U.C.F. Sezze

Ciao Gabriella  

Un minuto di silenzio per Gabriella

Domenica 11 maggio 2008 - alle ore 14,30 nello stadio Tasciotti di Sezze - tutti gli amici saluteranno Gabriella Craciun che all’alba di mercoledì 7, con i suoi 21 anni, ci ha lasciati per sempre ai bordi di una strada. 

Alle cinque del mattino, con i primi raggi del sole, percorreva la Pontina a bordo della sua peugeot 206 per andare a lavorare in compagnia di una collega. 

Solare come sempre, amica di tutti, sezzese di adozione, fino al 2006 Gabriella è stata in giro per l’Italia con le sue amiche dell’Unione Calcistica Femminile Sezze a correre dietro a un pallone, ed era anche tra i frutti migliori cresciuti nella “scuola di vita” fondata da Pino Salino. 

Ora nei miei pensieri, oltre al suo viso innocente che ho avuto il privilegio di immortalare, mi sovviene un ricordo di quel 19 marzo del 2006 quando al comunale di Sezze, durante il minuto di silenzio per due giovanissimi ragazzi, Matteo e Massimiliano, morti in un incidente con la loro moto, Gabriella era in tribuna commossa sino alle lacrime.

Così come io adesso.

Ma sono anche arrabbiato, non so bene con chi, ma ritengo inaccettabile pagare questo orrendo tributo; come un incomprensibile richiesta di un dio che quotidianamente ordina ad Abramo di sacrificare suo figlio, Isacco, e poi dimentica di inviare l’angelo a fermare la mano armata. 

E intanto si varano leggi sterili, misure inadeguate che non fermano la mattanza, e la gente… la gente dimentica facilmente.

Non credo che la colpa è di un dio distratto, o di un angelo che non arriva. 

Siamo noi gli artefici del nostro destino e siamo noi che dobbiamo disarmare quella mano, così come siamo noi ad uccidere ogni giorno i nostri figli e i nostri amici in nome di un dio che, per quanto mi sforzo, non posso capire.

Non cadete nel tranello, abbiamo tutti solo una vita!

Le automobili e le moto non sono mai mezzi sicuri come subdolamente dice la TV, e chi li costruisce lo sa bene. 

Nessuna automobile è sicura, anche se siamo costretti ad usarle quotidianamente, in nessun caso queste aumentano le nostre doti. 

Non servono messaggi terroristici, occorre solo essere consapevoli del pericolo che si corre andando in auto o in moto, e certi che la pubblicità serve solo per vendere e non per informare sui rischi reali.

Dobbiamo accettarlo e tenerlo in grande considerazione. Così come bisogna sapere che su un’automobile le probabilità di rischio aumentano in ogni caso. 

Solo la ragione, solo la nostra capacità razionale può salvarci la vita.

Ciao Gabriella 

Ignazio 

8 maggio 2008

 INCIDENTI STRADALI: IL PREFETTO DI LATINA INDICE UN VERTICE CON L'ASTRAL

«Lo stillicidio sulle strade pontine purtroppo continua, nonostante il servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo in questi giorni dalle forze di polizia e dai carabinieri». 

È il commento del prefetto di Latina Bruno Frattasi che segue il bilancio dei controlli sulle strade predisposto nelle passate giornate di festa. L'ultimo incidente con esito mortale si è verificato all'alba di ieri, lungo la Pontina, tra Sabaudia e Terracina. Vittima è stata una giovanissima romena che si stava recando al lavoro quando ha improvvisamente perso il controllo del mezzo uscendo fuori strada e finendo in un canale. 

Il prefetto, insieme alla polizia stradale, ha analizzato le criticità delle strade
pontine - dalla Pontina alla Flacca, le Migliare e la Nettunense - e annunciato una tempestiva riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza, alla presenza delle forze dell'ordine e dell'Astral. «Occorre responsabilità e autocontrollo alla guida - ha detto il prefetto - Il servizio di controllo su tutto il territorio provinciale, predisposto durante lo scorso week end ha funzionato, come dimostrano i dati più rassicuranti. Ma sono ancora molte le criticità da risolvere che riguardano le arterie pontine, a partire dalla scarsa illuminazione, la mancanza di aree di sosta adeguate, la cartellonistica coperta o assente e il mancato drenaggio del manto stradale. Il comitato per la sicurezza - ha concluso Frattasi - porterà avanti, dalla prossima riunione, un tavolo di lavoro, insieme all'Astral, per valutare le possibili soluzioni, partendo dall'infrastruttura più pericolosa, la Pontina».

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