ATTUALITA'

l'informazione al servizio dei cittadini

articoli anno 2004 - 2009

La sentenza del giudice di pace potrebbe scatenare una reazione a catena
Depurazione, Dondi condannata

La società costretta a rimborsare una utente per le somme versate  

27 dicembre 2009, Alessandro Di Norma

La Dondi spa, la società che gestisce il servizio idrico integrato nel comune di Sezze dal 1994, è stata condannata
a rimborsare il canone di depurazione pagato da una donna di 65 anni che nel marzo scorso aveva chiesto alla società di Rovigo il rimborso delle somme pagate per la depurazione mai avvenuta a causa del malfunzionamento dei depuratori. 

La decisione è stata presa dal giudice Adelaide Ferrante la quale ha dato ragione alla donna e al comitato dei «Grillini» di Sezze, che hanno sposato la causa affidando l'incarico all'avvocato Vincenzo Del Duca. Da marzo allo scorso 31 ottobre, giorno della sentenza si è cercato di far valere la sentenza n. 335/2008 che ha ritenuto incostituzionale l'art. 14, comma 1, della legge n. 36 del 1994 e delle successive modifiche. L'articolo in questione regola le disposizioni in materia di risorse idriche. L'incostituzionalità di tale legge si traduce nell'obbligo, per la concessionaria idrica, di restituire le somme percepite per un servizio che non è stato garantito all'utenza e per il quale ha chiesto e percepito le somme relative.
L'appello alla legge 13 del 27 febbraio 2009 (legge inerente le misure straordinarie in materia di risorse idriche) fatto dai legali della Dondi è stato inutile. Il giudice di pace ha condannato la società rodigina a restituire alla donna 689 euro più gli interessi e il rimborso delle spese processuali. Il tutto per un totale di circa 1700 euro. Si tratta di una sentenza cosiddetta pilota poiché, dal momento della sua deposizione, altri utenti potrebbero appellarsi ad essa per far valere i loro diritti. Quella che potrebbe nascere è una reazione a catena in grado di procurare un notevole danno economico alla società dal momento in cui altri cittadini si renderanno conto di aver pagato delle somme per un servizio inesistente quale quello della depurazione.


Nasce una nuova associazione culturale, Arké

Nel 2010 la conferenza con Margherita Hack

Il sindaco conferirà la cittadinanza onoraria alla popolare ex direttrice dell’Osservatorio astronomico  

14 dicembre 2009, Elisa Fiore

È nata l’associazione culturale Arké, il filo conduttore delle riflessioni, l’astronomia e la scienza, con un occhio rivolto verso quei fenomeni che sono stati alla base delle scelte operate dagli uomini nel corso della storia del pianeta Terra. «Il tentativo - spiega Giovanni Maria Savaresi, il portavoce - è quello di mettere in contatto alcuni ambiti della cultura quali l’astronomia, la fisica, la filosofia ed i fenomeni paranormali, cercando di darne
una spiegazione totalmente scientifica, visto che secondo la nostra idea tutto si fonda su leggi matematiche e quindi nessun fenomeno è in grado di esistere in assenze delle stesse».
Il direttivo dell’associazione è costituito da amici che condividono la stessa passione, gli stessi pensieri e lo stesso desiderio di divulgare la cultura al pubblico più vasto con occhio vigile e soprattutto in modo imparziale. La prima attività che svolgeranno a Sezze sarà legata al ritorno della scienziata Margherita Hack che terrà una conferenza e riceverà la cittadinanza onoraria della città dal sindaco Andrea Campoli entro i primi mesi del 2010. Un evento molto atteso. «Abbiamo scelto di chiamarci Arké perché il termine mutuato dal greco antico contiene il significato di origine, sorgente o principio. Poiché è proprio questa una delle più grandi domande della cultura, qual’è l’inizio, com’era prima del principio, lo abbiamo scelto. 

Il nostro logo-simbolo, ha molti significati per noi - continua Giovanni Maria Savaresi - innanzitutto è composto da un otto rovesciato, simbolo dell’infinito cosmico, che ha per principio e per fine due mani che si incontrano. Sono le mani di due uomini, ed è infatti solo dall’unione delle culture di tutti gli uomini che vivono nella pace che scaturisce la vera conoscenza, sullo sfondo ci sono una serie di disegni e intersezioni geometriche che intendo dire appunto che tutto l’universo è sostenuto da basi matematiche che lo regolano » . L’associazione è aperta a tutti coloro che vogliono iscriversi, la sede legale è in via Valerio Flacco il recapito telefonico per ottennere delle informazioni è il 327.121.24.87 ed è già in funzione una newsletter all’indirizzo www.associazionearke.net , mentre per il sito web si dovrà attendere ancora qualche giorno.


Assegnati 2.300.000 euro per la ristrutturazione dei Palazzi Pitti e Rappini

Progetto di Polo Culturale 

La Regione sceglie Sezze. Ambrogio Saparagna direttore artistico  

9 dicembre 2009, Sergio Corsetti

Sezze diventa Polo culturale per la produzione di musica popolare. L’ambito riconoscimento al comune lepino arriva dalla Regione Lazio. Un’apposita commissione ha analizzato i progetti presentati dai vari enti laziali per essere riconosciuti come Grandi attrattori culturali (Gac). Il piano presentato dall’amministrazione setina (capofila con la partecipazione anche di Bassiano, Carpineto, Cori e Roccagorga) in sinergia con una apposita società, con l’auditorium della Musica di Roma e con la Compagnia dei Lepini, si è collocato al primo posto della graduatoria.
Pertanto a breve verrà ufficializzata la decisione attraverso il finanziamento di 2 milioni 300 mila euro da parte della Regione Lazio da fondi strutturali europei.
I fondi serviranno a trasformare Palazzo Pitti in un luogo di teatro, produzione e incisione mentre Palazzo Rappini diventerà polo tecnologico collegato al progetto. La direzione artistica del progetto è stata assegnata ad un maestro di fama internazionale, Ambrogio Sparagna (nella foto sotto). In questo modo si viene a realizzare un collegamento con l’altro Grande attrattore del territorio pontino rappresentato dall’abbazia di Fossanova. In questo modo la Regione Lazio intende contribuire al rilancio di un territorio che negli ultimi decenni è apparso ai margini delle possibilità di sviluppo rappresentate dal turismo culturale. Per Sezze l’approvazione del progetto rappresenta una boccata d’ossigeno, una grande opportunità di sviluppo. Consentirà la ristrutturazione ulteriore di due tra i palazzi più interessanti del patrimonio storicoarchitettonico del paese e dovrebbe, in ogni caso, prevedere buone opportunità di occupazione. La Regione Lazio per i Gac ha a disposizione trentacinque milioni di euro per offrire ai territori opportunità per fare dei beni culturali del Lazio altrettante infrastrutture culturali.
«Valuteremo – disse l’assessore Giulia Rodano  in sede di presentazione dell’iniziativa - la capacità di aggregazione di energie pubbliche e private; l'integrazione della proposta progettuale all'interno di sistemi già presenti nei territori; la manifestazione d'interesse da parte di soggetti privati; il ricorso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione; la capacità di adesione ai circuiti culturali esistenti».


Comitato spontaneo agricoltori: settore in crisi per la grande distribuzione

"Tutelare i prodotti locali"  

6 dicembre 2009, Alessandro Di Norma

Venerdì scorso, come accade ormai da qualche settimana, è tornato a riunirsi il comitato spontaneo degli agricoltori setini. L'incontro, a cui oltre ai contadini hanno partecipato i rappresentanti delle imprese locali, delle associazioni di categoria e dei movimenti di lotta che sostengono il mondo agricolo, è stato convocato per fare il resoconto sullo stato di avanzamento delle proposte contenute nella petizione popolare «Salviamo l'agricoltura setina contadina». Iniziativa voluta dal locale coordinamento di Sinistra e Libertà. 

«Il comparto agroalimentare in Italia e in Europa - dicono i membri del comitato - è fortemente esposto alla concorrenza internazionale, ma è soprattutto penalizzato dalla forbice, sempre più ampia, fra prezzi all'origine e prezzi al consumo, con rapporti di filiera che strangolano l'agricoltura e l'artigianato alimentare, mentre cresce il controllo sul valore aggiunto da parte della grande distribuzione. Nel nostro paese cinque centrali d'acquisto, in maggioranza in mani estere, controllano oltre il 70% della spesa alimentare. Per fronteggiare questo quadro, iniziative come quella da noi proposta, diventano elemento centrale per ritornare a difendere la qualità dei nostri prodotti e la competitività delle nostre aziende. Dopo anni di completo immobilismo da parte dei soggetti del mondo agricolo locale questa iniziativa sta risvegliando coscienze e creando interesse per provare a risolvere i problemi del comparto agroalimentare setino. Chiediamo a tutti gli agricoltori e alle istituzioni di sostenere questa iniziativa per rilanciare e tutelare il nostro territorio ». 

Per fare ciò, durante l'incontro è stata avanzata l'idea di manifestazione pubblica attraverso la quale rendere più visibile l'azione del comitato. La proposta, ancora in piena fase embrionale, è quella di manifestare distribuendo prodotti agricoli, anche gratuitamente, proprio per far arrivare la voce degli agricoltori alle istituzioni.


Le scuse dell’assessore Ciocca al presidente dell'Olbia calcio Femminile

Stadio "Tasciotti" in condizioni indecorose  

19 novembre 2009, Elisa Fiore

Solo due giorni fa la presidente della società, Antonella Careddu aveva fatto rilevare come le condizioni dello stadio «Tasciotti» fossero state così inospitali da condizionare l'intero dopopartita delle giocatrici dell' Olbia. Costrette a ripartire senza aver potuto fare nemmeno una doccia calda, dopo aver giocato novanta minuti. I motivi, l'assenza di una caldaia e soprattutto carenze igienico-sanitarie, porte divelte e ambienti gelidi. La cosa aveva lasciato totalmente indignate le donne dell'Olbia Calcio che non hanno tardato a definire «indecorosa e inospitale la struttura del campo di calcio».
«Mi scuso per i disagi avuti dopo la partita di domenica scorsa - ha dichiarato l'assessore allo Sport Marcello Ciocca, dopo le contestazioni piovutegli addosso ad opera della presidente dell'Olbia Calcio -Domenica, al termine dell’incontro tra l'Ucf Sezze e Olbia Calcio Femminile, le ragazze della squadra ospite hanno evidenziato alcuni disagi relativi alla mancanza di acqua calda, riscaldamenti ed alla presenza di rifiuti sparsi ovunque.
Ho rivolto immediatamente le mie più sincere scuse ad Antonella Careddu, manager della squadra, non appena sono venuto a conoscenza dei disagi che le sue ragazze hanno avuto. Tuttavia mi preme sottolineare - continua l'assessore - che il sottoscritto è sempre presente al campo sportivo; pertanto conosco quali sono le problematiche presenti e da tempo l'amministrazione si è attivata per risolverle. Domani (oggi, ndr) provvederemo a riparare la caldaia, visto che stiamo aspettando l'arrivo di un pezzo necessario al suo funzionamento proveniente da Milano. Riguardo alla pulizia della struttura, ricordo che gli spogliatoi sono stati riverniciati circa un mese fa. Sono a buon punto, inoltre, i lavori all'esterno e presto verranno ultimati». 

La presidente dell'Olbia aveva rilevato come quattro anni fa, venendo a Sezze, aveva trovato una condizione diametralmente opposta, motivo per il quale non si spiegavano le ragioni del degrado. 

Dove oltre ad esservi stati spesi un bel po' di soldi pubblici, le società sportive che lo hanno utilizzato nel corso degli ultimi anni, non sembrano aver contribuito al mantenimento del decoro.        foto sotto- stagione 2005/06


Assessorato e Consulta lavorano insieme

Associazioni, pronto il bando per le attività  

16 novembre 2009, Alessandro Di Norma
Sono giornate concitate per l'assessorato alla Cultura del comune di Sezze e per la Consulta delle associazioni locali. Mercoledì scorso, durante l'ultimo incontro dell'organismo consultivo l'assessore alla Cultura Remo Grenga ha sottoposto all'approvazione definitiva i bandi per disciplinare la futura attività dell'associazionismo setino. Si tratta di strumenti regolatori senza dubbio nuovi resi necessari per placare gli infiniti malumori che quest'estate hanno investito l'attività culturale di Sezze e, quindi, l'assessore. Si arrivò a chiederne le dimissioni anche attraverso una specie di petizione popolare. Ma tutto naufragò a dimostrazione - innegabile - che l'attività culturale setina e tutto ciò che gli ruota intorno è forse l'azione più brillante messa in campo dalla Giunta Campoli.
Se non altro è la più tangibile. I due bandi oltre alle attività annuali delle varie associazioni iscritte alla consulta o all'albo (sono oltre sessanta) regoleranno anche i contributi alle stesse associazioni che saranno elargiti dall'ente
comunale. «I due bandi - spiega l'assessore Remo Grenga - non sono stati redatti dall'Amministrazione ma, per la loro approvazione si è seguito un percorso di piena condivisione in cui ogni sodalizio ha potuto dire la sua, ha potuto apportare il proprio contributo affinché si redigessero dei bandi pienamente condivisi da tutti. Da parte dell'Amministrazione - sottolinea Grenga - c'è stata la massima trasparenza». Tali strumenti elimineranno, almeno
si spera, una serie di vecchie logiche che hanno sempre dato adito a chiacchiericci da piazza che poco avevano a che vedere con il lavoro delle associazioni. I bandi seguendo proprio lospirito dell'associazionismo, premieranno
quelle associazioni che dimostreranno di saper operare assieme per il conseguimento di un fine comune che sia un valore aggiunto per la collettività e non invece per le proprie «tasche».


Denuncia del comitato di quartiere

Madonna della Pace, trionfa l'incuria  

I residenti: immondizia dappertutto, le fogne ammorbano l’aria: serve un intervento

4 novembre 2009, Elisa Fiore

Madonna della Pace. Abbandonato il restauro si fa posto all'incuria. E' uno spettacolo indescrivibile vedere in quale condizione versano le poche e povere cose legate alla storia di un paese. Ma è quanto gli abitanti della contrada di Madonna della Pace sono stanchi di ripetere da anni. A partire dalla strada provinciale dove si è aperto un tombino pericolosissimo al bordo della carreggiata di via Ninfina, profondo più di un metro e largo almeno 50 centimetri per lato. «Sono mesi che chiediamo un intervento - ci spiega uno dei portavoce del Comitato di quartiere - così come per la strada di via di Madonna della Pace, gli abitanti hanno dovuto provvedere a chiuderne le buche più pericolose con il cemento. La società che stava effettuando i lavori di restauro ha lasciato il cantiere e se n'è andata via senza rimettere nulla al suo posto. E qui, dopo gli interventi e le
chiacchiere degli assessorati competenti, non si è visto nulla». 

Così al degrado si aggiunge degrado. Una fontana che è stato un antico abbeveratoio e che gli abitanti del quartiere hanno recuperato è diventato un contenitore di bottiglie di birra abbandonate da tempo immemorabile. Ma ciò che è più vergognoso è vedere lo sterpame e l'immondizia che cingono la chiesa sconsacrata di Madonna della Pace. «Dopo lo spostamento dei secchioni dell'immondizia - conferma un cittadino del borgo - qualcuno ha continuato a gettare rifiuti. Occorre una bonifica ambientale, un giorno di lavoro, ma nessuno se ne occupa». 

E pensare che per acquistare quella chiesa sconsacrata, che era già finita nelle mani di privati, per darle decoro e restituirla alla storia del paese, quella che faceva arrivare proprio attraverso questo cammino i cittadini a Sezze - lungo l'antica strada romana, posta più a valle, soffocata dall'incuria e dal disinteresse - il consigliere Titta Giorgi ha speso tutte le sue energie nel tentativo di ottenere un finanziamento regionale, e vi è riuscito. «Via della Pace la percorriamo con i pellegrini in cammino verso Roma, è una delle arterie più antiche». E cosa dicono quando passano qui? «Evito di chiederglielo». Dichiara uno di loro, un accompagnatore sulla via Francigena. Ma scollato il declivio, il fetore di fogna ammorba l'aria, ed il tombino dal quale trasudano liquami, con il terreno asciutto lascia intorno a se le tracce di una vistosa colata, che scende periodicamente già da via della Pace, e lambisce l'antica chiesa medievale. Inutili gli sforzi.


Partono i lavori pubblici

Via del Guglietto torna all’antico splendore

26 ottobre 2009, Alessandro Di Norma

Partiranno oggi i lavori per il recupero di via del Guglietto a Sezze. E’ questo uno degli scorci più belli del paese: la via, infatti, sorge sul primo ordine delle mura poligonali risalenti al IV secolo a.C., creando una sorta di balcone che si affaccia, per tutta la sua lunghezza, sulla pianura pontina. L'intervento prevede il rifacimento totale della pavimentazione e tutti i lavori collegati, come la sistemazione delle acque meteoriche e reflue attraverso un collettore, dei chiusini in ghisa e delle griglie. 

L'interramento dei cavi dell'energia elettrica e del telefono. La pavimentazione della via, lunga meno di un chilometro, sarà realizzata nel rispetto della tradizione utilizzando sampietrini in selce per la pavimentazione centrale, mentre i lati saranno lastricati con sampietrini in pietra bianca calcarea. Il muretto che la costeggia sarà abbattuto e sostituito da una ringhiera artistica, più funzionale e meno invasiva. Infine, quindici pali in ghisa con lanterne e quattro mensole a muro con altrettante lanterne in stile saranno collocati sulla strada. Il progetto di recupero di Via del Guglietto è stato redatto dagli architetti Vincenzo Rosella e Romolo Celani; l'intero intervento costerà 521 mila euro. Circa 470 mila saranno erogati dalla Regione Lazio, i restanti saranno messi a disposizione dal comune di Sezze. Lavori che comporteranno qualche disagio ai residenti della zona, costretti a cercarsi un altro luogo dove parcheggiare le proprie automobili. Anche il traffico pedonale sarà rivisto per via dei lavori. Disagi, comunque, accettabili che interesseranno i cittadini per un tempo non eccessivamente lungo.


Beneficiari le microimprese

ASS.I Consulenza sulla Legge regionale sul Microcredito

25 ottobre 2009, comunicato stampa

L’Associazione ASS.I. dopo aver proposto il convegno sul credito alla luce dell’accordo del 3 agosto e dopo aver partecipato alla manifestazione "Comuni del Gusto" presso Piana delle Orme, portando alcune aziende locali che hanno venduto prodotti tipici di Sezze, informa che si sta attivando per dare consulenza sulla legge regionale del microcredito. Con avviso della Regione Lazio sono stati aperti i bandi per il microcredito per l’imprese e le famiglie che si trovano in difficoltà economica. 

I soggetti beneficiari sono le microimprese costituite sotto forma di società cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite o da costituire, che abbiano difficoltà ad accedere al credito, ovvero quelle imprese che mai riceveranno dei finanziamenti dalla banca. Possono essere finanziate da un minimo di € 5.000 a un massimo di € 20.000 le spese di costituzione, l’acquisto di brevetti, le opere murarie, le materie prime, i canoni di locazione, l’acquisto di impianti e macchinari e tanto altro. Il finanziamento sul microcredito prevede un tasso d’interesse dell’1%. Dato il momento di crisi profonda, vogliamo come associazione dare il nostro contributo per aiutare gli imprenditori che tra tasse, contributi, riduzione degli ordinativi e mancati pagamenti hanno delle grosse difficoltà economiche. Questo strumento può essere utilizzato anche dalle famiglie che hanno forti difficoltà economiche, da un minimo di € 1.000 a un massimo di € 10.000.

Siccome è uno strumento che vale su tutto il territorio regionale, vogliamo che a livello locale  l’imprese del territorio non rimangano fuori da questo circuito, così da evitare che siano l’aziende della capitale, più e meglio informate, a fare la parte del leone.Proprio per questo ci stiamo organizzando per fare un incontro aperto alla cittadinanza sulla questione in modo da fornire tutti gli elementi utili per poter accedere a questo strumento di finanziamento.

Il Presidente Tempesta Giovanni Battista

Il Responsabile Economico Lucidi Lidano


La responsabile delle Pari Opportunità rimette la delega

Enza Berti si dimette

22 ottobre 2009, Giovanni Rieti  

Le assenze tra i banchi della maggioranza nell’ultimo consiglio comunale in cui è stato approvato il riequilibrio
di bilancio, con il riconoscimento di debiti fuori bilancio per 3.800.000 euro, hanno fatto parlare molto di sè,
preannunciando che qualcosa stava cambiando nello scenario politico. Ora una nuova crepa si apre all’interno della maggioranza di centrosinistra guidata da Andrea Campoli. La delegata alle pari opportunità, semplificazione
amministrativa e tutela dei consumatori, infatti, ieri mattina, dopo due anni e tre giorni di lavoro, ha rimesso il proprio mandato nelle mani del sindaco. Al di là del gesto, già di per se significativo in un paese come l’Italia in cui tutti sono saldamente attaccati alla poltrona, a far discutere sono le motivazioni che Enza Berti ha addotte
alla sua presa di posizione. 

L’ex delegata le ha motivate con l’impossibilità a portare avanti il lavoro iniziato, attraverso il quale era stato possibile dare vita ad una serie di nuovi servizi in favore dei cittadini: «La decisione di rassegnare le mie dimissioni dalle deleghe attribuitemi dal sindaco il 17 ottobre del 2007 – ha spiegato Enza Berti – è maturata in seguito ad una profonda riflessione politica ed amministrativa, in cui le funzioni politico amministrative a me assegnate sono state via via neutralizzate e relegate ad un ruolo marginale. Cose che non mi consentono più di portare avanti dignitosamente i progetti e gli impegni assunti con gli elettori ed i cittadini di Sezze». Il messaggio dell’ex delegata è chiaro: non sono più nelle condizioni di poter operare con efficacia, meglio lasciare. 

Eppure nei due anni di lavoro portati avanti, sono stati molti i progetti realizzati e che hanno visto sempre in prima fila anche il primo cittadino: «Nonostante l’indifferenza politica e la mancanza del necessario supporto tecnico e finanziario – ha evidenziato Enza Berti – sono riuscita comunque a realizzare importanti progetti e servizi a favore della popolazione: il Progetto Educazione al Consumo, l’attivazione del Servizio Cadit, lo sportello Qui Enel, il progetto Giovanni Rieti di semplificazione amministrativa nell’agosto 2008 e nell’aprile dell’anno in corso, il Progetto Pari opportunità – Donna e lavoro, infine lo Sportello del Consumatore». L’ex delegata aveva ottenuto per l’impegno profuso nel suo lavoro, si badi bene senza portafoglio, importanti riconoscimenti, tra cui lettere di plauso bipartisan da assessori regionali e provinciali: «L’esperienza maturata è stata per me importante e fondamentale. 

Il rapporto vissuto con i cittadini-utenti mi ha arricchita sia sul piano umano, sia su quello della conoscenza amministrativa. Tuttavia l’indifferenza riscontrata sia sul versante politico, che su quello tecnico burocratico, mi impediscono di continuare a sviluppare nuovi progetti e servizi necessari per la popolazione. Lascio con grande amarezza – conclude Enza Berti – ma continuerò comunque ad impegnarmi per la nostra città sul piano sociale e civile, mettendo a disposizione l’esperienza politica ed amministrativa maturata in questi anni». Le dimissioni di Enza Berti aprono un vuoto difficilmente colmabile; senza avere capitoli di spesa in bilancio, infatti, era riuscita ad attrarre attenzione e risorse verso l’ente comunale per dare vita ai tanti servizi realizzati.


Rotonda di via Marconi: la pace simbolo dell’opera di De Conciliis

Il 29 l’inaugurazione forse con la Ferilli

12 ottobre 2009, Giovanni Rieti

Giorni di intenso lavoro nel piazzale di Viale Marconi, che sarà protagonista della messa a dimora di un’opera di Franco De Conciliis, che verrà allocata presso l’apposito spazio che si sta allestendo

nella rotatoria che immette in Via Piagge Marine. Si tratta di un monumento che avrà come tema la pace nel mondo, che verrà realizzato in marmo e recherà incisa una frase di San Francesco d’Assisi. Mentre fervono i preparativi, iniziano ad esserci le prime indiscrezioni riguardo il taglio del nastro dell’opera. La cerimonia di inaugurazione, a meno di clamorosi ed inattesi impedimenti, si terrà giovedì 29 ottobre e coinvolgerà anche il mondo della scuola, con la prevista presenza degli studenti delle scuole elementari adiacenti l’area in cui la scultura verrà messa a dimora. 

Saranno presenti il vescovo diocesano e padre Alvaro Cacciotti, frate francescano che i setini conoscono per avere portato ed illustrato il manoscritto di San Carlo presso la sacrestia della cattedrale di Santa Maria. Voci sempre più insistenti, anche se non hanno ancora trovato conferma, si susseguono sulla possibilità che a fare da madrina alla manifestazione inaugurale possa essere la nota attrice Sabrina Ferilli.


Al palo i lavori al tennis club e la messa in sicurezza del parcheggio

Camposanto vecchio, solo promesse elettorali?

7 ottobre 2009, articolo di Giovanni Rieti

I lavori che vanno a rilento presso i campi da tennis, la rotatoria di Monte Trevi non finita e le promesse che tardano ad essere mantenute sulla messa in sicurezza dell’area del mercato settimanale, stanno portando malumore tra i residenti della zona alta di Sezze, in particolare di Camposanto Vecchio e Via Sedia del Papa, che si sentono presi in giro per le tante opere promesse e non realizzate. Per quanto concerne i lavori di ristrutturazione dei campi da tennis la vicenda è nota a tutti. 

Da queste pagine abbiamo più volte evidenziato come sia sempre più una rarità vedere uomini al lavoro all’interno della struttura sportiva. Eppure i lavori avrebbero dovuto avere come data finale ottobre 2009, ovvero il mese in corso. Impossibile che il termine potrà essere rispettato, anche se tra i residenti c’è chi pensa che probabilmente, nel gioco dei subappalti, non siano rimaste risorse necessarie per portare a compimento l’opera, la cui realizzazione rappresenterebbe, invece, un segnale forte ed importante per l’intera zona. La rotatoria di Monte Trevi è stata realizzata, in maniera approssimativa, prima della scadenza amministrativa che ha portato al rinnovo del consiglio provinciale. Da allora tutto è rimasto com’era, senza che venissero fatti passi avanti. In più la nascita della rotatoria posticcia ha di fatto cancellato la presenza di attraversamenti pedonali nel piazzale, senza che nessuno si sia preoccupato di ripristinarli. 

Ovvio che i residenti oggi si chiedano se il tutto non sia stato una “presa per il naso in vista della scadenza elettorale”. Nell’area del mercato settimanale, invece, nonostante gli annunci della realizzazione di un progetto per la messa in sicurezza, continuano le scorribande notturne di chi ha scambiato quella zona per una pista di lancio, o per una discoteca all’aperto. Le lamentele dei residenti, più volte rappresentate agli amministratori ed agli organi di stampa, sono rimaste inascoltate, sia per la realizzazione di guard rail e spartitraffico per rendere più sicura la zona, sia per una più assidua presenza di forze addette al controllo dell’area, che nelle ore notturne continua ad essere “terra di nessuno”. A completare il quadro le proteste dei residenti di Via Sedia del Papa che evidenziano come le fronde degli alberi non potate ormai coprano i lampioni della pubblica illuminazione, lasciando al buio quella che doveva essere l’isola ecologica, in cui oggi viene abbandonato di tutto e di più.


Soddisfazione al Valerio Flacco

2 ottobre 2009, comunicato stampa

Presso l’ Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo nell’anno scolastico 2009/2010 sono state attivate 2 nuove sezioni di Scuola dell’Infanzia: una nel plesso di Via Bari e l’altra nel polo Scolastico in via Sorana che nel 2008 è stata intitolata a “Aldo Bottoni” .

Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Anna Giorgi, esprime grande soddisfazione per queste  nuove istituzioni, frutto della collaborazione con il Comune di Sezze che si è dimostrato sempre disponibile a cooperare attivamente con l’Istituzione Scolastica, permettendo  alla Scuola di  rispondere pienamente  alle esigenze formative del territorio.

Il 05 ottobre inizierà il servizio mensa e, nel plesso di Scuola dell’Infanzia di via Bari, oggetto di lavori di ristrutturazione, è stata allestita, per la prima volta, un’aula mensa che permetterà ai bambini di vivere in modo socializzante l’importante momento educativo del pranzo.


Riqualificazione di Via del Guglietto, in arrivo i sanpietrini
Ritorno alla tradizioni

22 settembre 2009, articolo di Alessandro Di Norma

Sarà un autunno ricco di interventi per il recupero del centro storico quello che si sta profilando per il comune di Sezze. Il prossimo 15 ottobre, tra meno di un mese quindi, Via del Guglietto la via che sorge sul primo ordine delle mura poligonali risalenti al IV secolo a. C., quel «balcone» che si affaccia sulla Pianura Pontina, sarà totalmente ristrutturata, dando il «là» ad un processo di recupero che prevede anche altri interventi come il rifacimento di Via Diaz e di Piazza De Magistris: il cuore pulsante di Sezze. Il recupero di Via del Guglietto
costerà 521 mila euro. Circa 470 mila saranno erogati dalla Regione Lazio, i restanti saranno messi a disposizione
dal comune di Sezze. Il progetto per il recupero di Via del Guglietto è stato redatto dagli architetti Rosella e Celani e prevede un intervento alquanto consistente. Dapprima sarà rimossa la pavimentazione esistente. Sarà poi posizionato un collettore per la raccolta delle acque reflue e meteoriche, i chiusini e le griglie in ghisa. Saranno adeguatamente interrati i cavi dell’Enel e della Telecom e, solo successivamente a queste fase si potrà cominciare a pavimentare la via. Tale intervento sarà effettuato utilizzando sampietrini in selce per la pavimentazione centrale, mentre i lati della via saranno lastricati con i sampietrini in pietra bianca calcarea. Il tutto nel rispetto della tradizione. Le vie di Sezze, infatti, un tempo erano tutte pavimentate in questo modo creando un suggestivo effetto cromatico. Al termine di questa fase saranno collocati lungo la via quindici pali in ghisa con lanterne e
quattro mensole a muro con altrettante lanterne in stile. «E’ un lavoro importante - spiega il consigliere anziano di Sezze l’on. Giovan Battista Giorgi - perché ridà al centro storico quel calore che aveva un tempo. Per questo tutti i lavori saranno eseguiti nel rispetto della tradizione. Nulla, nella fase progettuale, è stato lasciato al caso. Il muretto che costeggia la via sarà abbattuto e sostituito da una ringhiera artistica, più funzionale e meno invasiva. Sarà curato molto l’arredo urbano al fine di realizzare una bella passeggiata. Questo intervento - conclude Giorgi - è solo uno dei tanti che questa amministrazione ha previsto per il rilancio del centro storico. Molte chiese
saranno restaurate, così come Piazza De Magistris e Via Diaz. A breve, sulla rotatoria di Via Marconi sarà collocato il monumento alla Pace, offerto a Sezze da Ettore De Conciliis. Tutto ciò è un segno innegabiledi attaccamento al paese che questa amministrazione sta dimostrando di avere».


