Frammenti di Memoria  

                            Commemorazione - 21 maggio

 

Liceo Classico "Pacifici & De Magistris"
Presentazione
 

Il seguente lavoro è stato copiato da un opuscolo avuto da Vincenzo Serra, che ringrazio. Dopo essermi procurato il benestare degli autori, che appaiono nel frontespizio dell’opuscolo e a cui va tutto il merito della ricerca, io mi sono limitato a digitalizzare, elaborare graficamente e a pubblicare su questo spazio di cui sono responsabile.

Sezze, 27 maggio 2024 - Ignazio Romano 

Sopra un fermo immagine estratto dal filmato dell'Istituto Luce girato il 26 maggio 1944

1944 – 2014

In occasione del LXX anniversario dei bombardamenti di Sezze
FRAMMENTI DI MEMORIA
PER NON DIMENTICARE
La memoria del passato per capire il presente e costruire il futuro
Classi coinvolte: I E II A CL

Coordinate dalle docenti Rosella Elide Cristina e Spirito Maria Elisa
ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze

Il dovere della memoria

Quella della guerra è sempre una memoria differenziata che premia i vincitori e oscura i vinti, celebra gli eroi e lascia le vittime anonime.

Con questo lavoro noi vogliamo ricordare tutte le persone che nel nostro paese hanno perso la vita nei bombardamenti del1944, con alcune delle quali qualcuno di noi aveva legami familiari, e quanti per nove mesi subirono fame, povertà e le più tremende vessazioni.

La nostra non vuole essere solo una testimonianza di affetto e compianto per i defunti ma un piccolo contributo perché non vada persa la memoria di quella tragica vicenda.

Presentazione

Frammenti di memoria: questo è il titolo della ricerca voluta e realizzata dagli alunni della sezione classica dell’ISISS, per ricordare le vittime dei bombardamenti di Sezze, ma principalmente per dare loro una identità.

Dare un nome alle vittime delle incursioni aeree alleate sulla città di Sezze, a 70 anni da quei tragici giorni del 1944 che precedettero la liberazione della provincia di Littoria, non è stato un compito facile.

Questa complessità deriva da una serie di ragioni che riguardano il contesto storico di quella particolare fase delle operazioni belliche nel Lazio centro-meridionale, la conservazione dei documenti archivistici, il lasso di tempo trascorso e la sedimentazione della memoria collettiva intorno a quegli eventi. Nonostante ciò, una ricerca de questo tipo è stata ritenuta un passo importante per restituire alla comunità setina, che ha pagato il suo tributo di sangue e di sofferenza durante l’ultimo conflitto bellico, la memoria di una delle pagine più dolorose della sua storia.

Quale occasione migliore per compiere questa operazione del 70° anniversario del maggio 1944? Un contributo fondamentale alla ricerca è stato dato dagli anziani, ultime voci del novecento, che si sono resi disponibili ad aprire il loro libro di ricordi anche se questo ha inevitabilmente prodotto emozioni sepolte dal tempo e dalle necessità della vita.

A Sezze alcune targhe poste dall’amministrazione comunale negli anni ’70 sui luoghi più duramente colpiti durante le operazioni belliche del 1944 tramandano la memoria delle incursioni aeree che devastarono il paese, ma il ricordo di coloro che caddero sotto le bombe alleate, con i loro nominativi, non è stato mai fissato in un monumento, in una lapide o in un libro.

Non si hanno notizie precise neanche sul numero dei morti. Le persone anziane parlano di una settantina di vittime, numero entrato oramai nel senso comune, forse perché scolpito su una delle targhe appena ricordate. Sapere con buona approssimazione chi perse la vita nel corso di queste operazioni belliche è stato possibile solamente consultando i documenti disponibili soprattutto presso l’archivio storico del Comune di Sezze e confrontando il materiale reperito con quello proveniente da altre carte.

La ricerca condotta non vuole avere la pretesa di essere esaustiva. Non sappiamo, infatti, se l’elenco delle vittime, risultante dalla collazione di dati raccolti dai registri degli atti di morte dell’anagrafe del comune e dai libri mortuorum delle varie parrocchie conservati nell’archivio capitolare si Santa Maria, possa essere considerato completo. Fra l’altro elenchi già esistenti sul materiale vario da noi consultato presentano incongruenze ed inesattezze.

