Movimento politico

 

GIOVANI PER SEZZE

Un nuovo movimento si colloca nel panorama politico di Sezze. Si chiama Giovani per Sezze e la sua peculiarità sta nel fatto di essere formato esclusivamente da ragazzi dai 20 ai 35 anni.

Ufficio Stampa Giovani per Sezze

 Alessio Fantigrossi  

giovanipersezze

A sorpresa D'Arpino esce dai Ds

17 marzo 2007  

Apprendiamo leggendo i quotidiani locali delle dimissioni a sorpresa di Emiliano D’Arpino dal coordinamento della commissione programma in seno ai Democratici di Sinistra. Quello che colpisce sono le motivazioni addotte dall’ormai ex Ds per spiegare il suo clamoroso passo indietro all’interno dell’Unione. Le accuse di Emiliano D’Arpino ai suoi compagni suonano come una sorta di atto clamoroso considerata la sua lunga militanza all’interno del partito. Accusare i suoi di riempirsi la bocca di parole come rinnovamento e nuova classe dirigente testimonia la pochezza della corrente del centrosinistra di Sezze. L’aver governato quasi ininterrottamente per cinquanta anni è stata un’arma a doppio taglio. Il rovescio della medaglia di un governo senza avversari per tutto quel tempo è stato non essere riusciti a creare una classe dirigente degna di succedere al più rappresentativo esponente dell’ex Partito Comunista Italiano, l’ex sindaco Alessandro Di Trapano. Fa una certa impressione arrivare a tre mesi dalle elezioni che dovrebbero riportare Sezze nelle mani della sinistra ed osservare che un trentenne a capo della commissione programma se ne va accusando i suoi di essere conservatori, di parlare di evoluzione, mentre invece si rimane con le solite problematiche irrisolte. Questo dimostra la pochezza di una sinistra che a Sezze non riesce proprio a crescere. Parlano di innovazione e ricambio generazionale, fanno le primarie facendole passare per lo strumento più democratico del mondo, sostengono la candidatura di un medico trentaquattrenne già ampiamente condizionato, nel corso della sua brillante carriera politica, da assodati standard governativi. Il fatto che un giovane, impegnato in prima persona in un programma che a parole comprende rilancio e sviluppo, se ne vada accusando i suoi ex compagni di essere conservatori è inquietante. Evidentemente, se si considera la provenienza di D’Arpino e la sua lunga militanza all’interno del Grottino, la sinistra ha veramente problemi a togliersi di dosso quella polvere che condiziona le sue scelte a livello locale e provinciale. Quello che sorprende almeno quanto la sua uscita dai Democratici di Sinistra è la decisione di sostenere l’ibrido della coalizione Zarra. D’Arpino, qualche mese dopo suoi eccellenti ex compagni, è stato inglobato nel calderone Zarra-Ceccano ed ha il coraggio di individuare in quella sorta di coalizione il vero rinnovamento della politica setina. Dove stava, viene da chiedersi, D’Arpino quattro anni fa? Cosa ha visto nei tre anni scarsi di governo Zarra? Si è chiesto perché Sezze è tuttora commissariata ed è indietro decenni rispetto ad una provincia che continua a crescere perché amministrata nel migliore dei modi? Ha fatto un gesto nobile D’Arpino a lasciare la vecchia e vetusta baracca dei Democratici di Sinistra. Ha avuto coraggio. Ma il passo successivo ha dimostrato che gli insegnamenti del Grottino qualche difetto lo hanno creato. Il rinnovamento è altro. Non passa attraverso i vecchi giovani dei Democratici di Sinistra impegnati a divincolarsi in logiche di partito che non cambieranno mai. E non passa nemmeno nell’ennesimo tentativo confusionario messo in atto dall’ex sindaco Zarra. Per rinnovare e creare buoni amministratori ci vuole altro. Questo passaggio alla sinistra e a Zarra deve essere sfuggito. Un’altra dimostrazione che Zarra non è la destra alternativa, semmai un’altra sinistra confusionaria che toglie pedine alla sinistra classica che evidentemente, nonostante siano ben dieci i partiti che la compongono, non riesce a trovare l’unità al suo interno.


