ATTUALITA'

l'informazione al servizio dei cittadini

articoli anno 2016

28 dicembre 2016                                  ore 21,00 Sala Polifunzionale Le Colonne di Tito

Colti&Magnati presenta... 6 personaggi in cerca d'umore

comunicato stampa


12 dicembre 2016

I Turapitto presenta... "Na Bella Sorpresa" ...per ANDOS

comunicato stampa

UNA COMMEDIA IN DIALETTO PER AIUTARE LE DONNE OPERATE AL SENO

Una serata divertente, che anticipa il clima natalizio e con uno scopo davvero nobile: raccogliere fondi in favore dell'A.N.D.O.S., l'associazione nazionale della donne operate al seno. Sono questi gli ingredienti principali dellevento in programma all'auditorium Costa di Sezze, lunedì 12 dicembre alle ore 21,00, con lo spettacolo dal titolo "Na bella sorpresa", commedia dialettale ricca di colpi di scena. Il testo scritto da Piero Formicuccia sarà messo in scena dai ragazzi del gruppo folcloristico di Sezze "I Turapitto" che da tempo si cimentano con grande successo anche nel teatro.

La commedia, con la regia di Alessandro Grossi, è ambientata nella Sezze fine anni sessanta, trascinerà gli spettatori in vortice di battute, risate, equivoci sul filo della comicità: sul palco a recitare ci saranno anche due donne dell'A.N.D.O.S. di Sezze che hanno accettato questa sfida.

L'iniziativa è promossa dal comitato di Sezze dell’A.N.D.O.S., diretto dalla presidente Anna Maria De Renzi, con il patrocinio del Comune di Sezze e la collaborazione dei ragazzi de “I Turapitto”, che con grande entusiasmo hanno accettato l’invito dell’A.N.D.O.S. 

È previsto un biglietto di ingresso di cinque euro, con raccolta fondi per l’acquisto di materiale per aiutare le donne operate al seno: l’intero incasso sarà devoluto in beneficenza visto che sarà il gruppo “I Turapitto” a sostenere i costi della serata.

Si prevede grande affluenza di pubblico al teatro Costa, con gran parte dei biglietti già venduti in prevendita.  Il Comitato di Sezze dell'A.N.D.O.S. si è costituito il 22 febbraio 2015, grazie alla volontà di un gruppo di venti donne con percorso di malattia e non, che vogliono fortemente promuovere la cultura della prevenzione e corretto stile di vita. Si colloca nell'ambito dell'A.N.D.O.S. onlus nazionale, fondato nel 1976, e ogni anno organizza diverse iniziative tra cui attività di informazione e sensibilizzazione, garantendo anche sostegno psicologico, opportunità di ascolto, conforto e socializzazione.


15 novembre 2016

SezzeBeneComune... ma evidentemente non per tutti

pubblicato su MondoRe@le

SezzeBeneComune… ma non per tutti. Non smette di creare scalpore il nuovo movimento (politico?) nato sulla falsariga di Lbc a Latina, che ha permesso a Damiano Coletta di diventare sindaco del capoluogo. Niente a che vedere, però, con eventuali proposte politiche, che a distanza di tre settimane dalla loro presentazione latitano ancora. A sparigliare le carte il rapporto con il Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici, dal quale proviene una costola di Sbc. Le parole del responsabile del Gruppo nato nel 2004 dall’associazione Setina Civitas, Ignazio Romano, non lasciano spazio all’immaginazione: “Il Gruppo In Difesa dei Beni Archeologici – scrive l’ex presidente della Consulta delle Associazioni – ha sospeso le sue attività. Da oggi tutto quello che verrà proposto a nome del gruppo non ha alcun riferimento con il lavoro svolto fin qui dal sodalizio nato nel settembre del 2004”. Una frase che dice tutto e non dice niente, non strettamente collegata alla nascita di SezzeBeneComune cui, peraltro, Romano sembrava in predicato di aderire. 

Ma i commenti sul post permettono di farsi un’idea più chiara: “Colpa della politica – spiega ancora Ignazio Romano – che anche in questo caso distrugge invece di creare”, per poi andare più nel dettaglio: “Io mi occupo di tutto quello che è messo in comune e con la possibilità di condividerlo. Quella possibilità che il nascente SBC mi ha negato. E in più di una occasione. Del gruppo – precisa Ignazio Romano – sono state due persone a portare dentro le mura il cavallo di Troia. Così lo spirito originario del nostro sodalizio è stato tradito ed è stata messa in dubbio la paternità del nome”. Il gruppo, autore ma non solo delle passeggiate archeologiche che hanno mosso migliaia di cittadini alla scoperta delle bellezze della città, non morirà, almeno nelle intenzioni del fondatore, che da oltre 15 anni gestisce il portale fotografico setino.it: “Il gruppo riprenderà le sue attività solo dopo le elezioni e sarà necessario un nuovo sodalizio. Capisco che può far male, ma il rischio di essere strumentalizzati c’è e resta anche per il lavoro pregresso di cui nessun movimento potrà mai servirsene ed io controllerò per non tradire né lo spirito del gruppo né la fiducia delle numerose persone che si sono dette dispiaciute”.


4 novembre 2016

Bassiano, domani il confronto pubblico sul referendum

La manifestazione organizzata da Onirika Edizioni, Con-Tatto Edizioni ed EtWebTv

sabato 5 novembre, a partire dalle ore 17 presso l'auditorium comunale di Bassiano

"La guerra sulla Costituzione"

È questo il provocatorio titolo che Onirika Edizioni, Con-Tatto Edizioni ed EtWebTv hanno scelto per l'incontro che si svolgerà domani, sabato 5 novembre, a partire dalle ore 17 presso l'auditorium comunale di Bassiano e che verterà sulle ragioni di Sì e su quelle del No al quesito referendario che chiamerà gli italiani al voto il prossimo 4 dicembre e che sarà incentrato su diverse modifiche sulla Costituzione della Repubblica Italiana. L'evento, che si inquadra nel ciclo "Incontri nel Mondore@le", segue quello sulla sicurezza svolto a Sezze nel mese di agosto del 2015, quello sul referendum sulle trivelle svoltosi a Cori ad aprile 2016 e il confronto tra i tre candidati alla carica di sindaco svoltosi a Norma a ridosso delle elezioni comunali, nel mese di maggio di quest’anno. Alla manifestazione interverranno esponenti provinciali dei comitati per il Sì e per il No, che spiegheranno alla platea le proprie ragioni, mentre successivamente, sempre nel rispetto dei tempi e dei modi imposti dalla par condicio, si svilupperà un dibattito tra i presenti. Modereranno l'incontro Lidano Lucidi, presidente della Con-Tatto Edizioni, e Simone Di Giulio, direttore del quotidiano online MondoRe@le. L'evento sarà ripreso dalle telecamere di EtWebTv e diffuso sui canali delle tre realtà associative della provincia di Latina.