A Ponte della Valle i resti di un collegio sacerdotale
Secondo lo studio del professor Zaccheo reperti di 3500 anni fa

20 settembre 2009, articolo di Elisa Fiore

«SEX VIRI AUGUSTALES». Un collegio dei Sacerdoti addetti al culto del dio Mercurio Augusto, del XIV secolo a. C. ed intorno un’area sacra, ecco il tesoro che la Valle della Cunnola, Ponte della Valle, potrebbe nascondere. Ma quanto può essere importante per un paese la propria storia? Quando a Sezze un’équipe di archeologi di rango diretti dal professor Breuil nel 1936, scoprì la presenza dell’uomo a phi ed il barone de Blanc andò a chiedere al Podestà di Sezze, se poteva essere asportato un pezzo della grotta Roberto, con un taglio netto del tassello, il Podestà, subendo il fascino di quegli uomini in redingote che annunciavano lo straordinario ritrovamento - l’unico per l’Italia - rispose beffardo con sollievo: «Vi potete prendere pure l’intera montagna». Trascorso più di mezzo secolo da allora non resta che chiedersi se l’interesse e l’attenzione per i beni archeologici di questo paese siano fermi alle osservazioni del vecchio Podestà.

Ma l’altra straordinaria scoperta, quella che restituisce al paese il senso dei luoghi, è stata fatta di recente da un altro studioso di fama internazionale, il professor Zaccheo, che solo nel marzo del 2008 pubblicava il resoconto di una ricerca su quell’epigrafe bronzea rinvenuta nel 1818 a Ponte della Valle, più volte citata dal professor Lombardini. 

Zaccheo quell’epigrafe, che come tutte le scritture, ricostruisce il senso dei luoghi, l’ha ritrovata: «Sono riuscito, fortunatamente, a mettermi in contatto con il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Brno nella Repubblica Ceca dove grazie alla dottoressa Marie Pardyova ed al lavoro di ricerca svolto dall’assistente Furyova abbiamo ritrovato proprio in quell’università l’epigrafe che venne asportata nel 1818 in un terreno adiacente alla chiesa della Madonna della Pace». Dell’epigrafe si erano occupati gli archeologi Marrocco e Mommsen, e lo stesso Zaccheo, che in un suo studio ricorda: «Nel 1876 venne trasferita nel seminario locale, suscitando le ire dello storico Filippo Lombardini che giustamente la reclamava ad uso dello Stato italiano e del comune di Sezze». Ma l’epigrafe da Sezze partì verso Roma e poi a Brno, per molti anni se ne persero le tracce, fino alla decisione del professor Zaccheo di dargli la caccia. 

E ritrovarla. Cosa contiene allora l’area di Ponte della Valle? E perché tanta fretta sapendo che lo stesso ritrovamento arricchirebbe anche il prestigio di chi concorrerà a quella scoperta? E se fossero anche solo misere cose, quelle rimaste, perché non dare una lettura storica a quei luoghi, mostrando ciò che custodisce da millenni per le future generazioni? Si fa in Puglia con i Menir, tracciando piazzole per l’osservazione, si è fatto già a Roma. Potrebbe essere fatto anche a Sezze, senza fare spallucce alla Storia, come un Podestà già fece.


Pieno sostegno al responsabile della Cultura
Il Pd «promuove» l’assessore

Il Baule raccoglie poche firme - Grenga dice no alle dimissioni
15 settembre 2009, articolo di Alessandro Di Norma


Arriva dal coordinamento del Pd di Sezze il pieno sostegno all'operato dell'assessore alla Cultura Remo Grenga.
«Riguardo alla petizione promossa dall'associazione «Il Baule» - si legge nella nota diffusa dal partito - il Pd ribadisce la sua solidarietà all'assessore invitando tutti i soggetti coinvolti a non esasperare i toni della polemica e a confrontarsi in maniera serena, nelle sedi deputate».
Sabato scorso, così come ampiamente annunciato, i rappresentanti dell'associazione «Il Baule» - con il sostegno di altre cinque associazioni locali - si sono fatti promotori di una petizione per chiedere le dimissioni dell'assessore, reo secondo loro di aver gestito in maniera inadeguata l'organizzazione dell'«Estate setina». Però gli associati de «Il Baule» forse hanno fatto male qualche calcolo, perché sembra che la raccolta di firme non si stata feconda come speravano. I firmatari sono stati talmente pochi (fonti ufficiose parlano di quasi trenta firme raccolte) che, hanno di fatto sgretolato «il castello accusatorio» costruito nei confronti dell'operato di Grenga da chi legittimamente lo contestava. Un operato che, invece, è stato pienamente promosso dal Pd. 

«E' innegabile che negli ultimi due anni a Sezze vi sia stata da parte dell'amministrazione una rinnovata sensibilità
nei confronti del mondo dell'associazionismo e della cultura. Tale disponibilità si è trasformata in una proficua collaborazione che ha portato all'organizzazione e alla promozione di molti eventi. L'assessore alla Cultura ha sempre dimostrato sensibilità al confronto e alla collaborazione dialogando, anche attraverso l'organismo della Consulta, con le diverse realtà associative del territorio». 

I democratici setini, ponendosi come obiettivo un dialogo continuo con il mondo dell'associazionismo ricordano
che tra i vari sodalizi operanti a Sezze ce ne sono alcuni «che da sempre promuovono risorse nel territorio nella piena autonomia finanziaria; altre invece, che oggi imbarbarisicono il clima civile del paese, fino a reclamare con
iniziative fuori luogo la testa dell'assessore, hanno usufruito legittimamente nel recente passato di finanziamenti da
parte dell'amministrazione. E' auspicabile che da parte di tutti si ritorni ad un confronto sui temi politici, sociali e culturali, senza polemiche personali nell'interesse di tutta la comunità».


Petizione popolare dell'associazione Il Baule

Chieste le dimissioni dell'assessore

9 settembre 2009, comunicato stampa dell'associazione Il Baule Onlus

«Adesso che l’Estate Setina sta per volgere al termine, come Associazione possiamo affermare che le nostre critiche al cartellone degli eventi sono state confermate dalla delusione per la programmazione delle manifestazioni e dalle polemiche seguite al nostro primo intervento. Abbiamo assistito ad una serie di eventi male organizzati. Il programma, stilato senza criterio dall’assessore alla cultura Remo Grenga, ha portato ad una serie di flop dovuti principalmente dallo spaesamento del pubblico che ha assistito al disordine degli eventi in programma: ci sono state serate con più feste (anche a distanza di pochi metri) ed altre senza nessuna iniziativa. Altro fatto da evidenziare, tanto sbandierato dall’assessore, è stato il decentramento delle iniziative. Inoltre se il Comune di Sezze pensa di risolvere l’isolamento dei quartieri con una serata e una misera iniziativa nel corso dell’intera estate, continui pure a prendere in giro i residenti delle zone periferiche. 

Abbiamo notato, infine, che alcune associazioni appartenenti alla Consulta delle Associazioni, che in un primo momento erano totalmente insoddisfatte del programma, abbiano cambiato idea perché accontentate dall’assessorato alla cultura nel tentativo (del tutto fallito) di riorganizzare gli eventi dopo la polemica partita dalla nostra associazione. Discorso questo che va a collegarsi all’altra polemica, quella dei contributi concessi alle associazioni di amici e parenti vari. Cogliamo l’occasione, infine, per chiedere pubblicamente alla politica di non strumentalizzare tale polemica, come purtroppo è stato già fatto da qualche consigliere comunale intervenuto sulla stampa. Ribadiamo che la politica è una cosa mentre il mondo dell’associazionismo è un’altra, e tra le due non vi devono essere punti di incontro. Certi di operare nel giusto e nell’interesse della collettività, per evitare che si ripetano errori simili , il Baule Onlus comunica che sabato 12 settembre p.v. presso l’Anfiteatro, zona mercato, inizierà la petizione popolare per chiedere le dimissioni dell’assessore alla cultura. La petizione ha già ricevuto il sostegno di 5 associazioni locali ed è stata sottoscritta da diversi cittadini».


25 settembre all'auditorium S. Michele

ASSI promuove un convegno sul Credito alle imprese

8 settembre 2009, comunicato stampa

ASSI promuove un convegno sul Credito alle Piccole e Medie Imprese

A Sezze prende il via l’opera di dell’Associazione Imprenditori ASS.I, che subito si occupa di un tema centrale per lo sviluppo dell’aziende, la liquidità. L’associazione è nata dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori di Sezze desiderosi, non solo di offrire servizi innovativi ai propri associati,  ma anche di creare terreno fertile per nuovi investimenti produttivi e di promuovere e diffondere la cultura d’impresa. 

Ad illustrare il progetto in calendario è il Presidente Tempesta Giovanni Battista: “Per gli obiettivi che ci siamo posti stiamo organizzando, per il 25 settembre, alle ore 18:00, presso l’Auditorium S. Michele Arcangelo di Sezze, il convegno sul tema “Credito alle PMI alla luce dell’accordo del 3 agosto”. Tale accordo prevede una serie di misure a favore delle Pmi che a causa della crisi registrano difficoltà finanziarie temporanee, in particolare: una sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo vantate dalle banche nei confronti delle Pmi e l’allungamento dei tempi per il rientro sugli anticipi su fatture. L’intento è di divulgare il maggior numero d’informazioni in merito all’accordo e di porre in essere un serrato e proficuo confronto tra gli istituti di credito e l’imprese del territorio.

Quello del 25 settembre è solo il primo di una serie di appuntamenti, iniziative e servizi, che vogliamo mettere in campo. Purtroppo tante aziende non sanno cogliere alcune opportunità, e questo non perche incapaci, ma semplicemente perché poco o male informate. Noi vogliamo ridurre questo gap.” Appuntamento per il 25 settembre a Sezze.


Remo Grenga risponde alle polemiche

Contestato l'odg della Consulta delle Associazioni

25 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti

L'ultima polemica scaturita all’interno dell’assemblea della Consulta delle Associazioni, che avrebbe dovuto svolgersi mercoledì sera e che è stata sospesa in seguito alle contestazioni riguardo la validità dell'ordine del giorno, è fonte di preoccupazione sullo stato di salute del mondo dell’associazionismo setino. Da qualche tempo a questa parte si stanno intensificando i momenti di scontro, sia tra le associazioni, che tra di esse e l’amministrazione. Un dato che deve far riflettere, e che occorre analizzare per capire quale dovrà essere il futuro comportamento degli amministratori nei confronti delle associazioni. L’assessore alla cultura, pur non entrando nel merito dell’ultima polemica, lancia un messaggio chiaro al mondo dell’associazionismo: “Ci sono delle cose che vanno discusse e ragionate meglio all’interno della Consulta. Ma, cosa ancor più importante, bisogna capire qual è la reale volontà delle associazioni. Occorre capire –ha affermato Remo Grenga –se c’è la volontà di dialogare per condividere obiettivi e strategie; oppure se si vuole continuare ad alimentare lo scontro, che non conduce da alcuna parte”. L’assessore alla cultura puntualizza anche alcuni aspetti relativi all’Estate Setina, che è entrata nel vivo. Molti eventi si sono già conclusi, ma altrettanti sono in fase di partenza, con un obiettivo comune: riuscire a coinvolgere l’intero territorio comunale: “Già dallo scorso anno abbiamo iniziato a ragionare sul coinvolgimento dei diversi quartieri, anche quelli più periferici, nell’ambito dell’Estate Setina. Pur con le scarse risorse a disposizione stiamo riuscendo a fare in modo che ogni zona del territorio comunale abbia momenti a loro dedicati. Sappiamo che molto è ancora da fare –continua Grenga –ma essere riusciti a dare il la ad un circuito virtuoso è un merito che va ascritto a questa maggioranza”. L’assessore non fa bilanci sull’evento, in quanto “il bilancio lo fa la gente con la corposa risposta di pubblico cui si assiste in ogni manifestazione proposta”.


Autovelox lungo la statale dei Monti Lepini

20.000 sanzioni amministrative nei primi 50 giorni

24 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti

Dall’analisi del flusso veicolare e delle sanzioni amministrative comminate dalla Polizia Locale nei primi cinquanta giorni in cui nel tratto di strada della 156 dei Monti Lepini è stato installato l’autovelox, emergono dati allarmanti che riguardano le velocità di punta raggiunte dai veicoli in transito. Per quanto riguarda questo aspetto di primissimo piano, il primato spetta ad un autoveicolo che nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 11, viaggiando in direzione Sezze, ha toccato i 198 km orari. Un record difficilmente battibile, se si considera che prima di giungere all’altezza del rilevatore di velocità i veicoli devono affrontare l’impegnativa curva in cui insiste l’incrocio di Ponte Corradini. Nel senso opposto, invece, il picco è stato di 161 km orari; un dato facilmente spiegabile con il fatto che poco dopo il rilevatore si arriva all’incrocio della Storta, dove la 156 incontra l’Appia. Vale la pena ricordare, per capire la gravità e l’irresponsabilità del comportamento di chi raggiunge certe velocità, che nel tratto di strada in questione il limite massimo consentito è di 70 km orari. Aldilà di tali comportamenti sconsiderati, il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo all’innalzamento percentuale delle sanzioni nel corso delle ore notturne, soprattutto per quanti fanno ritorno dal capoluogo pontino, anche in questo caso con velocità abbondantemente sopra il limite consentito. 

Se nel corso delle diverse fasce orarie, infatti, i veicoli in transito sanzionati sono attorno al 5%; il dato si triplica nella fascia oraria compresa tra le 2 e le 5 del mattino, fino a toccare il 14% di sanzioni comminate, con velocità di punta abbondantemente superiori ai 150 Km orari. Un dato che deve indurre a far riflettere, soprattutto se si fa il discorso inverso; ovvero se si vanno ad analizzare con maggiore attenzione anche i dati relativi alle sanzioni comminate tra le 22 e le 23, orario in cui da Sezze i ragazzi partono per raggiungere le discoteche ed i pub del capoluogo pontino. Bene, in quella fascia oraria su 126 veicoli in transito, soltanto 7 vengono sanzionati, con una percentuale vicina al 6%; che rientra nella media delle infrazioni commesse nell’arco della giornata. Supponendo che i sanzionati siano tutti riconducibili ai giovani che raggiungono e poi fanno ritorno da Latina, cosa che dovrebbe essere assai vicina alla verità, si nota che questi hanno un comportamento abbastanza prudente nel viaggio d’andata; mentre è assai sconsiderato e poco rispettoso delle norme del Codice della Strada il viaggio che li riporta a casa. La partecipazione alla movida notturna, stando a questi dati, contribuirebbe ad attenuare il senso di responsabilità di quanti si mettono alla guida dei veicoli. Questo il motivo per cui i dati diffusi dal comando della Polizia Locale di Sezze riguardanti le infrazioni commesse nel corso delle ore notturne stanno destando grossa preoccupazione. Un fenomeno allarmante che dovrà essere analizzato con più attenzione e che richiederà un ulteriore sforzo riguardo le misure di controllo del territorio. Magari con l’ausilio di pattuglie che, con i nuovi mezzi messi a loro disposizione dal Decreto Sicurezza appena approvato, effettuino controlli più serrati in quella determinata fascia oraria che, come tutti sanno, solitamente è quella in cui avvengono gli incidenti stradali più gravi.

22 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti

A cinquanta giorni dall’entrata in vigore degli autovelox lungo la 156 dei Monti Lepini il primo cittadino ed il comandante della Polizia Locale hanno tenuto una conferenza stampa in cui è stato presentato un nuovo report sulla misura preventiva introdotta dall’ente setino. Dati che testimoniano la validità della misura adottata dall’ente setino. In questi primi cinquanta giorni di controlli effettuati è stata riportata una media di circa 200 sanzioni amministrative giornaliere per ogni senso di marcia. Oltre 400 automobilisti, in pratica, quotidianamente commettono infrazione al Codice della Strada, viaggiando oltre, in qualche caso anche in maniera abbondante, il limite consentito di 70 Km orari. Nel lasso di tempo interessato dai controlli sono stati registrati i passaggi di circa 500.000 veicoli. Di questi quasi il 5% è incorso in infrazioni al Codice della Strada, essendo state elevate più di 20.000 sanzioni amministrative. Si tratta di un dato che è notevolmente inferiore ai monitoraggi effettuati nei primi venti giorni, in cui la percentuale era del 27%: “Un primo dato positivo viene proprio da questi numeri che testimoniano un maggior rispetto del Codice della Strada. Và sottolineato –ha affermato Andrea Campoli –che l’obiettivo primario di questa amministrazione non è quello di fare cassa, ma di arrivare ad un comportamento alla guida più responsabile. 

L’introduzione degli autovelox vuole essere un deterrente e non un castigo. Se avessimo soltanto voluto fare cassa non avremmo deciso di considerare transitorio il periodo iniziale, in cui è stato commesso il più alto numero di infrazioni, non elevando sanzioni amministrative per quel lasso di tempo. Ciò che maggiormente ci interessa è che sulle strade del nostro territorio si abbia uno stile di guida sicuro per se e per gli altri”. Il comandante della Polizia Locale ha evidenziato che oltre l’80% delle vetture sanzionate risultano essere di passanti occasionali. Un dato che deve far riflettere e che induce a ragionare su ulteriori misure per informare più dettagliatamente gli automobilisti in transito. E’ stata manifestata, infatti, l’intenzione di procedere ad un ampliamento della segnaletica verticale. Per far si che essa sia ancor più visibile rispetto a quella attuale, si sta studiando la possibilità di dotarla di segnali luminosi e di allocarla su pali colorati, che attraggano l’attenzione degli automobilisti. Aldilà del fatto che non è soltanto attraverso gli autovelox che si risolve il problema della sicurezza stradale, va detto che dalla loro entrata in vigore non si sono verificati incidenti in quel tratto di strada, tristemente noto in passato per l’alto tasso di incidentalità e mortalità. Questo, ovviamente, non deve far credere di aver risolto il problema. Tornando agli aspetti prettamente tecnici, il comandante Lidano Caldarozzi ha puntualizzato che non si è assistito ad un incremento significativo del traffico sulle strade alternative alla 156. Il riferimento è a Via degli Archi ed alle Migliare, altre strade in cui si sono di frequente verificati incidenti con spiacevoli conseguenze. Per quanto concerne tali arterie di collegamento della pianura si sta studiando la possibilità di effettuare la rilevazione della velocità con postazioni mobili. Intanto oggi verranno spedite le prime 5.000 sanzioni elevate ai trasgressori; le altre 15.000 circa partiranno nei prossimi giorni.


E la chiamano Estate Setina, risponde l'assessore

Ci sono associazioni che partecipano e collaborano

17 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti
In un momento in cui sembra incrinarsi il rapporto con il mondo dell’associazionismo, l’assessore alla cultura del comune di Sezze interviene per mettere in risalto come l’edizione 2009 dell’Estate Setina si stia caratterizzando per una forte partecipazione e collaborazione della Consulta delle Associazioni e di alcune realtà associative presenti sul territorio: “Abbiamo instaurato con alcune associazioni locali una condivisione di intenti ed un dialogo che ha permesso di avviare la programmazione prevista per la stagione estiva. Queste realtà associative –ha dichiarato l’assessore Remo Grenga -stanno lavorando da tempo alla buona riuscita dell’Estate Setina, a prescindere dal contributo economico che sarà loro assegnato, dimostrando di avere un forte spirito collaborativo e mettendo in atto una politica del fare. L’amministrazione comunale, in questi giorni, sta definendo il budget da destinare alla tradizionale kermesse e, a tal proposito, è stata effettuata una variazione di bilancio affinché possano essere reperite le risorse finanziarie necessarie per realizzare le numerose proposte inserite nel calendario”. Riguardo l’Estate Setina non si può non evidenziare come stiano arrivando proteste da più parti. I commercianti del centro storico ed alcune associazioni non hanno gradito la gestione della kermesse. Se da una parte va evidenziato che non si può accollare tutta la responsabilità all’ente comunale, vista la lotta fratricida che da sempre anima il mondo dell’associazionismo; dall’altra occorre mettere in risalto che occorrerebbe una visione d’insieme più attenta. Più volte abbiamo parlato degli errori commessi nella calendarizzazione degli eventi, alla base di una forte protesta dell’associazione “Il Baule onlus”. E’ bene mettere in risalto anche il fatto che spesso non si tiene conto nemmeno di quanto avviene nei comuni limitrofi. Il caso più eclatante è quello del Festival Blues che prenderà il via domani a Sezze e che si terrà nelle stesse date in cui andrà in scena la stessa manifestazione a Pontinia. Due festival blues negli stessi giorni; una manna dal cielo per i tanti amanti di questo genere musicale in provincia, che hanno molte occasioni per vedere protagonista la loro musica del cuore. Insomma, tra tante cose che vanno bene, ce ne sono altrettante che lasciano a desiderare. Carenze che andrebbero limate, cosa di cui deve farsi carico in primis l’ente comunale. Ma che non può far rifuggire dalle proprie responsabilità nemmeno le tanti associazioni che concorrono all’organizzazione dell’evento.


E la chiamano Estate Setina

Ci sono associazioni che protestano

16 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti

Il settore cultura e spettacolo e lo stesso assessorato hanno dimostrato di non essere all’altezza nell’organizzare l’Estate Setina”. L’accusa arriva dall’associazione “Il Baule onlus” e si basa su diversi elementi: “Le manifestazioni sono state inserite senza un criterio programmatico. In diversi casi ci sarà un accavallamento di iniziative, anche nelle stesse frazioni del paese; mentre in altri giorni non ci saranno eventi. La cosa più grave - denuncia Il Baule - è la discriminazione che il comune opera nel decidere chi e come dovrà partecipare all’Estate Setina. Ci sono associazioni che, nonostante siano giovani e operino nel nostro territorio da poco, hanno ricevuto contributi a prescindere. Altre, invece, che sono considerate inferiori, quando invece da anni lavorano per l’interesse della collettività e senza scopo di lucro. Vogliamo sottolineare questo aspetto che riteniamo grave e del tutto estraneo al mondo dell’associazionismo. E’ inaccettabile che vengano create categorie di associazioni e che ci siano sempre due pesi e due misure nelle scelte dell’Estate Setina e, a quanto pare, anche per gli eventi invernali. Come associazione siamo stanchi di essere continuamente presi in giro da questo comune e, per evidente incapacità e discutibile modus operandi per la programmazione degli eventi culturali, chiediamo le dimissioni immediate dell’assessore alla cultura Remo Grenga e del dirigente di settore Piero Formicuccia con l’intervento del sindaco Andrea Campoli”. L’associazione, infine, anticipa una petizione popolare per chiedere ai cittadini se siano contenti del modo in cui si decidono gli eventi a Sezze. 

La disamina dell’associazione mette in evidenza come non ci sia possibilità che nel comune lepino si possano fare sostanziali passi in avanti sul tema del dialogo. La polemica, infatti, nasce dalla concomitanza tra la Sagra della Bruschetta e la Festa Rossoblù, di cui si è a lungo discusso anche nella Consulta delle Associazioni. In più modi si è tentato di evitare la rottura con alcune proposte che sembravano convenienti per entrambe le parti. Questo è il male più grande che affligge Sezze e che non lo fa decollare verso lidi che gli spetterebbero. Ognuno coltiva il proprio orticello, non capendo che facendo rete si potrebbero organizzare eventi in grado di attrarre quel flusso turistico che, giustamente, preferisce riversarsi sul litorale. In merito ai contributi, le centinaia di associazioni setine più che lamentarsi, dovrebbero iniziare a contare solo sulle proprie forze, senza aspettare l’obolo dell’amministrazione che, a quanto ci risulta, non ha ancora assegnato contributi ad alcuna di esse, non essendo ancora stato definito il budget per il programma dell’Estate Setina. E’ legittimo chiedere le dimissioni di questo o quello, ma prima si ragioni su come e perché le associazioni siano perennemente una contro l’altra armate.


Polizia Locale di Sezze in difficoltà

Sicurezza pubblica da rivedere

10 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti

Martedì 7 luglio nel tardo pomeriggio i vigili urbani di Sezze hanno bloccato, nei pressi di Ferro di Cavallo, un immigrato che era alla guida della sua autovettura ubriaco e sprovvisto di assicurazione. In soccorso del fermato è arrivato un gruppo di circa venti immigrati che si sono fatti intorno spintonando i vigili intervenuti, che a stento, e non senza timori, sono riusciti a portare a compimento il proprio dovere. L’episodio, raccontato dal consigliere comunale Antonio Vitelli, testimonia le difficoltà cui deve far fronte il corpo della Polizia Locale di Sezze: “Da oltre due anni discutiamo sul fatto che la sicurezza e l’ordine pubblico per una parte politica di questo paese siano una priorità. Quanto si vede in questi giorni, testimonia in maniera inequivocabile che per questa maggioranza la sicurezza dei cittadini non sia affatto una priorità”. L’esponente di opposizione motiva le sue accuse mettendo in risalto le tante manchevolezze dell’amministrazione Campoli: “La videosorveglianza installata presso il parcheggio dello scalo ferroviario non funziona. In quella stessa zona, ma anche nel resto del paese, si nota scarsissima attenzione riguardo la pubblica illuminazione. Lampioni non funzionanti sono visibili ovunque, anche in quelle zone in cui potrebbero fungere da deterrente per i malintenzionati che si avvantaggiano in luoghi bui”. Ma le accuse più dure arrivano sulla gestione dell’organico della Polizia Locale. In molti hanno gridato allo scandalo per il fatto che con l’arrivo del mese di luglio sia entrata nel vivo l’Estate Setina e che non ci sia alcuna garanzia sull’ordine pubblico. La tradizionale kermesse che accompagna i setini nel corso della bella stagione, anche quest’anno propone una serie di manifestazioni che si stanno tenendo in tutti i quartieri del paese. Dal centro storico alla Conca di Suso; dai Colli a Sezze Scalo, è tutto un pullulare di avvenimenti, sagre e feste patronali. Un impegno enorme da parte del mondo dell’associazionismo locale; ma anche per garantire l’ordine pubblico. E qui arrivano le note dolenti, in quanto continua lo stato di agitazione della Polizia Locale, che non garantirà il servizio al di fuori delle ore di lavoro: “Che non venga garantito il servizio nel corso dell’Estate Setina è l’ultima delle priorità di questo paese. Dietro questo ci sono problemi ben più gravi di una Polizia Locale lasciata completamente allo sbando, con personale trasferito o andato in pensione che non è stato reintegrato. Eppure non si vede la volontà della maggioranza di porre riparo alla situazione. Ad esempio facendo accordi con associazioni di volontariato per istituire, come la legge consente, delle ronde in grado di garantire un barlume di sicurezza”.


Barriere per impedire le corse automobilistiche degli incivili

Lavori nell'area mercato dell'Anfiteatro

9 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti

Negli ultimi mesi da più parti sono arrivati richiami ad un maggiore senso di civiltà nei confronti di quanti si ostinano ad usare per propri comodi il piazzale antistante l’Anfiteatro; ma anche ad un’assunzione di responsabilità di quanti possono intervenire per sanare una vicenda che sta scombussolando la vita dei residenti di quella zona. E’ tristemente noto come nello spazio che occupa il mercato settimanale del sabato si assista ogni notte alle scorribande di quanti hanno scambiato il piazzale intitolato alla memoria di Filiberto Gigli come una pista di lancio per provare la tenuta di strada dei loro veicoli, con qualcuno che ha anche saggiato la consistenza del muro di cinta del Teatro Sacro Italiano. 

Una situazione che è stata stigmatizzata dai residenti della zona. In particolare dall’ex consigliere comunale Luigi Ottaviani che ha provato a suggerire la cura dell’inciviltà altrui: “Mi ostino ancora a credere che in un paese che si dice civile basti un po’ di educazione ed il rispetto dovuto al prossimo. Se poi questo dovesse mancare, allora ben vengano le misure repressive forti. Basta con le finte e stupide benevolenze, basta con l’arrendevolezza, basta con la miope e stupida comprensione. Ognuno –ha avuto modo di affermare l’ex consigliere comunale -si assuma le proprie responsabilità”. L’intervento forte, ma garbato e civile di Luigi Ottaviani, come nel suo stile di politico di una volta che ha conosciuto ben altri lidi della politica e della dialettica setina, è stato l’ultimo di una serie di richiami che da anni si stanno facendo alle amministrazioni comunali susseguitesi alla guida del paese per venire a capo della poco civile querelle dell’Anfiteatro. Da quel suo intervento qualcosa si è messo in movimento: “Prima che accada l’irreparabile - promise l’assessore alla viabilità Marcello Ciocca - interverremo con un progetto di messa in sicurezza dell’intera area, che dovrà gioco forza fare i conti con le esigenze degli ambulanti che ogni sabato occupano quello spazio in occasione del mercato settimanale”. Da quella promessa è partito un percorso che ha visto l’assessore Ciocca impegnato, con il suo collega ai lavori pubblici, Pietro Bernabei, ed il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, Mauro Vona, ad individuare l’intervento da mettere in campo. E’ di ieri la notizia che è stato redatto il progetto preliminare, che avrà bisogno dei soliti passaggi burocratici per l’approvazione, prima di essere portato a compimento. 

Lo studio realizzato ha tenuto conto delle esigenze legate alla  sicurezza dell’area, ma anche del rispetto della zona che ospita il mercato settimanale. Per questo si è deciso di fornire la sede stradale che si snoda dall’Anfiteatro sino ai campi da tennis di uno spartitraffico, che obbligherà chi si immette sulla stessa a percorrerla tutta, tranne per uno svincolo in prossimità del grande parcheggio. Il guard rail che si installerà dividerà la strada in due sensi di marcia, evitando che i veicoli che procedono in senso opposto possano venire a contatto. Per quanto concerne l’area che ospita il mercato settimanale, anch’essa verrà chiusa da guard rail che la circonderanno, tranne gli opportuni spazi che verranno lasciati aperti per accedervi ed uscirvi. Inoltre, per evitare le gare di velocità tra autoveicoli, verranno installati dossi artificiali.


