I Sacconi

Confraternita del Sacro Cuore di Gesù

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Storia della Confraternità del Sacro Cuore di Gesù

(detta dei Sacconi - Sezze)

a cura di Vittorio Del Duca

La fondazione della Confraternita - San Leonardo da Porto Maurizio 

La Venerabile Confraternita del Sacro Cuore di Gesù detta dei Sacconi, fu eretta a Sezze dal celebre predicatore francescano S. Leonardo da Porto Maurizio, durante alcune missioni popolari compiute in città tra il 1732 ed il 1741 (1). Nella memoria della nostra gente, rimase a lungo impressa l’indescrivibile commozione provata al solo sentire la voce di padre Leonardo, nel vedere le lacrime dei più grandi peccatori e loro pubbliche penitenze, gli odi estinti, la giustizia e la pace che il Santo lasciava con la sua prodigiosa eloquenza dopo ogni missione. Per questo, in occasione della sua canonizzazione, avvenuta nel 1867, gli si volle dedicare la via che da Porta S. Andrea conduce a Ferro di Cavallo e che il Santo percorse più volte (2)
Quando S. Leonardo giunse la prima volta a Sezze, aveva forti legami di fratellanza con la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù in Roma, fondata nel 1729 nella chiesa di S. Teodoro al Palatino, composta da “Cardinali, Prelati e Principi ed altre persone illustri e nobili”, che lo assistette in tutte le missioni compiute in città e alla quale si ascrisse come confratello (3). Nelle visite agli istituti religiosi del nostro paese, non dovette sfuggire a S. Leonardo che il Collegio dei padri Gesuiti, in virtù della spiritualità legata al fondatore dell’ordine S. Ignazio di Loyola, era un centro per l’irradiazione nei Lepini del culto del Sacro Cuore, e che gli iscritti all’Accademia degli Abbozzati ed all’Arcadia Setina del Collegio stesso ricordavano, per la loro posizione sociale e culturale, i suoi confratelli di Roma; erano cioè le persone giuste e con i requisiti necessari per diventare membri di una Confraternita, esemplata a quella romana del Sacro Cuore di Gesù. Fu così, che per opera di S. Leonardo da Porto Maurizio, illustri personaggi di queste due istituzioni, riempirono con i loro nomi le pagine del “Catalogo” degli iscritti alla neo Confraternita, come si evince dai registri custoditi nell’Archivio Capitolare della Cattedrale di S. Maria (4). 
La confraternita, dopo un breve periodo di incertezza forse legata a problemi interni, ebbe un nuovo impulso nel 1755 da parte del padre passionista Tommaso Struzzieri (1706 – 1780) “poscia vescovo di Todi” (5).
La sede della confraternita 

Ebbe la sua prima sede nella chiesa di S. Anna e la conservò almeno sino al 1767, come risulta da due manoscritti dello stesso anno (6): il primo è un atto chirografario, a firma del priore Gioacchino Pacifici controfirmato dal notaio confratello Evangelista Tuccimei, che fu scritto nella stessa chiesa come richiesta di aggregazione all’Arciconfraternita del Sacro Cuore di Gesù di Roma; il secondo è un documento con cui il vescovo della diocesi di Terracina, Sezze e Priverno, Francesco Alessandro Odoardi, comunicava alla Confraternita del Sacro Cuore di Gesù nella chiesa di S. Anna l’avvenuta aggregazione. 
Secondo un altro documento senza data, custodito nell’Archivio Capitolare della Cattedrale (7) , la Confraternita, forse per aver perduto la sede in S. Anna in seguito ad eventi che non conosciamo, venne ospitata per un anno nella chiesa di Gesù e Maria, della Collegiata di S. Rocco, “perché i fratelli possano ivi soddisfare alle loro obbligazioni di afficiatura, fin tanto che non saranno provvisti di chiesa loro propria”. 
E’ del 29 giugno 1780 un manoscritto che per la prima volta ne attesta la sede nella chiesa di S. Pietro, che ancora oggi mantiene, cioè quando ”si benedisse l’altare della nostra Confraternita, dedicato al S.S. Cuore di Gesù, a Maria S.Sma, ed a S. Ranieri e alla B. Giacinta Mariscotti “(8). In questo altare, il pio sodalizio svolse le sue funzioni per più di un secolo, finchè nel 1889 ne commissionò uno nuovo, che tuttora conserva. La parte lignea di questo altare fu opera degli ebanisti locali Bernardi, mentre la tela raffigurante il Sacro Cuore di Gesù fu dipinta dal pittore setino Giuseppe Turchi (9).
Obblighi dei confratelli 