Alcune circostanze ci inducono ad usare cautela. In primo luogo bisogna considerare la lacunosità del patrimonio documentario conservato nell’archivio comunale, avallata dalla voce popolare secondo la quale nel dopoguerra gli sfollati che avevano occupato il palazzo comunale avrebbero bruciato le carte dell’archivio per scaldarsi. Un riscontro, anche se non si tratta di una vera e propria conferma, è fornito da una deliberazione del consiglio comunale datata 1948 nella quale si afferma che alcune famiglie senza tetto avevano occupato, dalla fine della guerra, il secondo piano del palazzo, dove era conservato l’archivio.

Da un’altra deliberazione si apprende che il palazzo stesso aveva subito danni rilevanti in seguito ai bombardamenti aerei ed era stato saccheggiato da elementi fascisti nei giorni precedenti la liberazione del paese, con l’intento esplicito di distruggere documenti compromettenti. Per quanto riguarda gli eventi dell’ultima decade del maggio ’44 pesano, sulla ricostruzione storica di quel periodo, le omissioni delle autorità. Impegnate nella fuga verso nord (in direzione Carpineto) e poco preoccupate di accertarsi delle condizioni dei civili.

Ad oggi, quindi, possiamo affermare di essere pervenuti ad un risultato sicuramente parziale: solo 42 persone decedute qual 21 maggio 1944 hanno riavuto una identità. Ma alcuni elementi ci inducono a pensare che ci siano altri nominativi non ancora emersi, Tante incongruenze, tanti ancora i dubbi. Questa ricerca, allora, vuole essere un primo passo verso una ricostruzione completa, ma soprattutto un dono alla comunità setina affinché riflettendo e compiendo una operazione di scavo nella propria memoria, contribuisca collettivamente ad integrarla.

Invitiamo pertanto tutti coloro che nella propria famiglia conservano il ricordo di questa tragedia a segnalarci omissioni e refusi.

IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL BOMBARDAMENTO DI SANT’ANDREA DEL 21 MAGGIO 1944

Dal registro degli atti di morte del Comune di Sezze - uff. Anagrafe - anno 1944

Dicitura: Il giorno 21 del mese di maggio dell’anno 1944 alle h. 9:00 nel territorio di questo Comune, sono morti in seguito a bombardamento aereo.

DEL DUCA GIUSEPPA

Anni 69

 

GAMBARDELLA GENNARO

Anni 12

 

ORLANDI ROLANDO

Anni 12

 

CIOTTI VINCENZO

Anni 18

 

LUCARINI ANGELA LORETA

Anni 74

 

TARTAGLIA VIENNA

Anni 30

 

LEONORO GIUSEPPA

Anni 6

 

LEONORO FILIBERTO

Anni 1 e 2mesi

 

MARTINI RITA

Anni 46

 

ROMANO ATTILIO

Anni 52

 

TUCCILLO VALERIO

Anni 41

 

TUCCILLO FERNANDA

Anni 12

 

CICCIARELLI ALESSANDRA

Anni 78

 

LOMBARDO GIUSEPPE

Anni 36

Carabiniere Reale

VAIARDI TERESA

Anni 51

 

BALESTRIERI ANTONIA (VITTORIA)

Anni 54

 

LA PENNA ANTONIA

Anni 60

 

GIORGI ANTONIA

Anni 78

 

D’ANNIBALE ADA

Anni 18

 

CARCONI CLEMENTINA

Anni 32

 

DI TOPPA GIOVAN BATTISTA

Anni 88

 

CANTARELLI EMILIA

Anni 28

 

TUFO MARIA

Anni 82

 

TASCIOTTI ANGELA

Anni 32

 

CASALI TERESA

Anni 21

 

CERVONI GIUSEPPE

Anni 78

 

CAPPELLETTI ADELIA

Anni 43

 

MERCURI PAOLINA

Anni 60

 

CASSONI VINCENZA

Anni 24

 

COLAILLI ALESSANDRA

Anni 71

 

D’ANNIBALE FILOMENA

Anni 41

 

LEONORO ANTONIA

Anni 31

 

