fare musica a Sezze

Sezze, 16 gennaio 2011

ore 17,30 Auditorium Mario Costa

ingresso libero

 6a RASSEGNA MUSICALE ANNI '60 e '70 

RASSEGNA DI ARCHEOLOGIA MUSICALE SETINA

I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA

“Noi.. che aspettavamo con ansia le 13,00 di sabato per ascoltare la HIT PARADE con Lelio Luttazzi”

“Noi .. Che il massimo del top era portare i pantaloni a ” zampa d’elefante”

“Noi che la penna era la biro e non la pen drive”

“Noi che andavamo in discoteca la domenica pomeriggio e ritornavamo a casa alle 19!”

“Noi che…. avevamo tanti sogni ed ora abbiamo tanti ricordi…”

“Noi che gli strumenti musicali li acquistavamo a rate, dopo aver lavorato tutta un’estate…”

“Noi che i soldi dei concerti li utilizzavamo per sostenerci nello studio…”

Con grande piacere e soddisfazione, il Comune di Sezze e l’Associazione culturale Il Grillo presentano la 6a Rassegna musicale anni 60 e 70.

Come ogni anno proviamo a proporre uno sguardo sull'Italia della seconda metà del ‘900 attraverso la musica. Il clima sociale, culturale, economico, i rapporti famigliari, la mentalità, le scale di valori, lo stile e il tenore di vita, il modo di vivere la sessualità, gli svaghi, le aspettative di quelli che allora erano "la nuova generazione" tornano sul Palco del Costa il 16 gennaio 2011 alle ore 17.30. Saliranno sul palcoscenico quelli che sono i ricordi, i sogni, gli istanti, le parole dagli anni 60 agli anni 80: divertente, curiosa, nostalgica e insieme ironica, sempre lieve e spiritosa la Rassegna…

Sul palco 8 gruppi del panorama musicale setino e dei paesi limitrofi, gruppi che negli anni 60 e 70 hanno calcato le scene di piazze della provincia, di sale da ballo, e per i più bravi e forse anche più fortunati di importanti piazze dell’Italia musicale che si rialzava da periodi bui, speranzosa e senz’altro più genuina e meno chiacchericcia e polemica.

Sulla scia di famosi gruppi musicali inglesi, i Beatles e i Rolling Stones, anche in Italia negli anni '60 prese il via un prevedibile processo di imitazione. Contribuivano a sostenere il nuovo fenomeno due elementi: la egemonia culturale che andava esercitando sul costume la Gran Bretagna (e più in generale il mondo anglosassone) e la fame di musica e di novità del mercato italiano della musica, allora uno dei più ricchi del mondo.

Formare un complesso, come venivano chiamati allora i gruppi beat, non era difficile, il repertorio poteva essere ricavato dai successi inglesi, recuperabili sul posto dopo qualche viaggio, oppure ascoltando Radio Caroline o Radio Luxembourg, le radio private musicali inglesi.
Anche la tecnica non era un problema, bastava un minimo di capacità di padroneggiare gli strumenti, sia per la semplicità del genere beat, sia per gli standard piuttosto bassi ai quali tutti si uniformavano (i virtuosi di chitarra dovevano ancora arrivare, così come gli assolo di basso e batteria mutuati dal jazz). Ascoltando molti dei primi 45 giri degli inizi dell'epoca beat ci si può fare una idea della tecnica spesso elementare e quasi sempre derivativa dai modelli stranieri. Ci pensava l'entusiasmo sia di chi suonava sia di chi ascoltava a compensare il tutto.

La formazione tipica era mutuata da quella dei Beatles: voce e chitarra ritmica (di accompagnamento), chitarra solista, basso, batteria. La chitarra ovviamente era elettrica, tipicamente una semplice Fender, spesso usata senza distorsore o altri effetti.
Alcuni seguivano la variante Stones, con un cantante front-man aggiunto, libero da strumenti da suonare, se non un tamburello con cui sottolineare il ritmo. Altri cercavano la originalità attraverso uno strumento ulteriore, tipicamente l'organo Hammond o Vox o Rhodes, secondo il modello degli americani Doors o, più tardi, degli inglesi Procol Harum e Moody Blues. Nel momento magico del Rhythm & Blues qualcuno tentò anche l'innesto del sax. A Sezze ed in provincia diversi furono i gruppi che diedero vita a questo tipo di musica. Domenica 16 gennaio, alle ore 17,30 avremo modo di poterli riascoltare. Ideatore e organizzatore dell’evento Piero Formicuccia

 

 PROGRAMMA 

Il 16 gennaio 2011, alle ore 17,30, presso l’Auditorium “Mario Costa” si è tenuta la sesta edizione della rassegna di archeologia musicale anni 60 e 70.

 La serata è condotta da Piero Formicuccia e da Vincenzo Danieli

con la partecipazione di  

 1- BEST SIDE

Reali Angelo

Viglianti Gianni 

Ferrarotto Cristian 

Cappadocio Cristina

Mantuano Gabriele

Masi Ildo


2- GLI EX 

 Fiacco Amerigo

Di Raimo Alessandro Notarfonso Carlo

Del Duca Pietro

Setini Bruno

Rufo Umberto


3- I NUOVI DUKI

Quirino Cifra

Giacomo Mercuri

Luigi Mercuri

Angelo Magali
Luciano Paladinelli

Diletta Nasso


4- SISTEMA SOLARE

Di Prospero Vincenzo

 Viglianti Gianni

Mansi Angel
Formicuccia Piero

Marchionne Stefano Tramontano Fabio


5- JAZZ PLEASE QUARTET 

  Antonella Caiazzo

Paolo Scandozza

Vincenzo Bianchi
Gianfranco Iaccarino

 


6- LA VECCHIA STORIA

 Federici Paride

Di Lenola Giancarlo

Rossi Aldo

Savo Emilio


7- GREEN SAUND

Vincenti Gianni

Violanti Memmo

Caradonna Sandro

Frateschi Simone

Paniccia Fausto

GRAN FINALE

 

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