Sezze, cantiere aperto in via Ninfina e nel piazzale Sant’Andrea

Parcheggio di Sant'Andrea

Sarà realizzato un parcheggio per 300 posti auto e il terminal bus

7 luglio 2009, articolo di Elisa Fiore

Partono i lavori della rotonda di via Ninfina e del parcheggio Sant’Andrea. Con la riapertura del canale di
scolo delle acque meteoriche del Ponte della Valle, (ostruito negli ultimi anni con terra di riporto sormontata da baracca, oggi enumerata tra i terreni espropriati), si è dato avvio al primo lotto di opere previste dal progetto preliminare per la realizzazione del parcheggio e del terminal bus di Porta Sant’Andrea, che prevede parcheggi su
terrazzamenti del tipo a raso per 300 posti auto. Il progetto fu inserito, come ipotesi, già nel primo piano parcheggi del 1992, modificato nel 2000 venne approvato con delibera Consiliare n.56, come progetto preliminare nell’ottobre 2003. Nel 2006 fu accolto e finanziato da parte della Regione Lazio e nel 2008 approvato il progetto definitivo. Nell’aprile di quest’anno l’approvazione del progetto esecutivo ed a luglio l’avvio dei lavori. Secondo il quadro preliminare di spesa l’opera, che prevedeva lavori stradali, area terminal e opere di urbanizzazione, quando verrà conclusa sarà costata intorno agli 800.000 euro di cui 90.000 per gli espropri, 17.000 per gli imprevisti, 88mila di spese generali e tecniche, 55.000 di Iva sui lavori che costeranno 550.000 euro. Secondo i tecnici che hanno redatto il progetto (gli architetti Romolo Celani e Vincenzo Rosella assieme all’ingegner Corrado Costantini).
«Il progetto per la realizzazione di un’area a parcheggio con terminal bus di linea e circolare urbana in località Sant’Andrea, pensato dall’amministrazione comunale, fa parte di un più vasto programma, mirato alla soluzione dei problemi urbanistici, sociali e culturali con l'abitare e la  qualità della vita"
Il progetto prevede la realizzazione della strada d’accesso dalla provinciale via Ninfina, per una lunghezza di 400 metri circa, la realizzazione di un piazzale da adibire a terminal bus a quota 282 metri, lavori di regimentazione delle acque meteoriche attraverso l’attuale condotta e strada d’accesso da via Ninfina al terminal con marciapiede pavimentato con cubetti di porfido e ciglio di travertino, mentre la sede stradale sarà di conglomerato bituminoso, come il piazzale per gli autobus. Prevista la pubblica illuminazione dell’intera area oggetto d’intervento e la messa a dimora di alberi tipici della macchia mediterranea. L’intervento ricade su area vincolata ai sensi della legge n.1497/39 e si fregia della dichiarazione di notevole interesse pubblico delle zone circostanti l’abitato di Sezze. Responsabile del procedimento amministrativo, l’architetto Anna Rita Vertecchi.
Lo scopo è quello di deviare la circolazione dei traffici esterni al centro urbano. La preventivata disposizione di parcheggi lungo il perimetro avrebbe davvero potuto favorire l’uso dei mezzi pubblici, se ne fossero stati realizzati. Ma com’è ormai noto, degli enumerati parcheggi previsti dal piano comunale, uno solo è funzionale, quello dello Scalo ferroviario, restano una chimera gli altri, mentre l’area-mercato di via Piagge Marine continua ad assolvere, con forti deficit, una duplice funzione scomoda per un paese che sconta un deficit strutturale, per assenza di parcheggi e scarsa propensione all’organizzazione di un efficace servizio di trasporto pubblico urbano.


Il Comune di Sezze stipula una convenzione

La Città dei Colori

Torna l’Estate dedicata al sociale

1 luglio 2009, comunicato stampa Comune di Sezze  

I Servizi Sociali del Comune di Sezze hanno promosso il progetto denominato “La città dei colori”, finalizzato a promuovere iniziative ricreative, ludiche e culturali, da svolgere durante il periodo estivo, rivolte ai minori sotto i 14 anni. Tali attività saranno svolte con l’ausilio di soggetti privati, che operano nel campo sociale, con i quali l’Ente Comunale ha stipulato una convenzione per l’accreditamento al suddetto progetto.

“Sezze – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Umberto Marchionne - è una città interessata da flussi migratori dall’interno e dall’esterno assai diversificati. La presenza di oltre quaranta nazionalità ne connotano il caratterte multietnico e multiculturale. A fronte di ciò il Comune di Sezze ed i soggetti accreditati si impegneranno a favorire processi di inclusione ed integrazione attraverso attività socializzanti condivise nell’ambito del progetto de La città dei colori”.

Sono ammessi alla fruizione delle iniziative suddette bambini e bambine di ogni razza, religione e lingua, scelti, se necessario, dall’Ente Comunale secondo una graduatoria formulata sulla base di alcuni criteri legati, per esempio, a condizioni di disagio sociale familiare, handicap del bambino o del genitore, ampiezza del nucleo familiare e così via. I soggetti accreditati per la stagione estiva sono: “Baby Village”, “I Monelli”, “Il Trenino dei Piccoli”, “Summer Village”e “La Città del Divertimento”.

Quest’ultimi inoltre, sono obbligati a dare priorità di accesso ai minori residenti nel territorio comunale.

“Il Comune di Sezze – ha spiegato Marchionne- erogherà contributi in forma di voucher/buoni giornalieri che potranno essere spesi dall’utente presso ognuna delle attività coordinate dai soggetti gestori. In questo modo saranno proprio gli utenti a scegliere autonomamente l’attività prescelta da frequentare”.

Possono benefeciare del contributo le famiglie con reddito annuo non superiore a 24.000,00 euro rilevabile dal modello ISEE.

I cittadini che indendono usufruire del contributo possono presentare domanda al Comune, entro le ore 12.00 del giorno 05 luglio, utilizzando il modello allo scopo predisposto e disponibile presso i Servizi Socisli in Via Umberto 48 (tel. 0773/889806 – 07), dove si potranno avere ulteriori informazioni su come partecipare.

“Il progetto La città dei colori – ha concluso Marchionne- ingloba una serie di interventi assistenziali, sostenuti pienamente dall’Amministrazione Comunale, promuovendo il reciproco rispetto e la valorizzazione delle diverse culture presenti nella realtà locale, offrendo pari opportunità di promozione sociale ai cittadini comunitari e non, attraverso anche l’attivazione di iniziative volte a favorire l’integrazione sociale, culturale e civile dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie con le comunità di provenienza”.


Riprendono le attività nelle sale operatorie del San Carlo

A Sezze tornano i chirurghi

 A breve, in Day Surgery, anche prestazioni mediche di oculistica

26 giugno 2009, articolo di Elisa Fiore

Riprendono le attività delle sale operatorie del San Carlo da Sezze. Già da ieri mattina l’équipe medica del
professore universitario, Guido Battista, ha effettuato i primi interventi di chirurgia generale, ed a partire dalla prossima settimana l’ambulatorio chirurgico del Day Surgery offrirà prestazioni mediche anche in materia di oculistica. Potrebbero essere così riprese le famigerate liste di attesa per gli interventi alla cataratta con lo scopo di cercare di azzerarle, vista la mole di richieste che nel tempo non sono state evase. Mentre per ciò che riguarda gli interventi di ortopedia le rassicurazioni all’indirizzo del prof. Battista darebbero quasi per certo l’avvio degli
interventi a partire dalla prima metà del mese di luglio. Secondo il calendario predisposto dal primario del Day Surgery, ogni mercoledì saranno fissate le sessioni d’intervento di Oculistica, al giovedì, previste quelle di Chirurgia Generale, e quasi certamente, al martedì, gli interventi di Ortopedia. Entusiasmo per i primi interventi e soprattutto un grande sospiro di sollievo tra gli operatori del nosocomio e per chi, nel corso degli ultimi mesi, visto l’avvicendarsi di episodi contrastanti tra loro, temeva il peggio circa l’avvio delle prestazioni chirurgiche programmate nel Day Surgery del San Carlo. C’è da ricordare infatti come le altre vicende che hanno seguito alla riorganizzazione del presidio ospedaliero nei tempi più recenti avevano segnato una serie di rinvii delle attività
chirurgico specialistiche nonostante le sale operatorie Sezze Lepini Priverno fossero state consegnate ed augurate più di un anno fa. Le notizie che giungevano non erano rassicuranti, sebbene il direttore sanitario, Arcangelo Maietta avesse ottenuto puntuali rassicurazioni. Così, via via, si è assistito prima al ritorno del letto operatorio dato in prestito al Santa Maria Goretti, successivamente all’arrivo dei nuovi arredi e dei letti per il reparto, più di due mesi fa, la definizione del braccio di ferro con le équipe infermieristiche locali, e due settimane fa la riconsegna del blocco operatorio, dopo un nuovo adeguamento della struttura. Ieri, finalmente, è stato premuto per la seconda volta lo Start. Con l’augurio che Sezze possa tornare a scrivere una pagina di coerenza per il ruolo della sanità pubblica provinciale.


Deludente il servizio della SPL. Sezze ferma al 6% ora rischia le sanzioni

Raccolta differenziata, questa sconosciuta

21 giugno 2009, articolo di Alessandro Mattei

Che fine ha fatto la raccolta differenziata a Sezze? E’ passato del tempo da quando la SPL ha introdotto il sistema “Porta a Porta” in alcune zone periferiche della città ma dell’iniziativa non si è saputo più nulla. Ad oggi non è dato sapere se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Se gli addetti ai lavori hanno comunicato se le percentuali in possesso sono migliorate o se il progetto è stato un vero fiasco. Nella classifica di Legambiente Sezze figurava all’ultimo posto dei Comuni con un misero 6% rispetto ad altre città ad essa limitrofe. Fanalino di coda anche nell’efficienza e nella qualità del servizio offerto, quel salto di qualità tanto auspicato non sappiamo se sia ancora lontanissimo come nel 2008. 

Il Comune di Sezze potrebbe incorrere in sanzioni a livello europeo pesanti: la società del Comune di Sezze, infatti, avrebbe dovuto raggiungere il 50% entro il 2009. Se gli indici della raccolta differenziata non sono stati aumentati la Spl dimostrerebbe di non essere stata all’altezza del servizio. C’è da dire anche che da parte dei cittadini non vi è stata quella collaborazione che in tanti si aspettavano. Il “ Porta a Porta", attivato nelle zone del Centro Storico, di Monte Trevi e Colli di Suso, è stato uno dei punti forti su cui la Società comunale ha investito. La SPL, infatti, oltre ad attivare il servizio due volte alla settimana ha presentato dei corsi in materia ambientale alle scuole primarie e secondarie per una cultura dell’ambiente. Dai dati ufficiosi però sembra che l’iniziativa nella sua concretezza non abbia avuto un riscontro positivo. E se i dati in possesso sono sempre gli stessi la Spl dovrà ripensare il progetto e capire dove ha sbagliato. Le stesse famiglie che stanno partecipando alla raccolta differenziata raccontano di una servizio mal organizzato e svolto senza controlli e professionalità. Per fortuna allora che non è stato esteso in altre località. Sarebbero stati altri quattrini spesi inutilmente.


Messa in sicurezza delle strade, scattano i lavori per la zona di Sezze alto

Ciocca: "La rotatoria è stato solo l'inizio"

15 giugno 2009, articolo di Giovanni Rieti

L'amministrazione comunale setina sta dando seguito all'intenzione di mettere in sicurezza l'incrocio che

si trova alla fine del piazzale intitolato alla memoria di Giovanni Paolo II, meglio conosciuto come Camposanto Vecchio. Si tratta del crocevia tra quattro strade, in cui nel corso degli anni si sono verificati diversi incidenti, alcuni dei quali, purtroppo, con conseguenze drammatiche. Nell'area interessata dall'intervento confluiscono quattro strade, tutte importanti per la viabilità setina. Da lì si aprono gli accessi che conducono ai nuovi quartieri di Monte Trevi e Via Sedia del Papa, che negli ultimi anni hanno visto un forte incremento urbanistico. E' presente anche lo svincolo che immette verso i Colli di Suso, che rappresenta la via di uscita dal paese per raggiungere la Strada Regionale 156 e, di conseguenza, il casello autostradale di Frosinone. Per la sua conformazione l'incrocio non consentiva una visibilità completa, con grave rischio per la circolazione dei veicoli. Per questo è stata realizzata una rotatoria per il regolare defluire del traffico veicolare: «Si tratta di una misura provvisoria -ha spiegato l'assessore alla viabilità Marcello Ciocca -attraverso la quale stiamo verificando la validità del provvedimento adottato, oltre a valutare la possibilità di migliorare la stessa prima della definitiva realizzazione. Tale misura va inquadrata nella più ampia ottica della messa in sicurezza dell'intera area di Sezze alta. E' nostra intenzione, infatti, intervenire non solo con la realizzazione di una rotatoria all'incrocio di Piazzale Giovanni Paolo II, ma anche con delle misure che garantiscano una maggiore sicurezza nell'area antistante il Teatro Sacro Italiano». Va detto che i residenti della zona si sono lamentati per l'invivibilità dell'area dovuta alle scorribande notturne di quanti hanno scambiato il piazzale intitolato alla memoria di Filiberto Gigli come una pista di lancio

per provare la tenuta di strada dei loro veicoli, con qualcuno che ha anche saggiato la consistenza del muro di cinta del Teatro Sacro Italiano: «Prima che accada l'irreparabile -conclude Marcello Ciocca - stiamo intervenendo con un progetto di messa in sicurezza dell'intera area, che dovrà gioco forza fare i conti con le esigenze degli ambulanti che ogni sabato occupano quello spazio in occasione del mercato settimanale. Abbiamo già pronto l'intervento, che discuteremo al più presto con i rappresentanti della categoria e che porteremo successivamente all'esecuzione».


Brecciate le strade della pianura di Sezze

Lavori di manutenzione straordinaria

10 giugno 2009, comunicato stampa del Comune di Sezze

Sono in fase di conclusione i lavori di manutenzione straordinaria delle strade brecciate pubbliche della pianura di Sezze.Gli interventi, dell’importo complessivo di euro 67.555, sono stati mirati al livellamento del piano viabile, allo spandimento di misto macinato calcareo di cava, alla rullatura finale per compattare il materiale riportato ed alla pulitura di tratti di cunette. 

“I suddetti lavori – ha spiegato Ciocca - continueranno a breve anche con l’asfaltatura delle strade e la messa in sicurezza delle stesse. A tal proposito si provvederà alla sistemazione della segnaletica stradale, per la quale è stata stanziata la somma di 10.000 euro, e al taglio delle erbacce, partendo proprio dagli incroci per migliorarne la visibilità con l’utilizzo di mezzi idonei acquistati dal Comune di Sezze, al fine di garantire una costante manutenzione di tutte le strade del territorio comunale”. Molti cittadini che risiedono nella pianura di Sezze hanno ringraziato il Sindaco Campoli per aver mantenuto fede alle promesse fatte in campagna elettorale. I lavori sono stati resi  possibili grazie all’interesse di tutta l’Amministrazione Comunale e al lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico Comunale, che ha redatto il progetto, e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei. Va evidenziato anche l’impegno profuso dall’Assessore alla Viabilità Marcello Ciocca e dal Consigliere Luciana Lombardi, sempre attenti e vicini alle problematiche dei cittadini della campagna del territorio setino.


Spazio multimediale nella biblioteca comunale

Arriva Memorex, l'archivio... per tutti

28 maggio 2009, articolo di Alessandro Di Norma

E’ aperto dal lunedì al venerdì, negli stessi orari della biblioteca comunale, «Memorex» l’archivio multimediale

dei Monti Lepini. Il progetto è stato realizzato dall’associazione artistica Gruppo Alchimia, in collaborazione

con il Comune di Sezze, l’Archivio di Stato di Latina e la Latina Film Commission. Si tratta di una sorta di «spazio» a disposizione di chiunque voglia condividere i propri filmati (anche amatoriali) o solo consultarli. La forza dell’archivio è quella di diffondere la storia locale attraverso documenti che appartengono a tutti. E’, insomma, uno strumento fondamentale per tutelare il passato di un territorio per lungo tempo abbandonato a se stesso. Presso i locali dell’archivio (primo piano della biblioteca Caio Valerio Flacco) sono a disposizione i ragazzi dell’associazione Alchimia che indirizzeranno nella ricerca gli utenti. Da segnalare anche la presenza di rari film di autore, video sportivi e musicali.


Il nuovo lavoro di Roberto Caetani

Ad occhi chiusi

18 maggio 2009

AD OCCHI CHIUSI è il nuovo lavoro di Roberto Caetani raccolto in un cd curatissimo. Nato a Sezze (LT) nel 1974, Roberto inizia a studiare la chitarra sotto la guida del M° Paolo C. Giusti fino a diplomarsi brillantemente nel 2000 presso il Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina. Ha frequentato, in qualità di allievo effettivo, numerosi corsi di perfezionamento ed interpretazione chitarristica tenuti dai maestri C. Barone, M. Colonna, P. Corona, M. Gasbarroni, A. Gilardino, E. Segre, F. Zigante. Nel ’99 ha partecipato con successo al Concorso Nazionale “Città di Latina” organizzato dall’Accademia “Musica & Musica”, classificandosi al secondo posto. Negli ultimi anni si è dedicato spesso e con successo a trasferire molti brani del repertorio Pop, Jazz e Blues sulla chitarra classica, creando nuovi e personali arrangiamenti. All’attività chitarristica affianca quella di musicoterapista. Infatti si è diplomato, con il massimo dei voti e la lode, in Musicoterapia presso la scuola di “Artiterapie e psicoterapie espressive” convenzionata con l’Università Tor Vergata di Roma. Specializzato in “metodologia Benenzon”. È stato protagonista di 5 puntate della trasmissione “Effetti collaterali” su Radio Vaticana, condotta dalla giornalista Elena Biggioggero, su: Gli effetti della musica sulla psiche. 

Sempre per lo stesso argomento, nell'Aprile 2008 è stato ospite della trasmissione "COMINCIAMO BENE" su RAI3. Collabora: - come docente di chitarra, presso l’Associazione PANGEA MUSIC ACADEMY di Latina; - come musicoterapista, presso il "II circolo didattico" di Sezze; - come arrangiatore e consulente musicale, con la compagnia teatrale: MATUTATEATRO; - come docente di “improvvisazione musicale in musicoterapia”, presso la scuola di “Artiterapie e psicoterapie espressive” di Roma. Iscritto alla Siae come autore e compositore. Sta lavorando alla promozione del suo primo cd "Ad occhi chiusi". Roberto Caetani Via Cappuccini n°1 04018 Sezze (LT) tel. 339/4136155 e-mail: robyca74@virgilio.it 

http://www.saltinaria.it/recensioni/cdpromodemo/4969-roberto-caetani-ad-occhi-chiusi-cd.html


Buna Seara Romania scrive al Direttore Lidano Grasucci

Solo una questione di regole democratiche

15 maggio 2009, comunicato stampa

Caro Direttore,

siamo a chiedere l’ospitalità della sua testata per replicare all’articolo a firma Sergio Corsetti del 13 maggio 2009 dedicato alle prossime elezioni provinciali, in cui di fatto si insinua che la comunità romena di Sezze sia elettoralmente eterodiretta per interessi locali, e a riprova di questo si contrappone la massiccia iscrizione di rumeni nelle liste elettorali per le scorse elezioni comunali, con quella scarsissima per le elezioni europee, solo 7 iscritti.

Ma la spiegazione è semplice, chiara, lapallisiana: per le elezioni comunali in Italia i cittadini dell’Unione Europea possono votare logicamente solo nel comune italiano di residenza, ed ovviamente si iscrivono alle liste elettorali per dire la loro nella vita politica ed amministrativa della loro città in Italia, mentre per le elezioni europee possono optare se votare in Italia per i partiti, ed i candidati, italiani o se votare presso le loro rappresentanze diplomatiche per i partiti politici, ed i candidati, del loro paese.

E’ quindi chiaro come i rumeni residenti a Sezze abbiano scelto di votare per le elezioni europee presso l’Ambasciata di Romania: vogliono votare i loro partiti nazionali ed i loro candidati, è naturale e normale che sia così, d’altronde gli immigrati Italiani in Francia, in Belgio, in Olanda, in Germania ecc.. seppure in quei paesi da moltissimi anni (molti di più di quanto i romeni siano in Italia) alle elezioni europee votano in massa presso le rappresentanze diplomatiche italiane nei paesi ove risiedono, e fanno bene!

Ovviamente, con buona pace del sig. Corsetti, alle prossime elezioni comunali i romeni di Sezze si iscriveranno in massa alle liste elettorali, e al momento di esprimere il loro voto, sapranno ben scegliere tra chi li criminalizza, li addita quali massa di delinguenti anche se tutti lavorano, li sfrutta e li deride e tra chi li aiuta ad integrarsi pacificamente. Parafrasando Humphrey Bogart : "E’ la democrazia bellezza, e tu non puoi farci niente".

Grazie per la cortese ospitalità.

Vittorio Borsi

Comitato Direttivo Associazione

“Buna Seara Romania”


Anche Sezze accoglierà le Penne nere che puliranno parchi, strade e monumenti

Due campi per ospitare gli alpini

8 maggio 2009, articolo di Alessandro Di Norma

Alloggeranno anche a Sezze gli alpini che oggi, domani e domenica invaderanno pacificamente il capoluogo in occasione dell' 82^ Adunata nazionale degli Alpini. I campi sono stati sistemati presso la chiesa di Santa Lucia e presso lo stadio comunale «Tasciotti». Sabato, inoltre, come segno di ringraziamento per l'accoglienza a Sezze

quattro cori eseguiranno un concerto presso l'auditorium «Mario Costa». Gli alpini, disseminati un po' in tutta la provincia, oltre a festeggiare il loro corpo, eseguiranno in maniera del tutto gratuita lavori a beneficio delle città ospitanti. Puliranno parchi, strade e monumenti e altre opere. A Sezze, nel programma stilato qualche tempo fa, figurava anche il recupero della sorgente della Sagliuta sita in via Bassiano. Tuttavia, l'ambizioso intervento non sarà più effettuato, con il rincrescimento degli alpini. «Si è fatto un gran parlare sulla questione - ci spiega Antonio Belli rappresentante dell'Ana di Latina (Associazione nazionale alpini) - ma l'amministrazione comunale di Sezze, prima è rimasta entusiasta della proposta, poi al sopraggiungere di piccoli problemi non ha più mostrato nessuna intenzione affinché noi potessimo procedere alla realizzazione del lavoro pattuito. Prima ci hanno detto che l'operazione era fattibile poi - conclude Belli - hanno sostenuto che la fonte era privata. Non hanno mosso un dito per cercare di risolvere la questione». Gli interventi di recupero eseguiti dagli alpini non sono una novità per Sezze. L'ultimo risale al 2005 quando in occasione della Sagra del Carciofo pulirono interamente le mura ciclopiche. Antonio Belli, in conclusione, ricorda che dopo l'adunata l'Ana di Latina sta predisponendo le squadre che partiranno per soccorrere i terremotati dell'Abruzzo. Le squadre sono già pronte e non vedono l’ora di mettersi a disposizione della popolazione abruzzese.


Giorgi e Astorre, quasi completato l'iter in Regione

Strade e chiese, arrivano i fondi

5 maggio 2009, articolo di Alessandro Di Norma

Attendono solo il «via libera» dalla Regione i finanziamenti che presto arriveranno nelle casse del Comune di Sezze. Tanti soldi a sostegno dell’aspetto architettonico e urbanistico di un centro che negli ultimi anni ha subito un’espansione considerevole. Per questo i fondi saranno utilizzati per opere che interesseranno gran parte del territorio. Ad annunciare il loro arrivo è il consigliere comunale Giovan Battista Giorgi, il quale spiega che «tali fondi sono il risultato di richieste oculate e puntuali che l’amministrazione Campoli, grazie ad un mio diretto interessamento, ha sempre studiato a tavolino per soddisfare gli interessi dei cittadini ». 

Una cifra consistente è prevista per il restauro della chiesa dei Cappuccini. 357 mila euro per il rifacimento del tetto, della facciata e il consolidamento dell’intera struttura. 140 mila per il restauro della chiesa di Santa Parasceve, posta all’entrata di Porta Pascibella. Altri fondi, circa 300 mila euro, saranno stanziati per la costruzione di una pista ciclabile e l’installazione di punti luce nella zona di Crocemoschitto; altri 163 mila euro per la sistemazione delle strade. Giorgi annuncia, inoltre, la sistemazione del cimitero comunale. «Sarà restaurata la casa del custode e, soprattutto, saranno sistemate le strade interne. Un provvedimento previsto dall’art. 14 della legge regionale 72/80». La rotatoria in Via Melogrosso sarà ripulita e dotata di arredo urbano, mentre quella di Via Marconi diverrà «un gioiello di cui i setini potranno vantarsi. Al centro - spiega Giorgi - verrà posto il ‘Monumento alla pace’ realizzato dal noto sculture Ettore De Conciliis e l’intera rotatoria sarà protetta da una ringhiera realizzata dalla Fab (Fucina Artistica Bornaga). Ditta che, tra i suoi lavori, vanta opera come le ringhiere al Colosseo o quelle dell’Arco di Costantino a Roma. 

Sono finanziamenti - sottolinea il consigliere - che attendono solo di essere deliberati, ma hanno già avuto il via libera da tutte le commissioni competenti a dimostrazione che l’Amministrazione comunale usa criteri di scelta e senso di responsabilità nelle richieste che effettua». A conclusione del suo intervento, il consigliere Giorgi, ringrazia per la disponibilità il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Ringrazia anche l’assessore regionale alla Piccola e media impresa, Commercio e Artigianato Francesco De Angelis per i 150 mila euro arrivati a Sezze per la realizzazione del Centro commerciale naturale. Ma un ringraziamento particolare, Giorgi, lo rivolge all’assessore regionale ai Lavori pubblici Bruno Astorre che si è sempre dimostrato disponibile nell’accogliere le richieste pervenute dal Comune di Sezze.


Giornata di studio e riflessione sul Progetto Educativo Globale

Insieme per educare

4 maggio 2009, comunicato

La Casa Famiglia "La Campanella" nella giornata di venerdì 8 maggio, con il patrocinio del Comune di Sezze e della Provincia di Latina, organizza una giornata di studio e riflessione sul tema dell'educazione che si terrà presso il Centro sociale Ubaldo Calabresi con inizio alle ore 8,30.

I saluti iniziali sono del Sindaco di Sezze Andrea Campoli seguiti da quelli dell'Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Latina Fabio Bianchi, dal Dirigente Servizi Sociali del Comune di Sezze Francesco Petrianni, dal Direttore del Distretto Sanitario dei Monti Lepini  Luigi Ardia, dalla Prof.ssa Jole Giorgetta e dalla Prof.ssa Anna Giorgi.Seguiranno gli interventi della Dott.ssa Eleonora Camillo Neuropsichiatra infantile, della Dott.ssa Franca Belli Psicologo, della Dott.ssa Anna Castrucci Pedagogista. 

Dopo una breve pausa seguiranno gli interventi della Dott.ssa Eleonora Planera Psicologa, della Dott.ssa Marianna Totani Psicologa, del Dott. Sandro Bartolomeo Direttore Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile ASL Latina. Alle ore 13,00 discussione finale e saluti.


Il Comune chiede finanziamenti per avviare le iniziative

Integrazione immigrazione, presentati due progetti

3 maggio 2009, articolo di Alessandro Mattei

La presenza degli immigrati a Sezze è maggiore rispetto ad altri paesi ad essa limitrofi. Serve, quindi, una politica dell’integrazione che sappia fare realmente breccia. Vanno pensati in questa ottica i due progetti di integrazione a favore degli immigrati presentati dal Comune che attendono solo un finanziamento dal Ministero dell’Interno. La richiesta è già partita e l’amministrazione comunale di Sezze l’ha ufficialmente indirizzata al Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione. Nella fattispecie i progetti per i quali il primo cittadino di Sezze vuole i finanziamenti sono due: “Integrazione e tradizione in tutte le lingue del mondo” e “Formazione specialistica per mediatori culturali e linguistici”. I progetti sono stati inviati anche alla Regione Lazio - Direzione Regionale Servizi Sociali e alla Prefettura di Latina per la richiesta di parere. 

Il Comune di Sezze, nello specifico, ha richiesto agli enti suddetti di valutare la conformità delle due proposte progettuali per la realizzazione di progetti a valenza territoriale finanziati sul Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi – Annualità 2008, nell’ambito dell’Azione 2 “Progetti giovanili” e dell’Azione 4 “Interventi di mediazione culturale”. Da via Diaz spiegano i progetti così: «Il progetto denominato “Integrazione e tradizione di tutte le lingue del mondo” (Azione 2 Annualità 2008) – leggiamo nella nota comunale - mira a realizzare attività culturali che favoriscano non solo l’incontro tra i giovani, ma anche forme di dialogo tra soggetti appartenenti a generazioni diverse. 

“Formazione specialistica per mediatori culturali e linguistici” (Azione 4 Annualità 2008), invece, è finalizzato a valorizzare la figura del mediatore culturale, specializzandola con apposita formazione, garantendo un’adeguata accoglienza agli immigrati extracomunitari che per la prima volta si rivolgono presso gli uffici scolastici, l’ospedale, i centri per l’impiego, nel rispetto delle loro origini ed identità culturali». Per il primo progetto è prevista la stesura e pubblicazione di un libro “interculturale” nel quale saranno raccolte storie appartenenti a tradizione diverse; l’allestimento di una mostra fotografica dal titolo “Negli occhi dello straniero, la promozione culturale dei Monti Lepini attraverso lo sguardo dei migranti”; la creazione e la messa in scena di uno spettacolo teatrale, dove gli stessi ragazzi scriveranno la sceneggiatura ed ideeranno la scenografia. Il secondo progetto, invece, si propone di realizzare un corso di formazione specialistica per dieci mediatori culturali e linguistici stranieri extracomunitari e per quindici Operatori di Uffici Pubblici che possano affiancarli per la futura attività di mediazione.