BELANI ANTONIO

Anni 55

 

LEONORO MARIA

Anni 81

 

GARELLI SATURNO

Anni 12

Seminarista

D’AVENIA POMPEO

Anni 49

 

SALINO GIOVANNA

Anni 29

 

LAURENTI DOMENICO

Anni 64

 

PAPA ALFONZO

--

 

MUSSOLINO GIUSEPPE

--

 

Sconosciuto

--

 

Militare tedesco

--

 

IN QUESTO LAVORO ABBIAMO VOLUTO RICORDARE LE VITTIME DI TUTTI I BOMBARDAMENTI DI SEZZE E I CIVILI MORTI A SEGUITO DI EVENTI BELLICI BOMBARDAMENTO DEL 25 GENNAIO ALLE ORE 11:00

ARCHILLETTI GUIDO

Anni 23

 

DE SIMONI BRUNO

Anni 80

Di Roma

ABBONDANZA MARIA CIVITA

Anni 4

 

ABBONDANZA ALBERTO

Anni 10

Di Pontecorvo

BUDELLI OTTAVIA

Anni 12

 

ZEPPIERI GIOVANNI

Anni 49

 

COCCIA PRIMO

Anni 14

 

DE ANGELIS VINCENZO

Anni 46

 

VELLETRI SETTIMIA

Anni 55

In PIETROSANTI

LA PENNA FRANCESCO

Anni 59

 

CONTENTO MARIA

Anni 32

 

ULGIATI ROSARIA

Anni 73

 

LA PENNA CANDIDO

Anni 16

 

MOLINARI SALVATORE

Anni 33

 

MOLINARI BRUNO

Anni 4

 

ELENCO VITTIME DI GUERRA ANNO 1944 RISULTANTE DALLA RICERCA

LA PENNA MARIA TERESA

Anni 6

--

CAMPOLI FEDERICO

Anni 16

29 gennaio

TASCIOTTI VITTORIA

Anni 33

30 gennaio

MINOTTI ERCOLE

Anni 73

30 gennaio

CIAMMARUCONE TERESA

Anni 45

30 gennaio

CAMPAGIORNI TERESA

Anni 3

30 gennaio

CIAMMARUCONI TERESA

Anni 72

2 febbraio

MASCI CANDIDO

Anni 6

4 febbraio   Bassiano

ZACCHEO ERNESTO

Anni 42

6 febbraio

LUCCONI ENRICA

Anni 18

10 febbraio

ob vulnus acceptum obicis bellicis

BISCARO MARIA

Anni 38

12 febbraio  Latina

SASSO ELIDE

Anni 19

12 febbraio  Latina

BELISARI ALESSANDRO

Anni 57

13 febbraio

PICCARDI DAVID

discendetem in cursus

Anni 78

17 febbraio

ob igneum de caelo

DI LENOLA VINCENZO

Anni 40

7 marzo

ROSELLA VINCENZA

Anni 10

22 maggio

ROSELLA VINCENZA

Anni 10

22 maggio

CIPRIANI TERESA

Anni 64

22 maggio

MARTINGALI ROMANINA

Anni 14

23 maggio

SALVATORI CROCEFISSA

Anni 73

24 maggio

NOVELLI ANDREA

Anni 57

24 maggio

LOCARINI ANNA SOLITEA

Anni 15

26 maggio

ob vulnus acceptum ab obice bellico

TOTI GERTRUDE

Anni 54

26 maggio

ob vulnus acceptum ab obice bellico

FONTANA ROMOLO

Anni 15

26 maggio

ob vulnus acceptum ab obice bellico

FONTANA MARIA

Anni 6

26 maggio

ob vulnus acceptum ab obice bellico

AGOSTINI GIOVANNI

Anni 50

26 maggio

ob vulnus acceptum ab obice bellico

GIUSTI FORTUNATO

Anni 89

27 maggio

SAVO LILIANA

Anni 22

30 maggio

ROSELLA ELIDE

Anni 25

2 giugno

interfecta a militibus marochinis

NOCE LUIGI

Anni 49

3 giugno

ucciso da un colpo di moschetto sparato dai soldati del CEF - Il corpo di spedizione francese in Italia (in lingua francese corps expéditionnaire français en Italie), fu un contingente militare dell'esercito francese, composto in maggioranza da truppe dell'Armée d'Afrique di nazionalità marocchina e algerina.