Presentazione ufficiale della lista civica

15 marzo 2007  

Venerdì 16 marzo 2007 alle 21, presso il bar “Caffè la Meridiana”, ci sarà la presentazione ufficiale della lista civica Giovani per Sezze. Lo rende noto il consiglio direttivo: “Abbiamo organizzato questa serata per presentarci formalmente a chi non ci conosce di persona ed ha voglia e curiosità di capire qualcosa di più sul nostro modo di intendere la politica. In questo primo incontro con la cittadinanza cercheremo di illustrare in maniera più dettagliata possibile le prerogative della nostra campagna elettorale. Nella formulazione del nostro programma elettorale, perfettamente integratosi con quello della Casa della Libertà di Sezze, abbiamo inserito tutti gli argomenti che riteniamo di importanza vitale per lo sviluppo ed il miglioramento del nostro paese, contiamo di riuscire ad ampliarlo ed arricchirlo ulteriormente degli spunti che i nostri concittadini possano e vogliano fornirci. L’invito è rivolto a tutti coloro che puntano a costruire qualcosa di concreto, a coloro che vedono in noi una possibilità di rilancio socio-economico-culturale di Sezze. Con l’occasione avremo il piacere di brindare al nostro debutto e al candidato sindaco della CdL Serafino Di Palma, assieme ai segretari dei partiti che la compongono.