Di finanziamento in finanziamento

Ancora 600 mila euro per l'Anfiteatro

26 marzo 2009, articolo di Giovanni Rieti

Per portare a compimento i lavori di ristrutturazione del Teatro Italiano, in zona Anfiteatro, sarà necessario un

nuovo impegno economico per l'importo complessivo di 600.000 euro, da destinare al completamento delle opere, per l'acquisto di attrezzature ed arredi e per la realizzazione di una tensostruttura per il coro e l'orchestra». La comunicazione è dell'assessore ai lavori pubblici del comune di Sezze, Pietro Bernabei. L'ente comunale, a tal fine, ha richiesto alla regione Lazio un contributo di 540.000 euro, pari al 90% del costo dell'intervento, dando atto che la restante quota del 10%, corrispondente a 60.000 euro, verrà coperta con fondi comunali facendo ricorso a mutuo da contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti: «Il comune di Sezze - ha spiegato l'assessore Bernabei -è stato precedentemente ammesso a due finanziamenti regionali Docup 2000-2006 per lavori di

ristrutturazione del Teatro Italiano: il I lotto, per una spesa complessiva di 1.291.142 euro ed il II lotto, per una spesa complessiva di 800.000 euro. L'Ente Comunale, al fine di ottenere tale finanziamento, ha presentato una proposta di intervento per il completamento del Teatro Italiano di Sezze». L'ente regionale, infatti, nell'ambito del Docup, ha provveduto a delineare la strategia generale della politica di sviluppo unitaria da attuare nel triennio 2007/2010, individuando specifici ambiti di intervento per uno sviluppo delle strutture culturali sul territorio da

realizzare mediante l'utilizzo dei fondi FAS (Fondi Aree Sottoutilizzate) e in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 63 della Legge Regionale 27/2006. La regione ha emanato un Avviso Pubblico per sostenere interventi finalizzati allo sviluppo delle strutture culturali nel Lazio.


Sezze è il primo paese del Lazio

Abemus digitale terrestre

25 marzo 2009, articolo di Ignazio Romano
Da oggi a Sezze è possibile ricevere il segnale televisivo Mediaset 1 e Mediaset 2 sul canale Uhf 40. Si tratta del MUX 1 ed era il più difficile da ottenere, Sezze è il primo paese nel Lazio ad avere il servizio che consente di vedere le partite di calcio, ovviamente a pagamento, del pacchetto Premium. Non è sufficiente avere il decoder per tale servizio ma bisognerà acquistare una scheda prepagata . Per il MUX 2, ovvero per il canale 47 e 61, dove invece sarà possibile ricevere il segnale free di Mediaset e Rai, bisognerà attendere ancora un pochino. Prima dell'estate, ci dicono, a Sezze sarà possibile ricevere tutti i segnali in chiaro del digitale terrestre.


Si accenderà il 5 aprile dopo la Via Crucis

Torna ad illuminarsi la grande croce in ferro

11 marzo 2009, articolo di Giovanni Rieti

Il 5 aprile la grande croce in ferro, che troneggia dall'alto del colle setino sulla pianura Pontina, tornerà ad essere illuminata. Il momento fatidico si avrà alla conclusione della Via Crucis che partirà dalla cattedrale di Santa Maria e che, diversamente dagli anni precedenti, terminerà il proprio percorso proprio sotto il grande simbolo della cristianità. L'illuminazione della croce sarà possibile grazie all'energia solare. La strada percorsa è stata quella di una convenzione con una società privata che sta realizzando nel territorio comunale degli impianti fotovoltaici. I responsabili della società hanno dato vita ad un progetto che ha inserito la grande croce in ferro tra i vari punti del comune lepino da illuminare con l'installazione di un piccolo impianto fotovoltaico. 

La croce in questione fa parte del complesso del Teatro Sacro Italiano, a Sezze meglio conosciuto come Anfiteatro, che venne ideato e fatto realizzare nei primi anni '50 dal compianto Filiberto Gigli (il noto avvocato che nel 1933 riprese a Sezze la tradizione medievale della rievocazione della Passione di Cristo, così come oggi sfila per le vie del paese) con l'obiettivo di ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Il grande simbolo della cristianità in passato veniva illuminato proprio in concomitanza con l'arrivo della Settimana Santa, ad indicare Sezze come "Città della Passione". 

La struttura in ferro illuminata si ergeva come una sorta di faro della spiritualità sulla città di Sezze e sull'intero Agro Pontino. Dal prossimo 5 aprile questo tornerà ad accadere, con Andrea Campoli che è riuscito nell'intento di dare una risposta positiva alle richieste arrivate da più parti. Tra coloro che maggiormente hanno spinto per tornare ad illuminare il simbolo della cristianità và annoverato il Centro Studi San Carlo da Sezze che, dal momento della sua fondazione ad oggi, ha più volte sollecitato i vari sindaci alternatisi alla guida del paese: "Salutiamo con soddisfazione l'evento e ringraziamo il primo cittadino per la sensibilità mostrata e per l'impegno messo in campo per rispondere a questa nostra richiesta. 

Ci fa particolarmente piacere - afferma il presidente del centro studi, Giuseppe Oppo -che questa misura arrivi proprio in concomitanza con l'Anno Caroliano, nel corso del quale Sezze festeggerà il cinquantesimo anniversario della canonizzazione di San Carlo".


Giovedì 26 febbraio 2004: al Teatro D’Annunzio di Latina veniva presentato "Il Territorio"

"Il Territorio" compie 5 anni, auguri

Per la prima volta in edicola domenica 7 marzo 2004

9 marzo 2009 - frammenti da "Il Nuovo Territorio" di Lidano Grassucci

Quello che non vorrei mai aver scritto, ma tanto dovevo

Il Territorio cresce ma non invecchia. Anzi. È più vivace che mai, alla faccia di tutte le cassandre che prevedono

(o augurano) la nostra fine un giorno sì e l'altro pure. Lavorare al Territorio è come avere uno stemma di famiglia, un marchio di fabbrica, di quelli iso qualche numero. «Piacere, Teresa Faticoni del Territorio». E mai, nemmeno una volta, l'interlocutore rimane indifferente. Chi ci dice di continuare così perché siamo gli unici a dire le cose come stanno, che vanno bene solo se sono quelle che dicono loro; chi ci accusa di scrivere fregnacce ma poi la mattina freme per vedere quali sono le fregnacce del giorno; chi ci stima per quello che raccontiamo; chi ci vorrebbe alla graticola per quello che raccontiamo; qualcuno ci riempie di parolacce; qualcun altro ci sfotte.

E noi continuiamo a far questo giornale, ognuno con il proprio stile. Qua si impara e molto: impara soprattutto chi scrive senza la pretesa di insegnare a chi legge. Un merito va attribuito a Grassucci che guida questo caravanserraglio: ha realizzato un piccolo “terzo luogo” della partecipazione. Condividiamo un'idea di stampa libera. Contro le miserie di chi pensa piccolo e basta, noi pensiamo che anche il piccolo può essere una cosa grandiosa. Cresceremo ancora, questa è una promessa e una minaccia. E continueremo a esprimere le nostre opinioni indipendenti, indipendentemente da tutto. (tieffe)

Un dedalo favolosoe pieno di sorprese

Cinque anni di “Il Territorio”. Solo a scrivere questo numero l’effetto è stranissimo. Ricordo ancora il primo

giorno, quello in cui l’idea era un’ipotesi. Quello in cui mi è stato proposto di accettare una sfida da Lidano Grassucci e Marco Picca. Ricordo la serietà con cui l’impresa è nata dalla volontà di un gruppo di persone

che, nel loro piccolo, volevano e vogliono ancora, cambiare il mondo. Dopo cinque anni nulla di tutto questo è

cambiato. Siamo più vecchi, ma siamo più maturi, più pronti ad accettare nuove sfide. Quello che mi piace

ricordare di questa esperienza, per molti forse poco rilevante ma per me determinante, è il percorso. Quello

che ha portato alla creazione di una squadra di ragazzi, di professionisti, che stanno investendo ne Il Nuovo

Territorio tempo, ambizioni, aspettative. E’ facile? No, è difficile. Per questo quando qualcuno mi chiede perché

ho fatto questa scelta rispondo: perché se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, altrimenti non ci sarebbe più

nessuno da invidiare, detestare, sospettare. Perché la squadra che scrive su queste colonne ha carattere,

voglia di fare, grinta e non la cambierei, con tutti i suoi difetti, per nessun’altra al mondo fatta eccezione per

quella de Il Corriere del Sera. Perché mi piace scrivere di politica e spero che a qualcuno dei lettori piaccia leggerne. Perché in questo viaggio tante persone sono arrivate, molte se ne sono andate ma la differenza

l’hanno sempre fatta quelli che sono rimasti. Perché fare impresa è cosa per tutti, portarla al traguardo è

cosa per pochi e permettetemi un po’ di superbia spero di essere qui ancora quando il cuore de Il Territorio,

direttore, giornalisti, editori, taglieranno quel traguardo. Scegliere Il Nuovo Territorio è come entrare in un labirinto. Un favoloso dedalo, pieno di sorprese a ogni svolta. Al centro c'è l'obiettivo, il premio, la gioia che attendiamo. Il problema è: come arrivarci? Il fatto che tutti i giorni ci poniamo questa domanda è forse lo stimolo

più bello ad una crescita cui non saprei rinunciare. (Alessia Tomasini)


Digitale terrestre in dirittura d'arrivo

Tecnici Mediaset a lavoro

2 marzo 2009, articolo di Ignazio Romano
A Sezze cresce l’attesa per la TV digitale che in un primo momento era stata promessa per la fine del 2008. 

Come è avvenuto per l’Adsl l'attesa si prolunga e mi è sembrato giusto fare il punto della situazione per informare gli utenti. L'iter è stato abbastanza complicato ma proprio in questi giorni le apparecchiature necessarie a trasmettere il segnale digitale, che di recente sono state acquistate dal Comune di Sezze, finalmente si trovano a Milano dove i tecnici della Mediaset le stanno tarando sulle frequenze concesse dal Ministero.

I canali previsti sono: Dab-T 40-47-61 Uhf da Monte Trevi per la ripetizione integrale e simultanea dei programmi televisivi Mediaset 1 e Mediaset 2 sul canale 40, D Free sul canale 47 e Rai sul canale 61

Questione di giorni , come afferma Giuseppe Ciritello incaricato dal Comune, e il digitale terrestre sarà disponibile su tutto il territorio comunale raggiungendo anche i comuni limitrofi. Ancora un poco di pazienza, dunque, ed anche questo nuovo servizio raggiungerà le nostre abitazioni. 


Sonia Ricci: nessuna speculazione, «no» ai soliti furbi

"Sarà il Prg dei cittadini"

26 febbraio 2009, articolo di Elisa Fiore

La commissione Assetto del territorio tornerà a riunirsi domani, dopo che l’assessore Antonio Maurizi e la presidente Sonia Ricci (nella foto), più di un mese fa avevano fornito copia della bozza di indirizzo e delle venti tavole grafiche del documento di sintesi preliminare, redatte dall’architetto Massimiliano Fuksas. Un documento «in esecuzione della delibera comunale n. 67 del 30 ottobre 1997, in cui si dava incarico per la redazione della variante generale al Piano regolatore generale vigente» proprio al noto urbanista di fama mondiale.

«Si parte da qui - commenta la presidente Ricci - questo piano sarà dei sezzesi e dei cittadini tutti, non sarà quindi il piano dei furbi, da questo punto si partirà per avere regole certe, pur sapendo che per ciò che attiene la sua attuazione, con le esigue finanze di cui disponiamo, soprattutto per ciò che attiene la riqualificazione di alcune zone, occorrerà fare ricorso ai privati. Occorrono quindi norme di perequazione che valgano per tutti allo stesso modo. 

Ed a mio avviso sussistono tutte le condizioni per avviare questo tipo di percorso. Sappiamo come alcune aree siano al momento più appetibili di altre e come alcune in modo specifico, necessitino di una vera riqualificazione per divenirlo. Ma non ci saranno speculazioni. Le regole e gli strumenti di cui ci doteremo varranno per tutti e verranno analizzati con tutti perché questo dovrà essere il piano regolatore di Sezze e deisezzesi. E’ importante che emerga una volta per tutte un senso di giustizia collettiva. Vanno trovate le giuste soluzioni e non permetteremo che in virtù di un semplice riferimento ostativo, superato nei fatti, si penalizzino, ad esempio alcune proprietà inserite all'interno di determinati contesti già fortemente urbanizzati ». Salgono le quotazioni di alcune aree, mentre c'è già chi ha avviato sostanziosi interventi edificatori nell’assenza di regole certe: «E’ quello che dobbiamo iniziare ad evitare che accada, sarà mio impegno assoluto, le ripeto, questo deve essere il Prg dei cittadini, non dei soliti furbi».


Bilancio, parte l'iter

L’amministrazione punta sulla partecipazione dei cittadini, degli imprenditori e delle associazioni

10 febbraio 2009, articolo di Giovanni Rieti

Il bilancio è l'atto più importante della vita amministrativa di ogni ente, attraverso il quale si traccia la linea di azione della maggioranza nel rispetto del mandato avuto dagli elettori. Sull'atto principe della vita amministrativa

la coalizione di governo del paese lepino si sta aprendo al contributo di proposte di miglioria da parte di imprenditori, associazioni e singoli cittadini attraverso lo strumento del bilancio partecipato.

Nel corso dell'ultima riunione dell'assemblea della Consulta delle associazioni di Sezze l'assessore

al bilancio, Sergio Di Raimo, aveva invitato il mondo dell'associazionismo locale ad esporre le proprie idee sul tema dello sviluppo economico, da inserire nel bilancio di previsione del 2009. L'organo consultivo ha indetto un primo incontro che si terrà domani presso il centro sociale "Calabresi" alle 18,30.

All'assemblea prenderà parte anche l'assessore al bilancio Sergio Di Raimo. Tutte le associazioni sono state invitate a partecipare a questa assemblea straordinaria sul tema "Sviluppo economico e crescita occupazionale".

L'intento è quello di elaborare suggerimenti validi per il bilancio di previsione che dovrà essere approvato dal consiglio comunale. L'incontro, voluto dall'amministrazione comunale, va inquadrato nel più ampio progetto del

"Bilancio partecipato". Va ricordato che nel mese di dicembre, ma anche in questi ultimi giorni, sono stati distribuiti nei luoghi pubblici ed in diverse attività commerciali del paese dei moduli realizzati dall'amministrazione comunale, attraverso i quali si invitano i cittadini a partecipare alla programmazione economica dell'ente.

L'assessore Sergio Di Raimo nel corso dell'ultima assemblea dell'organo consultivo aveva illustrato l'importanza del Bilancio Partecipato, indicandolo come strumento attraverso il quale ogni cittadino può contribuire a realizzare

un bilancio, incentivando i bisogni e le esigenze di tutta la comunità: "Bilancio partecipato - ha spiegato il delegato al bilancio della giunta Campoli -significa democrazia, condivisione, trasparenza, comunicazione e informazione.

Abbiamo ottenuto dalla Regione Lazio un finanziamento di 10.000 euro e rispetto allo scorso anno abbiamo deciso di invertire la tendenza, coinvolgendo i cittadini e le realtà associative nella scelta dei progetti e delle iniziative da inserire nel bilancio di previsione 2009. L'amministrazione dovrà approvare il documento entro il 31 marzo; tuttavia, qualora pervenissero all'ente idee progettuali valide, esse potranno essere aggiunte nel bilancio

comunale anche in un secondo momento, attraverso le voci variazioni di bilancio".

Verranno privilegiati quei progetti legati al tema dello "Sviluppo economico e crescita occupazionale", oppure quelle iniziative che, pur appartenendo ad un settore diverso da quello indicato, possono avere un riflesso positivo

sullo sviluppo economico. 

I cittadini interessati a partecipare all'iniziativa troveranno i moduli da compilare presso gli uffici comunali, la biblioteca e la Spl, oppure attraverso l'indirizzo di posta elettronica servizifinanziari@comune.sezze.lt.it.


Sergio Di Raimo e Piero Formicuccia:

"Entro giugno il centro commerciale naturale"

3 febbraio 2009, articolo di Giovanni Rieti

Con l’obiettivo di coinvolgerli nella realizzazione del Progetto Via Grande”, oggi alle 15, presso la biblioteca comunale, l’assessore allo sviluppo locale, Sergio Di Raimo, ed il dirigente del settore “Attività Produttive”, Piero Formicuccia, incontreranno i commercianti setini. 

La Regione ha concesso al comune di Sezze un finanziamento di 46.800 euro, volto alla valorizzazione ed al potenziamento dei centri commerciali naturali: «Quella dei centri commerciali naturali –ha dichiarato Sergio Di Raimo -rappresenta un importante provvedimento per rendere i piccoli negozi, i mercati rionali, le attività artigianali e di servizio competitivi rispetto alla grande distribuzione, attirando i consumatori nelle vie commerciali e nei centri storici». 

Il centro commerciale naturale di Sezze insiste su un’area del centro storico che si snoda dalle principali vie d’ingresso (Via S. Carlo chiamata tradizionalmente dagli abitanti “Via Grande”) fino alle piazze dell’antico centro. L’iniziativa è un’importante chance di rilancio commerciale e turistico per la città. L’ambizioso obiettivo è quello di cogliere due risultati: da un lato offrire ai commercianti ed ai consumatori un’occasione in più per vendere e acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi, dall'altro valorizzare e far riscoprire il centro storico della città di Sezze: «Il primo passo che l’amministrazione comunale intende realizzare - ha concluso l’assessore -è  la creazione di un organismo formato da tutti gli operatori economici locali che, in collaborazione con i consumatori e l’ente comunale, avrà il compito di promuovere strategie comuni ed idonei strumenti volti a incentivare l'afflusso di turisti e visitatori. 

A tal proposito si è pensato alla creazione di un sito web mirato, all’utilizzo delle fidelity card (carte fedeltà, che sono un grande incentivo ai consumi e alla fidelizzazione della clientela), alla concomitante promozione di manifestazioni turistico-commerciali, facendo incontrare in maniera più attraente, attraverso sconti ed eventi di richiamo, la domanda e l'offerta commerciale ». L’amministrazione setina intende realizzare queste iniziative entro giugno di quest’anno.

 


La Regione Lazio e l'Astral inaugurano le opere pubbliche

Il giorno della 156 dei Monti Lepini

25 gennaio 2009, articolo di Alessandro Mattei

Una giornata all’insegna della viabilità e della sicurezza stradale. Si sono svolte il 23 gennaio scorso le cerimonie di inaugurazione dei lavori pubblici stradali realizzati dalla Regione Lazio nei territori comunali di Sezze e di Priverno. La manifestazione, organizzata appunto dall’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e dall’Astral, Azienda Strada Lazio, ha visto la partecipazione di numerose autorità e di semplici cittadini che con grande piacere hanno partecipato all’evento. Il primo incontro c’è stato in località Ceriara di Priverno dove l’Ente regionale ha realizzato una rotonda viaria nella zona ovest della città, in prossimità del nuovo tratto stradale della S.R.156 già inaugurato diversi mesi fa e quello in fase di realizzazione tra i due Comune lepini. Alla presenza dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Bruno Astorre, del presidente dell’Astral, Titta Giorgi, dei sindaci Umberto Macci e Andrea Campoli, degli Onorevoli deputati Michele Meta, Sesa Amici e Renzo Carella e dei consiglieri regionali Claudio Moscardelli e Domenico di Resta, nonché del Presidente della XIII Comunità Montana, Franco Solli, di numerosi consiglieri e assessori comunali, è stata scoperta e benedetta l’opera pubblica e la scultura bronzea raffigurante lo Stemma Comunale di Priverno realizzata dal M° Giuseppe Cherubuni. A benedire l’opera l’Arciprete Parroco della Basilica Cattedrale di Sezze, Don Luigi Libertini. Il corteo si è poi trasferito in un'altra località periferica del comprensorio lepino, ma questa volta a Sezze, a Ceriara, dove anche qui è stata inaugurata e benedetta un’altra rotatoria viaria e il “Monumento al Carciofo” anch’esso in bronzo, simbolo del territorio prettamente a vocazione agricola. L’ultima tappa della cerimonia inaugurativa c’è stata, invece, a Sezze scalo dove, oltre all’inaugurazione della rotonda viaria e della scultura di bronzo raffigurante lo stemma comunale di Sezze, è stata riaperto il cavalcavia della 156 Dei Monti Lepini, opera di fondamentale importanza per il traffico viario del centro urbano dello Scalo. Al taglio del nastro hanno partecipato tutte le autorità presenti tra cui il sacerdote dalla parrocchia di Sezze Scalo, Don Henryk Laba, che ha benedetto il nuovo ponte che collega la frazione setina alla strada regionale e l’opera in bronzo, anch’essa realizzata da Cherubini. I rappresentati istituzionali e i cittadini presenti si sono infine ritrovati nel ristorante “Il Tripudio” per degustare un ricco buffet.


Fervono le trattative tra il comune e TV Lazio per la gestione dell’auditorium

Sciscione s’acCosta

L'importante sito culturale verrebbe utilizzato come sala cinematografica

3 gennaio 2009, articolo di Sergio Corsetti

Auditorium Mario Costa in gestione a Lazio Tv? Lavori in corso. La proposta che il patron dell'emittente pontina,
Gianfranco Sciscione, aveva lanciato già da tempo all'amministrazione comunale setina, sembra avere ricevuto un'accelerazione in questo ultimo periodo. Un ritorno di fiamma. Il piano imprenditoriale prevede lo sfruttamento della struttura situata in via delle Piagge Marine principalmente come sala cinematografica. Considerato che il paese lepino ormai da anni è sprovvisto di un cinema l'idea non sarebbe niente male. Il Comune, da parte sua, riceverebbe un compenso per l'utilizzo dell'auditorium e potrebbe conservare un certo numero di serate per
la programmazione degli spettacoli culturali che negli ultimi tempi hanno ripreso a caratterizzare la vita culturale setina. Indiscrezioni parlano di una somma molto vicina ai 40mila euro per all'incirca 200 serate. Le altre 150, invece, verrebbero lasciate per le iniziative culturali promosse o patrocinate dall'ente comunale. Il problema su cui la trattativa già in passato subiva rallentamenti o si arenava riguardava lo sfruttamento dell'auditorium nel fine
settimana. 

Indubbiamente le giornate di fine settimana, venerdì, sabato e domenica, rappresentano quelle più appetibili sia per gli spettacoli cinematografici che per gli appuntamenti musical-teatrali. A prima vista si tratta di un bel colpo per l'amministrazione che riceve denaro per la gestione di una struttura che indubbiamente ha dei costi elevati, si colma una lacuna come può essere per un paese di 25mila abitanti la mancanza di una sala cinematografica e infine, ma non per ultimo, posti di lavoro per la gestione più continua del sito. Per altri versi, invece, c'è chi evidenzia come dare in concessione a privati una struttura così importante per la vita del paese e che tante risorse economiche ha visto investite per la sua realizzazione, rappresenterebbe una sorta di sconfitta per quanto riguarda la capacità amministrativa di gestire un sito così importante. L'Auditorium Mario Costa, dedicato al parlamentare democristiano, è stato realizzato grazie all'intervento dell'ente provinciale che tante risorse ha profuso nella costruzione della struttura. Più volte, nel corso della realizzazione, il sito che si trova in una zona periferica del paese, ha subito furti, scassi e atti vandalici che hanno reso necessario ulteriori interventi di sistemazione in particolar modo del parquet e delle finestre. C'è da evidenziare, inoltre, che la zona con la conclusione dei lavori all'Anfiteatro diventerà il cuore culturale del paese lepino. Con i fondi della Comunità europea si è smantellata la vecchia struttura, con annesso campo di calcio, che dava sulla collinetta sulla quale negli anni sessanta veniva rappresentata la Sacra rappresentazione della passione di Cristo, per la realizzazione di una struttura semicircolare in cemento armato più moderna ma che tante polemiche politico-architettoniche ha suscitato e suscita.

Sul teatro all'aperto che verrebbe così a crearsi nutre legittime aspettative l'associazione Passione di Cristo, che sul modello della città tedesca di Oberhammergau, vorrebbe rappresentare lo spettacolo teatrale anche in periodo estivo e far diventare l'Anfiteatro vero attrattore del territorio lepino. Nei mesi scorsi era stato approvato il regolamento di utilizzazione del sito mentre è prevista la creazione di una fondazione che dovrebbe essere presieduta da un esponente della lista “Tutti per Sezze” di Gianni Orlandi. Comunque, se son rose fioriranno...


Cardarello annuncia l’imminente bando di gara per l’importante servizio

Anfiteatro, parte il bus navetta

2 gennaio 2008

Il servizio bus accresce le possibilità di raggiungere il mercato settimanale e di utilizzare meglio l'area di sosta dell'Anfiteatro». A breve verrà istituito il servizio navetta di trasporto per il collegamento del parcheggio

in via piagge marine con il centro storico. Ne dà notizia l'assessore Bruno Cardarello che evidenzia come «l'istituzione di un efficace e specifico servizio pubblico di trasporto per il collegamento delle aree menzionate, integrato con la fruizione del parcheggio, può rappresentare una idonea soluzione alla limitazione del transito di automezzi nell'area». L'assessore ricordato anche l'impegno dei consiglieri Giovan Battista Giorgi ed Ernesto Carlo Di Pastina che, più volte, hanno segnalato all'amministrazione comunale la necessità di prevedere l'istituzione di un trasporto di linea accessibile al pubblico, svolto in tratte e per tempi predeterminati. «Migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini - dice Cardarello- è uno degli obiettivi, indicato anche nel programma elettorale, che questa amministrazione si prefigge di raggiungere. 

La crescente circolazione di automezzi, che negli ultimi anni ha caratterizzato la città di Sezze, ha ostacolato, infatti, il transito dei pedoni e la tranquilla fruizione degli spazi e del tessuto urbano. La sperimentazione di nuovi strumenti, volti ad ottimizzare la gestione del traffico,i rappresenta sicuramente un ulteriore passo in avanti per garantire al paese livelli di vivibilità maggiori. Per questo motivo, invito i cittadini ad usufruire al meglio di questo nuovo servizio». Il crescente traffico di automezzi spesso intasa il centro storico e le contigue zone di espansione, creando intralci per l'insufficienza dei posti di sosta, per le dimensioni e le caratteristiche delle strade cittadine. L'Anfiteatro ha un ampio parcheggio e, nella mattinata del sabato, è anche sede di un tradizionale mercato settimanale, che dal centro storico con le sue aree di espansione, è raggiungibile a piedi o con mezzi privati. L'assessore Cardarello, infine, annuncia che, nei prossimi giorni, sarà attivata dagli uffici comunali competenti una procedura di gara per l'affidamento in appalto del servizio navetta di trasporto per il collegamento del parcheggio Anfiteatro con il centro storico.


Le iniziative dei rappresentanti Alessia Mirabella e Stefano Madonna

Più attenzione ai giovani

28 dicembre 2008, articolo di Giovanni Rieti

"Ripartiamo dai giovani”; l'invito ad intensificare l'attenzione riguardo le nuove generazioni arriva da due esponenti del Consiglio dei Giovani di Sezze. Si tratta della vice presidente dell'assise giovanile, Alessia Mirabella, e di Stefano Madonna, consigliere delegato agli esteri. L'intervento dei due giovani consiglieri arriva in un momento in cui si registrano critiche che da più parti piovono riguardo l'operatività dell'assise giovanile. Critiche che si sono spinte fino a chiedere se valesse davvero la pena continuare ad investire fiducia sull'organo consultivo giovanile: «Sappiamo benissimo -affermano i due giovani consiglieri -che per moltissimo tempo il Consiglio dei Giovani non ha prodotto ciò che ci si attendeva, soprattutto se si considerano l'entusiasmo con cui esso è nato e le attese che

c'erano sulle sue potenzialità. Proprio per questo motivo la nostra volontà è quella di ripartire, lasciandoci alle spalle soprattutto quelle ideologie partitiche, che non dovrebbero far parte delle dinamiche interne all'assise giovanile, e che hanno contribuito a far si che si generasse un clima tutt'altro che sereno». Per Alessia Mirabella e Stefano Madonna occorre ripartire sviluppando le tante idee emerse nel corso dei lavori dell'assise giovanile: «In mente abbiamo tantissime idee in favore dei ragazzi. Ma il nostro orizzonte si deve ampliare con iniziative a sostegno dei disabili e dell'intera popolazione setina. Feste per dare spazio ai nostri giovani talenti di esibirsi per farsi conoscere, convegni su diversi temi e partnership con l' Informagiovani. Il nostro primo obiettivo da raggiungere è quello di permettere ai ragazzi di trovare almeno nei week end molte opportunità ricreative in più rispetto ad oggi. In tal senso riteniamo opportuno intensificare il rapporto di collaborazione con l'associazione

Giovani Leoni, unica associazione giovanile di Sezze, che già da molto tempo lavora per far ottenere più visibilità a noi ragazzi. Il nostro augurio è che lavorando con impegno si riesca ad avere la possibilità di catalizzare l'attenzione da parte dell'amministrazione comunale e degli altri enti, che ci consenta di convogliare risorse economiche su quest'opera di rilancio dei giovani».


Il 16 dicembre verrà intitolata l'Aula Magna del "Valerio Flacco"

Omaggio alla memoria di Giovanna Carocci 

6 dicembre 2008, comunicato stampa

Il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto dell’Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo hanno deliberato all’unanimità di rendere, ad un mese dalla sua improvvisa scomparsa, un doveroso omaggio alla memoria di quella indimenticabile collega ed amica sincera che è stata Giovanna Carocci per tutti gli anni in cui  ha prestato il suo indispensabile servizio presso la nostra scuola.  Infatti a lei, nel corso della commemorazione, che si terrà il 16 Dicembre alle ore 9.00, verrà intitolata l’Aula Magna del nostro Istituto alla presenza del Sindaco dott. Andrea Campoli e dei rappresentanti della Giunta comunale, del dott.ssa Calvosa, Provveditore agli studi di Latina, dei Dirigenti Scolastici delle scuole di ogni ordine e grado di Sezze nonché degli ex Dirigenti tuttora in servizio oppure in pensione, del dott. Caldarozzi, comandante della Polizia Municipale, dei funzionari del Comune di Sezze e della responsabile della Biblioteca Comunale di Sezze Scalo. La cerimonia sarà testimonianza e ricordo – essendo l’Aula Magna un luogo di incontro, di confronto e di scambio di esperienze tra ragazzi, e tra ragazzi ed insegnanti - della generosità, dello spirito di sacrificio e dell’amore che Giovanna, più di ogni altra persona che noi tutti abbiamo mai conosciuto, incarnava con la sua dedizione e passione per il lavoro, che svolgeva quotidianamente sempre con il sorriso e senza alcun gesto di impazienza o di insofferenza, contribuendo con il suo esempio alla promozione di una migliore convivenza ed armonia interpersonale. L’idea è maturata in questi giorni di attività scolastica allorché, più di quanto ognuno di noi potesse immaginare o prevedere la traumatica assenza di Giovanna è stata avvertita dagli alunni come dai docenti, dal Dirigente Scolastico come dal personale ausiliario, appesantendo ed intristendo il lavoro quotidiano di tutti nonché facendo emergere lentamente ma inesorabilmente quanto l’opera preziosa ed infaticabile della nostra collega fosse utile a tutti e, più spesso, indispensabile in ragione della sua partecipazione attiva a tutti i momenti della vita scolastica. Il proposito di intitolarle l’Aula Magna è stato subito condiviso e rilanciato così da lasciare un segno indelebile del suo passaggio nella nostra scuola, non solo per chi l’ha conosciuta ed ha avuto modo di apprezzarne il valore ma anche e soprattutto per chi  entrerà a far parte negli anni avvenire della nostra grande famiglia scolastica.  Con questo gesto, infine, teso ad onorare e tenere viva la memoria di Giovanna, tutto il personale del nostro Istituto vuole partecipare al dolore, allo sgomento e al senso di vuoto che avvolge la sua famiglia ma anche essere loro di conforto e di stimolo nell’affrontare la fatica di vivere, alla quale Giovanna non si è mai sottratta nella sua breve esistenza.