18 ottobre 2016

ALLEANZA PER UN’ALTRA SEZZE
di Vittorio Accapezzato
A Sezze esiste una situazione politica strana. Le sedi dei partiti politici sono scomparse e crescono associazioni e liste civiche. A sette mesi dalle elezioni comunali è nato un comitato SBC (Sezze Bene Comune) capitanato dall’arch. Rita Palombi che si pone il compito di colmare il vuoto politico locale. La risposta la dovrebbero dare i diretti interessati, ma trovare oggi uomini politici capaci e disposti a dare il loro contributo all’attività politica è come cercare un ago nel pagliaio. 

È risaputo che le elezioni comunali rappresentano la madre delle battaglie politiche. È ora di svegliare le nostre coscienze politiche e civiche per dare al nostro centro una nuova amministrazione forte e credibile. Prepariamoci sin da adesso a predisporre un patto qualificato per resuscitare un Comune sonnacchioso ridotto all’abbandono e al degrado e senza una propulsione economica. È un sacrosanto dovere verso chi vive a Sezze, verso chi ci lavora e per il futuro dei nostri figli.
È giunto il momento di compattare le forze di opposizione e di comprendere gli errori commessi per iniziare un percorso condiviso con le varie forze politiche: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Movimento cinque stelle, Sezze Bene Comune e diamo una proposta alla popolazione mai come in questo momento sfiduciata.
A questo punto ognuno porti avanti il suo progetto. Il nostro è di dare una vera alternativa al governo della sinistra, recuperando tutte quelle persone che hanno storia, cultura.
Dobbiamo sentire il dovere di provarci verso i tanti elettori ed anche verso quelli che non si riconoscono nella riconferma dell’attuale amministrazione presentando una scelta forte e concreta, un’alleanza ampia che possa invogliare i cittadini ad andare a votare. Il frazionamento non attrae ad andare alle urne.
Occorre un momento d’incontro tra le forze politiche di Sezze. Un tempo di confronto.
Per un attimo concentriamoci sulle idee poi vediamo chi le incarna meglio. Confrontiamoci sull’idea di città, sulle soluzioni da offrire ai problemi del mondo del lavoro e di quello produttivo, tracciamo una scala di priorità dei problemi ed elaboriamo le migliori soluzioni possibili.
Da qui la necessità di utilizzare tutto lo spirito critico che possediamo e creare le basi di un dibattito volto alla costituzione di una nuova alleanza che non può non partire se non attraverso un patto generazionale. Il mio appello è rivolto agli esponenti che rappresentano le forze politiche di opposizione di sedersi tutti attorno a un tavolo ricomponendo le file di un’area smarrita e facendo affidamento al buonsenso di tutti. Insieme, forti, per difendere questa città che crede fortemente nel cambiamento. Esiste un grande dovere nei confronti degli elettori: quello di lavorare per il bene di Sezze con una proposta seria e credibile.


5 agosto 2016

COSE DELL’ALTRO MONDO
di Francesca Pacilli
“Cose dell’altro mondo” non è il titolo di una vicenda umana inspiegabile quanto quello di un nuovo spettacolo che il gruppo teatrale parrocchiale Vizi&Virtù porta in scena il prossimo 5 agosto davanti al sagrato della chiesa di San Lorenzo Martire di Crocemoschitto-Sezze. 
Da anni il gruppo riscuote un notevole successo ed è seguito da un numeroso pubblico che ha condiviso tutti i momenti in cui gli spettacoli sono stati messi in scena. 
In realtà, quello della festa patronale, è la cornice di questo meraviglioso quadro che di anno in anno si è arricchito ed impreziosito di nuovi e sfavillanti colori. È nella parrocchia, è durante la festa, che il gruppo esprime a pieno la sua missione e funzione: quella del servizio. Recitare in dialetto, non è altro, per ciascuno dei componenti il gruppo teatrale, che un modo per regalare sorrisi in un clima familiare. 
Regalare sorrisi ad altri, ma anche regalare la vicenda quando le prove della vita tentano di affievolire la voglia di sorridere. 
Regalare sorrisi a tutti e a chiunque ne abbia bisogno, è questo il desiderio che anima il gruppo; per questo negli ultimi anni lo stesso ha scelto, in continuità e nel rispetto dell’originaria natura del servizio, di aprire le porte del proprio “teatro” parrocchiale sperimentando la propria “arte” in altri contestie devolvendo il ricavato del proprio operato alla Caritas Diocesana per la realizzazione di progetti all’interno del Carcere di Latina. 
La crescita “artistica” del gruppo allora non si può misurare solo attraverso il seguito del pubblico grato e riconoscente in tutti questi anni, ma anche dalla capacità di mettersi a servizio di chi è nel bisogno. 
La festa patronale è per tutti i collaboratori parrocchiali un continuo servizio ad una comunità che ha dato tanto a ciascuno, in modi ed in tempi diversi. 
Pertanto ,offrire il proprio “talento” è in questo caso un modo per dire il proprio grazie e per portare in scena, come spesso piace ricordare, l’arte più bella quella del servizio gli uni verso gli altri. 
È lo spirito della comunità, è lo spirito del gruppo ed è anche il sentimento con cui si vive questa intensa e ricca esperienza teatrale e parrocchiale, ma è soprattutto ciò che si vuole trasmettere a chiunque avrà la possibilità di condividere questi momenti. 
Ed è per questi motivi che ci si augura che questo modo di stare insieme e di condividere non siano “ cose dell’altro mondo” ma diventino esperienze per rendere più bello e ricco il nostro mondo!