Sostegno pieno a Filiberto Mazza

28 febbraio 2007  

Il direttivo di Giovani per Sezze insieme a tutta la coalizione della CDL, nelle persone dei segretari dei partiti che la compongono, risponde agli insulti rivolti da un partito dell’Unione a uno dei fondatori: “Teniamo a prendere le parti di Filiberto Mazza in merito a quanto letto sui giornali nei giorni scorsi. Quello che poteva essere accettato come legittima risposta politica ad una semplice analisi, fatta con stile e capacità attraverso una diversa visione e valutazione politica di un risultato elettorale, si è trasformata in una inaccettabile, eccessiva e arrogante risposta. Risposta nella quale traspare tutta la superbia, il rifiuto e la negazione totale alla semplice esistenza politica di chi ha “osato” mettere in discussione il dato politico in contrapposizione a quello in possesso del presunto e autoproclamato gotha politico setino, chiuso com’è nella convinzione delle proprie superiori (e tutte da dimostrare) capacità analitiche e politiche. Esprimendo gratuiti e non richiesti giudizi su persone che non si conoscono nemmeno, utilizzando termini che arrivano al limite dal ledere la dignità umana del singolo individuo, si è dimostrato tutta la propria assoluta incapacità di accettare il contraddittorio e il diritto di espressione di opinioni differenti; pensiamo che questo non abbia niente a che fare con le politica. Analisi su capacità personali e il diritto di esistere politicamente, lasciamola al giudizio degli elettori. Il totale rifiuto del contraddittorio, il tentativo intimidatorio di zittire chi ha posizioni politiche e conseguenti punti di vista diversi, il disprezzo mostrato nel trattare chi non la pensa allo stesso modo, non fa certo onore a chi magari si autodefinisce, e si  considera, rappresentante di un riconosciuto partito politico. Questa palese chiusura ed isolamento rispetto ad altre realtà: forse è proprio questo il male che porta giovani (che non si considerano  certo enfant prodige della politica, ma vorrebbero vivere con maggior impegno la loro vita sociale), ad allontanarsi da partiti, molti dei quali andrebbero gestiti con meno chiusura ed arroganza, e con la giusta dose di autocritica: potrebbero chiedersi anche perché, nonostante tutte le presunte capacità, dopo anni si arriva ad esprimere l'onorevolissimo ma in percentuale nullo risultato elettorale che si ha. Chi decide chi deve avere diritto ad affacciarsi al mondo politico, di esprimere pubblicamente le proprie, magari opinabili opinioni, senza accertata e lunga militanza politica nei partiti? Non sono certo atteggiamenti estremisti di gruppi estremisti della politica che possono arrogarsi questo diritto, soprattutto in funzione dello scarso peso elettorale che hanno. La strenua difesa di 177 voti (che non  possono essere considerati un successo elettorale) merita rispetto, come doveroso è il rispetto che merita singolarmente ogni elettore, anche e soprattutto da chi pretende di rappresentarli degnamente; ma non danno certo il diritto al disprezzo mostrato verso chi ha posizioni ed espresso valutazioni diverse dalle proprie, e se rapportati in un contesto di 25000 abitanti e 15000 elettori, si capisce che non si può avere la pretesa di rappresentare la verità assoluta e incontestabile, sapendo di rappresentare un pezzettino di territorio. Le proprie frustrazioni, le proprie speranze deluse in un più ampio ed auspicabile successo elettorale, non possono trovare sfogo prendendo di mira il rappresentante del nostro gruppo giovanile ed il gruppo di professionisti che rappresenta. É la capacità di autocritica che magari potrebbe servire ad accrescere quei consensi dati da fedelissimi, ma oltre i quali, nonostante la convinzione di superiorità politica, non si riesce proprio ad andare. Quando parliamo di mancato rinnovamento politico, parliamo anche di percorso mentale, e non è certo la decennale militanza monocolore che ci può dare la garanzia che questo possa avvenire, ma piuttosto attraverso la crescita costante di chi ha speso una vita combattendo questa distorta visione della vita pubblica, proprio attraverso il pluralismo, il costante dialogo e le molteplici esperienze politiche, fanno sì di poter vantare un ineguagliabile bagaglio ed un arricchimento diverso, da chi la politica la intende magari chiusa in spazi e rigidi standard. La coalizione del centro destra di Sezze ribadisce con questo comunicato quello che ha sempre affermato: non faremo e non ci interessa condurre una campagna politica improntata su attacchi alle persone, e cercheremo sempre di esprimere un giudizio politico, senza paura di dover dire la verità o la nostra posizione su argomenti anche scomodi, ma non tollereremo e mai accetteremo sconclusionate affermazioni o attacchi alle persone ed alla dignità umana, convinti come siamo della possibilità di libertà di espressione di ogni singolo individuo”.