Il consigliere Serafino Di Palma commenta le indiscrezioni e annuncia battaglia 

«Dondi, l’Ente ci perde»

3 dicembre 2008, articolo di Sergio Corsetti

Il risultato del collegio sembra certo: per il Comune saldo negativo di circa 1,4 milioni di euro

«Sono insoddisfatto». Il consigliere comunale, Serafino Di Palma (nella foto) commenta il dispositivo del collegio arbitrale sul Lodo Dondi. Per il consigliere, infatti, «la sentenza è quella anche se mancano ancora gli atti ufficiali dai quali poi sarà possibile analizzare le motivazioni. Quindi, se la sentenza è questa il risultato non è positivo per il comune». «La Dondi ha saputo presentare gli atti - prosegue Di Palma - chi doveva effettuare i controlli per l'amministrazione comunale non l'ha fatto. Certo se si guarda ai 9 milioni richiesti potrebbe sembrare una vittoria ma la Dondi ha sparato per sparare, ha giocato al rialzo». «Per fortuna che c'è la stata la relazione del tecnico Tozzi, al quale propongo di fare una statua - dice il consigliere dell’Md - prima c'è stata confusione tra controllore e controllato. Poi è inaudito che ogni intervento della concessionaria sia stato sempre eseguito perfettamente a regola d'arte come certificato dai tecnici comunali». Per Di Palma, quindi, il risultato del Lodo potrebbe considerasi positivo solo «a condizione di un servizio efficiente ma il servizio idrico è carente, basti pensare che ancora ora la domenica a Sezze Scalo l'acqua non arriva, e la depurazione non funziona tanto che in consiglio comunale il sindaco, Andrea Campoli, ha preannunciato la richiesta risarcimento per danni ambientali». «Ora, superato il Lodo Dondi, con la sentenza della Corte Costituzionale - conclude Di Palma - si apre un altro capitolo. Non si scappa: il servizio di depurazione non c'è e quindi non va pagato. 

E poi, la situazione dell'inquinamento è sotto gli occhi di tutti». Nei giorni scorsi, per la precisione sabato, era arrivata notizia sul responso del Lodo Dondi. Il collegio arbitrale, presieduto da Valerio Pescatore e formato da Carmine Punzo e Angelo Clarizia, dovrebbe aver riconosciuto la Dondi spa debitrice nei confronti del Comune per 958.075 euro (fattura 2 del 28/06/2004 e 7 del 4/11/2004) mentre l'amministrazione setina deve versare 2.300.000 euro alla società rodigina, di cui 1.395.708 di consumi idropotabili e altri 900.000 circa legati, probabilmente agli interventi per il pozzo di Sezze Scalo e per lo spostamento di 3mila contatori. Ma per essere certi sul giudizio della decisione del collegio è più prudente attendere il dispositivo e la motivazione della sentenza. Comunque bisogna ricordare che la decisione non tiene conto degli ultimi due anni 2006/2007 e 2007/2008. La storia del ricorso arbitrale viene da lontano. Il Comune di Sezze, nel 2003, si rivolgeva al collegio arbitrale per far «condannare la Dondi al pagamento della somma di 958.705 e al pagamento della somma di tutte le fatture che dovessero risultare non saldate e al risarcimento dei danni, materiali e morali, subiti nonché delle spese legali». La Dondi, per contro, si costituiva nel procedimento arbitrale contestando le pretese avanzate dal Comune e dichiarava di essere creditrice per 8.983.374 di euro di cui 1.942.158 per utenze pubbliche dal 1994 al 2005, interventi straordinari per 1.477.902 euro per interventi straordinari, 871.521 per consumi ex utenze Fs, 32.759 per utenze scolastiche, 86.528 per investimenti alle Mole Muti e in Via Sicilia, 433.824 per maggiori investimenti propedeutici, 3.952.680 di disavanzo di gestione e 186.000 per oneri finanziari insoluti; il Comune vanta nei confronti della Dondi 2.522.795 euro per rimborsi che la concessionaria deve erogare al Comune.


L'istituto Pacifici De Magistris apre le porte agli europei. 

CUORE, obiettivo multiculturalità

Tema del progetto: recupero energetico e fonti rinnovabili

20 novembre 2008, articolo di Elisa Fiore

Un CUORE tra Sezze e l’Europa. La scuola secondaria di primo grado Pacifici e de Magistris apre le porte ai giovani europei attraverso un interessante progetto scolastico nato dall’idea di coinvolgere le giovani generazioni nei processi educativi multiculturali con un occhio rivolto alle misure ed alle azioni tese al recupero energetico, oltre che all’ultilizzo delle fonti rinnovabili. Un tema centrale per le politiche economiche dell’Unione Europea e per questo ancora più interessante se rivolto ai giovani cittadini europei coinvolti in partenariato dal progetto promosso dalle insegnanti della scuola di Sezze. 

Nella settimana dal 24 al 28 novembre infatti, l’Istituto d’Istruzione secondaria Pacifici e De Magistris di Sezze ospiterà le delegazioni delle scuole partner del progetto europeo LLP-Comenius di cui la Pacifici De Magistris è scuola coordinatrice. Il progetto europeo LLP-Comenius va sotto il nome C.U.O.R.E., acronimo inglese che sta per «Cooperate Under the Objective of Recycling Energy» e vedrà impegnate per tre anni le scuole partner a lavorare sul tema di scottante attualità ed importanza educativa del riciclaggio e dell’uso delle fonti energetiche alternative e rinnovabili. 

Il progetto, coordinato dall’insegnate Amalia Valleriani, con la collaborazione delle docenti: Rossi, Di Prospero, Corsetti, Andruzzio, e Fucci e che vedrà coinvolti alunni e docenti da Spagna, Portogallo, Germania, Lituania, Polonia e Romania. Un momento di apertura e di conoscenza della dimensione della cittadinanza europea e di confronto sulle pratiche educative nei diversi paesi partecipanti. Durante il primo workshop di novembre, la città di Sezze ed i suoi rappresentanti politici saranno al fianco del Dirigente Scolastico Prof. Galloni e delle docenti impegnate nel progetto per accogliere le delegazioni e a far conoscere loro il territorio di Sezze. Inoltre l’invito è rivolto anche a tutti quegli insegnati e studenti universitari che volessero partecipare o semplicemente avere maggiori informazioni relative sul progetto, informazioni che possono essere tratte anche dal sito web della scuola digitando:  www.smspacificidemagistris.it


Campoli a Venezia su «Centro storico di Sezze, immigrati ed equilibrio possibile»

Il caso setino fa scuola

12 novembre 2008, articolo di Sergio Corsetti

È ora di superare i problemi legati alla convivenza tra residenti e stranieri, rapporto che indubbiamente presenta criticità ma anche molti aspetti positivi». Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, anticipa le tematiche che illustrerà nel corso di un convegno su "Migranti e centri storici minori" che si svolgerà a Palazzo Franchetti a Venezia

venerdì prossimo a partire dalle 14.30. Il centro storico di Sezze diventa, così, possibile modello di sviluppo nelle relazioni tra cittadini e immigrati. Il convegno è stato promosso da MasterAct e dall'università di Roma "La Sapienza". Per il sindaco di Sezze «è necessario valorizzare il tema dell'integrazione e superare le criticità legate all'inserimento attraverso gli strumenti di elaborazione progettuale». 

Il convegno di sociologia urbana di Venezia vedrà oltre alla presenza del sindaco di Sezze anche quella del prefetto di Latina, Bruno Frattasi. Secondo gli organizzatori, in genere, si guarda ai centri storici minori "come a "oggetti" e "luoghi" da destinare ad attività di turismo e tempo libero, evidenziando in maniera preponderante la dimensione del patrimonio storico- culturale e dell'ambiente. Ma a guardare bene, in Italia, si sta diffondendo un fenomeno cui ancora non è stata posta sufficiente attenzione, la residenza degli immigrati nei centri storici di grandi e medie città e di centri di dimensione minore". Da qui tutta una serie di problemi che portano a far pensare ad alcuni centri storici come "nuove periferie" e alla necessità che le amministrazioni si attrezzino con politiche urbane integrate per rispondere a effetti incontrollati del mercato immobiliare. 

Il seminario, quindi, servirà a discutere sul tema arrivando, nelle intenzioni degli organizzatori, a costituire anche un gruppo di lavoro permanente. I lavori di venerdì prevedono l'introduzione della professoressa universitaria Manuela Ricci (direttore Urbit); l'intervento di Andrea Campoli, sindaco di Sezze, sul tema "Centro storico di Sezze, immigrati ed equilibrio possibile"; l'intervento di Nicole Meyer-Rodrigues (direttrice dell'unità di archeologia di Saint Denis in Francia) su "Archéologie, territoire et citoyenneté à Saint-Denis, une expérience de socialisation"; seguirà Gabriele Ferranti (unità organizzativa: politiche dei centri storici, Regione Umbria) su "Immigrazione: dalla crisi al rinnovamento urbano"; ancora Giovanni Maiolo (rete dei comuni solidali) su "Le comunità solidali: esperienze Recosol nella Locride"; poi, il prefetto di Latina Bruno Frattasi relazionerà su "Una nuova concezione della sicurezza nei contesti urbani: la sicurezza situazionale"; infine, Laura Basco (indizi terrestri) e Mauro Lazzari (laboratorio urbano aperto) concluderanno gli interventi con la relazione su "San Cassiano: la tavola della convivialità, due culture a confronto". 

Al ritorno dall'esperienza veneta il sindaco Campoli formalizzerà la data della seconda fase del convegno che si svolgerà a Sezze per tornare a dibattere e approfondire le tematiche su "Migranti e centri storici minori".


Il Comune ha incaricato il tecnico Giuseppe Ciritello di cercare canali liberi

Per Natale arriva a Sezze il digitale terrestre

11 novembre 2008, articolo di Giovanni Rieti

Una delle strenne natalizie che l’amministrazione Campoli sta preparando e che i setini potrebbero trovare sotto

l’albero potrebbe essere l’arrivo del digitale terrestre nel comune lepino. Ci sono buone notizie, infatti, in merito all’arrivo di questa piattaforma a Sezze, ma anche nei comuni limitrofi, grazie all’impegno dell’amministrazione

setina. Nei prossimi giorni, presumibilmente il 19 e 20 novembre, i tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni effettueranno gli opportuni controlli per accertare la fattibilità per la trasmissione del

pacchetto del digitale terrestre su Sezze, sfruttando i canali individuati dal tecnico incaricato dal comune di Sezze, Giuseppe Ceritello. L’ente setino aveva presentato istanza per ottenere l’autorizzazione per l’attivazione del segnale da Monte Trevi, ma vennero evidenziati una serie di problemi, ai quali si doveva porre rimedio: «Lo scorso gennaio il ministero delle comunicazioni – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Antonio Maurizi – ha comunicato che i canali precedentemente richiesti erano già utilizzati da altre emittenti nella zona pontina. Da

uno studio teorico delle aree di servizio di alcuni di essi, infatti, era emerso che potevano presentarsi problematiche interferenziali tra questi e i canali richiesti dal comune di Sezze». In sintesi il ministero aveva invitato l’amministrazione a consultare i propri tecnici per ricercare canali liberi, comunicando in seguito le proprie decisioni in merito, al fine di poter dare inizio alle verifiche preliminari. L’amministrazione ha nominato Giuseppe Ceritello come nuovo tecnico incaricato per la ricerca di canali liberi e per verificare che la diffusione dei segnali non comportasse interferenze. Successivamente si è proceduto a presentare nuovamente la richiesta di autorizzazione per l’attivazione dei canali televisivi su altre frequenze disponibili: «Sono molto soddisfatto per questo primo risultato ottenuto, anche se – ha concluso Maurizi - è bene aspettare l’esito dei controlli che verranno effettuati nei prossimi giorni. Ci sono buoni presupposti affinché sia possibile avere in tempi rapidi i programmi trasmessi in digitale terrestre. Da parte dei cittadini c’è grande aspettiva, soprattutto per il forte interesse suscitato dagli eventi sportivi. E’ doveroso rilevare l’impegno dell’amministrazione e dell’Ufficio Tecnico, che ha seguito con particolare attenzione tutto l’iter burocratico della questione». Il tecnico incaricato dal comune di Sezze ha voluto fare alcune precisazioni in merito a notizie che sono state diffuse nel comune lepino, che non trovano alcun fondamento reale. Giuseppe Ceritello si riferisce al fatto che potrebbero esserci zone del territorio comunale che non verranno coperte dal servizio: «Si tratta di notizie del tutto prive di fondamento – ha affermato il tecnico - non ci sarà alcuna zona del territorio setino che resterà scoperta dal segnale. Non solo, mi preme evidenziare che il sito di Monte Trevi, dal quale verrà irradiato il segnale, consentirà di diffondere il pacchetto del digitale terrestre, non solo su Sezze, ma anche in diversi paesi limitrofi, che, al pari di quello setino, sono ancora al buio».


Approvata la delibera di accorpamento di due progetti da presentare alla Regione

In consiglio va la fusione

Serata trascorsa tra polemiche e sospensioni del consiglio

4 novembre 2008, articolo di Giovanni Rieti

Raggiunto l'accordo per scegliere il progetto da proporre a finanziamento per il bando regionale "Azioni per lo sviluppo socio-economico degli enti locali derivante da processi di partecipazione". All'ente setino erano giunte tre proposte, tutte meritevoli di approvazione, ma soltanto una poteva essere premiata. Dopo svariati colpi di scena si è deciso di inviare alla regione la sintesi tra le proposte del "Giardino dei Sogni" e dell'Isiss "Pacifici e De Magistris", con l'impegno ad inserire la realizzazione del "Sentiero protetto" nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche. La seduta dell'assise si è aperta con l'intervento del sindaco, che ha spiegato il percorso fatto alla ricerca di convergenza tra i tre progetti presentati, non portato a compimento per la mancata disponibilità della scuola. Campoli rinviava al consiglio la scelta. 

L'esponente socialista Salvatore Leggeri, a nome della maggioranza, ha indicato nel progetto "Centro di Aggregazione Giovanile Futura" quello scelto dalla coalizione di governo. L'intervento di Leggeri ha visto prima la replica di Rinaldo Ceccano, che ha rimproverato alla maggioranza di "aver prevaricato i rapporti con le opposizioni, pur non avendo ancora una volta i numeri per votare". Successivamente, quella di Ernesto Di Pastina, che scompaginava i piani della maggioranza, affermando senza mezzi termini di preferire il progetto presentato dall'Isiss "Pacifici e De Magistris" e dalla cooperativa di transizione scuola-lavoro Iacs. Il consigliere evidenziava che le affermazioni di Leggeri non erano del tutto vere, in quanto la scelta del progetto era stata decisa "a maggioranza della maggioranza". Di Pastina, per fare chiarezza, chiedeva che venissero riascoltate le tre associazioni proponenti. 

Richiesta fatta propria anche da Titta Giorni e dal capogruppo della Pdl. La nuova audizione cambiava le carte in tavola: la scuola rientrava in gioco dopo essere stata estromessa. Altro colpo di scena da parte di Lidano Salati, portavoce della società ciclistica dilettantistica Sezze e dell'Atletica Setina, che affermava di fare un passo indietro affinché si potesse avere un progetto da finanziare per il bene del paese. Si decideva la sospensione dei lavori per verificare la possibilità di integrazione delle due proposte rimaste in campo. Il primo cittadino, Gianni Orlandi in rappresentanza della maggioranza, Lidano Zarra per le opposizioni, ed i rappresentanti delle associazioni si riunivano, riuscendo nell'impresa di fondere i due progetti in un'unica proposta. Era il sindaco ad annunciare il raggiungimento dell'accordo e a ringraziare Lidano Salati per l'atto di generosità compiuto, assumendo l'impegno di rimandare al piano triennale delle opere pubbliche l'inserimento del progetto presentato. Prima del voto unanime del consiglio comunale sull'accorpamento dei due progetti, che arrivava intorno all'una di notte, Rinaldo Ceccano metteva in risalto il «grande risultato raggiunto dalla minoranza, che con grande senso di responsabilità, ha fatto ciò che avrebbe dovuto fare la maggioranza».

L’indiscreto setino. Democrazia diretta e... fusioni        di Sergio Corsetti

"Se permette parlo io". Anche il sindaco di Sezze Andrea Campoli fatica a prendere la parola. Per ribadire un pensiero è obbligato ad alzare il tono della voce. La seduta monotematica sui progetti presentati dalle associazioni è un po' caotica. Si parla dagli scranni, si replica dalle seggiole del pubblico. Gli stessi promotori danno giudizi sui progetti presentati dalle altre associazioni. Più che democrazia partecipativa sembra un caos organizzato, anche se sarebbe più appropriato il termine casino. La responsabilità è della Regione Lazio che non si è posta il problema delle conseguenze per gli enti comunali. I progetti dovevano essere presentati entro il 25, i consigli dovevano valutare e approvare entro il 5 novembre.

Immaginiamo che lo studio sia stato poco o punto approfondito. L'obiettivo più importante sarà stato quello di non scontentare gli amici e gli amici degli amici. Allora la soluzione qual è stata? Quella più semplice: un progetto lo facciamo ritirare con la promessa di interessamento futuro, gli altri due li "fondiamo". La solita magia all'italiana, una soluzione che non scontenta nessuno e che non fa perdere alcun voto. E' stata la serata delle mediazioni. Maggioranza e opposizione unite non si sa per fare cosa. 

Si saranno almeno chiesti se le questioni rappresentano una priorità per il paese? E poi, la fusione di due progetti è rispondente al bando? Da una lettura anche superficiale sembrerebbe proprio di no. I progetti hanno firmatari, vanno pubblicati, hanno obiettivi e modalità differenti. Come si fa a unificarli e mandarli in Regione? Solo attraverso una magia. Visto che ci stiamo abituando aspettiamo magie anche sui temi fondamentali che verranno discussi nei prossimi giorni (depuratore, piano regolatore, etc). Maggioranza e opposizione unite nel cercare la soluzione migliore per il paese. Magia o sogno?


Ceccano accusa: maggioranza incapace, a rischio il finanziamento

«Progetti senza coordinamento»

30 ottobre 2008, articolo di Elisa Fiore

Durante il Consiglio comunale di ieri il Pdl non ha fatto sconti alla maggioranza. Netta è stata la sua posizione. A salire sul banco degli imputati, questa volta, è stata la modalità con cui è stato gestito il bando regionale «Azioni per lo sviluppo socioeconomico degli enti locali derivante da processi di partecipazione». Avviso con il quale la Regione Lazio si propone di favorire la realizzazione di azioni per lo sviluppo socio-economico promosse dagli enti locali su proposta dei cittadini. «Campoli e la sua maggioranza – dice il capogruppo del Pdl Rinaldo

Ceccano - non riescono a garantire neanche l'ordinaria amministrazione. Nulla è cambiato con il passato e con la volontà politica di tenere il paese bloccato impedendone lo sviluppo per timore che crescano soggetti economici, gruppi e professionalità culturali. Emblematico è il modo con cui è stato gestito questo bando». Secondo il consigliere d’opposizione l'attuale amministrazione «anziché diffondere e far conoscere questa opportunità a tutte le associazioni - ad esempio coinvolgendo la Consulta - ha tenuto nascosto l'avviso nei corridoi comunali. Nonostante ciò tre associazioni hanno presentato al Comune dei progetti meritevoli». Quello che contesta Ceccano è il modo seguito per la scelta del progetto da inviare alla Regione. «Se ci fosse stata un'azione di coordinamento, in cui la giunta avesse dato gli indirizzi e, successivamente, avesse coordinato i diversi promotori verso la stesura di un progetto unitario, il Consiglio si sarebbe trovato a discutere di un solo progetto che quasi sicuramente, per la molteplicità dei promotori, per la qualità dei progetti stessi, per la partecipazione dei capitali privati, risulterebbe sicuramente ammesso a finanziamento in quanto più rispondente ai requisiti richiesti che determinano il punteggio. Nel modo adottato dalla maggioranza, qualunque progetto avrà un terzo delle possibilità e delle sinergie messe in campo dai tre proponenti. Ed è qui che la giunta è mancante, in un lavoro propedeutico che doveva essere svolto per sintetizzare e amalgamare le idee migliori». Dura è la conclusione del capogruppo: «Se ci troviamo a discutere di questo l'ultimo giorno utile non è una coincidenza ma una volontà perseguita con certosina ostinazione da Campoli e dai suoi dirigenti».


Municipio diffuso su tutti i Lepini

I Lepini beneficeranno dell’iniziativa "Municipio diffuso" della regione. Con il coinvolgimento della 13^ comunità montana e della la Fit - Federazione Italiana Tabaccai – a Bassiano, Maenza, Norma, Priverno, Prossedi, Rocca

Massima, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sermoneta, Sezze e Sonnino saranno allestiti, nelle tabaccherie presenti in ciascun comune, altrettanti ‘Punti in comune’, presso i quali i cittadini potranno informarsi, i prenotare e ritirare certificati, acquistare buoni mensa scolastici o ticket per la sosta a pagamento. L’iniziativa pilota è stata

ideata poiché vi è una capillare diffusione in tutto il territorio nazionale delle tabaccherie, rappresentando un’interfaccia con la popolazione per l’erogazione di servizi al cittadino Il comune può utilizzare per diffondere

le notizie alla cittadinanza, mediante affissione di una bacheca dedicata; lo sportello “Fuori orario” un servizio per la richiesta ed il ritiro di certificati, negli stessi orari e nei giorni di chiusura al pubblico degli uffici comunali; la distribuzione di documentazione. L’iniziativa durerà 1 anno e partirà a gennaio 2009.


Sezze "Riscrive il futuro" insieme a Save the Children

20 ottobre 2008, comunicato stampa
Il Comune di Sezze patrocina “Riscriviamo il Futuro”, la campagna di Save the Children che ha l’obiettivo di assicurare un’istruzione adeguata a 8 milioni di bambini che vivono in paesi in guerra entro il 2010. Il sodalizio sarà ufficializzato in un incontro alla presenza del Sindaco, delle autorità locali e dei rappresentanti dell’organizzazione. 

Appuntamento martedì 21 ottobre alle ore 10.30, presso l’Auditorium”M. Costa” in via Piagge Marine.
Il Comune di Sezze e Save the Children insieme per “Riscriviamo il Futuro”, la campagna internazionale della Ong che ha lo scopo di garantire entro il 2010 educazione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono in paesi in guerra o post-conflitto. Il patrocinio sarà ufficializzato martedì 21 ottobre. 
La cerimonia avrà inizio alle 10,30 con i saluti da parte del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale e del Presidente della Commissione Tematiche sociali. A seguire, l’intervento dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, dr. Remo Renga. Alessando Grossi, rappresentante di Save the Children, illustrerà poi i contenuti della campagna e mostrerà un filmato realizzato dall’organizzazione. In chiusura, è prevista la consegna al Sindaco di Sezze del “Matitone”, simbolo di “Riscriviamo il futuro”. Modera l’incontro il Dr. Piero Formicoccia, Dirigente del settore IV del Comune di Sezze Servizi Sociali, Sport, Pubblica Istruzione, Informagiovani .
Dall’inizio della campagna, grazie al contributo di tantissimi donatori in tutto il mondo, l’Organizzazione è riuscita a garantire educazione di qualità a quasi 6 milioni di bambini e bambine che vivono in paesi in guerra, con un impegno finanziario di 300 milioni di euro. In particolare, ben 815.000 bambini sono andati a scuola per la prima volta, l’equivalente dell’apertura di 2 scuole al giorno. 
Ma c’è ancora tanto da fare. Per questo, Save the Children, sta dando vita a una serie di iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. E’ possibile contribuire alla campagna, mandando un sms solidale al numero 48545 dal proprio cellulare personale Tim, Vodafone, Wind e 3, o chiamando da telefono fisso Telecom Italia: si doneranno così 2 euro a Save the Children. 
Questa cifra è sufficiente, ad esempio, a comprare libri e matite per dieci bambini in Sudan. I fondi raccolti in Italia saranno destinati alla costruzione di scuole, alla formazione di insegnanti, all’acquisto di tutto il materiale scolastico per i bambini e all’assistenza necessaria in Afghanistan, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Serbia, Kosovo, Montenegro e Bosnia-Erzegovina. 
Intanto dal Nord al Sud Italia crescono le adesioni dei Comuni italiani a “Riscriviamo il Futuro”. 
Da Verona a Ragusa, passando per Latina, Cagliari e Quartu, le realtà locali italiane stanno dando un importante segnale di sensibilità. Ma è la Campania la regione campione di solidarietà: qui la campagna ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Caserta, di Pomigliano D'arco (NA), Brusciano (Na), Cisterna (NA) e Solofra (AV). E per salutare le amministrazioni che hanno concesso il loro sostegno, Save the Children farà un “mini tour” che toccherà nelle prossime settimane alcuni fra i Comuni che hanno aderito all’iniziativa


Dai racconti dell'avvocato Antonio Campoli

La tradizionale "Fiera di San Luca"

17 ottobre 2008, articolo di Giovanni Rieti

Come tradizione torna nel comune di Sezze la Fiera di San Luca, appuntamento che da circa cento anni si rinnova, ma che ha perso i caratteristici sapori di una volta. Quelle sensazioni che abbiamo rivissuto grazie all’avvocato Antonio Campoli, famosissimo poeta dialettale, nonché autentica “memoria storica” di Sezze. Il racconto sembra lontanissimo nel tempo, eppure si parla di poco più di sessanta anni fa. In un’era in cui era un’eresia il solo poter pensare la metà di quanto sarebbe stato, delle trasformazioni tecnologiche e sociali talmente repentine che abbiamo la fortuna (o forse no?) di vivere. Te ne rendi conto quando senti i nomi di coloro che “venivano su a Sezze a fare la Fiera. Nei tempi andati Sezze era il centro principale dei Lepini e la Fiera –ricorda Campoli -richiamava venditori e compratori da tutto il circondario. Da Alatri arrivava Antonio Macciocca, con i suoi fustagni; Mancinelli veniva da Cori, con ombrelli, borse e cappelli; insieme a loro Antonio e Lucia Di Viccaro, Paolo Mazza, i fratelli Forcina. Si posizionavano intorno alla fontana dei leoni in Piazza IV Novembre. In Piazza De Magistris, invece, c’erano i venditori di stoffe pregiate. Era il regno di Cesare Di Veroli, Amedeo Spagnoletto, Alberto Veneziani, Mario D’Ercole, i fratelli Porfiri, Pantano, Desiderio, Prezioso e Piccinato. Sete stampate, lino, tela d’Olanda facevano bella mostra sui banchi. Molti commercianti arrivavano la sera precedente e, dopo aver sistemato i muli e i cavalli nelle stalle, organizzavano i propri giacigli posticci e non sempre piacevoli per le ossa. I punti vendita iniziavano a Piazza IV Novembre, si snodavano lungo Via Diaz, culminando in Piazza De Magistris e Piazza Margherita”. Nella memoria del poeta setino è vivo il ricordo di quei banchi, ma in particolare di quello davanti all’attuale sede del comune: “Il piccolo banco dei giocattoli, gioia e desiderio, zona proibita e affascinante per ogni bambino, che sognava almeno i cifalitto (piffero). Poi, sparsi qua e là c’erano i venditori di generi alimentari, che dopo l’ultima guerra arrivavano con auto sgangherate, residuati bellici, carichi (si fa per dire) di ogni ben di Dio. La Fiera si animava di mille personaggi: c’era il cantastorie, che indicava con la bacchetta la tela dipinta. Il pappagallo, che prendeva con il becco il foglietto della fortuna, e la zingara, che ti leggeva la mano. Il gelataio con la carrozzella, la venditrice di lupini sui gradini delle colonne di Titi e l’eremita che cercava l’obolo per Santo Sosso o Santa Lucia. In Piazza XX Settembre tanti canestri allineati con frutta e verdura, una tavolozza dagli infiniti colori. Sotto Quatrasso, infine, sacchi di lumache, rane e anguille”. Sul finire degli anni settanta la Fiera si spostò lungo il viale dei Cappuccini, per poi arrivare all’Anfiteatro, dove tuttora si tiene: “I personaggi di un tempo sono spariti, inghiottiti dagli anni, dalla miseria o dalla ricchezza. Ci sono più merci e sono migliori di quelle di un tempo –conclude Campoli –ma non c’è più quel clima raccolto, familiare, intimo che si respirava anni fa”.


