Daniele Nardi

Dalla Semprevisa all'Himalaya

   

 Sezze, 28 novembre 2004                           auditorium Mario Costa

Ad un passo dal cielo / mostra foto

Le mostra fotografica allestita dal Circolo Culturale Setina Civitas

Sulle cime del mondo prima di ogni altra cosa è un’idea, nata per caso mentre tra le affollate strade

di Kathmandu ho guardato un bimbo sorridere; attraverso il sorriso dei suoi occhi ho percepito la

gioia che ogni volta provo mentre volgo il passo verso l’alto.

Sulle cime del mondo è un modo per stare insieme, per credere insieme che il volere di un gruppo è

molto superiore al volere del singolo. Sulle cime del mondo è il nostro modo di essere Freedom.

Lo ricordo ancora quel barlume di luce, mentre con la mano sotto l’80-200 e la macchina

fotografica pronta ad immortalare il momento ho esitato un istante. Ho perso l’immagine della

donna che frugava nelle tasche di un passante, mentre l’immagine del mio possibile futuro appariva

nel suo insieme.

Sulle cime del mondo è il progetto di un gruppo di ragazzi che amano la montagna e vi si sono

dedicati completamente ed hanno fermamente deciso di affrontare il viaggio.

Non avrei mai potuto agire se dietro la mia visione non ci fossero stati i Freedom.

Un insieme di amici forti nell’essere un gruppo affiatato e motivato che porta avanti le attività della

nostra associazione, la Mountain & Freedom, con determinazione ed abnegazione più totale.

Il 19 maggio del 2004 alle 7,15 del mattino ho toccato la cima dei miei sogni, l’Everest. Mai come

quest’anno le cose sono state così difficili, dagli infortuni fisici alle difficoltà organizzative, mai

come quest’anno non sono stato solo perché sapevo che a casa un gruppo di amici mi aspettava.

Perché sapevo che al ABC un amico credeva in me. Perché sapevo che la mia famiglia aveva

sostenuto e stava sostenendo quella mia follia. Un paio di giorni prima della scalata, Stefanuk ed i

Freedom sono saliti sulla cima del Semprevisa 1536 m ed hanno messo le bandierine che ho

riportato dal Cho Oyu sulla cima che più amo tra tutte. Le hanno messe tra la croce ed un sasso, tra

il cielo e la terra. Il vento ne ha portato il canto a me. Su quelle bandierine vi sono incise preghiere

tibetane recitate dal vento che le sfiora. Tre giorni dopo, io le ho sentite, mi hanno sostenuto fino in

cima all’Everest. Riuscite ad ascoltare quella musica sublime, la sentite? Sciarnaaaam…soffice e

piena di forza l’ho tenuta con me, fino in cima e poi verso valle, la voce degli amici che hanno

creduto in me.

E tutto questo, signori, Ad un passo dal cielo!

Daniele Nardi

La mostra fotografica, la prima allestita al Mario Costa, è stata visitata da più di mille persone

Immagini che lasciano a bocca aperte

Sezze, 28 novembre 2004                           auditorium Mario Costa