La sinistra non ha i numeri e Campoli non è il rinnovamento

21 febbraio 2007  

Negli ultimi giorni Sezze ha vissuto due appuntamenti molto importanti per quanto concerne il settore della politica locale: le elezioni primarie dell’Unione e la presentazione ufficiale della Casa della Libertà. “Credo sia il momento di iniziare a fare alcune considerazioni – dice Filiberto Mazza, uno dei soci fondatori di Giovani per Sezze – ed iniziare a capire qualcosa di più sull’orientamento dei nostri concittadini. 3303, è il numero di elettori accorsi alle urne per votare il candidato del centrosinistra, e sinceramente non ci sembra un gran numero, come invece si vuole far credere. Se pensiamo che solo la Margherita ha raccolto 1041 preferenze, i 2010 di Campoli dei Ds e dalle altre liste che compongono la coalizione sono veramente pochi. E non parliamo del pessimo risultato dei Comunisti Italiani, che con 177 voti hanno dimostrato chiaramente l’inconsistenza del loro progetto. Non vogliamo fare polemiche di nessun genere, ma ci preme evidenziare ancora una volta la palpabile apatia nella quale ristagna il nostro paese. Il risultato delle primarie è un chiaro segno di come il centrosinistra abbia perso consistentemente di credibilità, e di quanto mai come adesso si voglia dare una svolta decisiva. Spesso parlo con persone che, a causa del cattivo governo a cui Sezze è stato sottoposto praticamente da sempre, non ritengono più giusto andare a votare, rinunciando a quel diritto acquisito con vere e proprie battaglie dai nostri nonni. Viviamo una situazione di perfetta democrazia nella quale rimanere legati ai colori di bandiere che non esistono e non devono esistere più ci sembra riduttivo per l’intelligenza e la capacità di discernimento di cui siamo dotati. Quale senso dovrebbe non andare a votare e lasciare che gli altri decidano al posto nostro? E, ancora peggio, quale senso dovrebbe avere votare ancora una volta la coalizione che non ha permesso in nessun modo l’evoluzione del nostro paese negli ultimi 60 anni? Pur essendo giovane Campoli non rappresenta rinnovamento di nessun genere, essendo legato a quella tradizione che sappiamo tutti essere deleteria per il nostro paese. Se questa è l’importanza che si vuole dare all’affluenza alle primarie – continua Filiberto Mazza – come deve essere considerata la presenza di 400 persone alla presentazione della CdL? Non sono numeri né inventati né ingigantiti e possono confermarlo anche i vari esponenti delle fazioni opposte, presenti al “Costa” sabato scorso. Se vogliamo dare un chiaro segnale di cambiamento e rinnovamento dobbiamo percorrere unanimemente una sola strada, e cioè dare la possibilità alla Casa delle Libertà di amministrare per i prossimi cinque anni il nostro paese, guidati da una persona che intende la politica come passione e impegno a tempo pieno, qual è Serafino Di Palma . Noi abbiamo voluto far parte di questo progetto,  sicuri che il buon senso dei nostri concittadini, soprattutto quelli più giovani, farà si che esso possa essere realizzato, in moldo tale che la nostra colazione possa dimostrare di avere la competenza e le giuste qualità per fare qualcosa di buono. A tal proposito invitiamo la popolazione ad avvicinarsi a noi sempre più numerosa, in modo da capire in maniera sempre più dettagliata quali sono i nostri propositi e in che modo intendiamo perseguirli”.


Il movimento "Giovani per Sezze" ha scelto la Cdl

10 febbraio 2007  

“Abbiamo lavorato seriamente confrontandoci al nostro interno e con alcune delle forze politiche che si presenteranno alle elezioni della prossima primavera. Alla luce degli incontri con le coalizioni, il nostro direttivo ha deciso che appoggerà la Casa della Libertà, che candida a sindaco Serafino Di Palma”.

A confermare la decisione del movimento Giovani per Sezze è Vincenzo Damiani, segretario del gruppo, che prosegue: “I confronti con i segretari dei partiti che sostengono la candidatura di Di Palma (Del Duca, Piccolo, Magagnoli e Moraldo) sono stati decisamente positivi. Giovani per Sezze è stato considerato come valore aggiunto ad una coalizione che già ha espresso posizioni forti e decise nel panorama politico setino. Siamo stati accolti a braccia aperte dai segretari dei partiti che rappresentano la Casa della Libertà di Sezze e le nostre idee sono state tenute da subito in grande considerazione. Ci è stato assicurato – prosegue il segretario di Giovani per Sezze, Vincenzo Damiani – che le nostre proposte saranno attentamente valutate in chiave programmatica e che verrà dato peso alle nostre istanze, che comprendono in primis la necessità di una nuova fase politica a misura di noi giovani, troppo spesso tenuti lontano dalla vita amministrativa, ma ansiosi di dire la propria per una politica che vuole rinnovare e crescere”.