Il 14 ottobre alle ore 18,00 presso il Bar Panici

Incontro No Turbogas a Ceriara di Sezze

                    No alla Turbogas, questo il tema dell’incontro di martedì 14 Ottobre alle ore 18 presso il Bar Panici a Ceriara di Sezze. Uno spazio a disposizione di chi vorrà intervenire, con persone istruite sull’argomento pronte a dare informazioni su un tema scottante e di forte attualità. L’incontro è quindi aperto a tutti quanti abbiano a cuore la salute, la difesa dell’ambiente e dell’economia del territorio. Il momento è delicato anche perché non si riesce a reperire informazioni e la minaccia di vedersi espropriata la terra è più che mai reale. Promotore dell’iniziativa è Santoro Orlando (nella foto) che dichiara: “La tutela della salute pubblica, dell’ambiente, delle attività agricole sono temi per cui vale la pena battersi. Come si può parlare di rilancio dell’agricoltura o della difesa dell’ambiente se non viene affrontato con forza il tema turbogas? Come si può programmare il futuro del territorio se su molte famiglie cadono gli espropri? Ceriara di Sezze e la pianura tutta hanno grosse difficoltà, troppo spesso dimenticate dalle istituzioni. Noi ragazzi della zona ci siamo armati di buona volontà e dopo aver organizzato la festa Ceriara Insieme dopo moltissimi anni in cui non è stato prodotto nulla, ora abbiamo deciso di far sentire la nostra voce contro il progetto turbogas che ci vede minacciati in prima persona. Molte famiglie perderanno la terra, molte aziende avranno problemi per portare avanti la propria attività. La nostra posizione è quella del rifiuto categorico. Ai cittadini chiediamo una partecipazione forte e convinta all’incontro di martedì prossimo per esprimere insieme a noi la ferma contrarietà al progetto turbogas, a tutela della salute pubblica e del  già martoriato territorio.” All’iniziativa parteciperà anche il Presidente della Rete No Turbogas di Pontinia, Paolo Cima.


L'assessore Grenga, serve un intervento urgente della Provincia

Sigilli alla palestra dell'Isiss

28 settembre 2008, articolo di Elisa Fiore

Chiusa a seguito di un'ispezione degli uffici della Asl la palestra dell’Isiss Pacifici e De Magistris di Sezze.
Il provvedimento sarebbe sopraggiunto a seguito della contestazione della presunta inagibilità dei locali,
determinata da alcuni elementi della struttura lamellare, del soffitto, e da una presunta carenza dei requisiti
di sicurezza in ordine all'altezza delle ringhiere che separano la cavea delle gradinate della tribuna.
Un brutto colpo all'immagine di una scuola che da anni risponde per efficienza, programmazione, qualità ambientale, alle ferree regole dettate dal monitoraggio costante derivante dalla certificazione di Qualità, in virtù dell’adesione dell'Istituto scolastico alla normativa ISO 2001. 

Ed anche quest'anno, come da tempo ormai, la scuola si era candidata ad ospitare corsi di formazione, finanziati da regione e provincia, questa volta per aspiranti colf e badanti. La struttura di proprietà dell'amministrazione provinciale già da tempo è oggetto di una ristrutturazione di alcuni ambienti. Sembrano infatti essere in fase di completamento i lavori di ristrutturazione dei campetti sportivi esterni. Mentre l'intero plesso vanta il primato di possedere spazi di vivibilità quasi unici a livello provinciale con le sue aule di 9 metri per 9. Inoltre, la proverbiale efficienza della responsabile dell'Istituto e lo
spessore culturale e sociale dei suoi insegnati, non lascerebbero in alcun modo spazio ad ipotesi di disattenzioni o incuria. Che la palestra non fosse a norma lo si sapeva da tempo, si mormora da più parti, ma allora perché si
è atteso l'inizio di un nuovo anno scolastico per decretarne la chiusura? Interrogativi che lasciano l'amaro in bocca. Una vicenda che è stata accolta con rammarico anche dall'amministrazione comunale, che attraverso
l’assessore alla Scuola Remo Grenga, ha dichiarato: «Siamo stati avvisati dalla Dirigente scolastica, venerdì mattina, siamo in attesa delle decisioni della Provincia. 

Ci auguriamo di poter registrare già dalla prossima settimana indicazioni precise». La scuola, con i suoi oltre 800 studenti, venne costruita trent'anni fa, e nel tempo ha rivestito carattere di attrazione anche per studenti provenienti dai paesi limitrofi, la sua palestra, aperta anche all'esterno, al momento veniva utilizzata in orario non scolastico da una associazione agonistica pallavolistica femminile.


L'assessore Marcello Ciocca punta sulle sinergie per il rilancio del territorio

Turismo - sport - cultura

3 settembre 2008, articolo di Giovanni Rieti

Legare l'offerta di manifestazioni sportive e culturali per il rilancio del turismo. E' stato questo l'obiettivo che ha

mosso l'azione dell'assessore al turismo del comune di Sezze sin dal momento del suo insediamento: "E' stato molto difficoltoso dare da subito uno sviluppo tangibile al turismo nel nostro paese, che non ha a disposizione una struttura turistica e ricettiva all'avanguardia. Ma, al tempo stesso, sono stati fatti sostanziali passi in avanti con l'organizzazione di un'Estate Setina che ha visto lavorare di comune accordo l'assessorato alla cultura e quello al turismo. Un segnale politico importante, condiviso dall'intera amministrazione comunale, teso ad una collaborazione aperta con l'assessore Grenga, che ha saputo dare i suoi frutti. Sezze nel corso di questa estate, ancora non conclusa, ha saputo offrire appuntamenti di grande richiamo che hanno saputo colpire nel segno. In primis perché i setini stessi non hanno più avvertito la necessità di recarsi in paesi vicini potendo usufruire di

una serie di eventi accattivanti; ma soprattutto siamo riusciti a richiamare l'attenzione anche dalla pianura e dal litorale. Siamo convinti - afferma l'assessore al turismo del comune di Sezze, Marcello Ciocca -che quella intrapresa sia la strada giusta, che potrà far si che Sezze torni ad essere al centro dei flussi turistici della nostra provincia". L'esponente della civica di maggioranza Tutti per Sezze, però, è anche consapevole del fatto che non basta soltanto l'organizzazione di una kermesse estiva: "Stiamo portando avanti una ricognizione sullo stato di salute dei tanti siti archeologici presenti nel nostro territorio. La situazione non è delle migliori e sarà necessario un intervento di bonifica in diversi siti. Occorre dire, però, che abbiamo anche avuto modo di constatare, con una serie di visite guidate già effettuate, quanto siano apprezzate queste importanti testimonianze del passato presenti nel nostro territorio. Siamo convinti che attraverso la loro valorizzazione sarà possibile implementare i flussi turistici verso il nostro paese. E' allo studio un progetto che consenta di collegare i tanti siti archeologici tra loro.

La gran parte di essi, infatti, si trova nella pianura setina e sono difficilmente raggiungibili a piedi. Per l'ex cava di Petrianni, in cui sono state ritrovate diverse orme di dinosauri, ad esempio, abbiamo chiesto un finanziamento per la realizzazione di un impianto di risalita che colleghi quel sito alle testimonianze preistoriche (Grotta Iolanda e Riparo Roberto) sovrastanti. Si otterrebbe, così, un parco archeologico che potrebbe davvero essere un grande attrattore turistico. Tanti altri progetti sono allo studio ed interessano l'area setina. In particolare quello della realizzazione di una pista ciclabile sul percorso della vecchia ferrovia, per la quale abbiamo dato disponibilità a

far fronte ad un investimento economico. Così come a fine anno daremo il via al progetto per il recupero dell'antica strada romana, che -conclude Marcello Ciocca -abbiamo intenzione di mettere a disposizione degli escursionisti a piedi e per chi pratica la mountain bike".       Il progetto > Riqualificazione della Via Setina


Campoli critica l'opposizione per le polemiche sull'Ecocentro allo Scalo

Il Pd punta al rilancio

2 settembre 2008, articolo di Sergio Corsetti

Lavoriamo per far tornare Sezze una realtà invidiabile, protagonista della politica provinciale. Su questo mettiamo in gioco la nostra credibilità». Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, affronta i temi dello sviluppo nel corso della

festa democratica a Sezze scalo. Con lui, al tavolo dei relatori, il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo e il capogruppo consiliare del Pd, Enzo Eramo. Non ci sono tanti cittadini, caldo e prime partite incidono. Ma l'assenza che si nota di più è quella dei rappresentanti della Margherita. Non mancano solo i supporter ma anche i relatori invitati: il presidente del consiglio, Giovanni Zeppieri e l'assessore Sergio Di Raimo. Temi della manifestazione sono stati area industriale e Ecocentro. Il sindaco è critico con l'opposizione: «si combattono battaglie pregiudiziali a seconda di chi è in maggioranza e chi è in minoranza». «Il centrodestra in Provincia vuole un termovalorizzatore da 80milioni di euro - dice il sindaco - a Sezze l'amministrazione programma un centro non per il conferimento dei rifiuti ma per la raccolta dei prodotti della raccolta differenziata in un centro industriale dismesso recuperando, così, un'area da archeologia industriale. Si tratta di una posizione inattaccabile sia per i posti di lavoro che per le economie di scala che produce, eppure il centrodestra ha creato allarmismo e paura». «A questa politica con ci stiamo - conclude Campoli - in quanto incompiuta, incapace di pensare ai problemi e aperta agli interessi dei cittadini». A proposito dell'area industriale il primo cittadino afferma di non aver «inventato nulla. La zona industriale era prevista dal Prg del 1976». Il tutto rientra nel tema più generale del piano regolatore. Campoli evidenzia i risultati ottenuti in questa prima fase di amministrazione: «intanto abbiamo portato a Sezze 7milioni di finanziamenti. Il più importante riguarda il depuratore. Quello esistente era destinato a 10mila abitanti mentre ora siamo più di 25mila ma dobbiamo pensare a Sezze tra 50 anni. Alla Regione abbiamo detto la nostra priorità è questa. Si tratta di un esempio di programmazione ordinata del nostro futuro». Il capogruppo del pd Eramo ha insistito sul decentramento dei servizi nei locali della stazione ferroviaria: «un servizio fondamentale per gli abitanti della pianura che servirebbe anche a decongestionare il traffico nel centro storico». Per il capogruppo del Pd «la zona industriale rappresenta una opportunità importante». In passato imprenditori locali sono dovuti andare via. Ora è previsto un insediamento di 90 ettari agli archi di San Lidano. Il sindaco di Pontinia ha parlato di turbogas. «La turbogas, l'elettrodotto che parte da Case Rosse e il gasdotto da Ceriara, località da Angeluccio, distruggono l'agricoltura. Siamo pronti a fare battaglia insieme a Sezze per trovare le soluzioni ai problemi comuni».


L'assessore Bernabei ha partecipato all'assemblea indetta dal Sindaco di Pontinia

Un altro NO alla turbogas

23 agosto 2008, articolo di Sergio Corsetti

«Il nostro territorio è a vocazione agroalimentare. Non sopporterebbe l’impatto negativo della Turbogas».

Il Comune di Pontinia ha organizzato una assemblea pubblica contro gli espropri della turbogas che ha fatto registrare, oltre alla presenza dei rappresentanti istituzionali e politici, una grande partecipazione popolare. Per il Comune di Sezze, in sostituzione del sindaco, Andrea Campoli, c’era l’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei che ha ufficializzato nel suo intervento la posizione dell’amministrazione. «Il Comune di Sezze – ha detto Bernabei - si è già dichiarato contrario alla realizzazione della turbogas non solo per i problemi legati all’impianto in sé, ma anche relativi all’elettrodotto e al gasdotto che attraversano il territorio setino». Si evidenziano da parte dell’amministrazione setina i problemi legati alle micropolveri e alle modificazioni del microclima. Inquinamento legato all’approvvigionamento di energia (gasdotto) e all’energia prodotta (elettrodotto). Intanto i primi decreti di esproprio riguardanti cittadini setini sono stati già inoltrati e l’amministrazione comunale collaborerà con gli interessati per eventuali osservazioni ma anche a creare un movimento contro la realizzazione della turbogas. Anche perché il risarcimento previsto, dice l’assessore, “non è niente rispetto all’impatto ambientale”. 

«Non si tratta della politica del no – conclude Bernabei – semplicemente la constatazione che un territorio a forte vocazione agroalimentare non sopporterebbe l’impatto. E poi la regione Lazio supera di gran lunga in produzione il fabbisogno energetico. Perché dobbiamo inquinarci per fornire energia al Veneto? Chiediamo una distribuzione equa». Non siamo, quindi, all’effetto Nimby (mai nel giardino di casa mia) ma a una sorta di federalismo energetico. L’assemblea pubblica di Pontinia ha avuto come scopo quello di dare informazioni e cercare di unire le forze e gli intenti nell’obiettivo comune di tutelare gli interessi dei singoli e della collettività. Il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo ha parlato dei due livelli di intervento politico (Regione e Governo) ricordando anche i comuni di Priverno, Sonnino, Terracina, Roccasecca, Roccagorga, Bassiano e Sermoneta si sono espressi contro la turbogas, così come la Provincia, la Regione Lazio, l’assessore Zaratti, i consiglieri regionali Domenico Di Resta, Enrico Fontana e Claudio Moscardelli. Nei vari interventi è emersa la volontà di puntare sull’agricoltura di qualità, sul turismo e sulle energie naturali e rinnovabili, tutte incompatibili con le emissioni, l’inquinamento della centrale a turbogas e la devastazione del territorio, oltre ai percorsi del metanodotto e dell’elettrodotto. Inoltre sono stati evidenziati i problemi geologici dell’area dei Gricilli. Enza Berti, delegata del comune di Sezze alla difesa dei consumatori, ha comunicato che il relativo sportello darà assistenza legale gratuita ai cittadini interessati.

Evidenziati i gravi problemi legati all'elettrodotto e al gasdotto che dovrebbe attraversare il territorio setino

Pontinia 18 agosto 2008 -  Ecologia e territorio      articolo di Giorgio Libralato

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Mentre gli imprenditori e i proprietari in genere iniziano a fare i conti con i danni che provocherà il passaggio del metanodotto ed elettrodotto a servizio della turbogas proposta dall'AceaElectrabel nel consorzio industriale di Mazzocchio nel comune di Pontinia, l'assemblea pubblica di domani (mercoledì 20 alle ore 19.30) nell'aula consiliare di Pontinia avrà un seguito con il lavoro di tecnici, legali, associazioni di categoria.
Ancora una volta la programmazione territoriale (comunale, provinciale e regionale) non viene tenuta in considerazione, così come i piani energetici regionale (approvato in giunta della Regione Lazio il 4 luglio scorso), provinciale (che sarà approvato nell'assise di settembre) che non prevedono centrali a turbogas.
Né si considerano iniziative ed investimenti pubblici (il marchio Colossella per esempio della Regione Lazio e dei comuni che hanno aderito insieme a decine di produttori locali per l'agricoltura di qualità), privati (un'impresa interessata dai percorsi di metanodotto ed elettrodotto rischia di perdere investimenti per decine di milioni di ?).
In qualche caso la proprietà viene attraversata a metà dai percorsi o addirittura da entrambi i percorsi. Oltre all'area fisicamente interessata vi è anche il danno ulteriore delle aree di rispetto previste.
Tutto rischia di essere spazzato via da un progetto che nessuno vuole o gradisce e da un iter che favorisce chi specula sull'energia a danno delle comunità e degli interessi locali, con una procedura che, tra il caldo, le ferie, la mancata informazione rischia di passare danneggiando irrimediabilmente il territorio.
Ovviamente vengono interessate anche proprietà pubbliche (Regione Lazio, consorzio, ecc.).
Dall'esame della cartografia catastale allegata ai progetti in pubblicazione presso il comune di Pontinia fino al 27 agosto e sui quali gli interessati possono presentare osservazioni entro il 27 settembre e che sicuramente provocheranno ricorsi si rilevano le particelle interessate dal percorso:
Metanodotto: comune di Sezze le particelle (partendo dall'inizio del percorso zona Ponte Ferraioli fino al sito della centrale a turbogas) sono distinte in catasto terreni da:
foglio n. 65 particelle 24,110,366,111,23,204,109,22,196.
foglio n. 66 particelle 72,138,2,208,210,212,199,80,81,8,206,53,119,52,54,224,227,509,11,86,88, 12, 87,107,42,21,43,60,127,61,62,63,64,65,520,131,109,114,44,113,108,110,111,112,84,225,49,50.
Foglio n. 68 particelle 134,139,21,17,185,68,69,191,7.
Comune di Pontinia
Foglio n. 2 Particelle 92,183,94,95,96,97,98,99,100,180,181,82,81,80,79,78,132,76,75,73,40,38,39, 37,36,35,34,33,32,106,105,104,5,18,17,16,15,14,13,126,12,11,10,9,2,8,6.
Foglio n. 6 particelle 6,8,184,182,181,29,30,31,32,33,34,112,15,35,179,180.
Foglio n. 14 particelle 31,9,32,33,80,73,78,75.
Foglio n. 15 particelle 130,81,60,61,55,56,57,90,58,59,108,118,120,107,95.
Foglio n. 34 particelle 10,8,9,2.
Foglio n. 35 particelle 133,120,8,7,15,130,128,129,64
Elettrodotto: comune di Sezze le particelle (partendo dall'inizio del percorso zona Ponte Ferraioli fino al sito della centrale a turbogas) sono distinte in catasto terreni da:
Foglio n. 85 particelle 238,277,279,303,304,305,306,326,566,332,333,511,350,355,354,524,371, 378,379,380,385,386,391,392,401.
Foglio n. 145 particelle 48,49,50.
Foglio n. 90 particelle 39,64,56,137,3,55,125,116,117,118,104,11.
Foglio n. 146 particelle 12,14,29,30,31,25,26,61,15,16,17,59,58,27, 4.
Comune di Pontinia
Foglio n. 4 particella 2.
Foglio n. 3 particelle 82,81,80,93,94,69,68,67,66,65,64,63,48,47,46,45,44,43,42,41,40,39,38,36,35,
34,33,32,31,30,29,28,27,26,25,24,23,22,21,20,19,18,17,16,15,14.
Foglio n. 2 particelle 111,13,126,12,110,109,108,107,8,6.
Foglio n. 6 particelle 6,8,184,182,181,29,30,31,32,33,34,112,15,35,179.
Foglio n. 7 particelle 63,66,67,65.
Foglio n. 14 particelle 31,9,32,91,90,108,96,111,110,113,73,78,75,30.
Foglio n. 15 particelle 81,60,61,55,56,57,90,58,59,13,14,108,117,119.
Foglio n. 34 particelle 8,9,2.
Foglio n. 33 particella 5.
Foglio n. 35 particelle 133,107,106,121,120,8,7.
Foglio n. 53 particelle 2,143,142,170,65,91,154,155,49.
Si consigliano gli interessati di verificare con un proprio tecnico di fiducia, intestazioni, proprietà, particelle, planimetrie che potrebbero riportare errori e/o mancati aggiornamenti della banca dati.
Mentre si avvicina l'assemblea pubblica di mercoledì 20 alle ore 19.30 presso l'aula consiliare di Pontinia dove saranno presenti i cittadini espropriati, i loro tecnici, legali oltre agli amministratori di maggioranza e opposizioni, associazioni, ambientalisti, uniti contro il progetto della centrale a turbogas dell'AceaElectrabel nel consorzio industriale di Mazzocchio di Pontinia, si rendono noti i percorsi.
Vedere planimetria allegata anche nel blog www.pontiniaecologia.blogspot.com.
Il metanodotto parte nel comune di Sezze allacciandosi alla linea esistente Maenza- Bocca di Fiume, vicino la ferrovia Roma-Napoli, nel foglio n. 65, attraversa la strada Migliara 47, passa sopra la serra (che dovrà quindi essere eliminata), va nel foglio 67 di Sezze, attraversa la strada Vic. Del Fosso vecchio, si stacca dalla Ferrovia verso sud, fiancheggiando il fosso Ceriara, passa nel foglio 68 di Sezze, supera la fossella della Mortella e quindi il canale Mortella, poi il canale Pratone, in prossimità del lago di San Carlo (Laghi del Vescovo o dei Gricilli) entra nel comune di Pontinia passando sulla Migliara 48, foglio catasto terreni comune di Pontinia n. 2, costeggia i Laghi del Vescovo, supera il fosso dell'acqua sulfurea, la Migliara 49, foglio n. 6, costeggia il lago Mazzocchio, foglio n. 7, supera il fosso del lago mazzocchio, foglio n. 14, devia sopra il collettore di Levante, canale del circondario Pontino, foglio n. 15, strada provinciale San Martino, località Macchia Piana, fosso San Giovanni, foglio n. 34, località Sugherara, costeggia la strada vicinale della Cotarda, la oltrepassa, foglio n. 35, supera la strada vicinale del Campo Nuovo, fosso delle Marne, località Bufolareccia, foglio n. 53, SP. Sandalare, foglio n. 54. L'elettrodotto parte anch'esso nel comune di Sezze (località Migliara 46), foglio n. 85, foglio n. 145, località Ponte Ferraioli, attraversa la Migliara 47, foglio n. 90, attraversa la strada provinciale Codarda, foglio n. 146, il fiume Ufente, la Migliara 48, entra nel comune di Pontinia (fogli n. 4, 3, 2), attraversa il collettore consorziale Ponente, il fosso dell'Acqua sulfurea, la Migliara 49, foglio n. 6, in località Gricilli sfiora il lago Mazzocchio, attraversa il fosso del lago Mazzocchio, foglio 14, collettore di Levante Gricilli, il canale Circondario Pontino, la SP Forestola, foglio n. 15, la strada provinciale Martino, località Macchia Piana, foglio 34, fosso San Giovanni, supera la strada vicinale della Cotarda, foglio n. 35, strada del Campo Nuovo, località Bufolareccia, San Tommaso, foglio n. 53, fosso delle Marne, la strada provinciale Sandalare Pingolozza, fino al sito nel foglio n. 54.
In almeno 2 punti elettrodotto e metanodotto si incrociano.


Lunedì parte l'attività di chirurgia

Il day surgery apre i battenti

24 luglio 2008, articolo di Sergio Corsetti

Lunedì mattina, all’ospedale San Carlo di Sezze, Guido Battisti, professore di chirurgia de La Sapienza, inizia l’attività chirurgica nella sala operatoria approntata nel locale nosocomio. Il day surgery diventa realtà dopo le difficoltà e le aspre polemiche politiche sollevate dall’opposizione di centrodestra che vedeva nell’inaugurazione

della struttura una manovra propagandistica in prossimità delle elezioni nazionali. Ora la svolta. A inizio settimana si parte con la chirurgia generale. Inizialmente la sala operatoria verrà usata due volte a settimana, si tratterà di

una specie di collaudo sul campo della struttura e del personale. Successivamente l’unità verrà utilizzata a pieno regime per l’intera settimana e a breve, è quasi pronta mancano alcuni dettagli, verrà aperta e utilizzata una seconda sala operatoria. Il personale del San Carlo ha accettato con spirito di partecipazione e di sacrificio

l’impegno al quale sarà chiamato. Gli infermieri dovranno fare i conti con doppi turni di lavoro: nel reparto di appartenenza e in sala operatoria o nella degenza post operatoria. Una volta entrata a regime l’attività operatoria, presumibilmente dopo il periodo estivo o al massimo entro l’anno nuovo, oltre alla chirurgia generale verranno

attivate le specialità di oculistica, chirurgia cardiovascolare, ortopedia e forse neurochirurgia. Si verrà a creare, quindi, una vera e propria squadra di medici universitari che verranno a operare al San Carlo di Sezze nel tentativo di restituire antico splendore al nosocomio.

La riapertura del day surgery lascia ben sperare sul rilancio dell’ospedale, dopo i tagli ai servizi degli anni scorsi, anche perché oltre all’attività chirurgica vera e propria verranno realizzati i vari ambulatori specialistici. Il piano

aziendale della Asl, illustrato da Ilde Coiro anche in sede di consiglio comunale straordinario, prevede l’ospedale di Sezze come importante centro di supporto al Santa Maria Goretti di Latina divenuto Dea di secondo livello. Il 9 aprile scorso c’era stata l’inaugurazione della sala operatoria alla presenza dell’allora assessore regionale Augusto Battaglia e della manager della Asl di Latina Ilde Coiro. Nell’occasione il sindacodi Sezze, Andrea Campoli, disse che si creavano “i presupposti affinché il nosocomio setino, dopo anni di tagli e ridimensionamenti,

possa tornare ad avere un ruolo importante all’interno dell’offerta sanitaria locale”. Il San Carlo contribuirà, quindi, a decongestionare il nosocomio della città del capoluogo fornendo importanti servizi agli utenti di tutto il comprensorio. Inoltre finisce anche la guerra di campanile con Priverno il cui ospedale è stato collegato al Fiorini di Terracina. Il piano aziendale della Asl del 2008 prevede la “definizione di aree omogenee di degenza per livello di intensità assistenziale; la aggregazione delle specialità in dipartimenti con rilevanti responsabilità gestionali e organizzative e l’individuazione di forme di coordinamento interdipartimentale”. Nel documento i presidi ospedalieri “mirano ad assicurare il funzionamento a rete del sistema ospedaliero aziendale evitando sovrapposizioni e duplicazioni in grado di assicurare omogeneità dei trattamenti e continuità nella erogazione dell’assistenza”. Da qui l’individuazione di un’area nord costituita dagli ospedali di Latina e Sezze per un bacino di utenza di 300mila abitanti, l’area centro con gli ospedali di Fondi, Terracina e Priverno per 130mila abitanti e, infine, l’area sud con Formia, Gaeta e Minturno105mila abitanti.


Dal 3 al 13 agosto

Arriva a Sezze il Beach Soccer

23 luglio 2008, comunicato stampa

Si terrà a Sezze dal 3 al 13 agosto, in zona Anfiteatro, il primo torneo di Beach Soccer della città.

Lo scopo della manifestazione è quello di realizzare, con il patrocinio della Regione Lazio e del comune di Sezze, all' interno della già affermata ESTATE SETINA, un evento sportivo che vada al di là di aggregazione spontanee e sporadiche. L' obiettivo è quello di far crescere quest' ultima coniugando il binomio calcio-passione, avvicinando così sempre più giovani al mondo dello sport, augurandoci una stretta collaborazione con i paesi limitrofi, valorizzando ulteriormente scorci paesaggistici di rara bellezza del nostro territorio.

Nato in Brasile sulla sabbia di Copacabana a Rio de Janeiro, dove dal 1994 la Beach Soccer World Wide ha promosso un Campionato mondiale, il calcio sulla spiaggia è presto diventato la nuova frontiera del pallone nel mondo. Dal 2003, il Beach Soccer è inserito nella struttura della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Il beach soccer è la trasposizione estiva dello sport più praticato in Italia, il calcio, inserito in una cornice che ne è la spettacolarità. le giocate al volo e l'agonismo che si respirano nel beach stadium fanno di questo sport un grande protagonista degli sport da spiaggia.

Termine iscrizioni 1 agosto > infoline: Giovanni  338/8607873  340/7552842


Congresso straordinario del Pdci di Sezze

3 luglio 2008, comunicato stampa

Si è tenuto mercoledì 2 luglio il congresso dei comunisti italiani di Sezze. Congresso che precede la fase provinciale e quella nazionale dove il 16-17-18 luglio a Salsomaggiore Terme si terrà il V° congresso nazionale del partito. Il congresso è stato aperto dalla segretaria Enza Berti che ha relazionato sull’attività del partito. Un partito in continua crescita che in un anno ha raggiunto più di settanta iscritti, quasi tutti giovani. Inoltre l’attività del partito è stata suggellata con la delega in giunta di Enza Berti  alla Tutela dei Consumatori, Pari Opportunità e Semplificazione Amministrativa.

I documenti da discutere erano due: uno approvato dal  Comitato centrale e l’altro presentato da Katia Belillo ed altri esponenti del Partito. La sezione di Sezze si è espressa in blocco a favore del primo documento, quello in cui si sostiene la necessità di ricostruire una forza di sinistra unitaria partendo dai simboli, dalla storia e dalle sue lotte. L’altro documento, invece, sosteneva le ragioni di una sinistra che deve ripartire dall’esperienza della Sinistra l’Arcobaleno, cercando di proporre un soggetto plurale che accorpi tutte le sfumature della sinistra.

Durante il congresso sono inoltre stati eletti gli organismi dirigenti: è stata confermata la segretaria Enza Berti, con tutti i voti favorevoli. È stato nominato il Direttivo e la segretreria. Sono inoltre stati indicati i nomi dei delegati al congresso provinciale del 13 luglio.