LA FESTA PATRONALE: UN POSTO PER TUTTI
di Francesca Pacilli
Si è dato inizio il 1 agosto 2016, alla festa patronale della parrocchia di Crocemoschitto dedicata al patrono San Lorenzo Martire. Da tantissimi anni, ormai, la festa continua ad essere uno dei momenti centrali della vita parrocchiale. 
Non è solo un festeggiare ed onorare il santo patrono, ma è anche un tempo ed un momento attraverso cui la stessa pastorale parrocchiale trova la sua massima espressione. 
Da anni, infatti, si è cercato di impreziosire il carattere della festa, rendendola sempre più familiare. Una familiarità perseguita non solo dallo stesso clima che si cerca di far vivere sera dopo sera, ma anche da un senso di appartenenza che si è tentato di riconquistare vivendo appieno l’organizzazione della festa stessa. 
Si è deciso di scegliere uno stile semplice, in cui il momento di festa non fosse delegato a persone esterne, ma fosse invece il risultato del contributo che ciascuno, grande e piccolo, possa offrire. 
In questo modo il programma delle serate assume un carattere estremamente familiare, si parte con la visione di un Film, tutti insieme sotto un cielo stellato, si passa poi alla serata di ascolto di musica religiosa e popolare per arrivare ad un momento atteso soprattutto dai bambini della parrocchia, il Musical. 
Ad essere portato in scena il prossimo 3 agosto alle ore 21:30 è il Musical del Piccolo Principe, realizzato dai bambini della parrocchia, con il supporto dei grandi, tutto vissuto nel calore di una grande famiglia, quella comunitaria, con cui proprio nella serata del giovedì 4 agosto si vuole condividere una cena all’aperto accompagnata da una buona e dolce musica. 
Si arriva poi ad una delle serate clou e tanto attese dall’intera comunità e non solo, lo spettacolo in dialetto setino, ancora una volta portato in scena dal gruppo teatrale parrocchiale “ Vizi&Virtu”, “ Cose dell’altro mondo” è il titolo della commedia che venerdì 5 agosto alle ore 21:30 verrà rappresentato presso il sagrato della Chiesa di San Lorenzo di Crocemoschitto. 
Come in ogni famiglia si è attenti ai bisogni e desideri di tutti ed è per questi motivi che le serate del sabato e la domenica saranno dedicate al ballo, passione da molti condivisa e ricercata. La musica dell’orchestra “LE ONDE SONORE”, allieterà la serata del sabato, lospettacolo pirotecnico, l’estrazione della lotteria, e la musica di GENNARO invece caratterizzeranno la serata della domenica. 
In attesa della serata conclusiva, a tenerci compagnia nelle serate dell’8 e 9 agosto saranno due film che verranno proiettati nel piazzale antistante la Chiesa. 
Una serata speciale è pensata per il 10 Agosto, ricorrenza della festività del Santo patrono,dal titolo “ A te Signore, innalzo la mia voce”, dopo la celebrazione eucaristica alle ore 19:30, alcuni cori parrocchiali eleveranno la loro preghiera proprio attraverso il canto. 
Anche l’organizzazione liturgica ha seguito il criterio dell’attenzione all’altro e del farsi prossimo, è per questo motivo che il triduo a San Lorenzo che vedrà nell’eucarestia delle giornate del 3 4 e5 agosto alle ore 19:30 la massima centralità, verrà celebrato in alcuni punti del quartiere, o meglio in tre abitazioni in cui sono presenti persone malate ed impossibilitate araggiungere la parrocchia. 
È un modo di essere Famiglia tra le famiglie, è un momento in cui cercare di portare i pesi gli uni degli altri in un clima di festa ma anche di forte condivisione. 
Nella speranza che, in questi giorni, ognuno trovi uno spazio a sé vicino in cui poter sostare, assaporare e vivere il clima di festa, il parroco, padre Gregorio Pelczar e l’intero comitato aprono le porte della chiesa parrocchiale a chiunque abbia voglia di condividere un tratto di questa meravigliosa settimana insieme in modo che sia sempre più casa di tutti. 


25 giugno 2016

Un goal per beneficenza - 3° edizione



31 maggio 2016

Bellezze dimenticate: Ecomostro o Via Setina ?

pubblicato su MondoRe@le

Il Comune di Sezze prova quella che probabilmente è l’ultima carta per salvare il salvabile in merito al Teatro Italiano di Sezze, l’Anfiteatro, opera che da molti è stata definita “ecomostro” e che recentemente è salita agli onori delle cronache con servizi su Rai e Sky. Ferma da diversi anni e con lavori mai terminati dopo un’autentica distruzione di quanto realizzato negli anni ’50 seguendo il progetto di Piacentini, Ascheri e Aiuti, adesso si cercano fondi per recuperarla, considerato che anche la Regione Lazio ha deciso di liberarsene inserendola nei beni alienabili e che l’Unione Europea chiede indietro 1,3 milioni di euro che sono serviti per realizzarla. Per recuperare i luoghi culturali dimenticati il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse e il relativo decreto di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016.

 Il Comune di Sezze ha quindi deciso di segnalare il sito del Teatro Italiano, in ragione della particolare importanza del completamento dell’opera per la collettività amministrata. Il maggior numero di segnalazioni contribuirà a favorire la scelta della commissione nell’assegnare risorse finanziarie per il recupero del sito indicato. “Il Teatro Sacro Italiano – si legge in una nota del Comune – in fase di ristrutturazione dal 2004, è il simbolo rappresentativo della città di Sezze. Fu realizzato negli anni ’50 per ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo e successivamente è divenuto scenario di spettacoli e concerti che hanno visto la partecipazione di grandi personaggi del mondo dello spettacolo. Il sito è in stato di abbandono dal 2008 e necessita di urgenti interventi di recupero”. 

Di diverso parere il Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici di Sezze, che ha deciso di segnalare, sempre per l’iniziativa del Governo che stanzia 150 milioni di euro da destinare al recupero di beni culturali dimenticati, la riqualificazione della Via Setina. “Per dare forza al nostro progetto – spiegano i responsabili – bisogna spedire una mail a bellezza@governo.it. Il testo che suggeriamo di inviare è quello di ripristinare il tracciato dell’antica via romana che collega Sezze con la pedemontana, valorizzandone le ricchezze archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche che costituiranno una attrattiva turistica”.


