ATTUALITA'

l'informazione al servizio dei cittadini

articoli anno 2017

 

archivio > anno 2004-2009     > anno 2010     > anno 2011     > anno 2012-2013 

> anno 2014     > anno 2015    > anno 2016

15 marzo 2017

Paride Martella è il candidato sindaco del centrodestra.

Sostenuto da un progetto civico che verrà presentato sabato 18 marzo

articolo di Alessandro Mattei - Il Messaggero, 15 marzo 2017

Come anticipato il 13 gennaio scorso dal Messaggero, il centrodestra setino ha scelto l’avvocato Paride Martella come candidato sindaco. L’ex presidente della Provincia di Latina scenderà in campo con un gruppo di liste civiche senza simboli di partito, forse a sostenerlo ce ne saranno addirittura cinque. 

La decisione è stata presa nel corso dell’ultima riunione tenutasi a Latina lunedì’ scorso, nel corso della quale Martella ha sciolto ogni riserva, anche a seguito forse della decisione del Pd di rinunciare alle primarie e candidare Sergio Di Raimo. L’ufficializzazione avverrà sabato prossimo alle ore 17 presso il Museo Comunale di Sezze. Martella da ieri sta lavorando alla squadra a stretto contatto con il consigliere comunale Serafino Di Palma in primis. 

L’avvocato intende riproporre quel progetto civico che nel 2003 portò la coalizione di Lidano Zarra a vincere al ballottaggio il centrosinistra setino, dopo anni di ininterrotto governo della città. Questa volta il protagonista sarà però lo stesso Martella, che intende inserirsi nel vuoto lasciato in questi anni dai partiti di centrodestra e anche nella spaccatura avvenuta dentro il partito democratico di Sezze. 

Nel progetto civico l’avvocato, che di esperienza politica ne ha da vendere, vuole canalizzare tutte le energie verso un progetto che punti alla governabilità del paese, uscendo dalle logiche partitiche tradizionali che spesso ingessano le amministrazioni locali. Paride Martella democristiano doc, punta a far convergere intorno alla sua figura un elettorato di centro, moderato. Nelle intenzioni dell’avvocato setino c’è la volontà di garantire un programma amministrativo che sia in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Martella, classe 1955, ha alle spalle una lunga esperienza politica che lo ha portato prima a ricoprire la carica di consigliere comunale di Sezze e poi dal 1995 al 2004 quella di Presidente dell’amministrazione comunale di Latina. 

Dopo Rita Palombi per “Sezze Bene Comune”, Gaetano Arduini per “Noi con Salvini” e Sergio Di Raimo per il Pad, l’avvocato 62enne è ufficialmente il quarto candidato sindaco per le imminenti elezioni amministrative di Sezze, previste per il mese di maggio. Non è escluso che ce ne siano altri, vi vocifera ad esempio che Gaetano Leonoro possa essere il candidato sindaco per il Partito Comunista Italiano, anche a Sezze riunitosi.


11 marzo 2017

Primarie, Enzo Eramo fa un passo indietro e rifiuta "accordi di basso profilo"

Latina Editoriale Oggi

Le primarie a Sezze dovevano tenersi il 26 marzo. Dovevano perché Enzo Eramo che si sarebbe confrontato con Sergio Di Raimo ha deciso di fare un passo indietro mettendo nero su bianco in una nota le sue ragioni. 
"Alla fine - si legge nella nota -  ho scelto di rinunciare a presentare la mia candidatura. La mia scelta di accettare la candidatura era nata raccogliendo le indicazioni espresse in maniera chiara da molti esponenti dello stesso partito. A tali indicazioni ho risposto con la mia disponibilità. Disponibilità che però ho da subito da subito vincolato ad alcuni presupposti.Avevo annunciato, al di là dello strumento per la selezione del candidato a sindaco, fossero fondamentali per una mia accettazione alcuni elementi imprescindibili:- Convergenza netta della maggioranza del partito
- Autonomia di scelta delle donne e degli uomini e dell’offerta politica
- Programma ispirato ai valori del centro sinistra sintetico e realizzabile

Venendo meno questi presupposti, non ho ritenuto esserci le condizioni di un patto chiaro e trasparente con i cittadini e le cittadine della mia città. Su questi elementi chiari e per me irrinunciabili nel mio modo di intendere, ragionare e vivere la politica, nell’attuale situazione non ho ritenuto barattabile una linea politica e amministrativa chiara con accordi di basso profilo. Il mio impegno continuerà, come è stato fino ad ora in questi anni e anche in questa scelta, nell’esclusivo servizio del paese come testimoniano le opere realizzate nel corso dell’ultima amministrazione. 

