ambiente & storia 

2018 - 2020

a cura di Vittorio Del Duca

 Sezze, 23 gennaio 2018

Il vino

Sul finire del 1889, Edmondo De Amicis,  autore  del libro “Cuore”, scrisse un volumetto dal titolo “ Il vino” di appena 91 pagine, facendo una descrizione del nettare di Bacco molto vicina, per alcuni aspetti, all’elogio.

Il volumetto uscì con grande accuratezza grafica, con le illustrazioni dei migliori artisti del momento e con una copertina a colori molto originale, poiché raffigurava una signora elegante, vestita secondo lo stile della “belle epoque” nell’atto di alzare il calice di fronte ad una tavola imbandita, con un gesto deciso e quasi professionale ma inusuale, se non addirittura scandaloso, per una donna dell’epoca. Erano in corso, infatti, campagne salutistiche contro l’abuso dell’alcool ed il nostro Edmondo De Amicis dovette destreggiarsi non poco tra bevitori ed astinenti.

Tuttavia il suo volume per più di un secolo non ebbe il successo sperato ed è stato riscoperto solo negli ultimi del Novecento. Da questo periodo in poi si sono infatti tirate più copie che non nei precedenti cento anni, segno evidente di un modo diverso della società di porsi nell’approccio con il vino, ma anche dell’attualità e della modernità di molte sensazioni dell’autore. Il nostro De Amicis, dovette destreggiarsi con esemplare maestria tra le idee, gli stereotipi e la retorica dell’Italia dopo l’unità nazionale, che voleva l’esistenza di due vini. 

L’uno è il veleno che trascina all’ozio, all’istupidimento, alla prigione, alla tomba. E questo vino è da combattere, vituperare e fuggire. L’altro è il vino che fa alzare  il calice, la fronte ed il pensiero, il vino che mette all’operaio la forza nel braccia e il canto sulle labbra. È l’allegria giornaliera della nostra mensa, il festeggiatore della riconciliazione e dei ritorni, il liquore benefico che riscalda le vene dei nostri vecchi, che aggiunge un sorriso all’amicizia e una scintilla all’amore.Quando si urtano tutti i bicchieri per un brindisi, in quell’incrociamento di evviva e di saluti, in quel bicchiere di vino pare che cominci un’epoca nuova per il genere umano. Un’epoca d fratellanza e di solidarietà tra tutti i popoli della Terra.

a cura di Vittorio Del Duca