Una scelta di campo netta e motivata quella del movimento giovanile. Afferma Damiani: “Siamo nati da poco meno di un mese, ma ci siamo messi a lavorare consapevoli che molti cittadini non si riconoscono nelle vecchie classi dirigenti della politica setina. In breve tempo abbiamo raccolto tante adesioni, un forte segnale che non siamo gli unici a puntare al cambiamento del paese. Le nostre fila si sono allargate in breve tempo, con l’entrata di ragazzi e giovani professionisti che si sono subito messi a disposizione dei nostri progetti. Tra queste persone mi preme considerare le adesioni di Matteo Attivani, Serena Di Raimo, Tonino Centra ed Enrico Tornesi. Loro, insieme a tutti quelli che ci hanno dato fiducia, saranno parte integrante di un progetto che, insieme alla Casa della Libertà, conta di migliorare la condizione della maggioranza dei cittadini di Sezze ed il loro rapporto con l’amministrazione comunale”.

Decisamente soddisfatti anche i rappresentanti della coalizione del centrodestra setino che, per bocca del candidato sindaco Serafino Di Palma, hanno affermato in una nota: “Siamo davvero felici dell’entrata del gruppo Giovani per Sezze all’interno della CdL. Sono ragazzi in gamba e fortemente motivati, ricchi di idee e di spunti e saranno parte integrante di una coalizione che vuole governare mettendo davanti a tutto i programmi e le idee per la crescita della città. Diamo il benvenuto a questi giovani in attesa di presentarli ufficialmente, accanto a noi, il prossimo 17 febbraio presso l’auditorium Mario Costa”.


I temi del programma elettorale

7 febbraio 2007  

Grandi novità in vista per il movimento ‘Giovani per Sezze’, che scalda i motori in vista della campagna elettorale alle porte. A parlare è Giovanni Terella, socio fondatore del neonato movimento, che si sofferma sul programma: “Viabilità, strutture sportive, servizi sociali, associazionismo, immigrazione: questi sono i temi principali sui quali il nostro comitato organizzativo sta lavorando per la formulazione del programma elettorale. Non sono cose nuove, considerando che i disagi che viviamo quotidianamente sono comuni a tutti gli abitanti di Sezze, a prescindere da quale sia la zona di residenza. Quello della viabilità è uno dei problemi che ci affligge in maniera peggiore, perché osservando delle foto storiche delle vie di Sezze si fa presto a rendersi conto di come le strade dell’intero comune, ancora oggi, non riescano a sembrare quelle di un paese evoluto. Un paese che non ha realizzato o, peggio ancora, previsto una struttura sportiva comunale dotata almeno di una piscina, fatto che diventa ancor più grave se si pensa che Sezze, pur essendo demograficamente il paese più numeroso dei monti Lepini, è l’unico a non averla. Sono molte le strutture che mancano, oltre alle quali dovrebbero essere sviluppati o creati dei servizi necessari ad agevolare la vita di tutti. Decentramento amministrativo, sanitario, di assistenza agli anziani e ai disabili, di potenziamento della sicurezza, inquinamento e rifiuti. In molti di questi casi ci si potrebbe avvalere della presenza e della disponibilità di quelle associazioni che si sono dimostrate valide nell’arco del loro operato. E tramite le stesse rinnovare o riportare agli antichi splendori quelle manifestazioni che hanno fatto di Sezze un paese famoso in tutta la nazione, come “La processione del Venerdì Santo” e la “Sagra del carciofo” , che purtroppo perdono di vigore ogni anno più del precedente. I nostri progetti per lo sviluppo della città sono dotati di tutti i requisiti necessari alla loro realizzazione e dalla nostra abbiamo la voglia di fare che non hanno dimostrato di avere i nostri predecessori. Dal punto di vista strettamente politico stiamo lavorando e ci stiamo confrontando con alcune altre forze che si apprestano a governare la città. Entro fine settimana definiremo la nostra posizione”.