Dagli antichi manoscritti conosciamo anche gli “ Obblighi” (10), comprese le Processioni, alle quali i confratelli erano tenuti ad intervenire : così, oltre all’ Uffizio in tutti i Venerdì alle ore 21, la confraternita, aperta a uomini e donne, si impegnava a celebrare il 2 febbraio la “Festa della Purificazione di Maria Santissima, con distribuzione di candele ai fratelli ”, le feste di santa Giacinta Mariscotti, di S. Ranieri, di S. Eurosia, di San Leonardo da Porto Maurizio ed ovviamente quella del Sacro Cuore di Gesù, oltre a tutte le funzioni della settimana santa. Obbligata dalla sua Regola a non possedere beni immobili, la confraternita provvedeva alla “questua in tutte le Feste a totale beneficio de’ poveri, visita e distribuzioni di elemosina nella Vigilia di Natale e nel Sabato Santo alle Carceri e all’Ospedale” (11) in un perfetto raccordo tra attività di culto e carità cristiana.
L’abito penitenziale 

L’abito dei fratelli è, secondo la Regola (12), un saccone grosso e rustico di panno bianco con un cappuccio che deve coprire bene il volto e deve essere segno di “vera penitenza, umiltà e mortificazione”, vale a dire le virtù cristiane che caratterizzano la spiritualità della confraternita . E’ cinto in vita da una grossa fune con tre nodi, in memoria delle tre ore che Gesù dimorò nella croce e nel lato sinistro di detta fune pende una corona del Signore in legno chiaro con croce e teschio. I fratelli oblati saranno distinti dagli altri con una crocetta di panno rosso, che porteranno nella parte sinistra del petto.
Le opere

 In questi ultimi anni il pio sodalizio si è dedicato alla promozione e conservazione del patrimonio storico- artistico di Sezze, tra cui i restauri dei tre dipinti del pittore Giuseppe Turchi situati nella chiesa di S. Pietro e precisamente la tela del Sacro Cuore di Gesù , quelle dei S. Cosma e Damiano e dell’Arcangelo Gabriele, oltre al restauro dei suoi antichi libri custoditi nell’Archivio Capitolare della Cattedrale. 


NOTE
1- Opere complete di S. Leonardo da Porto Maurizio, PP Minori Riformati – vol V, Diario delle Missioni di frà Diego da Firenze– Venezia 1869 – I registri della Confraternita fanno risalire la sua erezione al 1745.
2- S. Leonardo fu ospitato durante le sue missioni a Sezze presso i Frati Minori Riformati Zoccolanti, quindi per raggiungere il paese dovette risalire la costa del “Monticiglio”, percorrere un tratto di viale dei Cappuccini e da qui svoltare verso la strada che gli è stata dedicata.
3- Archivio del Vicariato di Roma, Arciconfraternita del S. Cuore di Gesù, Tomo 115- Memorie e celebrazioni in onore del Beato Leonardo da Porto Maurizio.
4- Archivio Capitolare della Cattedrale di Sezze- Libro della Ven.Confraternita de’ Sacconi – anno 1767- Catalogo de’Fratelli ascritti …
5- Archivio Capitolare della Cattedrale di Sezze - “Libro della Ven. Confraternita dè Sacconi Anno 1767”, capitolo “ Notizie spettanti alla nostra Confraternita” 
6- Archivio del Vicariato di Roma, Arciconfraternita del S. Cuore di Gesù, Tomo 125, Notizie varie confraternite aggregate.
7- Archivio Capitolare della Cattedrale di Sezze – Fondo Confraternite- Faldone Confraternita del S.S. Cuor di Gesù: Inerendo il Capitolo della insigne Collegiata di S. Rocco…- Manoscritto anonimo in unico foglio del tardo secolo XVIII.
8- Archivio Capitolare della Cattedrale di Sezze – Fondo Confraternite- Faldone Confraternita del S.S. Cuor di Gesù -Libro della Venerabile Confraternita de’Sacconi – Anno 1767, pag 140
9- = Risoluzioni = Congregazioni = Generale e Segreta della Ven. Confraternita del S. Cuore di Gesù, detta dei Sacconi, dall’anno 1850 al… (1949) 
10- Archivio Capitolare della Cattedrale di Sezze – Fondo Confraternite- Faldone Confraternita del S.S. Cuore di Gesù -Obblighi dei confratelli, manoscritto del sec. XIX , nonché : = Risoluzioni = Congregazioni = Generale e Segreta della Ven. Confraternita del S. Cuore di Gesù, detta dei Sacconi, dall’anno 1850 al… (1949)
11- Archivio Capitolare della Cattedrale di Sezze – Fondo Confraternite- Faldone Confraternita del S.S. Cuor di Gesù- Quesiti agli Amministratori delle Confraternite 1863 
12- Regola della Ven. Archiconfraternita del Santissimo Cuore di Gesù eretta in Roma nell’anno 1729- II edizione – Roma 1743 - cap.IV, pag. 25

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