27 - 28 - 29 maggio 2016

Salviamo il respiro della Terra

Domenica 27 - 28 - 29 maggio 2016, a Sezze - Ferro di Cavallo

Cos'è "Salviamo il respiro della Terra
l cambiamenti climatici stanno trasformando l’eco-sistema della Terra molto rapidamente con conseguenze sempre più allarmanti. Sono molti i testi e gli studi scientifici che battezzano il vicino anno 2030 come punto di non ritorno.
I Governi di tutto il mondo hanno predisposto azioni a livello internazionale, tuttavia è necessaria una spinta da parte della intera collettività che, unita da un semplice quanto fondamentale obiettivo comune, la salute/sopravvivenza del pianeta e dei suoi abitanti, può e deve fare la propria parte.
Salviamo il respiro della terra è un movimento di cittadini attivi che non vogliono rimanere spettatori del tragico evolversi climatico che sta subendo il nostro Pianeta ma vogliono prestare la loro voce alla Terra per rendere consapevoli le istituzioni e tutta la popolazione sulla data di punto di non ritorno che si sta avvicinando.
Forti dell’esperienza maturata all’interno degli istituti scolastici, gli Ambasciatori e Delegati di Anter, impegnati nella formazione delle nuove generazioni, saranno promotori delle attività che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale portando l’esperienza didattica del Sole in Classe in piazza, con una rivisitata modalità che coinvolgerà adulti e bambini in un momento di formazione e confronto sul tema delle energie rinnovabili.
Scenderanno in piazza tutti i Cittadini Attivi che vogliono dire basta all’utilizzo di fonti energetiche altamente inquinanti per l’ambiente. Si uniranno in una sola e comune voce tutte le mamme e i papà che pretendono di donare ai propri figli un futuro in un pianeta sano così come è stato permesso a loro di viverlo.
I volontari di Anter chiederanno provocatoriamente ai cittadini: “quanti anni avrà tuo figlio nel 2030?”, per stimolare la presa di coscienza di quanto sia vicino questo futuro.
Per evitare la crisi climatica che ricadrà sulle giovani e future generazioni che, non responsabili, hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo sano che non sia condannato a catastrofi ambientali, occorre un’azione immediata: scendiamo tutti in piazza per Salvare il respiro della Terra!


15 maggio 2016

Saggio di fine corso Scuola di Teatro Thalìa

Domenica 15 maggio 2016, alle ore 18,00, presso il Teatro “Mario Costa” di Sezze, con il patrocinio del Comune, si terrà il saggio finale del Primo anno di Corso della Scuola Thalìa, con uno spettacolo intitolato “SERATA CAMPANILE” messo in scena dai
23 allievi della Scuola. Il percorso del Primo anno di Corso era iniziato Sabato 24 ottobre 2015, quando, presso il Teatro San Michele Arcangelo in via Garibaldi, 2 a Sezze, si era tenuta la Presentazione della Scuola di Teatro Thalìa diretta da Martufello e patrocinata dal Comune di
Sezze. Alla presentazione, oltre a tutti coloro che avevano fatto domanda d’iscrizione alla Scuola e al suo Direttore, Martufello, erano intervenuti: il Sindaco di Sezze Andrea Campoli, il Dirigente del
Settore Cultura del Comune di Sezze Piero Formicuccia e l’attore Edoardo Siravo.
Dopo sette mesi di lavoro, gli allievi della Scuola presenteranno il risultato del loro impegno mettendo in scena quattro atti unici di uno dei più grandi umoristi del Novecento, Achille Campanile: Visita di condoglianze, Delitto a Villa Roung, L’inventore del cavallo e 150 la gallina canta, scritte negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.
In scena: Giulia Berti, Maria Giuseppina Campagna, Giorgia Caravaggi, Loretta Cassoni, Maria Antonietta Corsi, Ermanno Curti, Filippo De Carolis, Andrea Giada Di Raimo, Antonietta Di Raimo, Vittorio Faustinella, Isabella Federico, Sara Lanni, 

Beatrice Marchetti, Vincenzo Marcoccio, Alessandra Morazzano, Dino Morazzano, Alessandra Paletta, Elio Pellegrini, Luigi Romano, Pietro Sanguigni, 

Carmelo Lucio Setola, Marco Tasciotti, Alessandro Violanti.


7 maggio 2016

Rotary Club presenta "Music Help Music" 2° edizione

Sabnato 7 maggio 2016 alle ore 20,30, presso l’Auditorium “Mario Costa”

articolo di Luca Morazzano

Il Rotary Club Monti Lepini, da sempre attento alle problematiche sociali di vario genere, organizza la II edizione della manifestazione “Music help Music”. Lo scopo della serata, così come avvenuto nella prima edizione, sarà quello di raccogliere fondi a favore della locale scuola media inferiore “Istituto Comprensivo Pacifici Sezze-Bassiano” da destinarsi all’acquisto di strumentazione musicale da mettere a disposizione di tutti quegli studenti che non hanno disponibilità economica per l’acquisto degli strumenti; infatti come dichiarato dal prof. Paolo Giusti (responsabile del corso ad indirizzo musicale della scuola),” i corsi di questo tipo, ha ogni anno un numero limitato di posti disponibili per lo studio dello strumento e l’acquisto degli strumenti musicali sono sempre a carico delle famiglie degli alunni. Sono lodevoli le iniziative come quella del Rotary in cui i proventi del concerto, organizzato quest’anno per la seconda volta, aiutano la nostra scuola ad attivare eventuali corsi aggiuntivi così da soddisfare le esigenze di studio dello strumento degli alunni soprannumerari oppure ad acquistare strumenti musicali da consegnare in comodato d’uso agli studenti che abbiano difficoltà per l’acquisto dello strumento personale”.
Sono stati chiamati a raccolta tutti i ragazzi di Sezze che a vario titolo praticano musica a livello amatoriale o professionistico ed è stato chiesto loro di collaborare con il Rotary per far si che, attraverso chi fa musica, si potessero aiutare i ragazzi che vorrebbero intraprendere lo stesso loro percorso senza che questo fosse ostacolato da impedimenti economici.
Grazie, quindi, alla sensibilità delle nuove generazioni ed al supporto del Comune di Sezze, il giorno 7 maggio 2016 alle ore 20,30, presso l’Auditorium “Mario Costa”, si esibiranno “bands” e “solisti” con la speranza di un’affluenza numerosa.