In attesa di scegliere lo schieramento che ci rappresenta

27 gennaio 2007    

“Il panorama politico setino è per certi versi un’incognita. Quindi aspetteremo ancora per stabilire quale sarà lo schieramento che ci rappresenterà”. Queste le parole dei coordinatori di Giovani per Sezze, il movimento sorto di recente nel panorama politico di Sezze, che aggiungono: “Certo è che non ci vedrete alleati dell’Unione, visto che l’imminente svolgimento delle primarie  chiude qualsiasi tipo di discorso. Ma, non essendo ipocriti, diciamo chiaramente che il nostro orientamento non è mai stato di apertura nei loro confronti. Diciamo, altresì, che non ci siamo cercati vicendevolmente. Il motivo di questo non avvicinamento è facilmente spiegato dalla nostra volontà di creare un cambiamento amministrativo significativo, che di sicuro non avverrebbe se la coalizione di centrosinistra tornasse a governare il nostro paese. Detto questo non vogliamo additare o denigrare nessuno. Il nostro obiettivo è creare interesse attorno ai nostri progetti, alle nostre idee di miglioramento ed innovazione. Nasciamo come lista civica perché riteniamo sia un modo efficace per iniziare un percorso duraturo, nel quale le individualità caparbie hanno la possibilità di emergere, a fronte di un reale impegno; cosa che rimane difficile nei grandi partiti, vuoi per rispetto della gerarchia che si viene a creare, vuoi per le motivazioni che via via vengono naturalmente a mancare quando una cosa non la senti tua fino in fondo. Purtroppo i trascorsi del nostro paese possono far pensare che le liste civiche nascano con troppa facilità, perdendo di credibilità prima ancora di iniziare. La storia è il mezzo più efficace per insegnarci a non ripetere gli errori commessi in passato, quindi nessuno pensa che tornare ad eleggere una coalizione rappresentata da sole liste civiche possa essere la cosa giusta da fare; sappiamo con certezza che ci farebbe perdere solo tempo, anche perché non ci troveremmo oggi a dover tornare alle urne, se nel 2003 le cose fossero andate diversamente. Non riteniamo nemmeno giusto andare a concorrere da soli; sembrerebbe come fare la parte del Don Chisciotte di turno. Certo, potremmo ottenere subito un posto in consiglio comunale, ma i conti ce li sappiamo fare tutti, e agire in questo modo significherebbe perdere subito di credibilità. Come abbiamo già detto non siamo e non vogliamo essere ipocriti. Sappiamo di non avere ancora queste capacità e che nessuno, attualmente, ha la possibilità di fare tutto da solo. Crediamo nel rinnovamento continuo e ribadiamo che metteremo l’impegno e le capacità di ognuno al servizio di un progetto ambizioso e concreto”.


Marco Pupatelli: "Sezze ha bisogno di una svolta"

21 gennaio 2007    

Ad appena una settimana dalla sua costituzione il movimento politico “Giovani per Sezze” comincia a far sentire la propria voce e delinea il suo intento per le prossime elezioni amministrative. Ne parla Marco Pupatelli, presidente della lista:

“In una sola settimana siamo stati contattati da moltissime persone che vogliono aderire al nostro movimento; persone che hanno subito individuato in noi un gruppo di ragazzi che, finalmente, dopo anni di apatia, ha voglia di dare quella svolta generazionale della quale ha bisogno il nostro comprensorio. Non abbiamo nessun tipo di timore nell’intraprendere un percorso che molti cercano di identificare come una cosa riservata a chi la politica l’ha sempre fatta, se consideriamo che il comune di Sezze viene da decenni di stallo amministrativo, economico e strutturale. Abbiamo iniziato in punta di piedi, lanciando un messaggio che vuole far capire quanto non sia giusto continuare a puntare su persone e partiti che, oltre a non permettere evoluzione e progresso di Sezze, sia per mancanza di capacità che di vedute, si siano nascoste dietro falsi idealismi ai quali in molti si sono accodati più per tradizione che per altro. Purtroppo si evince una chiara volontà di sminuire iniziative come la nostra, puntando il dito sulla nostra mancanza di esperienza. Ci sembra che i consigli comunali passati non abbiano goduto della presenza di molte menti che siano state in grado di far crescere il nostro paese; le stesse menti che oggi fanno da condimento ad un impasto già visto, da un lato, e che non riescono a mantenere una linea univoca nella scelta di una sola persona che possa rappresentarle dall’altro. Non è richiesta la partecipazione a corsi speciali per diventare politici. Sappiamo, però, che l’unica esperienza che possa insegnarci qualcosa è quella fatta sul campo. Siamo qui per questo. Ci piace intendere la politica come uno strumento da utilizzare per migliorare la condizione sociale. Ci facciamo portavoce delle problematiche che i nostri concittadini mettono sotto i nostri occhi e non abbiamo nessuna intenzione di far parte di giochi che servono a garantire il bene di pochi. Siamo convinti di avere le capacità per affrontare questo percorso, che non sarà solitario ma che sicuramente abbraccerà un reale progetto di cambiamento. Stiamo osservando con interesse l’evoluzione della lista civica “Identità Setina”, che si prefissa il perseguimento di obiettivi nei quali anche noi ci riconosciamo. E questo deve far riflettere tutti su quanto grande sia diventato il bisogno di rivoluzionare l’attuale stato di cose, che si manifesta ormai in modo palese. Dalla scorsa settimana abbiamo iniziato a stilare il nostro programma, nel quale verranno evidenziate delle proposte veramente interessanti. Tra queste la volontà di raccogliere dai singoli cittadini nuove idee che possano essere di concreta realizzazione. A tal fine invitiamo tutta la popolazione a contattarci al nostro indirizzo e-mail giovanipersezze@gmail.com  rimarcando la nostra più completa disponibilità e volontà di creare qualcosa di tangibile”.  


Nasce a Sezze un nuovo movimento

15 gennaio 2007  

Ne parlano i responsabili: “Giovani per Sezze nasce con l’intento di confrontarsi su valori ed idee, attraverso un confronto serrato con le forze politiche che operano sul territorio. Al tempo stesso il nostro obiettivo è quello di rompere con la politica del passato, di cui critichiamo tanti passaggi, che troppo spesso hanno tenuto noi giovani lontano dalla gestione della città che abitiamo e che in questi anni ha perso il suo ruolo guida nell’intero comprensorio, troppo legata a schemi politici orchestrati dalle stesse persone. Ci battiamo per un cambio generazionale da tanti auspicato, ma mai realizzato concretamente. La politica attuata a Sezze da alcuni personaggi ha aperto un divario tra giovani ed amministrazione, divario che noi vogliamo cancellare. Le amministrazioni che nel corso dei decenni si sono succedute alla guida della città hanno sempre ostentato politiche giovanili in campagna elettorale, puntualmente mai realizzate durante il mandato. A preoccupare di più sono le situazioni che vivono ogni giorno i ragazzi delle zone di Suso e Sezze Scalo, mai realmente considerati in ambito amministrativo. Ecco perché la nostra lista sarà formata da giovani professionisti dai 20 ai 35 anni, mai coinvolti nella vita politica di Sezze, ma che hanno idee e valori che devono assolutamente essere considerati come volano per la rinascita della città. Politicamente restiamo aperti ad ogni tipo di confronto con chi verrà a proporci novità e serie prese di coscienza che la città deve finalmente essere amministrata pensando al futuro, rinnegando quanto di sbagliato è stato costruito fino ad ora. Crediamo che la rinascita della città debba passare per i giovani, meno influenzati da giochi di potere e più ansiosi di creare una nuova realtà amministrativa in un ambiente che vuole e deve crescere”.

Giovani per Sezze darà vita alla fase degli incontri con le coalizioni che in primavera si candideranno alle elezioni amministrative, mentre al suo interno è già stato reso noto il direttivo del nuovo movimento, formato dal presidente Marco Pupatelli, dal segretario Vincenzo Damiani e dal direttivo composto da Franco Sabetti, Giovanni Terella, Filiberto Mazza ed Elzio Meola. Responsabile dei rapporti con gli organi di stampa sarà Alessio Fantigrossi. 

GIOVANI PER SEZZE