fare musica a Sezze

Sezze, 14 gennaio 2018

ore 17,00 Auditorium Mario Costa

ingresso libero

  13a RASSEGNA MUSICALE ANNI '60 e '70  

RASSEGNA DI ARCHEOLOGIA MUSICALE SETINA

servizio fotografico di Ignazio Romano

servizio fotografico completo al più presto

“Abbiamo tutti un sogno, una fotografia, una canzone prigioniera in un juke box che ci ha lasciato un segno un po’ di nostalgia”

È con queste parole -firmate Dati, Bigazzi, Del Turco- che domenica 14 gennaio 2018 alle ore 17.00 c/o l’Auditorium M. Costa si aprirà la Rassegna di Archeologia musicale anni 60/70. 
Una rassegna che quest’anno spegne 13 candele. 13 anni e non sentirli per chi, come noi, ha sulle spalle trionfi e sconfitte, sbagli, battaglie. Ne è passato di tempo per tutti noi musicisti -ancora giovani- che saliremo sul palco. Ragazzi dentro e fuori, alla ricerca dell’Isola di Wight, innamorati di un America che non c’è più. Tutto era più bello o almeno a noi sembrava così. Eterni eroi. Il tempo sembrerebbe non essere dalla nostra parte. 

Eppure le lancette dell’orologio si muovono, scoccano puntuali e ancora sprizzano energia, note, riff. Come prima, più di prima, per dirla come i versi di una canzone degli anni ’60 portata al successo da Tony Dallara. Ogni giorno, ogni istante il nostro mondo, tutto il mondo si presenta così come è, e quel manifesto di un tempo che pare non tornare più, in realtà immortala la vita in ogni angolo di paese: Sezze, Roccagorga, Bassiano, Latina, Campoleone, Cisterna, Velletri, Pomezia, Lenola, Terracina, Vicenza, Roma. Queste sono solo alcune delle tappe che abbiamo toccato durante la nostra carriera di musicisti, nelle piazze, nei teatri e nelle sale da ballo. Forse sì partita per gioco, forse sì sognata per mestiere, ma comunque giocata, pensata, vissuta in pieno e in prima linea. Tra gli anni ‘40 e ‘50 siamo nati, tra gli anni ‘60 e ‘70 abbiamo incontrato gruppi, band, cantanti - tutti famosi. In diverse occasioni abbiamo avuto l’onore di suonare prima del concerto di quel gruppo o di quel cantante famoso. 

È stata senz’altra questa una esperienza indimenticabile aver calcato lo stesso palcoscenico e a volte anche suonato con gli stessi strumenti. Tra gli anni ‘70 e ‘80 c’eravamo anche noi. Chi con la speranza di spiccare il volo e diventare famoso chi invece solo per il gusto di essere protagonista ed esibirsi davanti a migliaia di persone.
Anche noi eravamo entrati nel tempio della musica pop, della musica che conta. Non avremmo fatto la fortuna dell’Equipe 84, dei Camaleonti, della PFM, di Venditti, di Morandi, ma ne abbiamo fatta di strada, e ci siamo ancora oggi con passione, forza e coraggio. Noi non avremo vinto, o forse si, ma di certo abbiamo vissuto e viviamo. Viviamo amicizie, viviamo una vita professionale e familiare, viviamo una passione chiamata musica, la viviamo da nonni e da genitori. 
Di certo abbiamo vinto,
“e il sogno va più in là di tanto tempo fa”.

 PROGRAMMA 

 condotto da Alessandro Grossi

 

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