MARGI GIOVANNA

Anni 34

8 giugno

CERRONI EUGENIO

Anni 54

15 giugno

morto per ferita di armi da fuoco ricevuta da soldati del CEF

CIAMMARUCONI GIUSEPPE

Anni 3

16 giugno

SPAZIANI OLIVA

Anni 22

17 giugno

al settimo mese di gravidanza, morta per ferita di armi da fuoco ricevuta da soldati del CEF

TUZI DUILIO

Anni 17

18 giugno

IABONI ADOLFO

Anni 28

7 luglio

LOFFREDI NAZARENO

Anni 14

12 luglio

scoppio di mina

STIRPE SATURNO

Anni 39

28 luglio

scoppio di mina

COLOZZI REMO

Anni 17

9 agosto

GIACOMINI ANGELO PIO

Anni 13

2 settembre

Scoppio di corpo esplosivo

Sopra una foto di repertorio di un B-24 in dotazione all'esercito americano dal 1941

Sottolineo che a partire dal 1942 non vi fu città italiana del centro-sud che non “incontrò” i B-24.

Sotto una mia ricostruzione di quei tragici momenti impressi nella memoria di mia madre (all'epoca una bambina di 12 anni) che si trovava nella chiesa del cimitero, e che udito il rombo degli aerei è fuggita fuori terrorizzata in tempo per vedere le bombe cadere su Sezze.

E sottolineo che ancora oggi mia madre si spaventa al sentire il rombo degli aerei.

Noi non c’eravamo

Sono passati settant’anni dalla tragedia che ha sconvolto la comunità setina nel XX secolo e noi siamo rimasti particolarmente colpiti per come si è mantenuto nel ricordo degli anziani il tempo della guerra, delle bombe che esplosero portandosi dietro tutto il carico di morte violenta che ogni bomba, in ogni tempo e in ogni luogo, si porta sempre appresso.

La tragedia è ancora custodita nell’archivio della memoria di chi l’ha vissuta: la carneficina di civili, fra cui tanti bambini, giovani e donne, i tanti feriti…

Noi non c’eravamo, ma alla fine di questo percorso ci siamo chiesti:

Perché il male? Niente spiega gli orrori della guerra!

“Forse per cercare di capire perché l’orrore si protrae da secoli e secoli sempre uguale a se stesso ci vorrebbe, come dice Giovan Battista Vico, una -Scienza nuova- ”. 

Afferma il giornalista Franco Di mare.

Questo tuffo nel passato risuoni come monito a tutti i giovani di oggi perché meditino sui sacrifici, sulle sventure e sulle sofferenze patite dalle generazioni precedenti e si rendano conto che questa eredita di libertà e di democrazia è costata molto cara anche in terra lepina.

Ci piace concludere citando una frase tratta dalla testimonianza resa dalla signora C. Pecorini di Formia: “Ora tocca a voi far si che la storia di domani sia molto più bella di quella che abbiamo vissuto noi. É necessario adoperarsi per portare avanti i valori veri della vita che nemmeno i venti ribelli della guerra disperdono.”

“È bella la pace, perché la guerra è guerra!” Dalla testimonianza resa dalla signora R. Tartaglia.

Si ringrazia vivamente il personale del Comune di Sezze per la disponibilità dimostrata, in particolare il dott. L. De Rocchis, la sig.ra A. Greco ed il sig.re A. Malandruccolo dell’ufficio anagrafe, il sig.re A. Formicola, l’ing. M. Vona e la sig.ra A. Pernasili. Un ringraziamento particolare a Don Massimiliano Di Pastina, archivista capitolare della basilica concattedrale di Santa Maria.

La foto sotto è stata eseguita il 21 maggio 1975 a trent'anni dal bombardamento americano di Porta Sant'Andrea. In quella occasione tutto il paese si bloccò ed una folla di persone accorse all'inaugurazione delle due lapidi commemorative dove ogni anno, il 21 di maggio, viene apposta una corona in memoria dei 71 morti dei bombardamenti americani.

Commemorazione - 21 maggio