Sorpresa ai campionati. Vince il biker setino

Filippo Simeoni tricolore

30 giugno 2008, articolo di Francesco Paris

Domani 2 luglio presso il Centro Sociale U. Calabrese alle ore 21,00 Sezze festeggia il suo campione

Un uomo solo al comando: Filippo Simeoni.
Il bikers di Sezze, tesserato con la formazione Ceramiche Flaminia Bossini Docce da ieri è Campione Italiano di Ciclismo su Strada.
La manifestazione tricolore si è svolta a Bergamo su un impegnativo percorso lungo ben 254 chilometri. Ai nastri di partenza erano presenti i migliori corridori che il ciclismo italiano può vantare come l'iridato Paolo Bettini, il «piccolo principe» Damiano Cunego, il «cobra» Riccardo Riccò e il campione tricolore uscente Visconti.
Alla vigilia della gara proprio gli atleti appena citati avevano dichiarato fuoco e fiamme ma alla fine hanno dovuto arrendersi ad uno dei ciclisti più esperti del gruppo ovvero il setino Simeoni.
Il percorso della manifestazione fra l'altro non era dei più adatti al corridore della Flaminia infatti, per tutti, la gara si sarebbe decisa sulla salita che conduce a Bergamo Alta e che doveva essere ripetuta per ben 13 volte.
Questa dura parte del tracciato era simile ad un finale di tappa del Giro d'Italia 2007 e proprio su quest'erta ci fu l'allungo vincente di Stefano Garzelli. Il via della manifestazione tricolore è stato dato alle ore 10 con il gruppo che ha imposto subito un andatura piuttosto elevata.
La corsa resa dura anche dalle elevate temperature è stata caratterizzata nel finale da una fuga composta da una trentina di corridori. Fra questi erano presenti diversi portacolori della Ceramiche Flaminia, Paolo Bettini, Riccò, Nibali, Visconti e Pozzato.
I gregari di quest'ultimi due atleti appena citati hanno prontamente stoppato tutti gli scatti di altri ciclisti per tentare di far disputare la volata finale ai loro capitani. A meno cinque chilometri dall'arrivo, in un momento di riesce a mantenere un margine rassicurante.
Nell'ultimo chilometro gli inseguitori si fanno minacciosamente vicini ma il setino non molla e conclude solo a braccia alzate come i veri grandi campioni. In queste poche centinaia di metri che lo dividevano dal traguardo sicuramente nella mente del bikers sono passate tutte le sofferenze che ha dovuto sopportare a partire dallo scorso anno, quando a causa del fallimento della sua squadra ha corso pochissimo, e per tutte le ingiustizie che ha dovuto subire durante la sua carriera dovute all'ammissione di doping e a causa della vicenda Armstrong.
Alla fine l'esausto corridore nato a Desio ma setino d'adozione ha dichiarato: «Sin da piccolo avevo sognato di impormi a gare del genere, è un sogno che vale una carriera la vittoria di questa maglia tricolore.
Dedico questa bellissima impresa alla mia famiglia, a mio figlio, a tutti coloro che mi hanno dato la forza di non mollare mai anche durante i momenti più duri della mia carriera». A questo punto, in pieno clima per le convocazioni nazionali per Pechino 2008, è naturale chiedersi se Ballerini, il ct azzurro, porterà con se il neo campione italiano.
«Già ho fatto parte della nazionale, a Zolder, io sono uno sportivo e indossare i colori azzurri è sempre un onore e se Ballerini vorrà sono a disposizione comunque qualsiasi sia la scelta del ct io la rispetterò». La vittoria di Simeoni non è l'unico dato positivo per i ciclisti pontini e ciociari.
Nella gara tricolore riservata ai dilettanti o Elite Under 23 si erano messi in evidenza Fabrizio Lucciola di Formia e Domenico Pirazzi di Alatri che si sono arresi sulla salita finale che conduceva a Bergamo Alta. Francesco Paris CICLISMO empasse della corsa, esce dal gruppo l’inconfondibile sagoma del bikers di Sezze Filippo Simeoni.
La sua azione è ottima infatti in poche centinaia di metri il setino guadagna ben 10 secondi.
La reazione degli inseguitori è tardiva e quando gli uomini Liquigas capiscono che Simeoni ha buone possibilità di vittoria tentano un disperato recupero. Il setino intanto non si volta indietro a guardare gli avversari a conferma della sua determinazione, nel frattempo i suoi compagni di squadra si portano in testa al gruppo a «rompere i cambi».
Negli ultimi due chilometri Filippo non cede, continuando a spingere un rapporto durissimo, riesce a mantenere un margine rassicurante.
Nell'ultimo chilometro gli inseguitori si fanno minacciosamente vicini ma il setino non molla e conclude solo a braccia alzate come i veri grandi campioni. In queste poche centinaia di metri che lo dividevano dal traguardo sicuramente nella mente del bikers sono passate tutte le sofferenze che ha dovuto sopportare a partire dallo scorso anno, quando a causa del fallimento della sua squadra ha corso pochissimo, e per tutte le ingiustizie che ha dovuto subire durante la sua carriera dovute all'ammissione di doping e a causa della vicenda Armstrong.
Alla fine l'esausto corridore nato a Desio ma setino d'adozione ha dichiarato: «Sin da piccolo avevo sognato di impormi a gare del genere, è un sogno che vale una carriera la vittoria di questa maglia tricolore.
Dedico questa bellissima impresa alla mia famiglia, a mio figlio, a tutti coloro che mi hanno dato la forza di non mollare mai anche durante i momenti più duri della mia carriera». A questo punto, in pieno clima per le convocazioni nazionali per Pechino 2008, è naturale chiedersi se Ballerini, il ct azzurro, porterà con se il neo campione italiano.
«Già ho fatto parte della nazionale, a Zolder, io sono uno sportivo e indossare i colori azzurri è sempre un onore e se Ballerini vorrà sono a disposizione comunque qualsiasi sia la scelta del ct io la rispetterò». La vittoria di Simeoni non è l'unico dato positivo per i ciclisti pontini e ciociari.
Nella gara tricolore riservata ai dilettanti o Elite Under 23 si erano messi in evidenza Fabrizio Lucciola di Formia e Domenico Pirazzi di Alatri che si sono arresi sulla salita finale che conduceva a Bergamo Alta.


In programma, musica, sport e cultura

Seconda festa Madonna della Valla

29 giugno 2008, articolo di Elisa Fiore

Si rinnova con entusiasmo la partecipazione dei contradaioli organizzatori ed artefici della seconda Festa della Madonna della Valle che coinvolge tutti gli abitanti di Casali, Crocevecchia, e Quarto La Macchia.
Nel popoloso quartiere, nato senza alcuna pianificazione urbanistica, e flagellato dalla presenza di scarichi di liquami fognari, gli abitanti aspettano fiduciosi che il vento cambi e nel frattempo si organizzano per premiare il «balcone più fiorito della contrada».
Ma già dal 25 e fino a domenica 29 il quartiere Casali si trasformerà in un centro di cultura spettacolo e sport.
Infatti oltre al torneo di calcetto organizzato nel campo messo a disposizione da due ragazzi, Gianni e Francesco.
Gli organizzatori della festa premieranno oggi due campioni dello Sport: Francesca Tuzi, nata a Casali, ed oggi campionessa mondiale di Karate, e Francesco Ciotti, 15 enne campione regionale di mini moto.
La festa organizzata nei minimi particolari dal presidente Ennio Panfilo e dal consigliere comunale del Pd Armando Uscimenti, vede l'attiva collaborazione di ben 43 sponsor che hanno voluto dare il loro contributo per premiare i giovani artisti locali, che ieri sera si sono esibiti con gli storici organetti e che questa sera daranno vita allo spettacolo musicale della «Lorenzo Band». Durante l'intenso fine settimana la contrada si animerà di attività ricreative musicali e culturali anche per i piccoli residenti, grazie alla presenza lodevole della Ludoteca di Sezze, che torna così, con il contributo dei giovani volontari del Servizio Civile, operativi nel Progetto Estate Insieme, a ripopolare di giochi e divertimenti le contrade cittadine. 


L'associazione culturale "La Compagnia" presenta

Prima Sagra della panzanella a Sezze

25 giugno 2008, articolo di Alessandro Mattei

Un convegno e un nuova Sagra tutta dedicata alla panzanella? Ci ha pensato l’associazione culturale di Sezze “La Compagnia” presieduta da Fausto Perciballe che per il 4, 5 e 6 luglio prossimo hanno organizzato una manifestazione che speriamo entrerà nella tradizione e negli eventi popolari della città.
«L’iniziativa - ci spiega il presidente - è nata quasi per caso lo scorso anno, nel corso di una cena fra amici nella quale erano state preparati diversi tipi di panzanella,condite con i più svariati ingredienti. Da un discorso si è passati ad un altro fino a quando l’idea di dar vita ad una sagra della panzanella non ci è sembrata così peregrina ma, al contrario fattibile. Ci è piaciuta l’idea di fare una festa, di chiamare persone che stessero insieme intorno ad piatto così povero, ma così ricco di tradizione e storia. Ci è piaciuta l’idea di contribuire a far riscoprire sapori, far conoscere questo piatto ai più».
Dietro l’interessante manifestazione, che si terrà in località Colli a Sezze, c’è un progetto interessante finalizzato alla riscoperta delle antiche tradizioni e di quei sapori contadini che anche nella nostra città, purtroppo, stanno scomparendo.L’obiettivo del convegno è proprio questo e si inserisce nel rilancio della setinità che da diversi anni la politica intende realizzare. Il tema del convegno “ Un matrimonio riuscito: pane, pomodoro, olio, basilico e sale” altro non è quindi che un momento di riflessione e di studio in un periodo in cui le eccellenze alimentari cominciano ad essere riconsiderati da tutti.
«Un convegno dedicato a quella che per secoli è stata una pietanza povera della gente di campagna – dice Perciballe - Ed è proprio dalle nostre origini, dall’essere figli di questo territorio a vocazione agricola, come è Sezze e la sua Piana, che è partito un discorso di riscoperta di questa ricetta. Riconoscere i vecchi sapori, far rivivere un mondo che ormai non c’è più, far ricordare ricette che i nostri vecchi ci hanno tramandato ma che, ormai, sono praticamente scomparse dalle nostre tavole». Stand gastronomici con prodotti tipici, musica, balli di gruppo, giochi popolari, fuochi d’artificio ed una grossa sorpresa musicale come il tenore Edoardo Guarnera faranno da cornice alla I Sagra della Panzanella. Il presidente Perciballe, infine, ci tiene a ringraziare i tanti amici che si stanno impegnando fattivamente per la buona riuscita della manifestazione, gli sponsor, il sindaco di Sezze Campoli e l’assessore provinciale Tiero per il patrocinio alla manifestazione. Insomma pane, olio, pomodoro, basilico e sale: da questa ricetta parte un appuntamento da non perdere.


L'assessore Remo Grenga ha illustrato il progetto

Day surgery, ci siamo

15 giugno 2008, articolo di Giovanni Rieti

Nel corso dei lavori della riunione dell’assise cittadina di giovedì sera dedicata al question time sono emerse

importanti novità in relazione all’apertura del Day Surgery universitario presso l’ospedale “San Carlo” di Sezze. L’occasione è stata data da un’interrogazione del capogruppo del Pdl, Roberto Reginaldi, che aveva accusato la maggioranza di aver proceduto all’inaugurazione di una “scatola vuota per meri fini elettorali”. Sul tema l’esponente di opposizione ha chiesto al primo cittadino di fornire risposte veritiere e concrete sull’inizio dell’attività del nuovo reparto, in grado di fugare le perplessità evidenziate dalla stampa e dalla cittadinanza. L’assessore Remo Grenga, vista l’assenza di Andrea Campoli per impegni istituzionali, ha dato lettura della risposta preparata dal primo cittadino, in cui si evidenzia che ci sono valide ragioni per ritenere ormai vicino il momento dell’entrata in vigore del nuovo servizio all’interno del nosocomio setino. E’ stato messo in risalto che è già iniziata l’attività ambulatoriale propedeutica agli interventi che dovranno essere effettuati presso la nuova divisione. Inoltre si è nella fase di ultimazione della dotazione tecnica per dare il via all’attività; così come è stato individuato il medico anestesista che dovrà supportare il lavoro del Day Surgery. Ma l’anticipazione più importante è quella riguardante l’intenzione manifestata dai vertici della Asl di trasferire presso il nuovo reparto dell’ospedale setino altre attività chirurgiche, che presso il Goretti di Latina non trovano più spazio. In apertura di seduta l’assessore Bruno Cardarello ha accolto l’invito del candidato sindaco della Casa delle Libertà, che aveva proposto di predisporre una graduatoria di categorie deboli dalla quale attingere i componenti dei seggi elettorali, già a partire dalle provinciali del prossimo anno. Serafino Di Palma ha anche chiesto di provvedere al ripristino della funzionalità delle bacheche comunali sparse sul territorio comunale, che non vengono aggiornate da diverso tempo. L’assessore ha risposto che porterà la proposta della graduatoria in seno alla commissione elettorale competente in materia, impegnandosi anche a far si che le bacheche comunali tornino ad avere la loro originaria funzione di comunicazione tra ente e cittadini. Antonio Vitelli, esponente del Pdl, ha chiesto il perché siano state rinviate, a dieci giorni dal loro svolgimento, le elezioni per il rinnovo delle cariche presso il Centro Sociale intitolato alla memoria di monsignor Ubaldo Calabresi. L’assessore Remo Grenga ha risposto mettendo in risalto la necessità di pensare ad una nuova gestione dell’intera struttura, anche attraverso un affidamento della stessa. Inoltre ha anticipato che l’amministrazione sta predisponendo il nuovo regolamento del Centro Sociale, una volta approvato il quale si procederà al rinnovo delle cariche. L’esponente di opposizione ha replicato che è da diversi mesi che si parla della predisposizione di un nuovo regolamento del centro sociale e che ciò non giustifica il rinvio delle elezioni a dieci giorni dalla loro effettuazione.


Tutti i giovani, tra i 18 e i 28 anni, possono fare domanda entro il 7 luglio

Parte il servizio civile

11 giugno 2008, articolo di Giovanni Rieti

Anche per il 2008 il comune di Sezze ha ottenuto i finanziamenti per i progetti di Servizio Civile Nazionale. L’ente

setino avrà l’opportunità di inserire 64 giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni interessati a fare un anno di esperienza nei settori dell’assistenza, della protezione civile e dell’ambiente, del patrimonio artistico, dell’educazione e della promozione culturale. Il comune di Sezze ha redatto il bando per la selezione dei 64 volontari da inserire nei quattro progetti predisposti dai Servizi Sociali. Il bando è rivolto a cittadini italiani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non abbiano superato il ventottesimo. Non possono essere

ammessi coloro che già prestano servizio civile in qualità di volontari, o che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista. Ma neanche coloro che abbiano in corso con l’ente rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, o che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi. La domanda di partecipazione va presentata presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Sezze entro le ore 14 del 7 luglio 2008. Copia del modello può essere ritirata presso l’Ufficio Servizi Sociali – Sport e Informagiovani del comune di Sezze, dove si possono avere tutte le informazioni sui progetti previsti. Si può presentare domanda per uno solo dei quattro progetti previsti, pena l’esclusione dalla selezione. La durata del servizio sarà di 12 mesi, con un rapporto lavorativo di trenta ore settimanali, con trattamento economico pari a 433,80 euro mensili.   >> Bando di partecipazione


L'assessore Marcello Ciocca illustra lo stato di avanzamento delle opere

Coste, tre settimane alla conclusione dei lavori

Chiusura al traffico per almeno sette giorni

25 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti

Si stanno avviando verso la conclusione i lavori di messa in sicurezza che stanno interessando la Strada Provinciale Ninfina, a Sezze meglio conosciuta come “Le Coste”, che tanti disagi stanno portando a quanti quotidianamente debbono affrontare il percorso stradale per raggiungere il posto di studio o di lavoro. A rassicurare i setini sull’ormai prossima conclusione dell’intervento è l’assessore alla viabilità, Marcello Ciocca, che sta intrattenendo contatti quasi quotidiani con il responsabile dei lavori che sono stati appaltati dalla amministrazione Provinciale. L’intervento si è reso necessario dopo i tanti incidenti mortali che si sono verificati sull’importante arteria stradale che collega Sezze alla Pianura Pontina. Oltre all’alta velocità, infatti, in molti hanno attribuito le cause dell’elevato numero di sinistri al manto stradale inadeguato, definito friabile ed altamente scivoloso. Una situazione che rendeva il percorso stradale altamente pericoloso, soprattutto nelle giornate di pioggia. L’ennesimo incidente mortale, verificatosi più di tre mesi fa, portò il sindaco del comune di Sezze ad avviare un confronto serrato con il presidente dell’amministrazione provinciale per venire a capo della situazione. Da subito Andrea Campoli trovò piena disponibilità da parte di Armando Cusani, che diede immediatamente il via ai lavori, riconoscendo come prioritario l’intervento da attuare per rendere più sicura la Strada Provinciale Ninfina. Immediatamente si procedette alla fresatura del manto stradale, che portò come vantaggio immediato quello di limitare la velocità dei veicoli in transito, nonché di superare i problemi legati alla scivolosità della sede stradale. Un provvedimento provvisorio, in attesa del ripristino del manto stradale. Ma a tre mesi dalla fresatura delle Coste, la strada è ancora in quelle condizioni, con evidenti disagi per coloro che transitano sulla Strada Provinciale Ninfina. Polemiche si sono avute da parte dei pendolari setini, che hanno evidenziato come l’attuale stato delle Coste sia causa di guasti agli autoveicoli: “L’Amministrazione Comunale si scusa nuovamente con i cittadini per i disagi provocati, ma inevitabili se si vuole che la SP Ninfina diventi finalmente un’arteria sicura.

Dai contatti avuti con il responsabile dei lavori –ha annunciato l’assessore alla viabilità del comune di Sezze –abbiamo avuto rassicurazioni su tempi rapidi per la conclusione dei lavori di messa in sicurezza. Per la metà di giugno dovrebbe essere inaugurato il nuovo percorso”.

Il report dei lavori fornito da Marcello Ciocca prevede tre settimane prima della conclusione degli stessi.

Quattordici giorni saranno necessari per portare a compimento la risagomatura delle cunette laterali,

sulle quali si sta lavorando in questi giorni. Subito dopo si procederà alla fresatura delle parti della strada che non hanno ancora subito questo trattamento, in particolar modo l’asfalto presente nelle curve. Infine si procederà alla stesura del nuovo manto bituminoso. Si tratta di asfalto auto drenante, che richiederà una procedura particolare per la messa in posa. Una procedura che creerà ulteriori disagi ai setini in quanto la Strada Provinciale Ninfina dovrà essere chiusa al transito dei veicoli per almeno sette giorni. Una volta terminati i lavori di messa in sicurezza verrà installato lungo il tracciato un tutor, il sistema che controlla la velocità media di percorrenza della strada. La misura si è resa necessaria per scoraggiare il raggiungimento di alte velocità, causa primaria degli incidenti.


Antonio Maurizi comunica la proroga della Regione Lazio del Ptpr al 30 luglio

Piano paesistico rinviato

21 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti
La Regione Lazio, visti gli impegni elettorali che hanno assorbito energie di vari comuni, ha concesso una proroga per la presentazione del nuovo piano territoriale paesaggistico regionale (Ptpr). Il termine scadeva il 14 giugno, data in cui i comuni avrebbero dovuto inviare il nuovo strumento urbanistico, dopo le osservazioni dei cittadini e la conseguente approvazione del consiglio comunale. Una proroga di trenta giorni è stata concessa anche dagli enti ai cittadini interessati a presentare eccezioni sul piano. Tutte le osservazioni ora potranno essere presentate entro il 14 giugno, mentre le amministrazioni comunali avranno tempo fino al 30 luglio per recepire ed approvare il nuovo strumento urbanistico. L’assessore all’urbanistica del comune di Sezze ha ribadito l’importanza del contributo della cittadinanza che, oltre ad avere delucidazioni in merito, potrà avanzare proposte: «Ci troviamo di fronte ad un piano - afferma Antonio Maurizi - avente come finalità la salvaguardia dei valori paesistici e ambientali che interessa l’intera area comunale e che, con la sua approvazione definitiva da parte della Regione Lazio, porterà al superamento dell’attuale frammentazione normativa e cartografica sul regime vincolistico». Il nuovo strumento urbanistico è stato pubblicato all’Albo Pretorio lo scorso 14 febbraio e rimarrà depositato presso l’Ufficio Tecnico per la pubblica visione. I cittadini interessati entro il 15 giugno possono presentare all’Ufficio Protocollo delle osservazioni finalizzate a dare un contributo migliorativo o correttivo al piano stesso: «Spero - ha continuato l’assessore - che quanti più cittadini, imprenditori, associazioni possibili, nonché tutte le categorie e gli enti interessati, raccolgano l’invito ad apportare un proprio contributo. L’amministrazione si impegnerà ad inviare alla Regione Lazio un documento in cui saranno riportate tutte le osservazioni più rilevanti relative ad eventuali correttivi o contributi migliorativi del Ptpr. L’Ente Regionale avrà a disposizione un arco temporale di cinque anni per rendere l’atto operativo». L’amministrazione comunale si è già confrontata con la cittadinanza in un’assemblea pubblica in cui sono state illustrate tutte le novità introdotte dal nuovo Ptpr. In quella sede Antonio Maurizi mise in risalto che il nuovo strumento urbanistico non deve essere vissuto come un elemento vincolistico, bensì come una ricchezza coniugandolo con le esigenze della collettività, sia dal punto di vista residenziale che produttivo. Sul tema si è iniziato a dibattere anche nelle sedi istituzionali preposte. L’altro ieri la Commissione Consiliare Assetto del Territorio ha iniziato a gettare le basi del lavoro che porterà il nuovo piano all’approvazione dell’assise cittadina. Si sta ragionando sull’ipotesi di indire una nuova assemblea pubblica, per un confronto ancor più serrato tra comune e cittadini.


Dopo anni di buio la croce dell'Anfiteatro tornerà a risplendere

Il sole riaccenderà la croce di Sezze

20 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti

La grande croce in ferro che troneggia dall’alto del colle setino sulla Pianura Pontina fa parte del complesso del

Teatro Sacro Italiano, a Sezze meglio conosciuto come Anfiteatro, che venne ideata e fatta realizzare nei primi anni ’50 dal compianto Filiberto Gigli (il noto avvocato che nel 1933 riprese a Sezze la tradizione medievale della rievocazione della Passione di Cristo, così come oggi sfila per le vie del paese) con l’obiettivo di ospitare la Sacra

Rappresentazione del Venerdì Santo. Il grande simbolo della cristianità in passato veniva illuminato proprio in concomitanza con l’arrivo della Settimana Santa, ad indicare Sezze come “Città della Passione”. La struttura in ferro illuminata si ergeva come una sorta di faro della spiritualità sulla città di Sezze e sull’Agro Pontino. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti. Nonostante da circa due anni si sia dato il via ai lavori di ristrutturazione del Teatro Sacro Italiano, infatti, nessuno ha pensato di fare interventi per la sistemazione della struttura. La croce è stata abbandonata al suo destino ed oggi è diventata preda della ruggine. Nel 2000 lo stato di pericolosità della stessa stava consigliando di procedere al suo abbattimento. Fu la spinta del popolo setino, congiuntamente a quella dell’amministrazione del tempo, si era nel corso del secondo mandato di sindaco di Giancarlo Siddera, a scongiurare tale evenienza. Il simbolo della cristianità è rimasto a custodia di Sezze e della sua spiritualità, diventando patrimonio dell’ente setino. In quello stesso anno, infatti, la croce venne consegnata in comodato d’uso al comune di Sezze da parte di quello che un tempo si chiamava Ente Provinciale del Turismo. Da allora, però, nonostante siano state molteplici le richieste in tal senso ai vari sindaci che si sono avvicendati alla guida del paese negli ultimi otto anni, nessun intervento è stato fatto per rendere la croce più sicura, né per la sua salvaguardia ed illuminazione. Nei giorni scorsi abbiamo ospitato l’ennesimo richiamo alla sensibilità del sindaco e della sua maggioranza da parte del presidente del Centro Studi San Carlo da Sezze, che ha invitato Andrea Campoli ad occuparsi della vicenda. Dopo l’intervento di Giuseppe Oppo qualcosa si sta muovendo. Il primo cittadino setino, infatti, ha riferito che si sta lavorando sull’ipotesi di far illuminare la croce sfruttando l’energia solare. La strada che si sta provando a percorrere è quella di una convenzione con una società privata che ha intenzione di realizzare nel territorio comunale degli impianti fotovoltaici. I responsabili della società avrebbero preso in seria considerazione l’ipotesi di inserire la grande croce in ferro del Teatro Sacro Italiano tra i vari punti del comune lepino da illuminare con l’installazione di un piccolo impianto fotovoltaico. Una strada che il primo cittadino setino ritiene possa portare ad un esito positivo, attraverso una sorta di sponsorizzazione del sito da parte di questa società privata. Va da sé che, qualora il progetto andasse in porto, si dovrebbe prima procedere al recupero della struttura. Non avrebbe alcun senso illuminare quello che oggi appare come un rudere. Non sarebbe certo un bel biglietto da visita per il comune lepino. Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale setina sta predisponendo una richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per effettuare la manutenzione della struttura in ferro.


Individuato il sito Sogeni. La Regione stanzia 9 milioni di euro

Nasce l'Ecocentro

19 maggio 2008, articolo di Sergio Corsetti

Nasce un Ecocentro a Sezze scalo. Il centro di smaltimento dei rifiuti vedrà la luce nel sito dismesso della ex Sogeni, azienda che imbottigliava detersivi liquidi. E’ previsto un finanziamento da parte della Regione Lazio di 9 milioni di euro con e una occupazione di oltre 60 addetti. Nel progetto è prevista un’area aperta al pubblico per la consegna dei rifiuti differenziati, un’area conferenze e studi e ancora tutta una zona nella quale i rifiuti già selezionati verranno trasformati a fine lavorazione in ecoballe da trasportare nei siti di smaltimento che verranno giudicati più convenienti. Nella notte di ieri, al termine di una riunione fiume, la Regione Lazio ha raggiunto l’accordo sul piano dei rifiuti regionale. Tale progetto prevede la realizzazione di un centro di smaltimento dei rifiuti a Sezze scalo. La Servizi Pubblici Locali spa (Spl) aveva presentato una domanda alla Regione Lazio dando la disponibilità a organizzare un Ecocentro per la raccolta e la prima lavorazione del rifiuto differenziato. La motivazione addotta dalla Spl nella richiesta di finanziamento per la realizzazione del sito di smaltimento di rifiuti

urbani sta nel fatto che l’individuazione di un Ecocentro in un territorio posto nelle più immediate vicinanze dei paesi interessati porti risparmi e miglioramenti nel servizio di raccolta con il raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata prefissate. Per la realizzazione del centro la Regione Lazio erogherebbe 9 milioni di euro di cui 4,5 per l’acquisto del sito della Sogeni e 1,8 milioni per l’acquisto dei macchinari. L’apertura del sito porterebbe all’occupazione di oltre 60 addetti con ricadute positive per la traballante economia setina. Si pensa di dare la precedenza agli ex dipendenti della Sogeni che da diversi anni vivono tra cassa integrazione,

occupazione temporanea o disoccupazione. Il bacino d’utenza dell’Ecocentro servirebbe oltre a Sezze, i paesi di Priverno, Pontinia, Cori, Sonnino, Norma, Maenza, Bassiano, Roccasecca dei Volsci e Roccamassima per un totale di quasi 90mila abitanti. Con l’installazione del centro nel giro di un anno si intende raggiungere il 47 % di raccolta differenziata. La “candidatura” della Spl Sezze nasce, inoltre, dalla necessità di aumentare la raccolta dei rifiuti differenziati attraverso nuove localizzazioni di impianti destinati al recupero e al riciclo degli stessi. Necessità che emerge dalle “Linee guida per la revisione del piano degli interventi di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili per l’intero territorio della regione Lazio” approvato nel febbraio di quest’anno. La considerazione di fondo è quella della economicità che si raggiunge con forme di sinergia tra i vari paesi del comprensorio. Inoltre il sito individuato (ex Sogeni) si trova in una felice posizione, ad appena un chilometro dalla nuova 156 e a due dall’Appia, e si presenta in ottime condizioni tali da rendere necessari pochi interventi per la realizzazione dell’impianto per la prima lavorazione dei rifiuti differenziati. Nella proposta alla Regione Lazio si evidenzia anche che per i comuni operanti nella raccolta differenziata vi è la difficoltà di economia in fase di trattamento e smaltimento dei differenziati per mancanza o lontananza degli impianti di trasferenza o di piattaforme.


Presente l’assessore Remo Grenga

Associazioni, in consulta le prossime iniziative

17 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti
La nuova sede in favore dell’organo consultivo; la gestione del centro sociale; la questione dell’assenteismo e l’iniziativa “Puliamo i parchi”, sono state al centro del dibattito dell’assemblea ordinaria della Consulta delle
Associazioni di Sezze. I lavori, cui ha preso parte l’assessore alla cultura, Remo Grenga, sono stati aperti dal
presidente. Riguardo la sospirata attribuzione della sede, soddisfazione è stata espressa da Ignazio Romano, che ha evidenziato come la Commissione Tematiche Sociali ha portato in Consiglio Comunale la questione ottenendo quanto richiesto dalle associazioni: “Un atto amministrativo che ribadisce la volontà politica di legittimare la
Consulta delle Associazioni. Su questa via, e nel rispetto delle regole, - ha affermato il presidente - proseguiranno
i lavori dell’organismo”. Essendo presenti solo 13 delle 45 associazioni che compongono l’organo consultivo, si sta pensando di rendere pubblico l’elenco delle associazioni che partecipano agli incontri. In più l’assessore Remo Grenga ha proposto di porre un tetto massimo alle assenze. L’esponente della giunta Campoli, rispondendo alle domande dei delegati presenti, ha anticipato che l’amministrazione comunale sta ragionando su un nuovo modo di gestire il Centro Sociale intitolato alla memoria di monsignor Ubaldo Calabresi.
L’assessore ha evidenziato che, oltre alla nuova gestione, si procederà a regolamentare ogni aspetto della vita del centro e che le associazioni potranno usufruire dei locali secondo le regole stabilite. I rappresentanti del Consiglio dei Giovani hanno presentato il progetto che, a partire dal 2 giugno, prevede cinque giornate dedicate all’ambiente, ed in particolare alla pulizia dei 6 parchi pubblici di Sezze. Per questa iniziativa l’assise giovanile ha deciso di chiedere il supporto e la collaborazione della Consulta delle Associazioni. In tal senso verrà stabilita a breve la data di un incontro tra tutti i soggetti interessati per elaborare il progetto “Puliamo i Parchi”.
Altri interventi sono stati dedicati alla programmazione dell’ormai prossima Estate Setina. L’assessore Remo Grenga ha intenzione di predisporre il programma delle iniziative entro la fine di maggio. Infine, la Consulta delle Associazioni ha introdotto una nuova iniziativa, che verrà sviluppata nei prossimi incontri, legata alla possibilità di realizzare progetti per l’Agenda 21, il programma delle Nazioni Unite dedicato allo sviluppo sostenibile. 

Il presidente ha fatto espressa richiesta di un disciplinare che stabilisca regole certe per aderire alle prossime edizioni della Sagra del Carciofo: “Non ritengo giusto che le associazioni di Sezze vengano chiamate a partecipare alla Sagra solo quando non è più possibile discutere alcun aspetto. Dalla prossima edizione - ha proposto Ignazio Romano - un disciplinare dovrà stabilire le regole a cui tutti dovranno attenersi per aderire alla manifestazione, ma soprattutto una tempistica certa che permetta di informare ogni soggetto interessato sulle scelte adottate dal Comitato di Coordinamento che, comunque, va rinforzato per svolgere adeguatamente il suo compito”.


"In fondo sono solo vecchie chiese"

15 maggio 2008, articolo di Elisa Fiore

San Bartolomeo, chiesa dei Cappuccini e del cimitero, ma se ne contano altre ed altro, si potrebbe ancora aggiungere sulla cura ed il rispetto del patrimonio monumentale dell'antica città, patrimonio che sommariamente, risulta iscritto e descritto anche nelle cartine e nelle edicole della «Compagnia dei Lepini», ma da vicino lo spettacolo è raccapricciante. L'incuria di decenni sembra non avere mai scosso l'anima degli amministratori di questo luogo. Così cadono a pezzi scalinate muri di sostegno a secco che solo la perenne mancanza di manutenzione poteva ridurre nel deprecabile stato, dopo millenni. Questo è il triste spettacolo, decadente e

scellerato, in cui versano la maggior parte delle chiese di Sezze. Questo è il frutto della cultura e del «paventato» rispetto dei luoghi e delle tradizioni. Questo è il senso di laicità dello Stato e del ruolo che lo stesso dovrebbe avere in difesa del proprio paesaggio e della propria Storia. Per una di queste chiese il peggio ormai è accaduto,

qualcuno avrebbe bellamente autorizzato ad edificare una palazzina di tre piani a ridosso di una delle più antiche chiese del paese. Nessun rispetto di vincolo, né muri perimetrali a distanza zero. Senza che nessuno insorgesse, senza l'intervento delle Sovraintendenze, senza l'intervento delle opposizioni di destra e di sinistra, tutti a far finta di niente «in fondo, sono solo vecchie chiese».