18 aprile 2016

Sezze, attacco ambientale a ridosso delle Sardellane: intervento di Mils

articolo di Simone Di Giulio

Cosa sta succedendo nel tratto della Strada Regionale 156 dei Monti Lepini interessato dagli ultimi lavori proprio a ridosso delle falde acquifere ed in particolare a quelle che alimentano l’impianto provinciale delle Sardellane? 

È solo una delle domande che nelle ultime ore si stanno ponendo i rappresentanti del Movimento Libero Iniziativa Sociale, Luigi Gioacchini e Lanfranco Coluzzi, che tornano a lanciare interrogativi e profonde preoccupazioni su un argomento già in passato trattato con dovizia di particolari e finito sul tavolo della Regione Lazio con diverse interrogazioni firmate prima dai Radicali, poi dal consigliere Fabrizio Santori. 

Le ultime indiscrezioni, partite dopo l’inizio dei lavori che tuttora tengono chiuso il nuovo ed il vecchio tratto della SR 156, quello che dallo scalo di Sezze arriva fino alle porte di Ceriara, sono state ulteriormente documentate con una serie di foto effettuate nei giorni scorsi. La zona è quella del “ponte sul nulla”, come è stato rinominato dagli stessi esponenti del movimento setino, che in una nota spiegano: “C’è una cavità carsica che chiaramente si è aperta. Dove c’era la montagna adesso c’è una sorta di groviera da dove in inverno esce addirittura del vapore, tanto da sembrare un soffione boracifero. 

Non sappiano – affermano Coluzzi e Gioacchini – chi abbia eseguito i rilievi geologici, ma lì c’è chiaramente qualcosa che non va e si vede ad occhio nudo, soprattutto per chi quella zona la conosce bene. Stanno facendo ancora più danno di quanto preventivabile. Come può essere giustificata una strada che passa in uno posto dove, tra piccole e grandi, ci sono 29 sorgenti?”. Sulla situazione della Monti Lepini è stato anche fatto un esposto, ma finora nessuno ha preso una posizione netta ed univoca, rassicurando anche su un eventuale danno ambientale: “Tutto il polistirolo che si vede nella trasmissione “Agorà” di RaiTre che fine ha fatto? 

Santori chiedeva ad Astral le garanzie che le acque non venissero inquinate, ma nessuno finora si è degnato di rispondere alle sue domande. Tutto questo e molto altro ancora – conclude la nota del Mlis – sta avvenendo, nel totale silenzio delle istituzioni, a una decina di metri dalle sorgenti Sardellane, proprio quelle che forniscono acqua potabile a mezza provincia di Latina, e con una “mano di grigio”, come a voler dire “occhio che non vede cuore che non duole”, si riduce al minimo il tremendo impatto ambientale. Le trivelle, in questo caso, le hanno conficcate direttamente nell’acqua potabile. E tutto tace”.


15 aprile 2016

Utopia 2000 al Senato

comunicato stampa

Indagine conoscitiva sui minori fuori famiglia, il Presidente di Utopia 2000 invitato al Senato.
La Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza ha avviato “Un’indagine conoscitiva sui minori fuori famiglia”. Ebbene, uno degli esperti ad essere ascoltati sarà il Presidente della Cooperativa Utopia2000 Massimiliano Porcelli. L’audizione si terrà presso il Senato la mattina del 27 aprile prossimo. Della Commissione fanno parte, tra gli altri, le senatrici Enza Blundo e Valeria Cardinale che conoscono le attività di Utopia2000 per aver visitato le sette strutture che la stessa Cooperativa gestisce in Umbria. In Italia, la legislazione vigente in materia di minori fuori famiglia ha subìto nel corso degli anni una significativa evoluzione: si è passati dall’accoglienza presso gli istituti di assistenza pubblici o privati per minori, i cosiddetti orfanotrofi, al collocamento presso comunità di tipo familiare, le cosiddette case-famiglia, e all’affido come possibile fase transitoria verso l’adozione vera e propria. La legge n.184 del 1983, che disciplina l’adozione e l’affidamento del minore, come modificata dalla legge n.149 del 2001, ha sancito definitivamente il “diritto del minore alla propria famiglia”. Tale normativa ha portato a compimento il delicato processo di chiusura e trasformazione dei vecchi orfanotrofi, prevedendo l’istituzione delle “comunità familiari”, proprio per garantire al minore la convivenza in un ambiente che sia il più possibile simile a quello della famiglia propriamente detta. L’indagine conoscitiva deliberata dall’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza intende approfondire le criticità relative alla normativa vigente, nell’ottica di un suo possibile miglioramento. In particolare la Commissione si pone l’obiettivo di effettuare una sorta di censimento del numero e delle caratteristiche delle strutture di accoglienza presenti In Italia - anche al fine di verificarne l’adeguatezza - del numero dei minori che vi transitano, del relativo periodo di permanenza, volgendo lo sguardo non solo ai bambini italiani ma anche e soprattutto ai minori stranieri non accompagnati. Molti di questi, infatti, circa 3.707, secondo gli ultimi dati in possesso del Ministero del lavoro e delle politiche sociali al 31 dicembre 2014, recentemente diffusi dal Ministro dell’Interno, una volta giunti in Italia, non riescono nemmeno a transitare presso tali strutture di accoglienza, divenendo irreperibili. L’indagine intende altresì acquisire elementi di conoscenza concernenti il sistema dei controlli, dei finanziamenti, nonché circa le eventuali disfunzioni e carenze di molte case-famiglia, essendo giunte in tal senso numerose segnalazioni, che appare doveroso approfondire. La Commissione ha già sentito il Sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, il Sottosegretario alla Giustizia Cosima Maria Ferri, il Sottosegretario al Lavoro Franca Biondelli, il Procuratore generale presso il Tribunale dei Minori di Palermo Amalia Settineri e l’assessore alla Politiche sociale del comune di Milano Pierfrancesco Majorino. II presidente di Utopia 2000 porterà all’attenzione della Commissione una serie di elementi raccolti durante l’esperienza sul campo, maturata in tutti questi anni, riguardanti in particolare i percorsi di formazione-lavoro dei minori ospitati in comunità. Il resoconto dell'audizione sarà pubblicato sul Bollettino delle Giunte e delle Commissioni Parlamentari. E’ la seconda volta che tale Commissione sente il Presidente di Utopia 2000: la prima fu due anni fa sulla proposta di legge sull’Affido condiviso del minore in caso di separazione dei genitori. 