Ringrazio tutti coloro che hanno pensato alla mia persona per ricoprire un ruolo cardine per la vita di un paese come lo è il sindaco. Con loro ho condiviso un ragionamento che è stato accettato all’unanimità fino a maturare la scelta definitiva di non candidarmi". 
Solo nella giornata di ieri, a Sabaudia altro comune che andrà al voto il segretario Pietro Piroli ha rassegnato le dimissioni per contrasti nati proprio rispetto le decisioni da prendere in vista delle elezioni. Una comunicazione quella di Piroli arrivata dopo la conferenza stampa di Stefano Zappalà che ha lanciato una proposta per le amministrative a Sabaudia a cui ha aderito il candidato sindaco del Pd, Amedeo Bianchi. Una scelta evidentemente non condivisa da tutti. Oggi la decisione di Eramo. In vista delle elezioni la situazione all'interno del Pd non sembra essere semplice in provincia.


10 marzo 2017

Elezioni comunali a Sezze, 

Di Raimo è il candidato del PD

Latinaquotidiano.it

Niente primarie per il PD di Sezze, è Sergio Di Raimo il candidato sindaco dei democratici alle prossime elezioni comunali. Questa sera alle 8 scadeva il termine per la presentazione delle candidature alle primarie e l’unica pervenuta è stata quella del Presidente del Consiglio comunale.
Enzo Eramo non ha presentato la sua candidatura annullando di fatto le primarie a Sezze.
L’assessore allo sport ha fatto un passo indietro, evidentemente non ha ravvisato nella coalizione quelle condizioni di base che aveva messo come presupposti fondamentali alla sua candidatura.

 

 

 

 

 

 

 


2 marzo 2017

Enzo Eramo puntualizza sulla questione candidatura

articolo di Enzo Eramo

"Si è parlato e discusso molto in merito alla mia eventuale candidatura a Sindaco di Sezze tralasciando però di ascoltare il ragionamento maturato sulla questione dal sottoscritto. Vista l’importanza dell’argomento in questione, alcune cose vanno puntualizzate.

Sulla base delle consultazioni che il Partito ha svolto negli ultimi mesi, consultazioni che sono state decise all’unanimità e il cui esito non era comunque vincolante, mi è stato chiesto da più parti di candidarmi a sindaco. Una richiesta che sicuramente lusinga e premia il lavoro di anni di politica ma che allo stesso tempo comporta tante responsabilità.

Ho ritenuto infatti di dover vincolare tale disponibilità alla candidatura ad alcune condizioni riguardanti sia il programma elettorale, sia il mandato pieno riguardante la costruzione della coalizione e dell’offerta politica.

A mio modo di vedere, il Sindaco deve rappresentare la sintesi di una squadra coesa per affrontare gli obbiettivi programmatici fissati per il bene della comunità. Una sintesi frutto di condivisione ma anche autonomia nelle scelte delle donne e degli uomini che devono andare a compore la squadra. Un’autonomia che va al di là del metodo di selezione e individuazione della figura del Sindaco stesso. Una sintesi di tutte quelle forze e correnti che compongono il partito, un partito fatto di figure e punti di vista differenti ma che questa diversità deve interpretarla come una preziosa ricchezza.

Su questa linea è fondamentale avere la larga maggioranza del mio Partito in primis, e della coalizione consequenzialmente dopo. 

Tutto ciò è una condizione essenziale per affrontare nel migliore dei modi i prossimi anni di amministrazione. Si tratta di condizioni necessarie per prevenire eventuali contraddizioni che nel corso della legislatura possono rappresentare un freno e un limite agli intenti dell’amministrazione che deve concentrare le proprie energie a migliorare la qualità di vita della comunità piuttosto che a gestire eventuali situazioni conflittuali al suo interno. Di fronte alle condizioni sociali ed economiche di difficoltà che vivono oggi i cittadini, la politica non può permettersi di sprecare energie e risorse in beghe interne, mettendo il bene comune al primo posto continuamente anziché le fortune dei singoli.  

Per questo sono stato e continuo ad essere disponibile ad un ragionamento che ci veda capaci di individuare una situazione unitaria ben consapevole che, al di là della persona che guiderà la coalizione, vi sia la necessità di individuare precise e concrete direttrici programmatiche salvaguardando la connotazione e l’identità della nostra tradizione amministrativa nell’attenzione alle tematiche sociali e al sostegno dei più deboli e delle fasce svantaggiate".


