola orchestra d’archi, e non una qualsiasi, assortita alla meglio, ma quella dei Giovani Filarmonici Pontini, guidati dalla valente violinista Stefania Cimino. Questo avverrà nella seconda parte del concerto.
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