8 aprile 2016

Alla festa di Ciccirinella

comunicato stampa


3 aprile 2016

Amore vuole Amore

comunicato stampa

L'Associazione "Giotto" annuncia la replica della commedia teatrale "Amore vuole Amore", che si terrà domenica 3 aprile 2016 alle ore 18,00 presso l'Auditorium "Mario Costa" di Sezze.


24 marzo 2016

La croce di Sezze antenna per un giorno contro il terrorismo e per la pace nel mondo

comunicato stampa

Anche quest’anno, grazie all’associazione radioamatoriale 773 Radio Group, in occasione del Venerdì Santo, 25 Marzo 2016, la Croce di Sezze, durante tutta la giornata, sarà utilizzata, come antenna, per dialogare con tutti i radioamatori del mondo al fine di portare un messaggio di pace, unione e amicizia fra le genti e contro il terrorismo.
Mai come oggi, si sente la necessità di unire i popoli contro l’odio e la discriminazione razziale; i radioamatori, da sempre, sono il simbolo dell’amicizia senza confini e del legame fra popoli senza distinzione di sesso, razza o religione e anche se la croce è un simbolo cristiano, ciò non impedisce a chi professa altro culto, di partecipare, come già accaduto gli anni passati, al dialogo via etere.
L’ideatore dell’iniziativa denominata: “Diploma della Croce della Passione di Sezze - Omnes Coniunctae Gentes per Undas”” è Antonio Abbenda, di professione imprenditore, (sigla radio I0ABU) che con le sue competenze tecniche, coadiuvato da Roberto di Lenola (IZ0RIM), Presidente della nuova associazione “773 Radio Group” e da tutti i suoi soci, come da tradizione, sperimenterà l’uso di un mezzo di trasmissione “particolare” come i 50 metri della struttura di acciaio della croce – donata al paese nel 1952 dalle acciaierie di Terni – “accordandolo”, per farlo risuonare sulle frequenze radioamatoriali. 
Il Sindaco di Sezze, Andrea Campoli, oltre ad aver autorizzato l'utilizzo della Croce per questo singolare esperimento, ha commentato entusiasta: “In qualità di primo cittadino Setino, voglio che la nostra città sia sempre più conosciuta a livello internazionale; ci impegniamo da decenni nella Sacra rappresentazione della Passione di Cristo ma anche sfruttare un monumento-simbolo così importante, per lanciare – via radio - un messaggio di pace fra i popoli e contro il terrorismo, credo che sia davvero indispensabile in un momento storico particolare come quello che stiamo attraversando”. 
Pieno supporto all’iniziativa anche da parte del comandante della Polizia Locale, Lidano Caldarozzi che con parte dei suoi uomini, preserverà, ancora una volta, la sicurezza dei partecipanti e degli eventuali curiosi. 
Parole importanti anche da parte dell’ideatore Antonio Abbenda che emozionato ha dichiarato: "Sono ancora una volta fiero di far conoscere questo nostro monumento, in tutto il mondo, attraverso uno strumento importante come la radio utilizzata anche come simbolo di unità fra le genti; questo esperimento, ci aiuta anche a mantenere attive le nostre capacità di radioamatori nel trasformare -in caso di emergenza o estrema calamità naturale - qualsiasi struttura conduttiva in antenna, garantendo le comunicazioni anche in assenza delle classiche reti telefoniche”.
A tutti i radioamatori che si collegheranno via radio, contattando la stazione IQ0XV/0, sarà rilasciato uno speciale diploma raffigurante l’importante monumento setino.


21 marzo 2016

Sezze, Servizi Sociali: sportello sulle Ludopatie ma non solo

comunicato stampa

Quello dei Servizi Sociali sarebbe potuto essere uno dei settori più penalizzati a Sezze, considerando che negli ultimi anni il Governo ha tagliato oltre 3 milioni di finanziamenti. Ma così non è stato, grazie soprattutto alla capacità di continuare a reperire i fondi necessari per assicurare i servizi e di razionalizzare le spese che quei fondi garantivano. L’ultima iniziativa in ordine cronologico è quella dello sportello per i disturbi legati alla Ludopatia, ma l’opera dell’assessorato guidato da Enzo Eramo (nella foto sotto), con la collaborazione della commissione presieduta da Enzo Polidoro, dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza e degli uffici comunali, in questi anni ha raggiunto importanti risultati, concentrandosi sulle fasce più “deboli” della popolazione setina, le donne, i minori, i disabili e gli anziani, troppo spesso tenuti ai margini della società. 

Per le donne sono attivi da diverso tempo lo sportello antiviolenza e quello legale, mentre lo sportello minori assicura una tutela ai bambini. Per quanto riguarda gli anziani il Comune ha sistemato in economia alcune problematiche dei due centri sociali (in quello dello scalo è stato anche predisposto un centro prelievi il venerdì) ed ha ben strutturato il servizio delle cure termali, che hanno raccolto tantissime adesioni. Per i disabili si è fatto un lavoro altrettanto importante, con il cambio di sede per il centro “Tamantini”, collocato sopra il Centro Cottura di via Gattuccia. In questo modo i soldi risparmiati dall’affitto hanno permesso di investire in un numero maggiore di ore per gli operatori e nell’acquisto di un pulmino. Il fiore all’occhiello resta, comunque, la realizzazione dell’asilo nido comunale. Il “Don Milani”, oltre ad essere il primo asilo comunale a Sezze, è tuttora uno di quelli che ha le rette più basse in tutta la provincia di Latina. Ai setini, infine, è stato messa a disposizione (anche questa una novità) una Guida dei Servizi Sociali, realizzata dall’ente due anni fa: “C’è ancora tanto da fare – ha spiegato l’assessore Enzo Eramo – in questo ultimo anno e mezzo di mandato. Ma la strada intrapresa finora è soddisfacente e proseguiamo a lavorare consapevoli che questo tipo di servizi ai cittadini sono fondamentali”.