22 febbraio 2017

I silenzi di SezzeBeneComune sul Piano Regolatore

pubblicato su Latina Editoriale Oggi

I consiglieri d'opposizione, Di Palma e Brandolini, criticano il neonato movimento civico
«Per quale motivo gli esponenti di SezzeBeneComune attaccano la cementificazione selvaggia e il piano traffico, ma non spendono una parola sulla questione del Piano Regolatore Generale della città che, di fatto, ci ha riportato indietro di 45 anni?» È una delle domande che si pongono Serafino Di Palma e Antonia Brandolini, esponenti di minoranza in Consiglio, che entrano nel merito delle più recenti posizioni di Sbc chiedendosi per quale motivo nessuna riga sia stata spesa sul piano arrivato in Regione dopo cinque anni di tira e molla e la cui istruttoria è stata sospesa per mancanza di documenti. 

«Forse - spiegano i consiglieri - non ne parlano perché uno dei leader politici del loro movimento, Maurizio Baratta, è lo stesso che nel 2012 ottenne l’assessorato all’Urbanistica e, appena arrivato in municipio, si ritrovò tra le mani quel Piano regolatore generale approvato all’unanimità solo qualche mese prima dal Consiglio comunale? Forse al neo assessore quel Piano non convinceva? È possibile che nei suoi due anni in Giunta non si sia accorto che quel piano era contenuto all’interno di un cassetto quando, invece, si doveva spedire alla Regione per l’approvazione? Non ha pensato Baratta - proseguono Brandolini e Di Palma - al fatto che, dopo un anno, le norme di salvaguardia del Piano regolatore generale passano da 5 a soli 3 anni? Non vogliamo credere che un professionista come lui abbia commesso un errore così superficiale, così come non vogliamo credere che, adesso, sul tema non abbia nulla da dire. Magari non vuole dirlo personalmente per non alimentare polemiche, ma allora per quale motivo non lo fa dire a Rita Palombi, candidato sindaco e oltretutto architetto? 

Ci piacerebbe - hanno concluso Di Palma e Brandolini - che prendessero una posizione univoca sul tema, perché altrimenti si potrebbe avere la sensazione che, come tutte le Giunte che si sono alternate dal 1972 ad oggi, anche loro vedano il futuro urbanistico di Sezze come una serie di inutili e non costruttive varianti in corso d’opera».


23 gennaio 2017

Rita Palombi è il candidato sindaco di SezzeBeneComune

pubblicato su MondoRe@le
È Rita Palombi del movimento SezzeBeneComune il primo candidato sindaco per le elezioni previste nella prossima primavera. La candidatura della donna, 42enne architetto setino, è stata ufficializzata ieri pomeriggio nel corso del quinto incontro organizzato dal movimento e inquadrato in una serie intitolata “Sezze, città visibile”, che dallo scorso 21 ottobre ha trattato diversi temi che poi saranno parte integrante del programma elettorale. 

SezzeBeneComune, quindi, scioglie le riserve a meno di 6 mesi dalla chiamata alle urne, anche se il nome di Rita Palombi era già trapelato da diversi mesi, con il gruppo a cercare proseliti e convergenze con altre forze politiche e con realtà associative, ma sempre con il principio ben saldo che il candidato sarebbe venuto fuori dal gruppo dei fondatori, Rita Palombi appunto, Maurizio Baratta (ex assessore con Campoli e “mente politica” del gruppo, chiaramente non spendibile), Fabrizio Paladinelli di Legambiente e Gustavo Giorgi. Proprio queste condizioni messe alla base del progetto, senza alcuna possibilità di mediazione, avevano portato ad una serie di rotture tra il neonato gruppo e la sua derivazione originaria, quel Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici guidato dall’ex presidente della Consulta delle Associazioni di Sezze, Ignazio Romano, che presto aveva deciso di seguire un’altra strada. 

Ieri pomeriggio, invece, dopo tre mesi di studio e, probabilmente, anche di fattibilità dell’operazione, è arrivata la benedizione del gruppo nei confronti di Rita Palombi, che quindi sarà il candidato del movimento e ambisce a diventare la prima donna sindaco a Sezze, dopo il deludente tentativo di Rita Berardi, che nel 2012 aveva tentato l’azzardo con la Federazione della Sinistra ottenendo 331 preferenze, pari al 2,34% dei consensi. Forte dell’esperienza della scorsa estate nel capoluogo pontino, invece, il gruppo di Sbc tenterà di percorrere la stessa strada intrapresa dal movimento guidato da Damiano Coletta, poi diventato sindaco al ballottaggio. Nelle prossime settimane il gruppo inizierà a rendere noti i punti cardine di un programma elettorale che ha già cominciato a prendere piede in questi 3 mesi, con incontri che hanno toccato diversi argomenti che saranno sviluppati per creare la proposta di governo alternativa agli ultimi dieci anni di centrosinistra. Ipotizzabile, infine, una lista di supporto creata e gestita da giovani (Sezze DuePuntoZero), che hanno già fatto intendere che daranno il loro sostegno al progetto di Sbc.

articoli anno 2017