2°Concorso Musicale Nazionale "Musica e Cinema"
Il Polo scolastico "Aldo Bottoni" al 1° posto

9 maggio 2008, comunicato stampa del Secondo Circolo Didattico Sezze

Giovedì 8 maggio 2008 gli allievi della scuola elementare del secondo circolo didattico -Polo scolastico “Aldo Bottoni” di Ceriara ,le classi IV e V A hanno partecipato al 2° CONCORSO MUSICALE NAZIONALE “MUSICA E CINEMA” indetto dall’Istituto Comprensivo “Via del Fontanile Anagnino” di Roma in occasione del trentennale della nascita della SMS “Anna Magnani” dedicata all’indimenticabile attrice romana. Il concorso ha visto la partecipazione di oltre 30 scuole provenienti da tutta Italia.
Il concorso riconosciuto dagli assessori alla scuola del Comune di Roma e del Municipio ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio.Gli allievi della IV e V A si sono esibiti con il flauto dolce in 4 pezzi musicali: Inno alla Gioia, Inno di Mameli e due canti tradizionali setini.
Hanno vinto il primo premio del 2° Concorso Nazionale “Musica e Cinema” per gruppi vocali e strumentali della scuola primaria. La premiazione avverrà sabato 10 Maggio alle ore 16.30 presso l’I.C. “F. Anagnino”.
Il Preside e il gruppo insegnante si congratulano con gli allievi della IV e V A di Ceriara. 


Serafino Di Palma propone il rilancio della stazione ferroviaria
Nuova vita per lo scalo

7 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti

 I pendolari setini hanno più volte protestato per la mancanza di pulizia e sorveglianza nella stazione ferroviaria. Lo stabile è ormai dimesso; gli spazi esterni non sono più curati; mentre nel parcheggio si ripetono furti e atti di vandalismo sulle auto in sosta. Le legittime richieste ora potrebbero essere esaudite. Ad interessarsi del problema è il candidato sindaco della Casa delle Libertà, Serafino Di Palma, attraverso un’interrogazione che verrà discussa nel question time di venerdì. L’esponente di opposizione porterà all’attenzione degli amministratori l’accordo siglato tra la Regione Lazio e la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) con il quale si intende riqualificare 155 stazioni ferroviarie della regione. E’ stato messo a punto un piano operativo, che sarà sviluppato nel corso di un tavolo tecnico tra i due enti entro maggio. L’intesa prevede che la RFI ceda in comodato d’uso alla Regione le stazioni per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. L’ente regionale, quindi, destinerà gli stabili ai comuni e alle associazioni che ne faranno richiesta, per farli diventare punti di aggregazione. Il consigliere comunale del Movimento Democratico mette in risalto come il degrado e lo squallore della stazione ferroviaria di Sezze Scalo sia sotto gli occhi di tutti e ricorda come in passato il comune di Sezze sia stato precursore di questa iniziativa. Nel corso del secondo mandato del sindaco Siddera, infatti, l’ente comunale ottenne dalle Ferrovie dello Stato la cessione in comodato d’uso della stazione ferroviaria di Sezze Scalo. Lo stabile venne utilizzato per accogliere il Centro di Promozione Turistica e la Biblioteca. Per il comune non ci furono costi di gestione, né il pagamento di alcun canone di locazione, ma solo l’impegno a garantire il controllo e la pulizia dell’edificio e dei giardini annessi. Un’iniziativa che, alla luce dell’accordo che le Ferrovie dello Stato hanno siglato con la Regione, potrebbe essere ripetuta: “Le stazioni devono essere di proprietà dei cittadini e dei viaggiatori, che le devono vivere. Visto l’accordo siglato tra la Regione Lazio e la RFI – interroga Di Palma – chiedo se l’amministrazione comunale setina si sia attivata per far inserire anche la stazione ferroviaria di Sezze Scalo tra le 155 che si ha intenzione di rilanciare e riqualificare. Se così non fosse chiedo al sindaco e all’assessore competente di attivarsi affinché anche la nostra stazione possa tornare a nuova vita. Magari riuscendo ad avere a disposizione dei locali da destinare non solo alla creazione di uffici decentrati dell’ente, ma anche per attività culturali e ricreative che potrebbero essere promosse dalle associazioni culturali del nostro paese”.


Solo due pontini alla Camera dei Deputati
Amici e Conte
16 aprile 2008, Latina 24ore

Sono 9 i parlamentari eletti alla Camera per il Pdl, 5 per il Pd e 1 per l'Udc per quanto riguarda la circoscrizione Lazio 2, secondo i dati riportati dal sito del ministero dell'Interno. Nel Pdl sono stati eletti: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Rocco Crimi, Giorgia Meloni, Maria Eugenia Roccella, Fabio Rampelli, Gianfranco Conte, Cosimo Ventucci e Francesco Aracri. Per il Pd sono stati eletti: Donatella Ferranti, Giuseppe Fioroni, Ugo Sposetti, Maria Teresa Amici e Matteo Mecacci. Per l'Udc è stato eletto Per Ferdinando Casini. 
Conte e Amici sono gli unici due pontini ad entrare alla Camera.


Intervista a Sesa Amici
Riconfermata alla Camera dei Deputati
15 aprile 2008, articolo di Elena Ganelli 
«Si prepara a tornare a Montecitorio, questa volta
però come rappresentante dell’opposizione. Sesa Amici è stata riconfermata come parlamentare della provincia di Latina alla Camera dei Deputati e per la prima volta con il simbolo del Partito Democratico, un progetto nel quale crede e per il quale continuerà a lavorare.

Quale è la chiave di lettura di questo risultato che vede il Partito Democratico sconfitto sia a livello nazionale che provinciale?

«Questa volta il voto degli elettori pontini è in sintonia con il dato nazionale. Ciò che emerge con maggiore evidenza è la polarizzazione dei consensi attorno alle due principali formazioni politiche, il Pd e il Pdl: i partiti della sinistra sono stati praticamente cancellati e non avranno più voce e rappresentanza in Parlamento. Questo significa a mio avviso che non abbiamo intercettato quel genere di elettorato che ha preferito l’astensione. Un effetto analogo c’è stato a destra e anche con l’Udc. Il messaggio di Walter Veltroni e la proposta lanciata con il Partito Democratico hanno prodotto indubbiamente come effetto una tendenza a scegliere nell’ambito di un sistema bipartitico, in Italia così come in provincia di Latina».

Il Popolo delle Libertà però ha vinto in maniera convincente nel capoluogo pontino, in provincia e nel resto del  Paese...

«L’idea del Pd è quella giusta ma ha indubbiamente bisogno di essere consolidata ulteriormente.

Era al suo debutto». 

In che modo intendete prepararvi al prossimo appuntamento elettorale, quello con le elezioni

provinciali della primavera 2009 a Latina?

«Bisogna lavorare con impegno sul radicamento sul territorio: se l’elettorato pontino è pronto al bipartitismo dobbiamo affrontare, proprio in chiave locale, il tema della costruzione delle alleanze con le altre formazioni politiche della sinistra che oggi non verranno rappresentate in Parlamento ma che sul territorio rappresentano

esigenze reali. Vanno necessariamente coinvolte in qualche modo come è accaduto a Roma, in Sicilia e in numerose altre realtà».

Il suo impegno per la provincia di Latina ora arriverà dai banchi dell’opposizione?

«L’esito di queste elezioni impone una presenza ancora più assidua sul territorio, un impegno che intendo mantenere insieme al senatore Raffaele Ranucci. L’idea è quella di creare un paio di punti di riferimento per

l’elettorato e fare squadra con i consiglieri regionali. Un lavoro di gruppo per invertire il dato politico promuovendo il Partito Democratico dando un segno concreto e reale della nostra presenza in provincia. E cercando di rispettare tutti gli impegni assunti durante questa campagna elettorale anche se nelle fila dell’opposizione ».


Maurizi invita i cittadini all'assemblea di martedì
Piano paesaggistico, le novità
13 aprile 2008, articolo di Giovanni Rieti 

L’ Amministrazione comunale di Sezze ha indetto per martedì prossimo, 15 aprile alle ore 18.30 presso l'Auditorium comunale «San Michele Arcangelo», un'assemblea pubblica in cui saranno illustrate tutte le novità introdotte con il nuovo Piano territoriale paesaggistico regionale (Ptpr). L'assessore all'Urbanistica del Comune di Sezze, Antonio Maurizi, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dell'intera cittadinanza che, oltre ad

avere delucidazioni in merito al nuovo piano paesaggistico potrà avanzare eventuali proposte. «Ci troviamo di fronte ad un piano urbanistico-territoriale - afferma l'assessore Maurizi - avente finalità di salvaguardia dei valori paesistici e ambientali che interessa l'intera area comunale e che, con la sua approvazione definitiva da parte della Regione Lazio, porterà al superamento dell'attuale frammentazione normativa e cartografica sul regime vincolistico». Il nuovo strumento urbanistico è stato pubblicato all'Albo pretorio del Comune lo scorso 14 febbraio e per tre mesi rimarrà depositato presso l'Ufficio tecnico comunale per la pubblica visione. I cittadini interessati entro il 14 maggio possono presentare all'Ufficio protocollo delle osservazioni finalizzate per dare un contributo migliorativo o correttivo al piano suddetto. «Spero - ha concluso l’assessore Antonio Maurizi - che all'incontro di martedì prossimo partecipino quanti più cittadini, imprenditori, associazioni possibili, nonché tutte le categorie e gli enti interessati. L'Amministrazione comunale si impegnerà ad inviare alla Regione Lazio un documento in cui saranno riportate tutte le osservazioni più rilevanti relative ad eventuali correttivi o contributi

migliorativi del Piano territoriale paesaggistico regionale. L'ente regionale avrà a disposizione un arco temporale di cinque anni per rendere l'atto operativo».


Presentato il progetto per realizzare un pista da Velletri a Fossanova
Passeggiando in bici
10 aprile 2008, articolo di Sergio Corsetti 
In bici da Velletri a Fossanova per ammirare le bellezze del comprensorio pontino. A questo risponde il progetto di realizzazione di una pista ciclabile discusso l’altro ieri dalla XIII^ comunità montana, nella sede di Priverno. Sono state, infatti, definite le linee guida per la pista ciclabile che seguirà il percorso ferroviario dismesso della Velletri - Priverno. Il progetto rientra nel programma del grande attrattore culturale “Abbazia di Fossanova” che prevede la valorizzazione ambientale e turistica dell’intera area dei Lepini e del suo sistema museale, archeologico, storico e culturale. Gli “attrattori culturali” sono luoghi di eccellenza di riconosciuto rilievo nazionale ed internazionale dal punto di vista archeologico, architettonico o paesistico sui quali la Regione Lazio ha deciso di concentrare delle risorse per avere delle forti ricadute soprattutto in campo turistico. Quindi, i beni culturali diventano elementi fondamentali della crescita civile, sociale ed economica dei nostri territori, identificando alcune eccellenze che possano fungere da volano economico e culturale per tutto il Lazio. Per il presidente della XIII^ comunità montana, Franco Solli, la pista ciclabile Velletri Fossanova “rappresenta un progetto unico nel Lazio in quanto tende a recuperare 50 chilometri di sedime ferroviario in disuso che attraversa zone di grande impatto ambientale, culturale, religioso, e archeologico quali l’oasi di Ninfa, le abbazie di Valvisciolo e Fossanova e che prevede percorsi di raccordo verso Norma, Cori, Bassiano, Sezze e Priverno”. L’opera verrà in parte finanziata dalla provincia di Latina e dalla regione Lazio e sarà realizzata per stralci funzionali. Il primo lotto parte dal quartiere “Collina dei Pini” a Cisterna, prosegue fino al bosco del filetto, lambisce l’oasi di Ninfa e l’abbazia di Valvisciolo fino all’area di Monticchio verso il nuovo parcheggio sul lato Sermoneta della stazione di Latina scalo. I comuni di Cisterna e Sermoneta hanno già definito i loro progetti unitamente alla XIII^ comunità montana che già nel 2004 aveva realizzato l’esecutivo su tutto il percorso. E’ prevista, altresì, la realizzazione del tronco riguardante il territorio di Sezze fino all’abbazia di Fossanova. “La grande novità di questo progetto – conclude Solli - è data anche dalla formula bici-treno” che prima nel Lazio può consentire ai cittadini delle aree in questione di raggiungere le stazioni di Cisterna e Latina Scalo (nuovo parcheggio da 800 posti in via Carrara, utilizzando la bicicletta piuttosto che l’auto privata). Entro pochi giorni verrà fissata una riunione con i responsabili del patrimonio delle ferrovie dello stato per valutare le condizioni per il trasferimento delle aree ai comuni interessati. Proprio su questo ultimo fronte qualche problema potrebbe nascere in considerazione anche del fatto della frammentazione della proprietà dei terreni. Insomma ora occorre passare, da parte degli enti interessati, ad una fase più avanzata di progettazione in modo da realizzare concretamente un percorso ciclistico capace allo stesso tempo di attrarre sportivi e turisti. Turisti che siano indotti ad apprezzare oltre ai luoghi anche i prodotti tipici del territorio.


Duro intervento di Roberto Reginaldi
Statua sulla rotonda, troppi finanziamenti
5 aprile 2008, articolo di Sergio Corsetti 
Come faccio a stare zitto? 50mila euro per una statua sulla rotonda». Roberto Reginaldi, consigliere comunale di Fi denuncia lo spreco di danaro pubblico da parte della amministrazione setina. «Prima di Natale – afferma Reginaldi - il sindaco Campoli, spese 40mila euro per una pista di ghiaccio, poi la storia di 150mila euro per il canile di Fondi, ancora la donazione di 15mila euro all’Oikos per gli spettacoli al Mario Costa, ora spende 50mila euro per una statua da collocare sulla rotatoria del crocevia di via marconi e via piagge marine».
«Ma che fa il sindaco? Prende in giro la città? Ma ci rendiamo conto della sciaguratezza di una così elevata
spesa per l’acquisto di una statua?». Per il consigliere di Fi “non si mette in dubbio la bravura dell’artista, ma lo scempio di denaro pubblico, tasse dei contribuenti setini, ad opera del sindaco Campoli e dei suoi. Anche se una statua serviva un buon padre di famiglia deve limitare le spese cercando di investire nel miglior modo possibile”. «Ma cosa pensano gli elettori di Campoli? Comunque questa storia non finisce. Ho già informato i consiglieri
Ceccano, Zarra e Vitelli che concordano nel presentare una mozione al riguardo».


L'assessore regionale all'agricoltura a Sezze
Valentini «Investiamo tutto sulla nostra terra»
1 aprile 2008, articolo di Sergio Corsetti 

Stiamo investendo tutto sulla nostra terra, sulle nostre vocazioni». Daniela Valentini, assessore regionale all’agricoltura, fa il punto sulla difficile situazione in cui versa il settore a livello nazionale e locale. L’occasione è offerta dall’incontro organizzato dal PD al centro sociale “Calabresi” di Sezze. Partecipano all’incontro, oltre all’assessore regionale, i candidati alle prossime elezioni Raffaele Ranucci, Sesa Amici e Enzo Eramo. Apportano contributi al dibattito il consigliere regionale Domenico Di Resta, il sindaco di Sezze, Andrea Campoli e l’assessore comunale alle attività produttive, Sergio Di Raimo. Moderatore il segretario locale del Pd Cristian Santia. La Valentini nel suo intervento parte dalla situazione di difficile crisi del comparto agroalimentare dovuto principalmente “all’arretratezza della Regione a impiantare una strategia. Paghiamo il ritardo della precedente giunta Storace che ha fatto ricorso ai finanziamenti a pioggia. C’era una classe dirigente sciatta ed arretrata”. L’assessore ha lamentato altresì l’assenza di una normativa che ha determinato «la vittoria dei più forti che ovviamente non erano agricoltori». «Una volta al governo della Regione ci siamo trovati di fronte ad un treno in corsa senza sapere come fare per salirci sopra – ha affermato la Valentini per illustrare le difficoltà dell’azione amministrativa – ma abbiamo deciso di delineare un nuovo modello agricolo per il Lazio che è una regione per l’80% rurale». «La politica di strategia che sta compiendo la Regione Lazio, siamo ora i più avanzati d’Europa, - dice l’assessore – punta su una normativa evoluta, sui distretti e sul piano di sviluppo rurale (Psr) che è un’altra occasione d’oro. Il miliardocinquecentomilioni di euro del Psr rappresenta denaro degli agricoltori. Il problema è come prenderli, attraverso quali progetti idonei a far crescere il territorio». L’assessore si rivolge ai comuni affinché facciano in modo di dare una maggiore informazione al proposito visto anche che il 30 aprile verranno pubblicati contemporaneamente 45 bandi contemporaneamente.


Fondi per la chiesa
Lavori al «Santa Maria delle Grazie»
27 marzo 2008, articolo di Giovanni Rieti 
Il chiostro della Chiesa Santa Maria delle Grazie di Sezze sarà rimesso a nuovo. La Regione Lazio, infatti, ha stanziato 510.680,00 euro per la realizzazione di interventi di restauro e manutenzione straordinaria del chiostro, sito all'interno del cimitero. A darne notizia è stato il Presidente del Consiglio del Comune, Giovanni Zeppieri, che si è occupato della questione. L’ente regionale, secondo l’articolo 8 della legge regionale numero 27 del 1990, concorre alla realizzazione di interventi di restauro, ristrutturazione, manutenzione straordinaria e dotazione di impianti di chiese ed edifici pertinenti aventi valore artistico, storico ed archeologico, di proprietà di Comuni ed Enti Ecclesiastici.

«Lo scorso gennaio l'amministrazione comunale -ha spiegato Zeppieri - aveva presentato all'Ente Regionale la domanda per accedere al finanziamento di interventi per il recupero degli edifici di culto, così come previsto dall'articolo 8 della legge regionale n. 27 del 1990. Successivamente, sulla base delle domande pervenute e ritenute ammissibili, la Regione ha provveduto a creare un'apposita graduatoria in cui è stato inserito anche il Comune di Sezze». Il Presidente del Consiglio si è dichiarato o soddisfatto del lavoro svolto da maggioranza ed opposizione, mostrandosi entrambe particolarmente sensibili alla valorizzazione dei beni storico- architettonici della cittadina. Zeppieri, inoltre, ha sottolineato l'impegno profuso dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Bernabei, e dall'Assessore ai Servizi Cimiteriali, Bruno Cardarello, malgrado i numerosi problemi che affliggono il cimitero ed ha ringraziato anche il Consigliere Regionale Claudio Moscardelli e l'Assessore ai Lavori Pubblici Bruno Astorre che hanno seguito tutto l'iter burocratico. La Pisana, infatti, si sta mostrando molto attenta alle esigenze della cittadina di Sezze tanto che ha stanziato dei fondi destinati al restauro del Duomo di Santa Maria e della Chiesa di San Lorenzo in località Croce Moschitto. Presto, quindi, verranno avviati i lavori necessari per dare di nuovo lustro alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che rappresenta una delle bellezze artistiche più suggestive del comune lepino.


La proposta di Ceccano
Un Direttore per il Museo del giocattolo
19 marzo 2008, articolo di Giovanni Rieti 
Nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Sezze dedicata al question time, il segretario pro tempore del Pdl ha presentato un'interrogazione urgente, che verrà presumibilmente trasformata in mozione dalle minoranze consiliari, avente come oggetto il Museo del giocattolo. Più in particolare la posizione del dipendente comunale, Umberto De Angelis, che dello stesso è stato ideatore insieme al compianto Rosalino Trabona. Nell'interpellanza all'assessore competente, Rinaldo Ceccano evidenzia come «probabilmente dal padrone del vapore, dottor Petrianni» al dipendente in questione siano state negate le chiavi di accesso alla struttura, nonostante sia inquadrato come istruttore direttivo amministrativo per le attività della ludoteca e del Museo del giocattolo. L'esponente di opposizione ha richiamato la delibera 84 del Consiglio comunale del 28 giugno del 1993, in cui si riconosce che il Museo del giocattolo nasce dalla ricostruzione dei ludotecari Rosalino Trabona e Umberto De Angelis, ritenuti ideatori ed inventori dello stesso. Inoltre ha evidenziato come De Angelis abbia le competenze per ricostruire tutti i giocattoli popolari che sono andati persi e deperiti nei cinque anni di chiusura dl museo: «Pur non essendo laureato in antropologia - afferma Ceccano - il dottor Umberto De Angelis ha titoli parificati e, comunque, nel suo caso possiamo parlare con certezza di professionalità acquisita. Pertanto chiedo di intitolare il Museo del giocattolo alla memoria di Rosalino Trabona; di nominare Umberto De Angelis direttore del museo e di restituire allo stesso le chiavi della sua ‘casa’, affinché possa riaprirla a tutti i suoi ‘figli’.
Infine di affidare a De Angelis un progetto obiettivo per la ricostruzione dei giocattoli popolari».
Per Rinaldo Ceccano questo sarebbe un atto dovuto nei confronti di Umberto De Angelis, detto Farza, che «ha accompagnato tutte le generazioni setine in un percorso di crescita culturale e ludica, assumendo in prima persona il delicato compito di trasferire alle giovani generazioni il valore della setinità e permettendo di mantenere un'identità culturale legata alla memoria storica di Sezze.
Nel nostro paese - conclude Ceccano - Petrianni e Campoli gli negano le chiavi del museo, mentre a Roma, Venezia, Pavia e molte altre città d'Italia le università ed i Comuni lo chiamano per formare i propri giovani ».


Piscina, le speranze
Il progetto approvato nel programma triennale
17 febbraio 2008, articolo di Giovanni Rieti 
A momenti alterni il progetto di costruire una piscina in territorio setino è stato analizzato, discusso e sperato dalla maggior parte delle forze politiche che si sono avvicendate alla guida del paese; ma a tutt’oggi nulla è stato realizzato. Anche l’attuale coalizione di governo accarezza l’idea di dotare il paese di una piscina.
L’intento è reso noto attraverso l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche, in cui emerge la volontà degli amministratori di destinare tre milioni di euro alla costruzione dell’impianto, attraverso il coinvolgimento di capitali privati. Il proposito della maggioranza sicuramente lodevole, ma non immune da perplessità, delle quali si fa portavoce il consigliere comunale di opposizione Antonio Piccolo, che non nasconde dubbi su come il sindaco e i suoi collaboratori intendano tener fede a quanto deliberato.
Al consigliere comunale di opposizione la questione della messa in opera di una piscina comunale sta molto a cuore e si dice certo di quanto il comune lepino avrebbe bisogno di un polo sportivo, ampio e funzionante, che comprendesse anche una piscina, poiché ne il Tasciotti, ne i campi da tennis assolvono più al loro originario compito di centro ricreativo.
Inoltre la creazione di una piscina offrirebbe ai cittadini una meta di svago, alternativa e migliore, rispetto ai bar e alle strade; una struttura di cui tutti, dai bambini agli anziani, in modo diverso e compatibilmente alle diverse esigenze, potrebbero fruire. Per Antonio Piccolo avere finalmente una piscina porta con se molteplici vantaggi: sia per quanto concerne l’attività fisica e sportiva in favore degli studenti, dei diversamente abili e degli anziani; ma anche per quanto concerne le ricadute occupazionali per la gestione e manutenzione dell’impianto.
Una struttura che darebbe al paese un nuovo prestigio, nuovo impulso all’economia locale e fornirebbe, oltre che un servizio, anche un esempio per gli altri comuni lepini, dimostrando che la volontà politica è davvero dalla parte dei cittadini.
Per l’esponente di opposizione è però bizzarro che per un’opera così importante per la collettività l’ente non metta in campo risorse: «D’altro canto è di dominio pubblico che il contenzioso sorto tra il comune di Sezze e la Dondi dovrebbe trovare soluzione entro il 20 marzo prossimo. In caso di accordo l’ente dovrà staccare un assegno che potrebbe aggirarsi intorno ai tre milioni di euro, senza escludere che un’eventuale sentenza favorevole alle richieste della ditta di Rovigo, circa nove milioni di euro, obbligherebbe l’ente locale a sborsare una cifra impossibile. Una prospettiva - commenta Antonio Piccolo - non auspicabile, ma comunque possibile, che metterebbe a rischio l’intera programmazione dell’ente.
Alla luce di ciò, augurandomi che i progetti trovino effettiva realizzazione, la comunità setina rischia ancora una volta di vedere disattese le proprie aspettative. Quel che è certo - conclude l’esponente di opposizione - è che ancora oggi per il comune di Sezze l’acqua resta un incubo: sia che essa esca da un rubinetto, o che la si immagini in una piscina ». 


Il sindacato ha inaugurato la nuova sezione per i pensionati

Una primavera per la Uil

24 aprile 2004, articolo di Erika Martino  

 

Silvano Miniati, segretario UILP, con Lidano Zarra, sindaco di Sezze

“Primavera insieme”. Questo il titolo della giornata di inaugurazione della nuova sede UIL Pensionati di Sezze. Sezze come luogo in cui l’ufficio è collocato, ma si parla di un sindacato di tutti i Lepini, un punto di riferimento per i più di 3000 sessantacinquenni del comprensorio. Un titolo, quello scelto, che Silvano Miniati, segretario generale della UILP, ha voluto per sottolineare la giornata di “festa e d’impegno” che si è tenuta ieri mattina. “Più vicini ai cittadini” è la parola d’ordine del sindacato, una parola che Francesca Salvatore, nel suo discorso di apertura, ha ripetuto più volte per darle un peso assai più grande. “Siamo orgogliosi – ha affermato la stessa, segretario responsabile UILP Latina – di aver dato vita a questa nuova sede, che non deve essere vista solo come un semplice ufficio, ma un luogo in cui si possono trovare risposte e soluzioni”. Entrambi i sindaci intervenuti, Sezze e Bassiano, hanno posto l’interesse dei cittadini in cima alla lista, come una delle priorità dei loro mandati. “Sono pienamente soddisfatto di questa fattiva, serena e costruttiva collaborazione tra noi e il neonato sindacato” dice Zarra. E Guidi, per non essere da meno, parla di un grande salto di qualità, di un investimento che arricchisce in modo esagerato: lo stare accanto ai cittadini. “Ho sempre affermato che Sezze è un piccolo paese ed una grande città e, come ogni paese e città, deve far fronte a problemi che incidono profondamente sul bilancio familiare. Questo sindacato può dare un forte aiuto”. Queste le parole del comune di Bassiano, magistralmente rappresentato del primo cittadino, che ha concluso il suo discorso facendo un diretto ed incisivo invito al suo collega setino: “Zarra, devi dare esempio!” Un problema che ha sottolineato anche Miniati, segretario generale UILP, quello del bilancio familiare e dell’incapacità di tutti i cittadini, e non solo dei pensionati, di arrivare alla fine del mese. “E’ una pia illusione quella di dire che ci vuole una ripresa. Il governo finge di abbassare le tasse, ma lo fa solo a favore dei più ricchi e allora potremo solo vedere qualche yacht o qualche mercedes in più”. Per allietare la giornata è intervenuto anche il Coro Voci d’Argento UILP Abruzzo, in costumi caratteristici del paese di origine, che ha cantato, proprio sotto la nuova sede, due brani popolari e famosissimi (uno di questi è stato la Francavillese, meglio conosciuta come Marianicola). Alla manifestazione sono intervenuti anche Luigi Garullo (segretario responsabili UIL Latina), Giorgio Carra (responsabile centro servizi UIL Latina), Giampiero Sambucini (segretario nazionale UILA) e i segretari responsabili dei sindacati di categoria. Presenti anche alcuni membri della Giunta setina, l’onorevole Sesa Amici, il segretario della sezione DS di Sezze, Lelio Grassucci, accompagnato dal candidato diessino alle provinciali Andrea Campoli, membri del Consiglio Comunale e un gran numero di pensionati. Una giornata scaldata dalla festa, dalla volontà di fare di più e di meglio, sotto il tiepido sole del mattino.

Cosa pensano i due sindaci di Sezze e Bassiano della nuova sede Uil pensionati?

Zarra sostiene: “La nuova sede rappresenta un punto di leva per i pensionati della UIL dell’intera zona e per noi come comune, consapevoli che la UIL ha sempre difeso e supportato le istanze e i diritti dei lavori, l’opportunità di continuare un rapporto di collaborazione fattivo dialettico e costruttivo. Il comune è ben lieto che la nuova sede, che non è soltanto di Sezze, ma intercomprensoriale, possa dare risposte concrete alle domande dei cittadini”. Per Domenico Guidi, primo cittadino di Bassiano: “Questa iniziativa è una risposta alle esigenze dei pensionati, dei cittadini e dei giovani, che devono usare i sindacati per dare delle soluzioni ai loro bisogni. Oggi, che di esigenze ce ne sono tante, qualche movimento, come un sindacato, riesce a dare almeno un punto di riferimento per affrontare i problemi del quotidiano. I nostri cittadini vogliono risposte più concrete e noi, insieme con il nuovo UILP, cercheremo di dargliele”.

 

Il segretario nazionale Miniati

Iniziative clamorose per la terza età: “Una giornata di anziani a letto”

“La UILP, nell’arco degli ultimi mesi, ha aperto quasi 60 nuove sedi, per risolvere il problema della mobilità degli anziani. Questo è un momento di grande difficoltà per gli anziani, di sbandamento: noi sentiamo il bisogno di stare con loro! L’informazione, tramite importante tra giovani e anziani, ha diffuso l’idea che questi ultimi costino troppo. Fortunatamente i giovani non cadono nella trappola: alla manifestazione di Roma del 3 aprile ne erano presenti 100.000, nel milione di anziani. Non li abbiamo portati noi e neanche altre associazioni; capiscono che il sindacato è fiducia, e persone serie vi lavorano. Dobbiamo fare iniziative provocatorie. Una di queste la realizzerò al più presto: una giornata in cui gli anziani rimangono tutti a letto. Con loro, l’Italia si ferma. Troppa gente non si rende conto che gli anziani sono una risorsa enorme. Una sede come questa può fare molte cose: assistenza fiscale, pratiche per le pensioni e anche incontri di educazione alimentare, gite e feste”

articoli anno 2004 - 2009