25 febbraio 2016

Il premio "Formica d'oro 2016" assegnato alla COOP Utopia 2000 onlus

comunicato stampa

Per  la terza volta, la Cooperativa Utopia 2000 onlus vince la «Formica d’oro». E’ un premio che ogni anno il Forum Terzo Settore Lazio assegna per «dare valore agli esempi positivi». «Con questo premio - specificano i dirigenti del Forum Terzo Settore Lazio – puntiamo in particolare a segnalare e diffondere le buone prassi, ossia quelle azioni e metodologie che hanno la caratteristica di essere efficaci, innovative e ripetibili nei settori dell’educazione, dei servizi alla persona, della cultura, dell’ambiente, dello sport, delle relazioni solidali tra i popoli, dell’integrazione, della costruzione di reti, dell’amministrazione pubblica, dell’informazione e quant’altro attinente alle politiche del benessere sociale. Il Formica d’oro – sottolineano i dirigenti del Forum  – è un premio al buon lavoro, non è un premio alla bontà. Viene assegnato agli organismi del Terzo Settore, alle amministrazioni locali, ai media o ai giornalisti che hanno diffuso iniziative e tematiche legate a questo settore». 

Se in passato della Cooperativa  Utopia 2000 furono premiati il progetto del «Borgo Solidale» e le «Notti dell’Utopia», ora a essere vincenti sono risultati l’apertura dell’Agriturismo «Le Grazie» di Bevagna, in provincia di Perugia, e la scelta di sposare il «for benifit» (è stata finora la prima e unica impresa in Italia a farlo). In particolare, l’agriturismo, con la relativa coltivazione dell’uliveto e produzione di olio, è un esempio dell’altro percorso che sta intraprendo Utopia 2000: diversificare le proprie attività allo scopo di professionalizzare e inserire nel mondo del lavoro i ragazzi ospiti nelle sue strutture.  Il «for benifit» invece è una forma di solidarietà in cui chi la adotta, destina tutti i propri profitti a beneficio della collettività con l’obiettivo di contribuire a costruire il bene comune. Il premio è diviso in quattro categorie: organismi del Terzo Settore, amministrazioni locali, comunicazione e ricerca. Ogni anno, inoltre, il Forum del Terzo Settore Lazio assegna il  premio «Personalità dell’anno». Ebbene quest’anno, verrà premiata Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa, per «l’impegno nella delicata questione dei migranti». La cerimonia di consegna di premi avverrà sabato prossimo alle 16,30 a Roma, nella Sala Solferino del comprensorio del Comitato regionale della Croce Rossa italiana. La serata prevede inoltre alcuni interventi culturali come quello di Tonino Tosto, che presenta un sonetto di Trilussa sulla legalità, e momenti di impegno sociale con la partecipazione del presidente regionale della Cri, Adriano de Nardis.


10 febbraio 2016

Sezze, il Comune lancia il DeCO ma le polemiche non mancano

Simone Di Giulio

De.CO.? No, grazie. Nemmeno il tempo di lanciare l’iniziativa che già piovono le prime critiche sul progetto dell’assessorato allo Sviluppo Locale sulla Denominazione Comunale di Origine, presentata nella scorsa sagra del carciofo e adesso estesa a tutte le attività commerciali setine, che avrà il compito di difendere il carciofo locale, ma anche tanti altri prodotti tipici e tradizionali dell’enogastronomia di Sezze. Non un marchio di qualità, come qualcuno chiedeva a gran voce soprattutto sul carciofo romanesco, ma un marchio “Made in Sezze”. 

Ai commercianti è stato già fornito un modello di adesione al fine di entrare in un albo che comprende produzioni alimentari, ma anche manifestazioni ed iniziative caratterizzate dal fatto di essere inserite nel tessuto setino. Le istanze per l’attribuzione del marchio dovranno essere documentate con il nome del prodotto, l’area geografica di produzione, le caratteristiche e le metodiche di lavorazione, i materiali e le attrezzature utilizzate e la descrizione dei locali in cui si lavora il prodotto. 

Nel caso delle manifestazioni, invece, si dovrà descrivere l’iniziativa con riferimenti storici e alle tradizioni locali. Le domande presentate verranno poi analizzate da una commissione ad hoc. Già dalle prime avvisaglie di questo nuovo progetto c’erano state pesanti critiche, soprattutto da parte di alcuni agricoltori setini. 

Ora a parlare della nuova iniziativa che dovrebbe rilanciare i prodotti di Sezze è il Gruppo In difesa dei Beni Archeologici, che dalle pagine di setino.it afferma: “Marchio De.CO.: ma di che cosa stiamo parlando? Un marchio per istituire l’albo di tutte le cose di importanza comunale da proteggere. Con tutto quello che c’è da fare e non è mai stato fatto per l’agricoltura, con tutto quello che si sarebbe potuto fare per conservare la produzione tipica locale andata perduta, con tutto quello che si potrebbe ancora fare per la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico a cominciare dall’individuazione dei siti d’interesse, passando per il rispetto dei vincoli imposti dalla soprintendenza fino all’individuazione ed avvio dei lavori più urgenti per il mantenimento dei siti archeologici e la loro riqualificazione. Tutto questo è previsto: non dal nuovissimo Piano Regolatore Generale, non dagli strumenti normativi più recenti per la salvaguardia del territorio, come il catasto delle aree boschive, ma dal più ambizioso progetto di rivalutazione del patrimonio comunale presentato nel 2012 al sindaco Campoli dal gruppo di volontari che non a caso si chiama “In Difesa dei Beni Archeologici”.


4 febbraio 2016 - ore 20,30

Sezze brucia

Luca Morazzano

Mentre nelle Commissioni si discute delle mappature e del catasto delle aree incendiate, la lista dei roghi continua ad aggiornarsi. In queste ore, e sicuramente non è dovuto al caldo, è scoppiato un vasto incendio in località Colli nella zona però disabitata. Sicuramente dolosa l’origine, resta da verificare se le fiamme sono state appiccate volontariamente oppure si tratta di un fuoco acceso per pulire le potature e poi scappato. Siamo già al terzo rogo fuori stagione. Purtroppo, il sopraggiungere del buio ha impossibilitato i soccorsi ad intervenire. La locale Protezione Civile e il Corpo Forestale sta vigilando mentre la speranza è che l’irrigidirsi delle temperature nella notte, possa favorire lo spegnimento. Per ora è il vento a farla da padrone alimentando le fiamme.

Sezze, manca il catasto delle zone attraversate da incendio

Simone Di Giulio

Il Comune di Sezze non è dotato di un catasto delle zone attraversate dal fuoco, fondamentale per avere un quadro chiaro della situazione ed evitare di autorizzare concessioni edilizie, agricole o di cambio di destinazione d’uso nelle zone bruciate dalle fiamme, nella maggior parte dei casi di natura dolosa. La situazione paradossale, se si considera che Sezze è tra i Comuni che perde più ettari di boschi e di vegetazione ogni anno a causa delle fiamme, è venuta fuori nel corso della commissione consiliare Urbanistica e Ambiente convocata dal presidente Paolo Rizzo, che ha inserito all’ordine del giorno proprio questo punto, con la convocazione del dirigente dell’ufficio tecnico Mauro Vona, che ha confermato che l’ente non è dotato di questo catasto, appannaggio del Corpo Forestale dello Stato che lo esercita con il S.I.M. (Sistema Informativo della Montagna), strumento che opera nel rispetto della legge quadro in materia di incendi boschivi 353/2000 e definisce divieti, prescrizioni e sanzioni sulle zone boschive e sui pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco prevedendo la possibilità da parte dei Comuni di apporre, a seconda dei casi, vincoli di diversa natura sulle zone interessate. 

La legge stabilisce vincoli temporali che regolano l’utilizzo dell’area interessata ad incendio: un vincolo quindicennale, un vincolo decennale ed un ulteriore vincolo di cinque anni. Innanzitutto le zone boschive ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni, per dieci anni la realizzazione di edifici, di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, mentre per cinque anni le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche. Per l’apposizione dei vincoli la legge stabilisce che i Comuni provvedano al censimento, tramite apposito catasto, dei soprassuoli già percorsi dal fuoco potendosi avvalere dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato. Ma a Sezze questo catasto non esiste, stando almeno a quanto affermato nel corso della commissione, che si è presa ulteriore tempo per verificare la situazione e, a questo punto, correre ai ripari, con il rischio concreto che domani, stante la mancanza di un catasto comunale, ognuno potrebbe avanzare richieste per pascolare, edificare o cambiare le destinazioni d’uso su terreni che di recente sono stati dati alla fiamme.


7 febbraio 2016- ore 18,00                                                            Auditorium Mario Costa

comunicato stampa

La compagnia MareChiaro presenta: 

"Siamo uomini o napoletani"

Sinossi

Un uomo continua il suo viaggio alla ricerca delle proprie radici tra umorismo e riso. Un riso che si fa amaro e dolce, in bilico tra la voglia del futuro, la nostalgia del passato e l’umorismo del presente. Nel viaggio incontra le maschere, le origini e i maestri.

Il tutto dentro la sua città: Napoli. Tutto si svolgerà alla ricerca di un equilibrio interno ed esterno. Continuamente uno sguardo, il suo sguardo, si sofferma sui tic e sugli umori di un popolo, pronto al riso e al pianto. Non tutti riescono a risolvere i problemi di una giornata con una battuta. Lui ci prova. Non tutti riescono ad entrare in profondità, lui ci riesce.

Prova a conoscere, prova a guardare con stupore, tutto quello che lo rappresenta. Prova a vivere d’amore, di passione, di verità seguendo la forza della tradizione e il mistero di una vita che è “terra mia”. Un sogno che si fa realtà: il palcoscenico.

Note di regia

Un racconto è sempre diviso in più parti. La seconda parte di un racconto prova a dire qualcosa di diverso, prova a smentire, prova a ribaltare i piani. Propone con irriverenza il lato B della vita tra un monologo e una gag, puntellando la narrazione con canzoni, balletti e sketch. Non solo teatro ma tanta buona musica dal vivo, diverse coreografie e videoclip.

Le arti si alternano nella costruzione di un racconto avvincente, sempre crescente.

Le immagini colorano ogni battuta, sullo sfondo i maestri di una vita. Dietro ogni parola, la visione di un popolo e la visione personale raccontano un viaggio pieno di insidie, pieno di sé.


24 gennaio 2016- ore 21,00                                                            Auditorium Mario Costa

comunicato stampa

L'associazione Giotto presenta: "Amore vuole Amore"

Nei laboratori della Compagnia Parsifal da un soggetto di Andrea Santucci e Giusy Bua è nata la commedia "Amore vuole Amore" scritta da Francesca Orsini. Lo spettacolo sarà messo in scena dall' Associazione Giotto, domenica 24 gennaio alle ore 21,00 all'Auditorium Mario Costa in occasione della Rassegna Teatrale 2015/16 organizzata dal Comune di Sezze con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina. 

Con la regia di Luigi Tasciotti (direttore Associazione Giotto) affiancato da Francesca Orsini (autrice del testo) e grazie alla speciale collaborazione di Sabrina Caiola scenografa coadiuvata dagli studi di Claudia Macera, Virgilio Rieti Scenografo/attrezzista, con le musiche speciali del gruppo setino "I Canusia", con l'assistenza di Claudio Macera parrucchiere, Carla Arduini truccatrice e Maria Teresa Rieti costumista, suoni e luci Fabrizio Malagiggi e al prezioso contributo di Elena Fanella e Alberto Giordani del Gruppo Folk " I Turapitto". 
Una commedia con protagoniste le divinità romane che hanno scelto come sede estiva, per le loro vacanze, Sezze, precisamente Monte Trevi. 

In un tempo non determinato, si intrecciano intrigate e problematiche vicende molto umane.Giove il capo famiglia (Luigi Tasciotti), con la moglie Giunone (Annamaria Bovieri) accompagnata dalle giovani Grazie ( Sara Siragusa, Susanna Castaldi, Sara Capuccilli), vi intratterranno in compagnia di un Cupido (Vittorio Faustinella) capriccioso, di una preoccupata Venere (Giusy Bua), un perfido Apollo (Andrea Santucci), il vecchio Saturno ( Alberto Giordani) e non poteva mancare Ercole (Tiziano Santucci), fondatore di Sezze, con sua madre Alcmena ( Elena Fanella).

Insomma una commedia che vede elementi classici mescolati alle tradizioni locali nei personaggi di Cintruda (Francesca Orsini) e Pappino (Luigi Costantini). Il finale è tutto da scoprire, vi aspettiamo all’Auditorium M.Costa di Sezze il 24 gennaio alle ore 21, non mancate.

articoli anno 2016